Cosa mi consigliate di coltivare, di redditizio, su di un terreno di montagna?

Salve
Sono da un anno in pensione anticipata !
Ho circa 1000 mq di terreno in montagna , ben assolato a circa 1000 mt di altezza sul livello del mare, e posso disporre di acqua, esistendo un torrente nelle vicinanze.
Il terreno è situato sull’Appennino Pistoiese ed è facilmente accessibile.
Vorrei avviare una attività agricola redditizia, cosa mi consigliate a riguardo?
Ho anche eventualmente la possibilità di espandere la superficie unendo una limitrofa di 900 mq circa.

Grazie in anticipo per la vostra risposta.

(Rocco – Pistoia)

Salve a te Rocco

Innanzitutto ti chiedo venia per il ritardo nella risposta!
Bellissimo l’Appennino Pistoiese, chissà che terra eccezionale ha il tuo campo e che acqua pura hai a disposizione, un bell’inizio di pensione!
Facendo una riflessione sulla posizione del tuo terreno e sulla qualità di piante che puoi coltivare ti dico che 1000 metri sono una modesta superficie ma una coltura particolarmente redditizia e che ha un ridotto sesto di impianto – cioè la distanza fra le singole piante da tenere – è la pianta dello zafferano.
Ti invio pure questo articolo specifico sulla redditività economica della coltivazione dello zafferano.
Riccardo, siamo tutti con te!
Buon Lavoro

Commenti
316 Commenti a “Cosa mi consigliate di coltivare, di redditizio, su di un terreno di montagna?”
  1. adriana ha detto:

    Ciao sono Adriana,
    ho un terreno di 2.5 ettari a Castiglione della Pescaia.
    Visto che sono in mobilità vorrei provare a coltivare questo terreno. È un ottima terra anche se un po’umida, specialmente in inverno.
    Vorrei coltivare qualcosa che mi dia reddito. Avevo pensato ad un allevamento di lumache, farro o kamut Bio. Mi puoi dare altri consigli?
    (Adriana)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Adriana,
      sei fortunata ad avere un bel terreno, in una posizione poi climaticamente favorevole, vicino al mare e alla Maremma, una zona ottima per le produzioni agricole.
      Fra le cose che tu stessa proponi mi viene di consigliarti l’allevamento di lumache, hai infatti secondo me una estensione necessaria per tale investimento. L’elicicoltura – cioè l’allevamento di lumache – come puoi vedere dal link che ti ho inviato, non è un attività che si avvia con immediatezza, per questo è sempre necessario che tu faccia delle mirate analisi di mercato che ti indichino precisamente dove e come piazzare il prodotto sul mercato.
      Noi di in-orto ti incoraggiamo per la tua attività, e ci piacerebbe sapere poi come si svolgerà nel futuro prossimo.
      Buona fortuna!

  2. gianluca ha detto:

    Ciao sono Gianluca,
    ho 10 ettari di terreno in disuso ad Andria – Puglia – vorrei dei consigli su come poterlo utilizzare, su cosa poter seminare, avevo pensato ai pinoli ma mi rendo conto di essere ignorante in materia, volevo un consiglio da voi e magari collaborare.
    Grazie
    (Gianluca – Andria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andrea,
      che bella la zona dove hai la terra…la Puglia è una delle regioni più agricole d’Italia! Le possibilità di sfruttare codesto terreno possono essere diverse, in base soprattutto ai tuoi scopi e alle tue economie iniziali. Avviare una produzione di pinoli è una bella impresa sia per i costi iniziali d’impianto della pineta da pinoli sia per l’attesa di tempo che deve passare dall’impianto al primo raccolto, è vero anche però che le manutenzioni di una pineta da pinoli sono ridotte al minimo e che il prodotto finale ha un buon prezzo di vendita sul mercato. Sinceramente quando ho visto che il terreno si trova in Puglia a me è venuto in mente subito la coltivazione del grano, in particolare quella dei grani di antiche varietà, per la produzione di farine speciali atte alla produzione di pane o pasta di alta qualità; un altro pensiero a riguardo l’ho fatto sulla colitivazione di un legume che è la cicerchia – Lathyrus sativus -legume tipico della tua regione, la Puglia. Facendo una ricerca ho trovato quest’azienda biologica produttrice cereali e legumi nella tua zona. Insomma ti consiglio di indirizzare il tuo terreno verso la coltivazione di varietà antiche e tipiche della tua zona, per valorizzarlo al massimo, spero di averti ispirato a dovere!
      Salute e buona coltivazione!

  3. rocco ha detto:

    Salve,

    sono occupato e mi piace lavorare la terra.

    Ho circa 500 mq di terreno in montagna, ben assolato,ventoso e poco piovoso

    a circa 900 mt di altezza sul livello del mare, e non dispone di acqua.

    Il terreno è situato sull’Appennino Lucano.

    Vorrei avviare una attività agricola redditizia, cosa mi consigliate a riguardo?

    Ho anche eventualmente la possibilità di espandere la superficie unendo terreni limitrofi da 1500/2000 mq circa.

    Grazie in anticipo per la vostra risposta.

    (Rocco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Rocco,
      grazie per la tua descrizione precisa che fai della tua terra. Pensando alla tua proprietà la prima cosa che mi viene in mente di consigliarti, come attività redditizia è lo zafferano: Crocus sativus.L.
      Questa pianta, della famiglia delle iridacee, è proprio una coltura di tipo montano, adatta ai climi anche caldi e frugale rispetto alle condizioni edafiche – il terreno cioè. Si impiantano i bulbi in estate – Giungo/Agosto – circa 9 quintali di bulbi per 1000 metri quadrati di superficie coltivata – quindi molto ravvicinati fra loro – e si possono raccogliere -in autunno – fino a 500 grammi di prodotto essiccato, su questa superficie.
      Se decidi di inizare questa coltivazione, in modo professionale, ti suggerisco prima di consultare delle associazioni specifiche sulla coltura e cultura dello zafferano, anche per capire fino da subito chi potrà comprarti il prodotto sul mercato. In Italia è famosa la Piana di Navelli – in Abruzzo – per la coltivazione estensiva del prezioso fiore.
      Tienici aggiornati riguardo gli sviluppi futuri e spedisci delle foto se vuoi del tuo work in progress.
      Salute e buon investimento!

  4. Stefano Vigna ha detto:

    Buongiorno,
    possediamo circa 6 ettari di terreno a Pineto (TE), incolti, con presenza di liquirizia spontanea, qualche ulivo secolare da rimettere in forma, pendenze del 10% circa, terreno chiaro e abbastanza sciolto, disponiamo di acqua, sorgiva e confiniamo con un calanco spettacolare.
    Che tipologia di azienda agricola mi suggerireste di impiantare, approfittando del primo insediamento e finanziamento del Piano di Sviluppo Regionale?
    Mia moglie vorrebbe fare qualcosa dal risvolto anche sociale, io invece vorrei anche impiantare un piccolo vigneto con micro-cantina, ma in ogni caso BIO.
    Grazie in anticipo
    (Stefano – Teramo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno,
      da come descrivi il luogo sembra veramente bello, come del resto è anche la zona del Pineto, per il mare e il paesaggio.
      L’idea di avviare una produzione vitivinicola biologica per produrre del vino e del reddito conseguente non esclude l’avviamento anche di un’attività che guarda al sociale, in quanto alcune delle attività di conduzione della vigna – come la vendemmia per esempio – possono essere svolte anche da personale nell’ambito dell’agricoltura sociale – come riporta l’articolo che hai nel link. Anche l’impianto di un orto, di un frutteto, come l’apicoltura, sono tutte attività agricole che possono essere adatte sia per sostenere il reddito annuo di un azienda, sia per essere adoperate nel lavoro in ambito sociale. Le indicazioni che ti ho suggerito sono ipotesi iniziali sulle quali fare poi analisi più approfondite…in-orto è sempre a disposizione!
      Salute e buon progetti

  5. Francesco ha detto:

    Salve,
    sono francesco, ho 20 ettari di pini a 1000m sul livello del mare, nel parco nazionale del cilento (SA). Ho fatto la richiesta per tagliarli tutti ma non so cosa ripiantarci, stavo pensando a qualcosa che crescesse subito e di buona qualità!
    Datemi qualche consiglio.
    Grazie
    (Francesco – Salerno)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      venti ettari di pineta sono una bella superficie, sarai sicuramente soggetto al regolamento del vincolo idrogeologico, sia per quanto riguarda la superficie da tagliare sia per quanto riguarda le specie da utilizzare per il rimboschimento successivo al taglio raso che hai richiesto.
      Fra le specie forestali ad accrescimento abbastanza veloce – maturità del taglio verso i 45 – 65 anni – potrei suggerirti di rimpiantare la Duglasia – Pseudotsuga manziesii – che ha anche un certo valore di mercato come legname da opera, ma ripeto, prima informati sui vincoli che eventualmente l’ente Corpo Forestale dello Stato ti da.
      Salute e buon rimboschimento!

  6. Francesco ha detto:

    Grazie mille, seguirò il consiglio….
    Una cosa non mi è chiara ..Prima dei 45-60 anni non posso tagliare, giusto?
    (Francesco)

    • Francesco ha detto:

      Un’alta cosa. Per quanto riguurda le aree sono in zona sic e zps…..

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      diciamo indicativamente si, il turno di taglio è su quell’ordine di grandezza ma,
      a regolamentare tutti i lavori in ambito forestale c’è una legge forestale da consultare avvalendosi anche ti tecnici specifici, come i dottori forestali.
      Salute e buona domenica!

  7. salvatore ha detto:

    Ciao!
    Io ho abbandonato una professione per darmi al mondo agricolo, essendo poco esperto vorrei cominciare con un periodo di semina. Il mio terreno è sulla costa jonica catanzarese e in questi anni è stato prevalentemente piantato a grano, ma rende poco.
    Cosa potresti consigliarmi di conveniente? Pensavo a fave e piselli o un grano antico tipo saraceno (ma non vorrei spendere troppo in sementi).
    Grazie ancora.
    (Salvatore – Catanzaro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Salvatore,
      coraggioso davvero a lasciare una professione sicura per l’agricoltura…devi avere tanta passione per la natura!
      Se il tuo terreno coltivato a grano inizia a rendere poco è probabile che sia “stanco” cioè con una fertilità ridotta al minimo, per questo la cosa che ti suggerisco è davvero di fare un anno di stop per il grano e coltivare invece delle specie rigeneranti il terreno come le leguminose: fave o piselli. Certo che la scelta di varietà antiche e più di pregio saranno più apprezzate sul mercato. Dopo la coltivazione con leguminose riprova pure con i cereali e vedrai che la produzione sarà migliore!
      Salute e buona semina.

  8. Valerio ha detto:

    Buonasera,
    sono Valerio, dispongo di un ettaro di terreno nella Tuscia Viterbese coperto da un vincolo idrogeologico. L’esposizione è buona (è coperto da alberi solo sul lato est) ed è anche poco ventoso. Avevo intenzione di metterlo a rendita coltivando erba medica ma facendo delle ricerche ho visto che forse un ettaro di terreno è poco in confronto alla concorrenza (ho visto che le produzioni di erba medica sono più a larga scala (10/20 ettari). Quindi vorrei ascoltare qualche consiglio su cosa mi converrebbe coltivare.
    Grazie.
    (Valerio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Valerio,
      se il tuo terreno è sottoposto a vincolo idrogeologico bisogna che tu lo rispetti, cioè non potrai cambiargli la destinazione d’uso, coltivando altre specie vegetali, ma dovrai lasciarci sopra la copertura arborea, forestale. Volendo pensare ad un investimento, a lungo termine però, potresti allestire – sulla parte libera da copertura arborea – un rimboschimento con specie legnose di pregio – tecnicamente demonimate latifoglie nobili – come frassino, ciliegio e noce. Informati bene dall’ente che si occupa di tutelare il vincolo idrogeologico e chiedi che possibilità di decisione hai a riguardo.
      Salute e buon rimboschimento

  9. massimo ha detto:

    Buongiorno,
    dispongo di circa 3000 metri di terreno agricolo, a sud di roma, ora coltivato a noccioleto ma non più fruttifero. Cosa potrei coltivare in tempi brevi e che dia buoni risultati economici.
    Grazie.
    (Massimo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Massimo,
      pensando alla zona dove si trova il tuo terreno, e anche alla superficie relativamente piccola, una coltura papabile sia come spese d’impianto, che come tempistica nella raccolta e anche come limitate cure colturali, mi viene in mente di suggerirti di allestire un bell’impianto di carciofi, di diverse varietà. Come coltivare il carciofo puoi anche leggerlo qui, nell’articolo che trovi nel link!

