Come e quando piantare un albicocco
Per piantare un albicocco i periodi più indicati sono l’autunno, prima dell’arrivo del freddo, o la primavera.
Piantine innestate
Il metodo più utilizzato e più comune per far crescere un albicocco nel proprio giardino o frutteto è quello di iniziare con delle piantine di uno o due anni già innestate, cioè già costituite in vivaio da un abbinamento portinnesto e nesto. L’innesto è una pratica da tanti anni consolidata in frutticoltura e consiste nel comporre una pianta partendo da due piante: una di esse fornire l’apparato radicale, scelto per alcuni aspetti fondamentali: vigoria, adattabilità a certi terreni, resistenza ecc.; l’altra, il nesto, è la parte superiore, e i frutti avranno le caratteristiche di quest’ultima.
Come piantare un albicocco
Una volta che si è scelta la posizione adatta, per procedere col trapianto di un albicocco è necessario scavare una buca abbastanza fonda e larga, più grande rispetto alle dimensioni della zolla di terra. Questa accortezza garantisce un buon dissodamento della terra che starà a contatto con le radici, le quali man mano cresceranno e non devono trovare l’ostacolo di un terreno troppo compatto.
La terra di scavo della buca sarà mescolata ad una generosa dose di letame o compost o humus di lombrico, come concimazione di fondo. Non è consigliato interrare questi prodotti solo sul fondo della buca.
Noterete che molta probabilità le radici della pianta, soprattutto se si trova nel vaso da molto tempo, sono un po’ attorcigliate. Per aiutarle ad espandersi è utile smuoverle leggermente, prima inserire la pianta nella buca. La buca va poi ricoperta, facendo in modo che il punto di innesto resti fuori. Il punto di innesto è abbastanza riconoscibile perché si presenta come un leggero rigonfiamento alla base del tronco.
Infine, si preme la terra e si annaffia.
Piantare un nocciolo di albicocca
L’idea di seminare direttamente un albicocco è molto divertente e ci fa scoprire il processo naturale di nascita di una piantina. Se ci interessa fare questa prova, non dobbiamo far altro che raccogliere almeno 4 o 5 noccioli da albicocche consumate e piantarne ciascuno in un vasetto riempito con del buon terriccio. Magari non tutti i noccioli germineranno, per questo si consiglia una semina multipla.
Bisogna precisare che con questo metodo otterremo facilmente un albicocco che darà frutti diversi da quelli da cui abbiamo estratto il seme, per ragioni di mescolanza genetica dei caratteri per le piante avviate da seme. Le piante che si comprano nei vivai sono tutte frutto di propagazioni diverse, incroci e selezioni, per rispondere a determinate caratteristiche.
Per questa ragione, praticamente nessuno pianta un albicocco a partire dal seme, a meno che non lo desideri fare per proprio piacere e perché magari con questo atto coinvolge un bambino, che vedrà negli anni la crescita del proprio alberello.
Scelta della varietà
Di albicocche ce ne sono tante varietà e ibridi e possiamo scegliere in base a diversi parametri chiedendo ai vivaisti o consultando le descrizioni sui cataloghi.
Un fattore di scelta è ad esempio l’epoca di maturazione che ci interessa, oltre che il sapore. Se si intende piantare più albicocchi diventa interessante scaglionare la maturazione dei frutti il più possibile, piantandone di diversi gradi di precocità.
Se si vuole coltivare con un sistema più ecosostenibile possibile è interessante anche orientarsi sulle varietà antiche, solitamente tolleranti alle patologie tipiche della specie, e quindi meno bisognose di trattamenti.
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