L’ ortica, buona nell’orto per il macerato, ma anche in cucina per ravioli e frittate

Ortica

 

Ortica (Urtica dioica), erbaccia infestante, pozione magica per aiutare l’orto o ottimo ripieno per ravioli fatti in casa? Le tre cose insieme sono il giusto ritratto di questa erba incredibile. Sebbene talvolta risulti invadente, quando la vedo tra le aiuole del mio ‘orto-giardino’ sono comunque felice. Per quanto possa pungere e respingere, la giudico una piccola benedizione, che non può che fare del bene a me e alle mie piante. E per dimostrale la mia amicizia spesso la raccolgo senza guanti, per pentirmene amaramente pochi attimi dopo.

Se l’ortica è poca e sparsa qua e là, la tagliuzzo sul momento con le cesoie e lascio che si decomponga tra le aiuole. Se invece voglio preparare del macerato o utilizzarla in cucina, allora devo attrezzarmi e andare dove so che posso trovarne in abbondanza per raccoglierne la quantità necessaria. Questa volta però con i guanti! 🙂

 

MACERATO DI ORTICA

Raccolta ortica

Il macerato di ortica è davvero un toccasana dell’orto. Si può utilizzare contro afidi e pidocchi, spruzzandolo direttamente sulle foglie, se invece lo useremo per innaffiare gli ortaggi, renderà la terra più fertile e le piante più forti e resistenti.

Ultimamente, dietro consiglio di un amico esperto di pomodori, l’ho impiegato per inaffiare in semenzaio le giovani piante di pomodoro, per farle crescere più robuste e in fretta e devo dire che il risultato si vede.

Le ricette per la preparazione del macerato di ortica sono molte, ma preferisco attenermi a quella più facile e memorizzabile: 1 chilo di ortica fresca in 10 litri di acqua fredda. Il recipiente dovrà essere di plastica e non di metallo, e dovrà essere tenuto in ombra, per evitare una veloce e eccessiva fermentazione. Sarà utile coprirlo con un tessuto leggero, ma non sigillarlo, per garantirne l’arieggiamento ma evitare che ci cadano dentro insetti e polvere. Una volta pronto dovremo filtrare il liquido prima di impiegarlo. Le foglie macerate buttiamole in compostiera o cospargiamole direttamente ai piedi delle piante.

Macerato di ortica

Il tempo di fermentazione può variare, a seconda se vorremo ottenere un macerato più o meno forte. Se terremo l’ortica in acqua per una giornata o al massimo 48 ore, avremo un macerato più debole ma già pronto e utilizzabile senza diluirlo. Se invece lo lasceremo fermentare per circa cinque giorni, ma mai per più di una settimana, otterremo un macerato molto forte e intenso e sarà necessario diluirlo nella misura di 1 a 5 (1 litro di macerato e 5 di acqua). Personalmente preparo un macerato più leggero, perché il mio orto è piccolo e non necessito di grandi quantitativi e poi, dopo due giorni, l’odore sprigionato è davvero sgradevole! :((

 

ORTICA IN CUCINA

Se amiamo fare la pasta fatta in casa, almeno una volta dovremo cimentarci nella preparazione dei ravioli all’ortica. Sembra incredibile, visto il suo aspetto pungente, eppure una volta in acqua calda smette di pungere e si trasforma di un ingrediente dolciastro. Ma la cosa più straordinaria è che l’ortica è tra le poche piante che in cottura non perde le sue proprietà benefiche e nutritive. L’ortica è un formidabile antinfiammatorio aiuta la diuresi e mantiene in salute la prostata. E’ un buon rimedio contro l’artrite, i reumatismi, i dolori muscolari e articolari.

Non essendo InOrto un blog di cucina mi limiterò a consigliarvi (e linkarvi) questa ricetta facile e adatta alla preparazione di buoni ravioli all’ortica.

Nel caso la pasta fatta un casa non sia il nostro forte, potremo raccogliere l’ortica e usarla da sola, o insieme ad altre erbe spontanee o a della bietola, saltata in padella con dell’olio e uno spicchio d’aglio, oppure farne una frittata dal sapore insolito ma squisito.   

 

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