  10. Valentina ha detto:

    Salve,
    ho un terreno in campagna molto esteso ma con poca acqua e non troppo pianeggiante. È’ a 700 m.s.l.m., nelle zone di Cosenza. Mi potreste consigliare in che modo renderlo redditizio? Grazie infinite.
    (Valentina)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Valentina,
      una bella sfida quella che ti proponi! Una coltura adatta ai climi e terreni montani come il tuo – e anche redditizia – potrebbe essere la pianta dello zafferano – ecco nel link un’articolo interessante. Se ti appassiona questa pianta – lo zafferano – ti pronongo anche la visita al sito che trovi nel link.
      Salute e buon zafferano!

  11. salvatore ha detto:

    Ciao Stefano,
    sento e leggo spesso della ridiffusione delle colture di canapa per usi tessili.
    Volevo chiederti se sapessi o potessi dirmi se questo genere di coltura possa essere conveniente (costi e ricavi ) e se ha un mercato ben specifico, (qualche consorzio o altro).
    Ho provato a fare ricerche in rete, ma c’è una grossa confusione di dati, non se ne esce.
    Ti saluto, grazie ancora.
    (Salvatore)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Salvatore,
      si è vero le coltivazioni d canapa stanno effettivamente aumentando, per diversi usi specifici quali: la fibra, l’olio combustibile ottenuto dai semi e l’estrazione del principio attivo per usi terapeutici, ma quest’ultimo aspetto non è consentito per legge ai privati cittadini.
      Personalmete non conosco nessuna realtà in codesto campo, ma facendo una ricerca sul web ho trovato questa coperativa relativa alla canapicoltura – vedi il link – che mi sembra seria e strutturata. Ci fai sapere come si sviluppa il tuo progetto?
      Salute e buon investimento!

  12. salvatore ha detto:

    Ciao Stefano,
    avrei intenzione di partire con delle semine (sulla e erba medica), però da quel che si legge in giro, la canapa è la coltura del futuro. Mi piacerebbe capire se economicamente conviene, ma soprattutto quante aperture abbia questo mercato, immagino che non si possa vendere al primo che passa né tantomeno ha mercato presso gli allevatori.
    Ho contattato assocanapa, vi tengo aggiornati.
    ciaoo.
    (Salvatore)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Salvatore,
      fai bene a cominciare con le leguminose, arricchiscono il terreno e costituiscono un reddito intercalare. Poi la cosa migliore è che tu faccia davvero un’attenta analisi di mercato per la coltura di canapa, per capire costi e ricavi e chi effettivamente intende ritirarti il prodotto e a quale condizione economica. Grazie che ci tieni aggiornati.
      Salute e buon investimento!

  13. Primo ha detto:

    Salve,
    io ho diversi terreni di media grandezza nelle campagne del litorale casertano. Finora ho coltivato soprattutto albicocchi, ma mi hanno portato pochissimi guadagni. Quali alternative più redditizie mi consigliereste? Sono interessato anche a sperimentare.
    Grazie mille!
    (Primo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Primo,
      avendo solo un tipo di frutto è chiaro che le fonti di guadagno siano molto fluttuanti, l’albicocco poi…
      Se tu volessi rimanere nella coltivazione di frutta potresti allargare sia qualità che quantità inserendo altre tipologie di frutta: peschi, susini, meli, ecc ecc. per integrare il tuo reddito. Per consigliarti altri tipi di colture – che possono essere tante – avrei bisogno di alcune informazioni in più riguardo al terreno: esposizione, altitudine, caratteristiche morfologiche, presenza di acqua ecc. ecc.Scrivici che facciamo un bel programma!
      Salute e buon orto.

  14. Nicola ha detto:

    Salve,
    sono un ragazzo che possiede già un lavoro e vorrei arrotondare il mio reddito annuale mettendo a coltura un terreno attualmete inutilizzato di circa 1500 mq. Il terreno è situato nelle campagne di Cagliari a circa 200/300 m dal livello del mare, è dotato di acqua, se non vado a sbagliarmi è tendenzialmente argilloso ed è soggetto al maestrale. Cosa mi può consigliare?
    Premetto che il mio tempo libero è limitato a causa del lavoro e per questo non pretendo chi sa quali guadagni, ma come già detto solo arrotondare il reddito annuale.
    Grazie in anticipo e complimenti per il sito.
    (Nicola – Sardegna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      per le caratteristiche del tuo terreno, sia estensione che locazione, mi viene in mente di consigliarti di allestire una coltura di carciofi – consulta pure l’articolo presente nel link – la pianta infatti non richiede particolari cure colturali e assidue attenzioni. Se tu volessi ancora aumentare il tuo reddito e giustificare le visite al tuo terreno potresti anche mettere qualche arnia per la produzione di miele. Insomma due prodotti tipici della tua sardegna: carciofi e miele.
      Salute e buon orto.

  15. Nicola ha detto:

    Grazie per i consigli.
    mi piacerebbe sapere invece cosa ne pensi degli ortaggi della famiglia delle leguminose, in generale, e in specifico della fava.
    (Nicola)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      i legumi sono per me ortaggi fondamentali, sia per la terra del nostro orto – visto la loro capacità concimente – sia per la nostra alimentazione, per questo ti consiglio di coltivarli sempre almeno in un’aiuola. Riguardo alla pianta delle fave invece ti dicco che è fra le leguminose la mia preferita…per rusticità fondamentalmente e per il fatto che la si semina in autunno e la si gusta in primavera!
      Per coltivare le fave leggi pure l’articolo che c’è nel link.
      Salute e buon orto.

  16. dinamite ha detto:

    Ciao,
    dispongo di un ettaro di terra a Pollenza, vorrei avviare una coltura redditizia, cosa mi può consigliare?
    Saluti.
    (Dinamite – Marche)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Dinamite,
      il tuo terreno si trova proprio in una bella zona geografica d’Italia – come clima e altitudine – con un sacco di potenzialità.
      Visto però che l’estensione è di solo un ettaro non ti consiglio di metterti a fare monocolture come grano ecc. ecc. anzi ti potrei suggerire di far progettare un orto con frutteto biologici – magari con piante di antiche varietà– leggi pure l’articolo che trovi nel link. Tale sistemazione sarà di certo una fonte di reddito, vendendo ai privati cittadini frutta e verdura biologica. E’ovvio che per avviare praticamente questa attività è necessario contattare un tecnico – agronomo – per farti scrivere e realizzare il progetto, ancora in potenziale.
      PS: ho dato per scontato che la tua terra abbia acqua per irrigare…speriamo che sia cosi!
      Salute e buon orto.

  17. antonello indaco ha detto:

    Ciao,
    vivo in provincia di Potenza, in piena campagna; non molto distante dal terreno di famiglia vi e’un altro terreno abbandonato e discretamente esteso (intorno agli 8-9 ettari), che si trova a circa 350 mt slm, non pianeggiante, ma neppure particolarmente ostico, che non dispone di molta acqua e che è situato a valle di varie colline che lo circondano; sulla base di queste, informazioni potresti indicarmi una coltivazione che potrebbe “andar bene”?
    Ti ringrazio in anticipo, per la tua disponibilita’!
    Ciao 🙂
    (Antonello – Potenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonello,
      la tua regione mi piace tanto, anche per i prodotti gastronomici che produce primi fra i quali il pane di grano duro e il vino rosso aglianico!
      Se tu pensi di voler coltivare tutta l’estensione di terra che hai a disposizione mi vengono in mente due colture che sono appunto il grano duro e la vite, forse quest’ultima ancora di più, visto la morfologia del terreno. Ovviamente per decidere definitivamente avrai bisogno di far valutare direttamente sul campo la situazione da un agronomo professionista.
      Salute e buon orto!

  18. Diego ha detto:

    Salve,
    possiedo un terreno di circa 2500 metri di cui 1500 coltivabili; ho anche una casetta di campagna! Vorrei sapere cosa era possibile coltivare, che mi rendesse visto lo spazio ridotto! Bio? Verdura e Galline? Frutta? La zona è nelle campagne pavesi.
    Grazie
    (Diego)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Diego,
      la situazione che ci descrivi è molto…golosa direi, per il fatto che hai anche un alloggio dedicato, inoltre non credo che ti manchi l’acqua per le irrigazioni!
      Quello che mi viene in mente di consigliarti è l’allestimento di un orto/frutteto – misto – per la coltivazione di ortaggi e frutta mista. Per quanto riguarda il reddito ti dico che 1500 mq di terra sono sufficienti per produrre frutta e verdura per la tua famiglia, l’eccesso di produzione puoi provare a venderlo ai privati – allestendo cassette miste di verdura e frutta – per recuperare le economie spese nei concimi e lavorazioni del terreno.
      Ci tieni aggiornati riguardo a gli sviluppi futuri?
      Salute e buon orto.

  19. fabio ha detto:

    Salve.
    Cosa mi consiglia di coltivare su circa 3000/3500 metri di terreno in pianura
    tra Roccasecca e Castrocielo su terreno piuttosto argilloso e con disponibilita’
    di tempo abbastanza limitato?
    Grazie mille
    (Fabio – Lazio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabio,
      se la tua disponibilità di tempo è limitata la cosa migliore è pensare ad una coltura di piante perenni, che metterai a dimora una volta e che accudirai poi nel tempo.
      Le scelte possono essere diverse, quello che mi viene in mente a me potrebbe essere una coltura mista di alberi da frutta sotto la quale potresti allestire una carciofaia alternata con una coltura di piante aromatiche perenni in varietà: ramerino, salvia, timo, santoreggia ecc ecc.
      Questo tipo di colture richiedono interventi di cure colturali abbastanza limitate nel tempo: Frutteto – potature invernali e concimazioni, trattamenti primaverili estive e raccolta frutta. Carciofaia: diradamento delle piante in fine inverno – scarducciamento – concimazioni autunno/invernali. Piante aromatiche: concimazioni autunno/invernali, potatura/raccolta primaverili-estive.
      immagino che tu abbia disponibiltà di acqua per irrigare le tue colture, almeno per i primi anni d’impianto, quando le colture devono affrancarsi.
      Se ci invii maggiori informazioni sul terreno e sulle tue intenzioni ti sapremo dare un aiuto più preciso.
      Salute e buon orto!

  20. FABIOLA ha detto:

    Ciao a tutti,
    mi chiamo  Fabiola e dispongo  di un ettaro di terreno in provincia di Torino,cosa mi consigliate per renderlo produttivo?
    Grazie a tutti per i consigli a presto!

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabiola,
      le possibilità di coltivazioni da farsi sul tuo terreno sono molteplici, variabili anche in base alle caratteristiche stesse come: esposizione, altitudine, pendenza ecc.. e anche in relazione ai tuoi progetti: vuoi coltivarlo come hobbista o come imprenditrice agricola?
      Comunque, considerato l’estensione di un ettaro potresti pensare di metterlo a coltura mista con piante da orto stagionali, rivolgendoti anche direttamente ai privati per la vendita delle verdure fresche e di stagione. Questo un consiglio nostro molto generico, ma se ci descrivi meglio sapremo essere più precisi e dettagliati nel darti altri consigli!
      Salute e buon orto.

