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DicembreA Dicembre guardiamo l’orto e pensiamo che forse è arrivato il momento di riporre gli attrezzi, tuttavia ci sono ancora dei lavoretti che potremmo ultimare prima dell’anno nuovo. InOrto ha già scritto un post sui lavori da fare nell’orto di dicembre, ma crediamo di potere aggiungere ancora qualche suggerimento, a dimostrare che non c’è stagione in cui l’orto ci conceda riposo, a meno che non si desideri farlo.

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La prima cosa che vorrei consigliarvi è un po’ di riposo. L’anno è stato lungo e adesso possiamo anche starcene al calduccio a pensare all’orto e al giardino che verrà.

Però se proprio non riuscite a stare fuori dall’orto e lontano dalle vostre piante,  guardiamo cosa altro può essere rimasto incompiuto.

Nel frutteto – Raccogliamo cachi e kiwi e mettiamoli in un luogo fresco e asciutto per farli maturare e poterli consumare comodamente nei prossimi mesi. Facciamo dei trattamenti preventivi agli alberi da frutto con la poltiglia bordolese per tenere lontane le malattie fungine. Se il terreno non è intriso di acqua o gelato possiamo spostare gli alberelli da frutto o gli arbusti a cui avevamo pensato di cambiare posto. Usiamo la cenere di legna come fertilizzante.

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Dicembre: il gelo è alle porte. Lo sapete che sono proprio le gelate a dirci quando è meglio seminare? Conoscerne le date è cosa importantissima, ma come fare? Non dico di essere come mia madre, da sempre abituata a vivere a stretto contatto con la natura, che guarda il cielo, annusa l’aria e capisce quando ci sarà la prossima gelata e in base a quello si muove nell’orto. Per noi comuni mortali la cosa migliore è iniziare, se ancora non lo abbiamo mai fatto, a guardare con occhi attenti gli eventi metereologici, segnarli su un calendario e con gli anni diventare degli esperti conoscitori del clima della nostra zona, con tutte le varie oscillazioni ed eccezioni. In base al nostro ‘calendario delle gelate’ organizzeremo le semine, proprio come facevano i vecchi ortolani: quelle estive le faremo dopo quella che si suppone essere l’ultima gelata primaverile o in tarda estate per le zone a clima mite. Gli ortaggi primaverili si semineranno invece 4/6 settimane prima dell’ultima gelata prevista, mentre le semine autunnali andranno programmate 8/12 settimane prima delle gelate invernali.

Per i neofiti: seguite le previsioni del tempo a livello locale e cercate aiuto nel sito dell’ARPA (Agenzia regionale protezione ambientale: è organizzato su base regionale e può darvi una mano.

Lo so il tutto sembra molto aleatorio, ma in fondo chi coltiva l’orto sa accettarne gli imprevisti e i misteri.

foto di Gilmoth da flickr

Pensavate che con l’avvicinarsi delle feste potessimo goderci anche noi ortonauti un meritato riposo? Non del tutto, l’orto non ama la solitudine e richiede ancora un po’ della nostra compagnia, ma consolatevi le cose da fare in dicembre non sono molte, guardiamole insieme e rimbocchiamoci le maniche.

– Se vivete nelle località a clima mite (beati voi!) potete ancora seminare fave, piselli e valerianella. Inoltre, ora o mai più, possiamo mettere a dimora anche agli e cipolle.

– Anche il frutteto vuole la sua parte e, se il tempo non è troppo inclemente, si possono piantare nuovi alberelli, che potranno radicare durante l’inverno prima della ripresa vegetativa, magari affiancandogli dei tutori per aiutarli a non soccombere ai gelidi venti invernali.

– Proteggere dal freddo le aiuole o vasi che ospitano ancora qualche ortaggio (lattuga, carote, etc.)  coprendoli con del tessuto non-tessuto.

– Raccogliere, prima delle gelate, gli ultimi cavolfiori. Per una protezione improvvisata e di breve durata potete sollevare sulla testa del cavolo le foglie esterne, proprio come un foulard per un mal di denti .

– In giardino ultimare le vangature e le lavorazioni del terreno, dopo avere aggiunto abbondante sostanza organica, e poi lasciate che le piogge e il gelo facciano il resto, affinando e preparando il suolo alle semine primaverili. Per una volta che siano gli agenti atmosferici a sudare per noi!

foto di Rob Watling da flickr

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