Piante grasse: come coltivarle e curarle

Piante grasse o succulente: un mondo sorprendente

Le piante grasse sono un gruppo di specie molto vasto e gradevole, dalle forme più varie e facili da coltivare anche da coloro che pensano di avere il “pollice nero” .

Questo gruppo di specie così graziose (e a volte spinose!) perdonano tanti nostri errori e dimenticanze, riprendendosi in modo sorprendente da fasi di trascuratezza e sopravvivendo.

Questo però non significa che per averle belle e al massimo del loro splendore le cure da dedicare loro siano trascurabili. Rispetto ad altre categorie di piante richiedono pochi interventi, ma mirati e indispensabili.

Fiore di cactus - InOrto
Piante grasse - InOrto

Perché si chiamano succulente

Le piante grasse vengono anche chiamate succulente perché grazie a delle modificazioni anatomiche presentano dei tessuti carnosi e succosi, che tecnicamente si chiamano parenchimi acquiferi, cioè tessuti specializzati per l’accumulo di sostanze di riserva (soprattutto acqua e zuccheri) in modo tale da resistere a periodi di siccità. Questi tessuti sono infatti come delle spugne che conferisce loro un aspetto carnoso.

Le piante capaci di vivere in condizioni di scarsa umidità sono anche definite xerofite, cioè piante “amanti della siccità”, ma non tutte le xerofite sono necessariamente anche piante succulente.

La maggior parte delle piante grasse ha anche fusto e steli compatti, tondeggianti o colonnari, allo scopo di concentrare tutte le sostanze in poco spazio, ottimizzandoli. Gli steli carnosi sono in grado di fare fotosintesi clorofilliana.

Queste loro caratteristiche le rendono adatte ai climi aridi come meccanismo di adattamento. Possono tollerare lunghi periodi di assenza di irrigazione, anche se prolungando troppo questo periodo, il loro aspetto ne risente molto. Un conto infatti è la sopravvivenza di una pianta, un altro conto è che abbia un bell’aspetto, dato da un buon turgore, colore, fioritura e crescita armoniosa.

Peli, spine e cere

I peli, le spine e le cere presenti sulla superficie di queste specie rivestono il ruolo principale d ridurre la traspirazione dell’acqua. Le spine inoltre aiutano queste specie ad essere più protette dagli animali che se ne vogliono cibare.

Piante grasse e cactus

I cactus sono un gruppo di piante grasse o succulente che comprende molte specie, ma non tutte le piante grasse sono cactus. I due termini non coincidono, insomma, ma i cactus sono un sottogruppo all’interno del gruppo più ampio delle piante grasse.

Aloe brevifolia - InOrto
Echeveria - InOrto

Piante grasse in vaso

La coltivazione delle piante grasse ha luogo molto comunemente in vaso, dove la crescita è lenta e dove si ha il vantaggio di poterle spostare.

Non tutte loro però sono piante da appartamento, perché l’ambiente interno anche se garantisce un calore ottimale, non offre la luce sufficiente. Anche in stanze luminose con doppie finestre non sempre si ha la luce che queste specie richiedono.

Molte di esse infatti temono il freddo invernale e soprattutto le piogge troppo abbondanti e frequenti.

Di vasi ne esistono tantissimi modelli ma il materiale migliore per queste specie è la terracotta perché è traspirante.

Trapianto in vaso

Nei vivai si possono reperire tantissime piantine grasse, che si acquistano in vasetti minuti da cui però vanno trasferite perché questi sono certamente sottodimensionati anche per le esigenze iniziali della pianta.

Il terriccio per piante grasse

Dato che le piante grasse rifuggono i ristagni idrici, fin dal trapianto è importante assicurare loro un substrato adatto, che consenta un drenaggio efficiente.

Il terriccio specifico per le piante grasse contiene quindi materiali drenanti come sabbia, pomice, perlite. Spesso hanno una base torbosa a cui vengono appunto aggiunte delle sabbie silicee.

Esempi di piante grasse adatte ai vasi

Le aloe

Tra le piante grasse e succulente più comuni, una menzione speciale merita l’Aloe, di cui si trovano tante specie. Tra queste, l’Aloe vera è particolarmente amata e benefica per il suo gel, usato per la preparazione di tanti cosmetici e anche per uso alimentare. L’Aloe, di cui esistono anche tante altre specie (Aloe arborescens, Aloe brevifolia) ha una spiccata attitudine ad autopropagarsi, così che nell’arco di pochi anni si riescano ad ottenere miriadi di nuovi esemplari da diffondere, regalare, barattare.

Le aloe in vaso se esposte al freddo e all’umidità invernale ingialliscono facilmente. Poi tendono a riprendersi con la bella stagione, ma è sempre bene stare attenti alle gelate, coprendo le piante o spostando in vasi in punti riparati.