  21. Nicola ha detto:

    Ciao a tutti,
    dispongo di un terreno di 3 ettari a Calendano frazione di Ruvo in Puglia, di cui 2 a fioroni con sesto d’impianto 6×5 ed 1 ettaro di pineta. Ho iniziato nelle zone vuote a piantare goij e pistacchio. Vista l’esposizione a sud il pistacchio risponde bene mentre il goij soffre un pó il caldo. Cosa mi consigliate?
    Grazie
    (Nicola – Puglia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      se quello che le piante manifestano è uno stress idrico allora aumenteri le irrigazioni, visto che sono di giovane impianto e che l’estate si presenta particolarmente calda è probabile che sia così…altrimenti se sono le foglie che si scottano, potresti proteggerle con dei teli ombreggianti – ovviamente dipende da quante piante hai. Se vedi che proprio quel posto non è il migliore a stagione nuova potresti pensare di spostare le piante, oppure aspettare che le stesse si adattano alla loro nuova condizione.
      Salute e buon frutteto

  22. Francesco ha detto:

    Salve,
    ho la possibilità di acquistare un ettaro di terreno agricolo nel centro Sicilia, vicino Caltanissetta. Il terreno è tradizionalmente adibito a grano. Vorrei sapere come potrei sfruttarlo al meglio, sia nel caso dovessi viverci accanto (quindi con un’attenzione continua) sia che lo lasci con la minima manutenzione possibile. Spero di essere chiaro!
    Grazie,
    (Francesco – Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      sei stato chiarissimo!
      Le possibilità di far fruttare un terreno di codesta estenzione sono diverse, variabili anche in base alla disponibilità d’acqua o meno, per esempio.
      Le due opzioni che mi vengono in mente sono queste:
      1 – allestimento di un orto/frutteto misto, se hai la possibilità di seguirlo quotidianamente, per la produzione di ortaggi e frutta fresca biologica
      2 – coltivazione di cereali di antiche varietà – vedi l’articolo che trovi nel link – per la produzione di farine biologiche di qualità.
      I consigli che ti ho dato si ispirano alla descrizione che fai del tuo terreno, ovvio che prima di mettere mano a i lavori pratici avrai bisogno di far valutare bene il tuo progetto da un tecnico specializzato – agronomo – che valuti sul campo tutte le reali possibilità.
      Spero di esserti stato d’aiuto…un ispirazione per i primi passi.
      Salute e buon progetto.

  23. sara ha detto:

    ciao,
    mi chiamo Sara, dispongo di un ettaro di terra nella pianura Lughese in provincia di Ravenna, che è coltivata con della vigna.
    Stavo cercando pero’un’idea per qualcosa di diverso e redditizio (non lo zafferano perche’ lo coltiva gia’una ragazza qui vicino) liquerizia, stevia,sesamo,zenzero,lavanda….avete qualche consiglio? Grazie mille!
    (Sara – Ravenna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sara,
      la vigna è già una coltura redditizia, sia per la produzione di uva da vino o da tavola…in base alle varietà che hai in coltura.
      Comunque se hai intenzione di espiantare il vigneto, per cambiare coltura, ti suggerisco prima, di vendere i diritti di reimpianto della vigna. Una soluzione redditizia per allestire il tuo terreno potrebbe essere quella realizzare un impianto misto composto da: un frutteto – in varietà per la produzione di frutta fresca – con alla base un impianto di lavanda per la produzione di olio essenziale; volendo chiudere il progetto potresti allestire anche un apiario che sarà utile sia per la produzione di miele sia per l’impollinazione dei tuoi frutti.
      Le idee che ti fornisco, pur essendo verititiere, hanno necessità di essere concretizzate da un progetto realizzato direttamente sul tuo campo da un tecnico specializzato – es. un agronomo.
      Se ci fai avere un riscontro di come si sviluppa il tuo progetto siamo ben contenti di aiutarti ancora.
      Salute e buon orto

  24. barbara ha detto:

    Ciao!

    Dispongo di un grande terreno agricolo in sicilia a bordo mare, cosa consigli di coltivare?
    Grazie
    (Barbara)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Barbara,
      le variabili possono essere diverse in base anche a: estensione effettiva del terreno, disponibilità d’acqua dolce per irrigare, protezione del terreno rispetto ai venti marini e anche in base al tuo scopo…hobbistico o produttivo?
      Comunque pensando che il tuo terreno è soggettto comunque all’aerosol marino, per la scelta delle piante da coltivare, sceglierei essenze resistenti a codesto ambiente, tipiche della macchia mediterranea come: tamerici, ginepro, leccio, corbezzolo, cisto ecc ecc.
      Se ci dai ulteriori informazioni mi attivo per aiutarti in maniera ancora più precisa…
      Salute e buon orto di mare!

  25. martina ha detto:

    Ciao,
    abito in provincia di brescia (55 m.s.l.m.), ho un terreno di circa 20.000 mq, coltivato solitamente a cereali o soia, irriguo con irrigazione a pioggia (non a scorrimento), mi indicheresti qualche coltivazione più redditizia delle coltivazioni precedenti?
    Grazie
    (Martina – Brescia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Martina,
      l’estensione del tuo terreno è discreta da giustificare la coltivazione estensiva di cereali, come già stai facendo. Per nobilitirae la produzione, incrementando anche il reddito, protresti pensare di diversificarla inserendo anche altre essenze vegetali quali: i legumi da consumo secco come i ceci e fagioli oppure anche la coltivazione della barbabietola da zucchero. Altra coltivazion interessantee che mi viene in mente di consigliarti è la canapa – vedi il sito che trovi nel link – , sia per uso della fibra tessile che per la produzione di olio combustibile prodotto dai semi. In agricoltura non esiste una coltura sostanzialmente più redditizia di un altra…il “segreto” è sempre quello di diversificare le specie coltivabili…fa bene al mercato e fa bene alla terra!
      Salute e buon orto.

  26. Maurizio ha detto:

    Ciao,
    volevo un consiglio da esperti. Dispongo di circa 5000 mq di terreno in alta Irpinia, Santo Stefano del Sole (AV) nei pressi della famosa cantina vitivinicola Feudi di San Gregorio.
    Volevo chiedere cosa mi consigliate di coltivare per poi trasformare in una varietà di prodotto finito.
    Grazie per la collaborazione.

    (Maurizio – Irpinia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Maurizio,
      considerato l’estenzione del terreno che hai a disposizione mi viene in mente di consigliarti la coltivazione di un frutteto in varietà per la trasformazione successiva del prodotto fresco in marmellate e composte differenti, per esempio: cotogne – pere e mele -, susine, albicocche, pesche ecc ecc. Alla produzione di frutta – biologica ovviamente – potresti associare anche una produzione di miele, tramite l’apicoltura svolta nei pressi del frutteto, che ti aiuterà anche ad impollinare i frutti nel momento della fioritura. Questa la mia idea che ti propongo e che dovrà essere comunque valutata attentamente e supportata da specifiche analisi sia di mercato per la vendita dei prodotti finiti, sia anche da un progetto redatto da un agronomo per quanto riguarda l’analisei della zona climatica per la scelta delle colture più adatte, il terreno ecc.. ecc..
      Forza Maurizio, facci sapere come procede il tuo progetto che ti aiutiamo al meglio.
      Salute e buon orto!

  27. andrea ha detto:

    Buongiorno,
    ho un terreno di 3h in provincia di Modena, attualmente coltivato a seminativi. Questo terreno si trova nelle vicinanze del fiume Secchia ed è all’interno dell’argine, quindi alluvionale, specialmente nei ultimi anni.
    Vorrei trovare una coltura a basso rischio economico che resista bene ai ristagni d’acqua. Ho gia visionato Bambu,canapa ma sono a rischio ingiallimento fogliame.
    Mentre per la coltura del pioppo non ci sono attualmente finanziamenti per agevolare l’impianto. Se avete qualche idea in proposito.
    Grazie.
    (Andrea – Modena)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andrea,
      le colture che hai in atto attualmente che cosa sono? Perchè le vuoi sostituire? Ti rivolgo queste domande per capire meglio la tua questione.
      Le pianure alluvionali sono ottime per quanto riguarda la fertilità ma limitanti la scelta della tipologia di coltura per il ristagno idrico; per questo l’unica coltura che mi viene in mente di suggerirti allo stato attuale è quella del riso, se veramente il ristagno idrico è una condizione molto presente e condizionante le altre tipologie di coltura. Il riso infatti, non solo resiste al ristagno di acqua ma si avvantaggia anche dello stesso esigendolo per crescere bene e svilupparsi. Ovviamente il consiglio che ti do deve essere avvalorato da una relazione tecnica specifica per il tuo terreno fatta direttamente in campo.
      Ci fai sapere come si sviluppa il tuo progetto?
      Salute e buon orto.

  28. alessandro ha detto:

    Ciao,
    ho un terreno di circa 1000 mq a circa 300 m.s.l.m. nel territorio anconetano e avevo intenzione di farci un frutteto che non abbia bisogno di molte cure!
    cosa mi consigliate di piantarci?
    Grazie
    (Alessandro – Ancona)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      la tua idea di allestire un piccolo frutteto mi sembra valida, considerato la superficie di terra che hai a disposizione e dove esse è locata!
      Per quanto riguarda le specie di frutti da coltivare ti suggerisco di scegliere per ogni qualità di frutta almeno due diverse varietà, una a produzione più precoce e una a maturazione più tardiva es: per la pianta di Albicocco potresti scegliere almeno due varietà, la varietà Ninfa – maturazione nella prima decade di giugno – e la varietà Farius – Maturazione nella terza decade di agosto. Ripetendo questo schema per le altre qualità di frutta potrai avere la frutta fresca per tutta l’estate.
      Riguardo a qualche ulteriore consiglio per la messa a dimora delle tue piante da frutto ti suggerisco la lettura dell’erticolo che trovi nel link. Per ispirarti nella scelta delle diverse varietà di frutta ecco qui nel link un catalogo interessante di frutti di antiche varietà.
      Tienici aggiornati sugli sviluppi del tuo progetto!
      Salute e buon frutteto.

  29. Rino ha detto:

    Buongiorno,
    abito a pochi chilometri da Siena, ho la possibilità di acquistare 4 ettari di terreno da mio cugino. È un terreno argilloso, tipico della zona (siamo a circa 10 km dalle famose Crete Senesi), in gran parte scosceso e pochi tratti di pianura, attualmente coltivato a grano. Stavo pensando, se lo acquisto, di cambiare coltura per una più redditizia, ma non saprei quale possa essere. Vigneto? Oliveto? avete qualche consiglio utile?
    grazie
    (Rino -Siena)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rino,
      la coltivazione del grano è tipica della tua zona, ma, se tu intendi cambiarla per avere maggiore reddito potresti pensare davvero di coltivare uva per produrre vino oppure di vendre il tutto alle cantine sociali della tua zona. Considerato poi che tu hai a disposizione 4 ettari in totale la soluzione migliore potrebbe essere quella di diversificare la coltura e perciò le fonti di reddito con: 3 ettari a vigneto e 1 ettaro ad oliveto. Comunque per qualsiasi ulteriore passo rispetto ai suggerimenti che ti ho scritto qui la cosa preferibile, prima di fare una scelta definitiva, è quella di far fare sopralluoghi diretti sul campo a un tecnico del settore: agronomo, per capire bene la direzione da prendere.
      Salute e buon orto!

