Títolo della lista 1
Títolo della lista 2
Títolo della lista 3

Se possediamo un semenzaio, riscaldato o non, iniziano ad essere possibili alcune semine, in modo da avere tempestivamente le prime piantine da trapiantare poi nell’orto o in serra.
In base al clima, possiamo procedere già con le seguenti semine:
I semi vanno inseriti possibilmente nel numero di 1-3 per ogni vasetto o alveolo, per non far nascere le piantine tutte appiccicate. Quanto alla profondità, è bene non esagerare: basta coprire i semi con appena un velo di terra.
Sicuramente gennaio è il momento di progettare le aiuole che accoglieranno le coltivazioni primaverili e anche di fare un inventario delle sementi che si hanno, in vista di nuovi acquisti.
Per non rischiare di restarci male e sprecare tempo e semi, ecco quali sono i principali errori da non commettere:
Oltre alle semine, a gennaio possono anche essere realizzati dei trapianti, con le dovute cautele e precauzioni, facendolo solo quando il clima lo consente ed evitano i momenti di gelo.
Tra le colture che si possono mettere a dimora a gennaio, vi sono:
Per il trapianto delle piantine in inverno, ecco che cosa bisogna evitare accuratamente:
In inverno le possibilità di raccolta dipendono fondamentalmente da quanto e quando abbiamo seminato durante i periodi precedenti, perché gli ortaggi per arrivare pronti in questo mese hanno richiesto tanti mesi per svilupparsi.
In particolare, a gennaio si raccolgono:
Le colture sul balcone a gennaio potrebbero riguardare l’ultima fase degli ortaggi invernali ancora da raccogliere (vedasi sopra), ma anche le nuove semine.
A gennaio sui balconi possiamo infatti sfruttare la possibilità di seminare qualcosa in semenzaio protetto, all’interno del quale si possono anche collocare dei semplicissimi sistemi di riscaldamento come lumini o candele. In questo modo potremmo seminare le prime insalatine (cicoria da taglio e valerianella, ma anche misticanza) e spinaci.
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