Le varietà di mela

La mela: un toccasana da coltivare e mangiare

La mela è uno dei frutti più amati e consumati. Il nostro Paese è uno dei maggiori produttori d’Europa di mele e ne esporta una grande quantità. Anche noi possiamo coltivare con relativa semplicità un albero di melo in giardino o accanto all’orto per raccogliere i nostri frutti e mangiarli appena maturi. La mela ha anche il pregio di una lunga conservazione dopo la raccolta ed è ricca di vitamine e sali minerali.

Varietà di mele nel frutteto - InOrto
Mele rosse su ramo - InOrto

I diversi tipi di mele hanno sapori e caratteristiche un po’ diverse tra loro. Se ci piace l’ideale di coltivare un melo o avviare un piccolo frutteto, è utile esplorare il panorama varietale.

Così potremo scegliere al meglio le mele che più fanno per noi, da coltivare e da mangiare.

Melai di Melannurca - InOrto

Le varietà comuni di mele

Siamo tutti abituati ad acquistare e consumare le mele più comuni, che troviamo sul mercato praticamente tutto l’anno. Sono le varietà commerciali, quelle di cui viene praticata una coltivazione intensiva nelle aree geografiche più vocate.

  • Mele delicious: Red e Golden Delicious sono tra le mele più note e da sempre presenti in commercio. La Red delicious assume una consistenza un po’ farinosa dopo la maturazione, invece la Golden mantiene abbastanza a lungo la croccantezza. Una sua variante è la Gold Rush, simile nel colore e nell’aspetto, ma provvista di tante lenticelle sulla buccia.
  • Mela Royal gala: una mela molto dolce, croccante e succosa, dalla buccia rosa striato, che appare sul mercato ad agosto. Non si conserva molto a lungo.
  • Mela Fuji: una varietà prodotta in Giappone da quasi un secolo e ormai molto diffusa da noi. Molto succosa e croccante, ha una buccia rosa a striature verdastre.
  • Mela Renetta: la renetta è verde-gialla un po’ schiacciata. Sapore acidulo ma adattissima per la cottura e le marmellate.
  • Mela Annurca: è una mela della Campania che ha ricevuto anche un riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) come Melannurca Campana. Il frutto è rosso, compatto e dalla polpa bianca, molto gradevole. La tradizione vuole che queste mele vengano raccolte prima della maturazione completa e vengano lasciate ad arrossare sui cosiddetti “melai”. Questi sono piccoli appezzamenti di terreno ricoperti di materiale soffice che un tempo era la canapa, oggi più facilmente trucioli di legna. Su questo tappetino vengono distese le mele in un unico strato, in modo che restino separate. Le mele vengono rigirate spesso perché si possano arrossare tutte le loro parti fino a maturazione completa. Questa tecnica è ciò che rende unica la Melannurca.
  • Mela Pinova: una mela grande, di colore rosso chiaro, dolce-acidula.
  • Mela Stark: frutto di colore rosso scuro, lucida, insieme alla Red Delicious potrebbe essere la classica “mela di Biancaneve”. Si conserva bene.
  • Mela Red love: questa è una nuova varietà di mele a polpa rossa, quindi particolare rispetto alle precedenti.
  • Mela Granny smith: mela verde dalla polpa acidula e molto croccante.

Varietà locali e antiche

Oltre alle mele comuni e commerciali, esiste un mondo tutto da scoprire di varietà di mele antiche o legate ai territori in cui si sono sviluppate. Una vera biodiversità di mele tutta da apprezzare, per caratteristiche organolettiche ma anche per la rusticità di coltivazione. Sono piante forse meno performanti dal punto di vista produttivo, ma spesso di ottima qualità e che non hanno niente da invidiare alle altre in termini di sapore.

Per poterle scoprire è utile consultare dei cataloghi di vivaisti specializzati proprio nella moltiplicazione di antiche varietà. Vi trovate informazioni utili sull’epoca di maturazione di ogni tipo di mela disponibile, sulla resistenza alle malattie e indicazioni sul sapore e la pezzatura.

Varietà di mele antiche - InOrto
Mela gialla - InOrto

Nei cataloghi possiamo spesso trovare anche le mele cotogne, che però sono un’altra specie. Il frutto della cotogna è una via di mezzo tra la pera e la mela, è peloso e viene utilizzato soprattutto per la marmellata.

Qui sotto qualche esempio:

  • Mela Astrakan, dalla buccia rossa striata di giallo, con maturazione precoce, a metà luglio. La polpa è succosa, dolce-acidula e aromatica
  • Pirlos: mela bianca rosata, anch’essa matura a luglio. Aromatica, succosa e dall’acidità bilanciata.
  • Mela Belfiore, di colore giallo e maturazione ad ottobre. Il sapore è dolce, succoso, con acidità bilanciata.
  • Bella di Boskop, colore rosso e giallo, maturazione ad ottobre, frutto agrodolce e croccante
  • Durello modenese: questa è una mela piccolina rispetto alle altre, ma ha il pregio di una lunga conservabilità. Matura in ottobre inoltrato ed è molto dolce e succosa.
  • Eletta: una mela rosso-arancio che matura ad agosto. Ha un sapore acidulo ed è succosa e croccante.
  • Napoleone: una mela a maturazione settembrina, color rosso e giallo chiaro. Il sapore è dolce-acidulo, polpa profumata e consistenza croccante e succosa.
  • Pomella di Soligo: una mela dalla forma leggermente schiacciata, che matura a ottobre. Molto piacevole, succosa, aromatica e soda.
  • Renetta Champagne: matura ad ottobre, e ha una forma un po’ schiacciata. Acidula, soda, succosa e croccante.
  • Mela di S. Giovanni: è una melina molto piccola ma di sapore delizioso, dolce-acidulo. Matura a fine giugno, proprio nel periodo di S. Giovanni. La pianta ha una taglia contenuta: questa è la varietà ottimale per una coltivazione in vaso.
Cestino con mele rosse - InOrto

La resistenza alle malattie delle vecchie varietà

Le varietà antiche mediamente sono tutte più rustiche e resistenti rispetto a quelle commerciali, ma alcune lo sono in maniera più spiccata. Alcune invece sono leggermente sensibili a ticchiolatura e oidio, le principali malattie fungine del melo.

Per limitare al massimo i trattamenti, anche quelli con prodotti sostenibili, puntare sulle varietà più resistenti geneticamente significa partire col piede giusto.

Possiamo trovare un buon punto di incontro tra questo aspetto, l’epoca di maturazione che ci interessa e non in ultimo il sapore. Chi poi intende progettare un frutteto vero e proprio, non ha che da sbizzarrirsi nel combinare un insieme di meli a maturazioni scalari e qualità diverse.

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