  30. Angelo ha detto:

    Salve,
    ho un terreno sabbioso, di 1 ettaro, in provincia di Ragusa a 200 sul livello del mare, con disponibilità di acqua, avevo pensato di coltivare in primis avocado, però mi hanno sconsigliato per via delle temperature, in quanto nella zona dove si trova il terreno in inverno si verificano gelate, altra coltura interessante è il melograno.
    Per creare un reddito di circa 10mila euro annuo quale coltura consigli?……tra melograno o altro?
    (Angelo – Ragusa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Angelo,
      per la superficie di terreno che hai a disposizione, la sua natura sabbiosa – povera cioè – e anche la necessità di fare reddito infine,
      la cosa che mi viene da consigliarti è di allestire un frutteto monospecifico coltivato a Fico – Ficus carica spp – per la produzione di frutta fresca, secca e trasformati come composte e marmellate. Come sempre ricordo a tutti i consigli dati in forma scritta e a distanza devono poi essere avvalorati da un vero e proprio sopralluogo sul campo necessario a valutare realmente le caratteristiche del terreno e la capacità del mercato di assorbire i prodotti che vorrai produrre.
      Mi raccomando Angelo, tienici assolutamente informati su gli sviluppi futuri del tuo progetto.
      Salute e buon orto.

  31. alberto ha detto:

    Salve,
    sono di Vicenza e vorrei un consiglio su come coltivare del terreno nel miglior modo redditizio in pianura a Vicenza.
    La disponibilità è di circa 5 ettari e la consistenza è pressoché sabbiosa.
    Cordiali saluti
    (Alberto – Vicenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alberto,
      la superficie del tuo terreno è discretamente estesa per poter pensare a cavarci un minimo di reddito. Riguardo alle colture che percisamente puoi coltivarci sopra possono essere diverse es: Cereali, come grano, oppure mais o leguminose da granella secca come ceci, cicerchie, fave ecc.. Quello che ti posso suggerire a distanza e senza aver visto di persona la tua terra è quella di consultarti con un tecnico specifico – un Agronomo – che faccia per te una vero sopralluogo del posto e valuti di persona le colture potenzialmente coltivabili; inoltre potresti anche consultare le diverse associazioni di categoria dalle tua zona:Es la C.I.A.(confederazione italiana agricoltori di Vicenza), per avere ulteriori e precise informazioni a riguardo.
      Ci tieni informati sugli sviluppi futuri?
      Salute e buon orto.

  32. luigi ha detto:

    Ciao mi chiamo Luigi,
    ho un terreno in pianura, con disponibilità di acqua, nel centro del Lazio, di 1 ettaro. Non ho conoscenze nel settore ma vorrei imparare, magari studiare e fare dei corsi e investire.
    Ho un badget di 10 mila euro ma non saprei cosa coltivare e cosa sia piu redditizio data la piccola estensione del terreno.
    Ho pensato alle officinali e gradirei un vostro consiglio grazie!!!
    (Luigi-Latina)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luigi,
      mi piace la tua iniziativa e volontà di fare in agricoltura e, la formazione che dici di voler fare, è il primo passo necessario dove io investirei i primi soldi!
      Riguardo al terreno però ti dico che l’estensione di un ettaro è limitata per poter pensare ad un investimento economicamente valido. L’unica pianta che mi viene in mente di consigliarti è lo zafferano – vedi l’aricolo nel link – ma bisogna vedere se le condizioni di clima, altitudine ecc, del tuo terreno consentono la coltivazione di tale pianta. Comunque, al di la di ogni riscontro puramente economico quello che io farei del mio ettaro di terra sarebbe un bellissimo orto/giardino/frutteto per la gioia e la salute di me e dei miei cari. Comunque per qualsiasi scelta tu voglia intraprendere ti suggerisco di consultare un tecnico della tua zona – Agronomo – che venga a fare una constatazione direttamente sul campo delle situazione attuale che riguardi la terra, fertilità ecc. ecc.
      Salute e buon orto!

  33. Samuel ha detto:

    Ciao Stefano,
    innanzitutto complimenti vivissimi per la precisione e la passione con la quale rispondi a tutti.

    Anche io avrei bisogno di un consiglio : ho a disposizione circa un ettaro di terreno agricolo di tipo irriguo nella campagna limitrofa al Parco dell’Oglio (Brescia). La terra è molto bella, non ha ristagni d’acqua ed è ricca di elementi organici. E’ facilmente irrigabile. Tuttavia, non ho mezzi agricoli per lavorare il terreno, e non vorrei nemmeno “rovinare” tutto con la solita coltivazione di mais, o altre colture seminative.
    Per sfruttare lo spazio disponibile, pensavo di indirizzarmi verso le piante da frutto. Inoltre una porzione del campo è attualmente occupata da un apiario familiare di 25 unità, e volevo conciliare anche l’ottimo servizio di impollinazione delle api. Sono però sprovvisto di idee. Quali piante mi consigli, più indicate per il clima e la rusticità?
    Grazie davvero!
    (Samuel – Brescia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Samuel,
      grazie, i tuoi complimenti, che condivido con tutto lo staff in-orto, mi tengono vivo!
      Lo credo che la terra sia molto fertile e irrigua, la zona del tuo frutteto è molto bella, fortuna che sei dentro la zona del parco dell’Oglio.
      La tua idea di piantare dei frutti mi sembra ottima, specie se hai delle api a nobilitare ancora di più il tuo bello spazio; l’estensione di un ettaro poi è ottimale per realizzare una coltura di tipo familiare che può portare anche dei piccoli rientri economici..anche solo per coprire le spese.
      Riguardo alla scelta delle piante da frutto ti dico che io sceglierei sostanzialmente meli e peri, magari inframezzando nel sesto d’impianto anche qualche pianta di mandorlo che fiorendo in anticipo su tutti gli altri frutti da modo alle tue api di avere cibo fino da subito. Riguardo alla scelta delle diverse varietà di frutti ti suggerisco di valutare le antiche varietà di frutta – vedi il link – che sono più rustiche e danno frutta più facilmente conservabile.
      Siamo felici se ci invii foto e notizie del tuo frutteto che nascerà!
      Salute e buon orto!

  34. Gino ha detto:

    Salve,
    ho un terreno di circa 900mq in Campania, pianeggiante e ben soleggiato, ho un pozzo per l’acqua, vorrei piantarci qualcosa di redditizio come secondo lavoro, ho possibilità di estendere il terreno con un sito uguale al mio e confinante…grazie mille e buon orto!
    (Gino – Campania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gino,
      la tua storia di voler coltivare la terra con lo copo di incrementare il proprio reddito è molto affascinante!
      I recquisiti della tua terra ci sono tutti: pianeggiante, ben esposto e con disponibilità d’acqua, magari la superficie mi sembra un pò limitata se si vuole pensare ad un vero e proprio reddito fisso e discreto. Per questo le cose che mi vengono in mente di consiglierti sono: allestisci un bell’orto/frutteto con diverse varietà di piante per la sana nutrizione di te e dei tuoi cari, altrimenti dvresti pensare di coltivare delle mono colture es: perchè non provi con la generosa pianta della fragola? Se ti organizzi per la raccolta e fai delle belle varietà, confezionando dei bei cestini puoi avere un bel reddito stagionale minimo ma garantito.
      Ci fai sapere come si sviluppa il tuo progetto nel futuro?
      Salute e buon orto.

  35. Federico ha detto:

    Buongiorno.
    Possiedo 2000 mt terreno agricolo nel lecchese,tutto in piano, vorrei sapere se ho opportunità di avviare a tempo pieno attività agricola avendo 54 anni, essendo cresciuto in campagna, e secondo lei con che cosa potrei Iniziare? Avevo pensato alle lumache, ma mi hanno sconsigliato perché è facile che mi tagliano recinzione e rubano..il terreno dista 5 km da casa mia..Grazie.
    (Federico – Lecco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Federico,
      certo che puoi avviare una tua attività in proprio, anzi la tua idea come sempre ci piace molto e per questo ti sosteniamo!
      Riguardo all’allevamento di lumache, (Elicicoltura si chiama: consulta il link dove trovi informazioni utili a riguardo) ti dico che il fatto di poter subire eventuali furti in futuro non ti deve scoraggiare dal tuo progetto, non facciamoci dominare dalle paure. Alternativamente per i terreni simili al tuo: cioè di modesta estensione, pianeggianti con anche acqua a disposizione, io suggerisco sempre di avviare coltivazioni miste di ortaggi e frutta per avere una produzione minima e differenziata durante tutto l’anno, la vendita però deve essere diretta verso i consumatori, prova ad informarti dell’esistenza nella tua zona di Gruppi di acquisto solidale, i famosi G.A.S., essi cercano sempre chi coltiva per loro ortaggi biologici.
      Tienici informati su come si sviluppa il tuo progetto!
      Salute e buon orto.

  36. Gaetano Garripoli ha detto:

    Salve,
    sono Gaetano, proprietario da poco tempo di un terreno in montagna a Potenza, di circa 22 ettari di terreno coltivabile e 26 ettari pascolo e bosco, situato a 750 m sul livello del mare; nella proprietà ci sono diversi pozzi per l’irrigazione. Puoi gentilmente darmi un consiglio come farlo fruttare visto che da circa un anno ho perso il lavoro. In attesa di una tua risposta ti saluto cordialmente.
    (Gaetano – Potenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gaetano,
      bella la notizia di diventare proprietario di così tanta terra, ti sarà d’aiuto per integrare il tuo reddito!
      Le modalità di poter sfruttare la tua terra possono essere diverse in base alla differente loro tipologia:
      1 – Boschi: fai fare un preciso piano di assestamento delle tue proprietà boschive – da un agronomo forestale – per sapere quanta massa legnosa hai in piedi, per pianificare i tagli del bosco. Tieni conto che puoi vendere la legna “in piedi” alle ditte di taglio boschivo che poi vendono in autonomia il prodotto.
      2 – Pascoli: i pascoli possono essere sfruttati da te personalmente se vuoi avviare un attività di allevamento di mucche, pecore, capre o anche gli asini per produrre il prezioso latte d’asina – consulta pure il link al sito sepcializzato.
      3 – Seminativi: i terreni possono essere dati in affitto anche parzialmente a chi già produce cereali da montagna – segale per esempio – oppure cotlivati da te – se hai necessarie attrezzature per farlo, vista l’estensione notevole. In una porzione di quei terreni potresti pensare anche di coltivare il prezioso zafferano – eccoti alcune informazioni aggiuntive che trovi sul link.
      Ti ricordo che tutte le mie info che ti fornisco, senza aver valutato di persona con un sopralluogo, hanno necessità di essere avvalorate da precise relazioni tecniche e studi di settore. Forza Gaetano che una strada si trova sempre…quando ci si mette in cammino, tienici informati sul tuo futuro da imprenditora agricolo!
      Salute e buon orto

  37. matteo ha detto:

    Ciao, sono Matteo,
    abito a Fossano, provincia di Cuneo, ho un terreno di 1200mq attualmente coltivato a grano, vorrei poter guadagnare qualcosa, consigli?
    non sono imprenditore agricolo, ma giovane dotato di buona volontà!
    Grazie
    (Matteo – Cuneo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Matteo,
      w i giovani e meno giovani…tutti quelli di buona volontà come te!
      1200 metri quadrati di terra sono una superficie ideale per essere coltivata, anche da una persona solamente; per questo quello che mi viene in mente di suggerirti è di differnziare un pò le colture ovvero potresti allestire una produzione mista di ortaggi, biologici ovviamente, per creare poi delle piccole cassette di verdura di stagione da vendere inizialmente ai tuoi cari e conscenti e poi chissà aumentare il giro d’affari, aumentando anche la superficie di terra coltivata. Per allestire un orto,ti suggerisco di leggere questo articolo che trovi nel link e comunque di avvalerti di suggerimenti da parte di un tecnico che direttamente sul campo saprà darti consigli più precisi.
      Salute e buon orto!

  38. Tommaso ha detto:

    Ciao,
    ho un terreno di 3000 metri in provincia di Napoli e attualmente agricolo, volevo sapere come fare per renderlo redditizio. Vi informo che è situato vicino a delle abitazioni. Grazie.
    (Tommaso – Napoli)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Tommaso,
      i terreni ancora agricoli che resistono alla cementificazione a me fanno stare bene…speriamo che anche il tuo rimanga così per tanto tempo!
      Vista l’estensione e dove è locato il tuo terreno a me verrebbe in mente di allestire un orto – frutteto per la produzione biologica di frutta e verdura di stagione da vendere in cassette miste..iniziando proprio dalle persone che vivono nelle case prossime alla tua terra. Che ne dici, ha disponibilità di acqua per l’irrigazione il tuo pezzo di terra?
      Salute e buon orto.

