Portulaca o porcellana, come riconoscerla, coltivarla e consumarla

PorcellanaSi fa presto a dire: è un’erbaccia! Ma quante erbacce sono invece buone e utili? Praticamente tutte. Soltanto che per l’ortololano spesso crescono dove non devono crescere, ovvero vicino agli ortaggi, togliendo agli stessi spazio e sostanze nutritive! E allora eccoci lì a carponi o con la zappa in mano a togliere e strappare tutto quello che non è stato da noi seminato. Tuttavia dobbiamo imparare a riconoscere e rispettare queste piante spontanee, perché spesso tra loro si nascondono erbe buone, intendo buone anche da portare in tavola! E’ il caso della portulaca o porcellana (Portulaca oleacea), acidula e rinfrescante molto adatta ad essere consumata nei mesi estivi.

Come riconoscerla – Niente di più facile! Perché le foglioline della portulaca o porcellana sono lucide, lisce e si diramano come ragnatele a coprire il suolo. E’ una pianta grassa e quindi un po’ cicciottella. Appare dovunque in estate dove il terreno è più sabbioso, ma normalmente la strappiamo via. Si sviluppa velocemente e se non la eliminiamo in tempo va a seme e si riproduce per tutta l’estate!Portulca vaso

La nostra proposta è dunque questa: raccogliamola, ma non buttiamola!

Come seminarla e coltivarla –  Se ci piace così tanto da pensare di coltivarla, come fanno peraltro in molti altri paesi nel mondo, potremmo dedicargli un’aiuola del nostro orto, con terra sabbiosa, povera e asciutta. La portulaca ama i climi caldi e secchi. Sarà facile procurarsi delle piante, basterà prelevarle dolcemente da dove la individuiamo, con la radice più intatta possibile e trapiantarla dove desideriamo, in piena terra o in un vaso. La portulaca è infatti un ottimo copri-suolo e può essere molto utile in alcuni balconi di città, da usare alla base di arbusti  in vaso.

La semina risulta quindi abbastanza inutile, per chi volesse tuttavia provare ad effettuarla si fa da marzo a settembre. Per procurarsi i semi basterà attendere che la pianta, dopo la fioritura, abbia le capsule mature. A quel punto la sradicheremo, la appenderemo a seccare a testa in giù, in un luogo fresco e arieggiato, e attenderemo che la pianta seccando lasci cadere i minuscoli semi neri.

Porcellana 1Come utilizzarla – Raccogliamola la mattina presto, perché è allora che appare più fresca, buona e carnosa, grazie all’umidità che è in grado di trattenere durante la notte. Della portulaca si consuma tutto: foglie e steli. E’ buonissima in insalata, unita ai pomodori, alle patate lesse o a ambedue. Oppure unita alla rucola, come si usa fare a Napoli, ma può essere anche scottata come gli spinaci o un ottimo ingrediente per un’insolita frittata. E’ diuretica e depurativa, ricca di proteine vegetali, calcio ferro e di omega 3 che proteggono il cuore.

Vale proprio la pena di imparare a riconoscerla e consumarla!

Commenti
5 Commenti a “Portulaca o porcellana, come riconoscerla, coltivarla e consumarla”
  1. Manuela Corte ha detto:

    cresce sia nel mio giardino sia nel mio orto  e d’ora in poi sarà un nuovo ingrediente delle mie insalate

  2. nara marrucci ha detto:

    Ciao Manuela, con queste piogge intermittenti, quest’anno anche a me cresce ovunque! E sto insegnano ai miei ragazzi a apprezzarla! 🙂

  3. perego ettore ha detto:

    Salve
    la portulaca sarà pure buona ma quando è troppa disturba la coltivazione dell’orto,
    e dato che prolifica molto velocemente, la zappettatura diventa continua e l’anno successivo è ancora generosamente ed intensamente presente,
    per favore come debellarla definitivamente?

    Grazie e cordiali saluti
    (Ettore)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Ettore
      Si la portulaca è proprio una pianta generosa, che cresce bene in ogni dove.
      Per contenerla in maniera biologica l’unico modo è quello di diserbare manualmente le piante – cioè eradicarle dal terreno – che per tua fortuna hanno apparati radicali molto superficiali e quindi è un operazione che fai con poca fatica, una volta che hai liberato l’aiuola dalla portulaca puoi subito seminare o piantare altre piante – rucola, radicchio da taglio ecc ecc. che almeno saranno loro ad occupare lo spazio libero senza far ritornare la portulaca.
      Che ne dici?
      Buon orto!

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