Buonasera,
sono un impiegato, nato a Napoli il 1955. Io e mia moglie abbiamo messo a dimora circa 80 piante di ulivo, di circa 4 anni. Siamo provetti agricoltori, ma l’entusiasmo non ci manca. Vorrei rivolgere alcune domande:
1a domanda: il concime – con composizione NPK: 7/7/7/ è idoneo alle giovani piante avendo presente che il terreno è semi argilloso?
2a domanda: ci sono alcuni alberi che a mio avviso presentano la malattia “Occhio di pavone”, dato che noi vorremmo operare con il massimo rispetto ad una agricoltura biologica, la poltiglia bordolese preparata come segue:100 gr di solfato di rame con, 65 gr di calcio idrato per un totale di 10 lt d’acqua va bene?
3a domanda: vanno irrorate tutte le piante o solo quelle che presentano la malattia?
Il terreno si trova s.l.m. circa 400 mt. in provincia di Avellino.
Vi ringrazio anticipatamente e buon lavoro.
(Vincenzo – Avellino)

Risposta

Salve Vincenzo,
anche se tu e tua moglie siete dei provetti agricoltori, come tu dici, ci sembra, da quello che scrivi, che siete molto preparati!
Riguardo alla concimazione ti dico che per l’età del tuo impianto dovresti attuare una concimazione di allevamento ovvero mirata allo sviluppo vegetativo di chioma e radici, in particolare dello sviluppo delle radici che devono progressivamente conquistare il loro spazio sotterraneo, per questo i concimi migliori sono quelli con prevalente titolo di azoto – quello descritto dal primo numero della serie es. 7- 7 – 7; ti consiglio concimi azotati come il nitrato di calcio, nitrato di potassio e urea – si considera una somministrazione di 100 – 200 gr di azoto per pianta, ma essendo il tuo terreno semi argilloso considera pure una dose media di 150 gr.
Per la patologia dell’ “Occhio di pavone” – Cycloconium oleaginum – ti suggerisco di utilizzare, in luogo della poltiglia bordolese degli anticrittogamici sempre biologici – rameici ma a base di ossicloruri, riguardo alle dosi da impiegare considera variano in funzione del prodotto che acquisterai – in commercio ne trovi diversi.
Ti consiglio di trattare tutte le piante oltre quelle malate – a scopo preventivo – una volta in primavera e la seconda in autunno.
Salute e buon oliveto!

2 commenti
  1. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Salve,
    ho impiantato 5 ulivi di due anni di età alle quali ho dato concime azotato,
    ora mi ritrovo con questi ulivi a due mesi dal trapianto da fitocella con le foglie ormai secche e a terra, sarà dovuto al concime o alle gelate?
    Grazie,
    (Lorenzo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Lorenzo,
      le operazioni di trapianto sono sempre delicate, pregiudicano la vita della pianta, sia nei primi anni nell’attecchimento, sia negli anni a venire, per il suo sviluppo.
      Probabile che il tuo caso sia dovuto ad un’eccessiva concimazione su piante piccole le quali non hanno recepito tutto il concime e sono quindi seccate causa indigestione radicale…dubito siano seccate per le temperature.
      Riprovaci che l’olivo è una pianta fantastica!
      Salute e buon orto.

      Rispondi

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