  39. Claudio ha detto:

    Salve, mi chiamo Claudio e vivo in provincia di Pesaro,
    insieme ai miei familiari abbiamo un terreno di 10.000 mq (circa 1km dal mare) in precedenza concesso ad un agricoltore, ora in disuso da un paio di anni (solo una piccolissima parte e’ utilizzata come orto di casa), il restante terreno invece e’ inutilizzato, a parte circa una trentina di piante di Ulivo con cui ovviamente i miei genitori producono un po’ di olio!

    Siccome mio padre è appena andato in pensione e anche io ho diverso tempo libero (purtroppo per lavoro saltuario) abbiamo deciso di provare a coltivare seriamente questo terreno e creare quindi un discreto guadagno, vorrei cortesemente qualche consiglio in merito, sia su cosa possiamo coltivare di “redditizio”, considerando che il budget e’ piuttosto basso e che sul terreno vi sono tali Ulivi (quindi presumo non idoneo per tutto visto che il terreno risulta in buona parte ombreggiato e non so se le radici possano condizionare altre piantagioni). Possibilmente qualche cosa che sia un buon compromesso tra budget da investire, tempi di raccolto/vendita e rendita generata. un prodotto che amo molto e ho letto e’ anche facile da produrre e’ il FARRO, ma anche le cipolle di Rossa di Tropea ho letto che al momento c’e’ grande richiesta!

    Un altro spunto che fornisco è che al momento siamo provvisti di piccoli mezzi agricoli, ma di tanta volonta’! grazie in anticipo.

    (Claudio – Pesaro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Claudio,
      se tu e tuo padre già avete esperienza di coltivazione dell’orto di famiglia e avete anche attrezzatura necessaria quello che mi viene in mente di consigliarti è di assestare la superficie totale del tuo terreno per la coltivazione mista di ortaggi – magari biologici. Per quanto riguarda gli investimenti iniziali puoi restare basso nelle spese se riesci a produrti le piantine a partire dal seme. Per la vendita invece ti suggerisco di contattare prima gli eventuali acquirenti: privati cittadini, ortolani, ecc.ecc. per capire la reale richiesta del prodotto che andrai a coltivare. Ortaggi per tutti quindi: patate novelle, carciofi, cipolle, porri, cavoli in varietà ecc, ecc,
      Salute e buon orto!

  40. Alessandro ha detto:

    Salve,
    ho di fronte al mio B&B in Umbria un terreno di circa 4000 mq.
    Come lo potrei sfruttare?
    Grazie.
    (Alessandro-Umbria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      la tua situazione è molto interessante!
      Potresti dividere il terreno in diverse porzioni come di seguito:
      1 – Nei 1500 metri di terra prossimi all’ingresso del tuo B&B potresti allestire un giardino con piante da erbacee, arbustive e arboree per creare un luogo di accoglienza dove i tuoi avventori possono fare la colazione o comunque rilassarsi.
      2 – Nei restanti 2500 metri quadrati che hai ancora disponibili potresti pensare di progettare e realizzare poi un orto-frutteo che ti permette di produrre frutta fresca di stagione per le vostre colazioni – es: more senza spine, lamponi, ecc. ecc.
      Ci fai sapere poi come svilupperai il tuo progetto?
      Salute e buon orto!

  41. giovanni rini ha detto:

    Ciao, ho un terreno sulle madonie di 4000 mq e non so cosa potrei coltivare. Gli amici mi dicono di coltivarci il nocciolo ma non ho a disposizione l’acqua. Come potrei fare?

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Giovanni 4000 mq non sono molti per coltivare alberi, però se non hai acqua mi sembra difficile potere pensare agli ortaggi. Mi è venuto in mente che tempo fa ho postato un articolo che riguarda la raccolta della manna dai frassini effettuata proprio nelle Madonie da Giulio. Ti consiglio di guardarti il video (clicca sul link) e poi andare a trovare Giulio, perché la manna potrebbe essere proprio l’idea che cercavi!

  42. sonia ha detto:

    Salve,

    io e il mio compagno stiamo valutando di avviare una attività agricola vicino al lago di Mantova superiore (La zona fa parte del contesto del parco del Mincio)
    Abbiamo la possibilità di gestire un terreno di 5 biloche. Il mio compagno attualmente è giardiniere artigiano e vorrebbe diventare agricoltore. Sempre in quest’area c’è un rustico che potrebbe, con un investimento di 100.000 €, essere completato e dal quale si potrebbero ricavare 3 stanze x eventuale B&B.
    Per poter fare una valutazione economica della fattibilità sul rientro del capitale investito le chiedo gentilmente un consiglio su cosa possiamo coltivare in questi 5 biolche (1,5 ettaricirca) e quali possono essere indicativamente i ricavi.
    Le sarei molto grata se riuscisse a darmi qualche prezioso consiglio.
    La ringrazio.

    (Sonia – Mantova)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Sonia,
      grazie per la tua spiegazione precisa che fai della situazione attuale, che mi sembra molto allettante, compreso il luogo dove il tutto si svolge!
      Immaginando attiva la vostra attività di B&B penso che il terreno, prossimo alla struttura albergatrice, possa essere suddiviso in due sezioni distinte quali:
      1 – Sezione A – di superficie di circa 1000 – 2000 mq allestita ad orto/frutteto e giardino che abbia quindi la funzione di accoglienza dei vostri ospiti – nella parte distale più prossima all’ingresso del B&B – ma anche di produzione vera di frutta e verdura, materiale fresco per la preparazione delle colazioni che andrete a servire. Importante è l’inserimento di ortaggi tipici della vostra zona es – zucche mantovane, per il confezionamento di marmellate e confetture.
      2 – Sezione B – la restante superficie invece potrebbe essere allestita con un vigneto per la produzione di uva da vino da conferire al consorzio di vini mantovani inizialmente per recuperare il denaro investito e poi successivamente per produrre il vostro vino da vendere in bottiglie direttamente a gli ospiti.
      Queste le nostre idee…se ci fate sapere poi come procederete vi saremo volentieri d’aiuto nel futuro!
      Salute e buon orto!

  43. Giorgio ha detto:

    Salve! Mi chiamo Giorgio e sono un ragazzo di 27 anni, residente a Milano.

    Mio padre è proprietario di 2 terreni agricoli in un comune campagnolo in provincia di Como (342 m s.l.m.) distanti tra loro circa 2 km rispettivamente di 800 mq uno e di 1000 mq l’altro, entrambi ubicati davanti ad abitazioni e con ingresso diretto da strada comunale, da sempre affittati e coltivati da 2 contadini della zona principalmente per produrre granoturco.
    Pur non avendo esperienza in ambito agricoltura/allevamento, ma essendo ancora una volta disoccupato, sto seriamente pensando di provare a creare un business. Purtroppo però non riesco facilmente a trovare una buona idea.
    Secondo voi cosa potrei coltivare o allevare di poco impegnativo o in maniera graduale per crearmi un lavoro redditizio considerando la zona e soprattutto la distanza dei campi da casa mia di circa 40 km? È impossibile come cosa?
    Grazie mille per i vostri consigli!
    (Giorgio – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giorgio,
      grazie per la tua chiara spiegazione che ci fai.
      I tuoi terreni coltivati attualmente a mais, immagino che siano irrigui, cioè abbiano a disposizione acqua per irrigare le colture, giusto?
      Considerato poi il fatto che abiti a una distanza significativa e che per questo non pensi di presidiare il luogo quotidianamente quello che mi viene in mente di suggerirti è di allestire una coltivazione mista di frutti di bosco, più precisamente: Fragole e mirtilli. Ovvio che prima di iniziare praticamente una qualsiasi coltura bisogna che tu faccia fare una precisa analisi dei costi d’impianto e del mercato che poi assorbirà il tuo prodotto finale. Volendo valorizzare al massimo il prodotto potresti contattare per esempio delle gelaterie di Milano che faranno il loro gelato con la tua frutta fresca biologica, che ne dici?
      Tienici aggiornati su gli sviluppi futuri.
      Salute e buon orto.

  44. Alessio ha detto:

    Ciao sono Alessio,
    possediamo diversi terreni frazionati e qualcuno 100% di nostra proprietà, agrari o adibiti a pascolo, in particolare uno perfettamente pianeggiante che dista circa 1,5 km dalle splendide spiagge di Budoni, Sardegna, già recintato con muretti a secco confinante su due lati con la strada provinciale e sugli altri due con altri terreni.
    Vorremo avviare un’attività che ci permetta di sfruttarlo, cosa ci suggerisci di fare?
    Saluti.
    (Alessio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessio,
      le colture che tu puoi avviare – tutte redditizie – possono essere diverse in base a tanti fattori come: possibilità di reperimento di acqua, estensione del terrno ecc ecc.
      Visto il clima favorevole delle zona che ci descrivi a me viene in mente di suggerirti l’allestimento di una coltura mista composta da una coltivazione di fichi, per la produzione del frutto essiccato o fresco e coltivazione del carcifo spinoso, prodotto D.O.P. della tua regione. Comunque se ci dai altre info a riguardo cerchiamo di aiutarti in maniera più precisa.
      Salute e buon orto!

  45. Giovanni ha detto:

    Ciao sono Giovanni,
    possiedo un ettaro di uliveto in Sicilia,le piante sono 138 e hanno circa 40 anni, il terreno è argilloso e in zona collinare.
    Io avevo pensato di piantare delle fave larghe e lenticchie nere tra una fila e l’altra di alberi e mettere dello zafferano in un rettangolo di terra dove non ci sono alberi. Secondo te si potrebbe pensare a un minimo di guadagno?
    Grazie.
    (Giovanni)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giovanni,
      che bella storia ci racconti, deve essere bellissimo quell’ettaro di piante d’olivo!
      La coltura interfilare e intercalare che proproni è di sicuro una buona integrazione di reddito, specie se coltivi i legumi per la produzione di granella secca. Riguardo zafferano – ecco un bel sito specializzato da consultare – tieni conto che la coltivazione professionale di codesta pianta si fa in zone montane. Certo che puoi pensare ad un minimo di guadagno oltre la produzione di olio.
      Salute e buon orto.

  46. giuseppe ha detto:

    Ciao mi chiamo Giuseppe, ho 27 anni, anch’io stavo pensando di “buttarmi” in agricoltura,
    ho circa 4000 mq di terreno  in sicilia zona jonica a 700 mt s.l.m, quasi interamente libero, con acqua a disposizione.
    Sto pensando da tempo cosa ci posso piantare, in questa zona vanno benissimo le ciliegie, ma non mi piace per il fatto che è un frutto un po’ delicato e ogni anno basta un po’ di pioggia o altri avvenimenti climatici che si rovinano, e poi e un frutto da consumarsi subito. Per questo pensavo di piantare noci o mandorle o castagno che penso risentano meno dalle avversità climatiche ed è un frutto che si conserva più a lungo; cosa altro mi consiglia?
    Non parliamo di ortaggi, non ne riuscirei a raccoglierne, passeranno prima di me!
    Grazie
    (Giuseppe- Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giuseppe,
      il tuo terreno siciliano, con anche acqua a dispsizione, è veramente una preziosità!
      Se adori coltivare frutti più rustici delle ciliegie potresti pensare ad allestire un frutteto misto allestito con Fichi e Mandorle (famose le varietà di mandorla di Noto e di Avola) per allestire un frutteto per la produzione di frutti adatti all’essiccazione e trasformazione successiva. Un buon prodotto da vendere è il fico secco con la mandorla dentro!
      Salute e buon orto!