Echeveria

L’Echeveria è una deliziosa succulenta di piccola taglia, con foglie disposte a rosetta, sempre come meccanismo di adattamento naturale. L’Echeveria in vaso può stare anche all’aperto durante la bella stagione ma in inverno è utile ricordarsi di proteggerla nel caso di forti abbassamenti termici.

Piante grasse in piena terra

Le piante grasse possono crescere bene anche direttamente all’aperto, in piena terra, a patto che vengano rispettate le condizioni climatiche e di terreno.

Bisogna scegliere quelle specie più resistenti al freddo invernale e assicurare che il terreno in cui le piantiamo sia ben drenato.

Le piante grasse sono adatte alla creazione di giardini rocciosi, come ricadenti, tappezzanti, ma anche come piante isolate. Tutto dipende dalle loro dimensioni e portamento.

Dato che di specie ne esistono molte, citiamo giusto due esempi tra i più noti.

Fico degli ottentotti - InOrto
Agave americana - InOrto

Agave americana

L’Agave è una pianta succulenta a taglia grande, con foglie verdi-grigiastre, in certe varietà bordate di giallo, con forma di spada che raggiungono lunghezze fino a 3 metri e sono provviste di spine ai margini e sulla punta.

La pianta resiste anche di qualche grado sotto lo zero e richiede poca acqua, soprattutto nelle fasi giovanili e in estate. Si tratta di una pianta adatta alle aiuole in varie composizioni vegetali nei giardini e nei parchi.

Fico degli ottentotti

Il fico degli Ottentotti (Carpobrotus edulis) è una classica pianta grassa tappezzante e ricadente, adatta ad essere impiegata sui muretti, che abbellisce con le sue foglie carnose, strette e allungate, e i suoi fiori rosa. Per fiorire però richiede posizioni ben soleggiate. Resiste fino anche a -5°C e tende a diventare invasiva, quindi se la si mette insieme ad altre piante, il suo sviluppo dovrà essere un po’ regimato.

Cure alle piante grasse - InOrto
Piante grasse in vaso - InOrto

Cura delle piante grasse

Per fortuna le pianta grasse sono poco esigenti: bastano piccoli gesti importanti per favorire la loro crescita armoniosa, in molti casi la fioritura e sicuramente la loro salute.

Come innaffiare le piante grasse

Le piante grasse vanno annaffiate poco ma non dimentichiamoci di loro troppo a lungo. Bisogna dare acqua ogni volta che si nota che il terriccio è completamente asciutto, osservandolo ma sentendo anche con un dito.

Quando piove molto e spesso bisognerebbe fare in modo di coprire le piante da questo allagamento continuo, o spostare in vasi sotto tettoie o altri ripari.

Quando le piante grasse assumono un colore marrone o giallo è segno evidente che stanno ricevendo troppa acqua.

Rinvasi

Le piante grasse ogni tanto vanno rinvasate in contenitori più grandi, in modo tale che le radici guadagnino nuovo spazio per crescere. Non c’è una cadenza fissa per farlo, ma sicuramente quando si nota che le radici fuoriescono dal foro in fondo al vaso, la pianta sta chiedendo soccorso. Estraendola dal vaso con tutta la terra noterete quanto le radici si sono tutte avviluppate in cerchi per sfruttare al massimo la poca terra presente. Superfluo aggiungere che per estrarre piante spinose servono dei guanti di pelle da giardinaggio!

Prima di procedere al trapianto in un nuovo vaso è importante smuovere un po’ le radici e spuntarle con una cesoia pulita. Come accortezza, è bene attendere due giorni che questi tagli cicatrizzino prima di procedere al trapianto nel nuovo vaso.

Anche se non c’è una cadenza fissa, indicativamente i rinvasi si praticano ogni due anni circa.

In particolare dei rinvasi sono necessari quando si devono sfoltire le piante con forte attitudine ad emettere polloni, ovvero nuovi getti che, opportunamente separati, danno vita a nuove piante. Lasciare tutti i nuovi getti nel vaso insieme alla pianta madre è un errore perché col tempo si genera una forte competizione tra loro nel poco spazio e iniziano ad ingiallire e a deperire.

Malattie e parassiti delle piante grasse

Tra le principali ragioni della morte delle piante grasse vi è il marciume radicale o del colletto, causato da funghi patogeni, favoriti principalmente da eccessi di umidità del terriccio e da scarso drenaggio.

Piante grasse fiorite in vasi - InOrto
Pianta grassa - InOrto

Tra i parassiti animali citiamo:

  • Cocciniglie, soprattutto quelle farinose bianche, che estraggono linfa dai tessuti vegetali causando degli ingiallimenti. Come rimedi, si possono semplicemente pulire le piante attaccate con una spazzola delicata, oppure trattare con olio di lino o olio di soia, che hanno sia un effetto deterrente sia effetto insetticida;
  • Afidi e mosche bianche, che possiamo cacciare con estratti di ortica o debellare con sapone di Marsiglia o sapone molle ad uso agricolo
  • Acari, che possiamo allontanare irrorando un decotto di aglio.
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