  47. Francesco ha detto:

    Ciao Stefano,
    davvero tanti complimenti per la passione e la disponibilità che metti a disposizione di tutti!
    Ti sottopongo una premessa e 2 quesiti.
    Sono un imprenditore industriale con una buona attività ma voglio chiudere tutto (mi spiace per i miei collaboratori ma io voglio cambiare vita) e tornare alle mie origini:la campagna.
    Posseggo 22 ettari in Sardegna e circa 6 ettari nell’Oltrepò Pavese. Chiaramente sono due progetti diversi ma che probabilmente avvierò comunque contemporaneamente, avvalendomi comunque di persone fidate.

    I terreni in Sardegna – 22 ha – sono lungo una piccola valle disposta sull’asse Nord-Sud, con prevalenza  dell’esposizione  verso Sud-Est,  molto soleggiata e riparata dal Maestrale. L’altitudine và dai 480 ai 350 mt. e la pendenza varia dal 10 al 25%.
    Circa 6 ettari sono a pascolo, circa 6500 mq sono terrazzamenti di un ex orto, ed il resto si compone di macchia mediterranea (corbezzolo, lentischio, ecc) per circa 8 ettari, e di una sughereta per i restanti 7 ettari circa.

    I terreni dell’Oltrepò Pavese – 6 ha – si trovano nella val Staffora, a circa 650 mt di quota ed hanno piena esposizione a Sud. la pendenza media è di circa il  7-15 %, con circa 8000 mq pianeggianti. La zona non è a vocazione vinicola.
    Come primo approccio cosa consiglieresti di valutare?
    Ti ringrazio per i suggerimenti.
    (Francesco – Pavia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Francesco,
      ti ringrazio tanto, a nome di tutto lo staff di in orto, per gli apprezzamenti che fai al nostro lavoro!
      Ci piace tanto poi la tua voglia di ritorno alle origini, una vera e propria rivoluzione che stai per fare nella tua vita.
      Per quanto riguarda i terreni che hai mi viene in mente quanto segue.

      Sardegna:

      a- 6 ha a Pascolo: su questo tipo di terreno potresti pensare di produrre un fieno di alta qualità tracciabile – seminando una miscela di varietà equilibrata leguminose e graminacee per rifornire maneggi o allevamenti equini sardi.

      b – 6500 mq ad ex orto: potresti recuperare i terrazzamenti allestendo una coltivazione di carciofi, cardi e erbe aromatiche in varietà – (origano, aglio, ecc ecc) – per produrre sia verdura e aromi da destinare alla trasformazione per la produzione di carciofi sott’olio agli aromi di sardegna.
      Con il cardo invece potresti far produrre il caglio vegetale da pubblicizzare al settore pastorizia sardo e anche al settore erboristico.

      c – Sughereta: potresti manenere la destinazione d’uso attuale – produzione di sughero qunidi. L’ecosistema sughereta poi è interessante per avviare anche allevamenti animali – suini – sia per il ricovero che offre la copertura arborea in estate e inverno sia per la fonte trofica offerta dalla produzione di ghianda.

      d – i restanti sette ettari a macchia mediterranea sono una vera e propria bellezza che la natura coltiva in autonomia; su quella terra potresti pensare di avviare una attività di apicoltura per produrre miele di macchia mediterranea, sarà tua cura sorvegliarla per preservarla dagli incendi boschivi.

      OltrePO’Pavese:
      per questa zona mi viene in mente di suggerirti la coltivazione di piccoli frutti: more, lamponi, mirtilli, ribes ecc – la pianura di 8000 mq si presterebbe bene. Sui restanti 5 ha in pendenza potresti pensare di avviare la coltivazione di alberi da frutta per la produzione finale di trasformati biologici come succhi, composte e anche omogeneizzati. Importante è sempre trovare prima chi è interessato ad acquistare il prodotto fresco e insieme dare al consumatore finale la tracciabilità del prodotto che sta per mangiare.
      I consigli dati così a distanza sono ovviamente da valutare direttamente sul campo dopo attente analisi agronomiche della terra e studi di mercato mirati alla vendita del prodotto.
      Salute e buon orto.

  48. Elisabetta ha detto:

    Salve,
    ho un terreno sito in Chiomonte – Valle Susa (Piemonte) posto a 900 mt sul mare..
    La superficie è di circa due ettari perfettamente in piano (salvo una parte che è suddivisa in terrazzamenti).
    Al momento non è presente alcuna coltura, salvo un piccolo frutteto che nonostante nessuno lo curi fornisce una discreta porduzione. Durante l’estate è molto soleggiato, mentre da Ottobre – Novembre sino a Febbraio non ne prende moltissimo.
    Dispone di acqua e, il terreno, considerata la sua ubicazione, nonché il particolare micro clima che si crea, non presenta erbe infestanti e parassiti. Per vero il frutteto nonostante nessuno lo curi non presenta malattie e cose simili.
    Non ho mai fatto analizzare la composizione del terreno.. ma vicino vi è un immenso castegneto (che mi dicono crescere in terreni acidi – non sono un esperta perdonate ogni errore).
    Vorrei capire quale tipo di produzione potrei avviare, ovviamente cercherei di quelle maggiormente redditizie.
    Grazie.
    (Elisabetta – Chiomonte – TO.)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Elisabetta,
      il tuo terreno è fornito di tutto quello che serve per avviare una buona produzione agricola: pianeggiante in prevalenza, presenza di acqua e assenza di malattite e insetti dannosi, rilevanti.
      Giusta la tua considerazione riguardo alla natura del terreno che probabilmente sarà acida considerata la presenza del castagneto li vicino.
      Riguardo alle possibili produzioni attivabili sulla tua proprietà mi viene in mente di suggerirti di estendere la coltivazione delle piante da frutto che hai già in essere e rimanendo in tema potresti pensare di avviare anche la produzione di piccoli frutti come: lamponi, fragole, mirtilli ecc ecc.
      Prima di avviare il tutto praticamente è necessario che tu faccia delle precise analisi di mercato per la vendita della frutta – o altri porodotti – che vorrai vendere e poi vedere la reale possibilità di coltivazione sul terreno che hai a disposizione.
      La reddititività di una coltivazione dipende sostanzialente da questo aspetto!
      Salute e buon orto.

  49. daniele ha detto:

    Salve,
    sono proprietario di circa 3 ha di terreno pianeggiante nelle colline del Lazio confinanti con la Toscana.
    Vorrei seguire il consiglio di un mio parente il quale ha gia’ piantato circa 2000 piante di nocciolo nel terreno a fianco al mio, ovviamente dopo aver fatto esaminare la qualità del terreno, con esito positivo.

    La mia domanda è: meglio aprire una piccola azienda agricola a nome di mia moglie ed avere, se c’è, qualche agevolazione fiscale, oppure abbreviare i tempi e fare tutto a mie spese e fare un passo alla volta?
    L’agronomo interpellato mi ha detto che 3 ha seminativi non sono cosi’redditizi per chiedere un PSR per questo tipo di coltivazione.
    Grazie.
    (Daniele – Lazio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniele,
      è interessante il tuo progetto di allestire un noccioleto; ho visitato le tue zone – Lago di Vico – tempo fa e di noccioleti ce ne erano diversi ettari.
      Riguardo alla modalità di apertura dell’azienda agricola e richiesta eventuale dei finanziamenti in genere ti suggerisco di affidarti, oltre che al tuo agronomo di fiducia, anche alle associazioni di categoria nazionali dislocate anche nella tua zona – es. C.I.A. e Coldiretti adatte a risolvere codesti quesiti burocratici.
      Tienici informati sui futuri sviluppi della tua azienda!
      Salute e buon orto.

  50. Maurizio ha detto:

    Ciao Stefano,
    in Piemonte ho 20ha inutilizzati e vorrei utilizzarli in una coltura seminativa redditizia. Dato che non sono del mestiere cosa mi consigli?
    Il terreno è esposto a sud e si trova nelle Langhe a 670 metri sul livello del mare.
    Grazie mille
    (Maurizio – Piemonte, Langhe)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Maurizio,
      hai a disposizione una notevole quantità di terra da mettere a coltura e per questo hai possibiità di coltivare diverse tipologie di specie vegetali erbacee, che sicuramente andranno valutate attentamente prima di essere messe a coltura.
      Per quanto riguarda i cereali ti suggerisco di considerare la coltivazione di specie tipiche delle Langhe o comunque coltivazioni sopra una certa quota , fra queste: 1- Il Mais Ottofile – 2 – il cereale Enkiorn – triticum monococcum – vedi il link – 3 – grano saraceno 4 – segale ecc.
      Per assicurarsi comunque un ritorno economico bisogna sempre piazzare il prodotto sul mercato prima di iniziare a coltivarlo, nel tuo caso dovresti informarti della presenza sulla tua zona di mulini produttori di farine specieli derivanti dai cereali coltivati nelle Langhe.
      Per inforamzioni ulteriori sulla coltivazione di cereali antichi consulta pure l’articolo che trovi nel link.
      Salute e buon orto!

  51. Daniele ha detto:

    Ciao Stefano,
    in Calabria, provincia di Cosenza ad un’altitudine di 800metri sul livello del mare, mio padre possiede 1000mq di terreno, cosa potrei coltivare?
    Grazie in anticipo.
    (Daniele – Cosenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniele,
      sul vostro terreno è possibile avviare diversi tipi di coltivazioni anche in base alle vostre esigenze e gusti personali.
      Considerato la modesta estensione del terreno potreste pensare di allestire un orto familiare per la produzione di verdura e frutta biologica per la vostra tavola, a mio parere è uno dei migliori investimenti per il proprio futuro. Per avere qualche idea in più su come progettare un orto o anche disegnare un orto, per realizzarlo in seguito, leggi pure gli articoli che trovi linkati. Riguardo invece ad altre differenti coltivazioni mi viene in mente di consigliarti la coltivazione dei piccoli frutti: Lamponi, mirtilli, more, fragole ecc. ecc.
      Facci sapere come si sviluppa il tuo progetto.
      Salute e buon orto!

  52. Amedeo ha detto:

    Ciao Stefano,
    grazie per la disponibilità con cui rispondi a tutte le domande! Io ho un terreno di 5000mq in provincia di Salerno, in Cilento, con le seguenti caratteristiche: 370m sul livello del mare, esposizione a sud/sud-est, molto soleggiato con terreno mediamente argilloso (flysch cilentano) completamente spietrato, molto scosceso con alcuni residui di muri a secco (in passato era una vigna). Fino ad ora l’ho tenuto a pascolo con alcuni alberi da frutta. Vorrei poter invece ora dedicarmi ad una monocoltura da reddito per fare un unico prodotto di qualità e poterlo vendere bene. Cosa mi consiglieresti? Grazie!
    (Amedeo – Cilento)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Amedeo,
      grazie per i complimenti che mi fai e che condivido sempre con tutto lo staff di in orto!
      La descrizione precisa che fai del tuo terreno mi aiuta molto a capire la situazione e darti così un consiglio spero utile per il tuo futuro da agricoltore. Considerato che il terreno è scosceso e che precedentemente era coltivato a vigna le soluzioni potrebbero essere:
      1 – Ricostituire un vigneto per la produzione di uve e vino di qualità, scegliendo a priori il prodotto finale che vorrai prdurre- es.Aglianico ecc. ecc. per poi decidere le varietà di uva da trapiantare.
      2 – Produzione di un frutto tipico della tua zona: Il Fico Bianco del Cilento – nel link puoi vedere una realtà di azienda agricola produttrice di fichi, della tua zona.
      Queste due idee che certamente andranno valutate attentamente tramite analisi del tuo terreno, climatologiche, edafiche, ecc ecc sia con analisi di mercato precise per capire la reale “appetibilità” del prodotto sul mercato.
      Tienici aggiornati sulla scelta che realmente farai!
      Salute e buon orto!

  53. teresa ha detto:

    Salve,
    sono Teresa ho a disposizione circa 2 ettari di terreno in provincia di Salerno, ben soleggiato e tendenzialmente argilloso, a 10 Km dal mare nella piana di Eboli. Fin’ora è stato destinato alla coltivazione del carciofo. Ora guardo con interesse alla coltivazione di piante aromatiche e officinali o quella del melograno. Secondo lei è un settore in cui conviene investire? Ci sono Buoni sbocchi commerciali? La mia posizione è adatta a questo tipo di colture? Lei cosa mi può consigliare? In attesa di una sua risposta la ringrazio.
    Saluti.
    (Teresa – Eboli, Salerno)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Teresa,
      il tuo tereno, bello ampio direi, è in una zona ottima per quanto riguarda la coltivazione di piante da frutto o aromi, sei fortunata ad avere quaesta ricchezza!
      Riguardo alla scelta delle piante da coltivare è strettamente necessario che tu faccia fare da un tecnico della tua zona – agronomo economo – un analisi di mercato preventiva per qualsiasi cosa tu voglia vendere prima di coltivarla, rischieresti altrimenti di avere prodotti anche buoni ma che nessuno ti acquista.
      Visto che hai una bella estensione di terreno ti suggerisco di prendere in considerazione la pluricoltura – melograno e aromatiche si sposano bene se disposte correttamente sul terreno: per esempio coltivare la aromatiche fra le due file di piante di melograni.
      Riguardo alla coltivazione del melograno ascolta quest’intervista, illuminante direi; mi raccomando tienici aggiornati sugli sviluppi futuri.
      Salute e buon orto!

  54. Salvatore ha detto:

    Buongiorno,

    posseggo 10 ettari di terreno in Basilicata, Costa Jonica del Metapontino.

    Ad oggi vi è un agrumeto (clementine, arance e limoni), volendo diversificare e aumentare la redditività, per quale coltivazione potrei utilizzare il terreno? Da qualche anno a questa parte sta andando molto di moda la fragola candonga, ma non vorrei entrare su un prodotto già superconosciuto..
    In attesa porgo distinti saluti.
    (Salvadore – Metapontino, Basilicata)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Salvatore,
      il tuo appezzamento di 10 ettari ad agrumi deve essere un paradiso di colori e profumi!
      Visto la tua capacità con gli agrumi, ormai assodata direi, perchè non provi ad immettere altre specie, sempre agrumi ma meno conosciute, per esempio il Finger Lime, o la limetta australiana – vedi il link – per produrre il famoso Caviale Vegetale?
      Siamo curiosi di come si svilupperà la tua idea…spedisci pure delle foto del tuo agrumeto se vuoi, noi lo vediamo volentieri.
      Salute e buon orto!

  55. Sara ha detto:

    Cari amici della natura,
    vi scrivo per avere dei buoni consigli su cosa piantare nei miei due ettari di terreno situati a Miglianico in provincia di Chieti. Sono dei terreni agricoli in pianura, vasti e soleggiati, forniti di pozzi di acqua. Alcuni di essi sono degli uliveti (90 alberi), ma vorrei fare una coltivazione che mi renda impegnata tutto l’anno, dato che non lavoro, possibilmente un po’ redditizia, ma soprattutto biologica. Grazie buona giornata.
    (Sara – Chieti)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Chiara,
      bella cosa avere della terra di proprietà, e anche la voglia di coltivarla!
      Di certo se sei da sola a coltivarlo, almeno inizialmente, certo che ti terrà occupata tutto il giorno.
      A mio parere la cosa migliore è sempre diversificare le colture, per avere sempre qualche prodotto da vendere. Per questo ti suggerisco di suddividere la tua terra in due parti, un’ettaro lo destinerei alla coltivazione dell’olivo e quindi olio biologico, nell’altra parte invece allestierei un orto la coltivazione di un orto destinato alla produzione di verdura mista, stagionale, per rifornire il tuo vicinato, tramite la vendita diretta. Sia ortaggi che olio d’oliva biologici sono due fonti di reddito buone!
      Salute e buon orto.

  56. valerio ha detto:

    Buon giorno, mi chiamo Valerio e sono un ragazzo di 28 anni, vengo da Roma, qui nel mio quartiere – roma nord zona Cassia, parco di Veio, una riserva naturale, hanno allestito un terreno diviso a lotti 100mq da coltivare, a 5,50 euro al mq, compreso di acqua per irrigare, volevo chiedere su cosa mi potrei indirizzare e se conveniva, visto il numero esiguo di mq, la ringrazio per la disponibilità.
    Saluti.
    (Valerio – Roma – Parco del Veio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Valerio,
      è bellissima la notizia che ci dai, cioè che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione delle terra per essere coltivata anche da persone giovani come te!
      Vedrai che 100mq sono una superficie sufficiente, specialimente se a coltivarla sei da solo. Riguardo a cosa coltivarci sopra ti suggeriamo di allestire un vero e proprio orto misto, perchè tu possa raccogliere tutte le verdure necessarie alla tua alimentazione. Su come allestire un orto consulta pure quest’articolo che trovi nel link.
      Salute e buon orto!

  57. Lorenzo ha detto:

    Salve,
    scrivo da Rimini, in quanto possiedo un piccolo appezzamento di terreno agricolo con annesso capanno e pozzo, in zona collinare nel comune d Misano Adriatico a 7km dal mare. Il terreno é pianeggiante ed è a forma rettangolare con doppio accesso su entrambi i lati corti. Volevo chiedere idee e consigli su come poterlo sfruttare al giorno d oggi? Premetto di avere poco tempo da dedicare.
    Grazie.
    (Lorenzo – Misano Adriatico – Rimini)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Lorenzo,
      hai proprio tutto quello che ti serve per allestire un tuo orto: terra, acqua e ricovero per le attrezzature. Magari se hai poco tempo da dedicarci potresti pensare di trovarti un/una complice per condividere il pezzo di terra, questo mi sento di consigliarti. Riguardo a cosa coltivare direi anche a te di allestire un orto misto: Carciofi, patate, insalate, pomodori, erbe aromatiche, ecc ecc organizzato come puoi vedere nel link.
      Salute e buon orto

  58. GIUSEPPE ha detto:

    Buongiorno,
    ho un piccolo appezzamento di terreno in località Roccadaspide (SA). Sono circa 2 ha pianeggianti ben soleggiati, fino ad oggi ho solo una coltura di grano. Mi puoi consigliare  una coltura piu’ redditizia?
    Attendo i tuoi consigli.
    Grazie.

    (Giuseppe – Roccadaspide – Salerno)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giuseppe,
      volentieri!
      Per valorizzare il tuo terreno, e anche per rinnovarlo colturalmente, potresti pensare di coltivare delle leguminose da granella secca, destinate sempre all’imentazione come: Ceci, Fagioli, lenticchie o anche le famose cicerchie. Proprio per produrre legumi di qualità.
      Mi raccomando facci sapere come procede il tuo progetto.
      Salute e buon orto!

  59. Antonio ha detto:

    Ciao a tutti, e complimenti per le risposte sintetiche e concrete.
    Ho un terreno vicino alla citta di 1200 mq con alberi sparsi di frutta arance, limoni, Nespoli, cachi, noci, nocciole.
    Vorrei iniziare una coltivazione per reddito visto l’avvicinarsi della mobilità e tre figli. Cosa posso coltivare? Precedentemente c’erano alberi di albicocca che sono seccati e non so il motivo. Ho perplessità su cosa coltivare, sono contrario ai prodotti chimici che ci hanno rovinato già tanto. Non ho molta acqua (solo potabile).
    Vi ringrazio.  
    (Antonio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      il tuo terreno ispira molto la coltivazione di un bell’orto – frutteto urbano!
      Cioè potresti infittire la coltivazione dei frutti per la produzione di frutta fresca e iniziare anche l’allestimento di un orto con coltivazione miste di diverse verdure che potrai destinare al consumo della tua famiglia e per recuperare le spese destinare anche alla vendita esterna. Su come disegnare un orto ti suggerisco la lettura dell’articolo che trovi nel link. Per la progettazione di un orto invece visita pure il sito che trovi qui linkato.
      Salute e buon orto.

  60. Vittorio ha detto:

    Salve
    sto impazzendo a trovare un lavoro ma purtroppo e difficile. Allora ho pensato di tornare in patria e visto che i miei suoceri stanno diminuento sull`agricoltura perche` anziani allora vorrei riprederla io pero`vorrei coltivare qualcosa che mi faccia guadagnare. Sarebbe in irpinia a circa 900 s/l/m.
    Acqua in abbondanza.
    Cosa mi consigli?
    (Vittorio – Irpinia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Vittorio,
      capiamo la tua esigenza!
      Per piacere ci descriveresti meglio il tuo terreno, per capire bene che cosa consigliarti di coltivare?
      Grazie.
      Salute e buon orto.

  61. gianluca ha detto:

    Salve,
    la ringrazio anticipatamente per il consiglio che mi darà.
    Ho un terreno di 1 ettaro che vorrei coltivare direttamente. È in provincia di Ferrara (Emilia Romagna). Mi hanno consigliato il bambù gigante, ma la reputo una pianta troppo aggressiva. Poi mi hanno consigliato il noce…. e lo sto valutando. Ma vorrei anche il suo consiglio. Grazie.
    (Gianluca – Ferrara)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gianluca,
      si sono d’accordo con te riguardo al bamboo…troppo aggerssivo! Riguardo alla scelta di un’altra coltivazione però dipende dai tuoi obiettivi e dal tuo tempo che hai a disposizione, per esempio sia il bamboo come il noce son entrambe colture – perenni – che richiedono un impegno minimo. altre colture analoghe ma anche più interessanti potrebbero essere la coltivazione di piante da frutto, per la produzione di frutta fresca oppure di trasformati: marmellate e succhi di frutta. Ti stuzzica l’idea?
      Salute e buon orto.

  62. Domenico ha detto:

    Ciao Stefano,
    prima di tutto complimenti davvero per il lavoro che fate su in – orto, per la puntualità delle risposte e la passione che si vede mettete in campo (è proprio il caso di dirlo).
    Sono un ragazzo di 28 anni e ho ereditato da mio nonno un terreno di 3 ettari e mezzo, su per giù, nella zona di Roccamonfina, nell’alto Casertano. Nonostante io viva a Napoli ho un legame affettivo con quel posto e dopo anni di abbandono avrei voglia di rimetterlo in sesto.
    E’ un castagneto naturale, con presenza anche di alberi di noce. Mi piacerebbe far partire una produzione di castagne appunto, varietà “Tempestiva” o “Riccia” entrambe tipiche della zona di riferimento. Sono intenzionato a coltivare un prodotto di altà qualità e BIO (nel senso alto del termine), perchè sono un gran sostenitore del concetto di filiera corta e di prodotto a km 0.

    Tante belle parole, ma sono un laureato di città con poca esperienza in campo agricolo. Ho quindi delle perplessità:

    – 3h e mezzo sono abbastanza per avviare una produzioe “seria”, che insomma permetta almeno di coprire le spese?

    – ci sarebbero gli estremi per ottenere dei finanziamenti per l’agricoltura?

    – domanda più importante… è una follia cominciare un’attività imprenditoriale del genere per una persona come me (cittadino e con poca esperienza del settore) in questo momento storico?

    Scusa la lungaggine e le domande forse ovvie, ma sento il bisogno di schiarirmi le idee in merito. A giorni avrò un appuntamento con un perito per visionare il terreno e avere dei consigli. Ma sono capitato per caso sul vostro sito e mi sono detto che più  della professianlità mi interessa la passione, e un vostro consiglio potrebbe essere sicuramente utile.

    Grazie mille e ancora complimenti per il lavoro che fate

    Buona Terra!
    (Domenico – Roccamonfina – Campania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Domenico,
      grazie davvero per quello che scrivi e per come lo scrivi, ci sembri davvero un laureato con i piedi per terra!
      Volentieri rispondiamo subito ai tuoi quesiti.
      1- Considerato che sei all’inizio della tua esperienza agro-forestale, tre ettari e mezzo sono una discreta superficie. Le produzioni per ettaro sono mediamente di 40 quintali, di frutto fresco. Le spese direi che le copri ampiamente.
      2 – riguardo al discorso dei finanziamenti invece ti suggerisco di avvalerti della consulenza di associazioni di categoria quali: C.I.A. e Coldiretti della tua zona – vedi indirizzi nel link.
      3 – riuardo alla questione “follia” o meno penso che se tu avvii nel tempo un’attività del genere quella stessa potrà essere considerata un ingresso di economie paralleo ad un’altra attività principale che potrai svolgere da “laureato di città”. Ovvio che con soli 3,5 ha non credo che tu possa assorbire tutte le tue esigenze economiche.
      4 – importante è la scelta poi delle varietà di castagne/marroni che vorrai propagare e coltivare – vedi l’articolo che trovi nel link – in quanto la qualità del prodotto venduto – magari all’industria pasticcera – sarà quello che farà la differenza delle tue entrate economiche.
      Grazie a te per le tue dettagliate spiegazioni molto utili a noi di in orto per capire la questione che esponi.
      Tienici aggiornati!
      Salute e buon orto.

  63. margherita ha detto:

    Ciao!
    vorrei avviare un’azienda agricola e ho a disposizione circa 4 ettari nella campagna tra Modena e Bologna, al momento i terreni vengono coltivati ad erba medica. Sono già presenti una ventina di ciliegi. Vorrei dedicarmi all’apicoltura e integrare il frutteto con ulteriori piante della stessa specie. Inoltre vorrei coltivare ortaggi. Biologicamente. Cosa ne pensi? Potrebbe rivelarsi una fonte di reddito soddisfacente? grazie.
    (Margherita – EmiliaRomagna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno,
      mi sembra un’ottima idea, da tanti punti di vista:
      1 – Il frutteto è una coltura che nell’emilia romagna da reddito, produce cioè.
      2 – è una bella idea associare la coltivazione dei frutti e ortaggi alla coltivazione delle api anche – ti suggerisco di vedere il video che trovi nel link.
      3 – è consigliabile associare la coltivazione mista di più specie – frutta e ortaggi in questo caso – per avere fonti di reddito differnziate, sempre, in agricoltura specialmente.
      Tienici aggiornati!
      Salute e buon orto.

  64. Adelina Bresciani ha detto:

    Buongiorno e complimenti per il sito e la dovizia di risposte!
    Mia madre ha un terreno collinare nel Parco delle Colline di Brescia (Valle Bresciana).
    L’estensione è di circa 3 ettari, dei quali uno è vincolato a bosco. Nelle vicinanze ed in particolare sull’altro versante vi sono coltivazioni a vite, mentre il nostro purtroppo non ha le stesse caratteristiche per aspirare alla medesima classificazione, quindi siamo alla ricerca di altre soluzioni di coltivazione.
    Il terreno è appunto collinare e si affaccia a sud.
    Nessuno in famiglia è agricoltore.
    Molte grazie per l’attenzione ed il parere.
    (Adelina – Parco Colline di Brescia, Valle Bresciana – Brescia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Adelina,
      grazie per i tuoi complimenti, sono davvero un toccasana!
      In base a quello che ci descrivi della tua terra ci viene in mente che i tuoi terreni potrebbero essere adatti alla coltivazione di Piccoli Frutti:Lamponi, mirtilli, fragole, uva spina, more di rovo, ecc ecc.
      Prova a considerare questa ipotesi, magari facendo dei sopralluoghi con un tecnico agrario direttamente sul terreno.
      Tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

  65. giuseppe ha detto:

    Salve,
    ho visto il sito e molto interessante!
    Io sono disoccupato, ho a disposizione un terreno di 500mq in montagna a Gambarie, ma non so cosa fare; ho provato con patate, fagioli ma non ne vale la pena lavoro troppo e guadagno poco, mi potresti dire qualche consiglio..per adesso e per l’estate su cosa fare..
    Grazie anticipatamente.
    (Giuseppe – Santo Stefano in Aspromonte – Calabria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giuseppe,
      capiamo la tua situazione!
      I guadagni in agricoltura sono limitati, è una cosa normale. Nel tuo caso poì, avendo una superficie di soli 500 mq, è comprensibile che riuscirai a ottenere ricavi minimi. Se vuoi investire in agricoltura dovresti prendere un terreno per coltivare ortaggi di almeno 1 ha, 10000 mq cioè, magari però non in zona montana ma pianura, dove il clima è mmigliore. Forza Giuseppe!
      Salute e buon orto.

  66. Nicola ha detto:

    Buongiorno a tutti!
    Sono proprietario di 4 ettari di terreno pianeggiante, sulla costa adriatica all’altezza di Ancona, in questo momento il terreno non è sfruttato.
    In estate per me sarebbe difficile sfruttarlo perché ho un’attività estiva, ma in inverno l’attività resta chiusa e quindi mi piacerebbe passare l’inverno a far fruttare il mio terreno, anche perché in inverno non lavoro. Secondo voi che tipo di coltivazione potrei fare in un clima invernale come il nostro, una cosa che mi crearmi un reddito? Vorrei trovare qualcosa che non sia molto complicata ma, anche perché devo ammettere che non ho molte competenze in materia, anche se sono sempre pronto ad applicarmi e fare ciò che è necessario. Vi ringrazio in anticipo! Spero in vostro consiglio!
    Grazie.
    (Nicola – Ancona)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      quattro ettari di terreno sono una discreta superficie!
      La prima cosa che ci viene in mente di suggerirti è l’allestimento di un frutteto, misto: Mele, pere, pesche ecc. Le lavorazioni principali di questa coltura arborea si concentrano principalmente in inverno: Potature, lavorazioni del terreno, concimazioni. In estate e autunno però c’è la fase delicata della raccolta e dovrai farti aiutare perchè in agricoltura difficilmente si lavora da soli.
      Tienici aggiornati sul tuo progetto.
      Salute e buon orto.

  67. Marco ha detto:

    Salve,
    sono Marco, ho 24 anni e vivo nella provincia di Verona.
    Ho sempre avuto sin da piccolo – e ho tutt’ora – galline, polli, anatre e un ampio orto.
    Ho in generale poche spese, sia per scelta personale, che per investimenti familiari passati (non ho la macchina, ho un pozzo per rifornimenti d’acqua, legna per scaldarmi, pannelli solari, ecc..).
    Ora sono rimasto solo e ho ricevuto in eredità due campi (adiacenti a dove abito) quindi due terzi di ettaro.
    Su un campo dei due però è presente un capannone, quindi in totale, di sicuro coltivabile un campo in più e volendo un altro mezzo campo al fianco del capannone. Fino a 30 anni fa era tutto dedicato ai kiwii.
    Visto che ora sono solo vorrei fare il passo definitivo e lasciare il mio lavoro part time, ma remunerativo (avrei un piccolo capitale da investire) per vivere solo di quella terra. Possibile avviare una coltivazione? O di più tipi?
    Leggendo alcune vostre risposte mi sembra di capire che sia poco il terreno ma non ho esigenze di fare grossi profitti come avrete capito.
    Vi ringrazio per l attenzione.
    Ciao!
    (Marco – Verona)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      grazie per averci raccontato tutta la tua storia, molto interessante. La tua voglia di coltivare trasuda e la non si contiene!
      Facendo dei rapidi conti hai a disposizione – coltivabile – un terreno di circa 6500mq, corretto? E saresti tu solo la forza lavoro e imprenditoriale.
      La cosa che più probabilmente ti suggerisco di fare, come partenza è informarti, presso le associazioni di categoria della tua zona: C.I.A. e Coldiretti su come avviare un’attività agricola – azienda – che per le caratteristiche che descrivi sarà sostanzialmente orto-frutticoltura, mista cioè fra ortaggi e frutta con il sostegno economico anche di prodotti animali es le uova. Ovvio che in questa situazione non potranno mancare anche le api, utili per l’impollinazione dei fiori e per la produzione di miele…insomma tante risorse volendo. Prima di lasciare del tutto il tuo part time valuta bene e ti suggerisco di fare un bel periodo di prova tirando avanti entrambe le attività, quella esistente e quella nacsente.
      Siamo contenti se riesci nella tua impresa e se ci tieni aggiornati anche.
      Salute e buon orto!

  68. giosa24 ha detto:

    Salve,
    sono Giovanni, ho 21 anni, ed ho in gestione un terreno in Calabria, precisamente nella costa tirrenica della provincia di Reggio Calabria.
    Il terreno è circa di 2 ettari, attualmente nel terreno ci sono ulivi secolari che pero non sono abbastanza produttivi, infatti grazie a questo appezzamento sto cercando di avvicinarmi all’agricoltura e cercare di creare qualcosa di produttivo visto che il terreno mi sembra abbastanza fertile, vorrei sapere cosa potrei ripiantare di produttivo e redditizio oppure come far riprendere gli ulivi già presenti.
    (Giosa24 – Reggio Calabria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giosa24,
      la tua proprietà di 2ha ad oliveto secolari è una bella risorsa da restaurare e conservare. Immagino che le piante siano ormai abbandonate e sfuggite al controllo dell’uomo. Per recuperare la produzione di olive e quindi olio extravergine ti suggeriamo di eseguire le seguenti operazioni colturali:
      1 – Ripulitura degli olivi da essenze vegetali infestanti, siano esse arbustive che arboree.
      2 – Potatura di riforma delle piante
      3 – Lavorazione del terreno: fresatura
      4 – Concimazione delle piante
      Dopo queste operazioni vedrai che la produzione risalirà progressivamente negli anni, aumentando il tuo reddito.
      Chissà che olio buono viene!
      Salute e buon orto.

  69. bonnie ha detto:

    Salve,
    leggendo fra i siti ho trovato i vostri consigli.
    Volevo esporvi la mia questione:ho 57 anni, abito in sardegna, provincia di Oristano.
    Sono disoccupata dal 2010, ho un terreno di circa 2, è sabbioso, si trova a 9 mt sul livello del mare, battuto dal vento di maestrale e molto soleggiato.
    Con mio figlio, anche lui disoccupato,avremmo deciso di coltivarlo, ma siamo abbastanza confusi, in quanto qualsiasi cosa ci viene sconsigliata, insomma cosa dobbiamo coltivare? Acqua c’è in abbondanza, ci sono quattro pozzi con relative pompe e impianto idrico a pioggia: frutto di un vecchio vivaio di prato in rotoli.
    Ringrazio in anticipo.
    (Bonnie – Oristano – Sardegna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Bonnie,
      capiamo perfettamente la tua situazione, vediamo come poterti consigliare al meglio!
      Se di partenza tu e tuo figlio avete poche economie anche per la coltivazione, una soluzione iniziale potrebbe essere quella di contattare un vivaio interessato alla produzione di prato in rotoli e dare in affitto il terreno, che è ottimo inquanto sabbioso e irriguo; potrebbe essere un sistema per ricavare delle economie.
      Altrimenti tutti gli altri tipi di coltivazioni fatti in proprio hanno bisogno di investimenti iniziali come: concimi, attrezzature ecc, che se attualmente non hai èe bene che tu reintegri in altra maniera. Che ne dici? Scrivici se hai necessità.
      Salute e buon orto.

  70. Alessio ha detto:

    Ciao!
    Sono un ragazzo di 25 anni e dispongo di un terreno di 15 ettari lasciatomi in eredità.
    Il terreno, in una zona pianeggiante nella PIANA CATANIA è usato attualmente nella coltivazione di arance di qualità tarocco.
    Come ben saprete, la sleale concorrenza che ci arriva dall’estero è andata a sommarsi in questi anni con la malattia virale (trìsteza) che ha colpito i nostri agrumi, non permettendoci quest’anno di trarre profitto dal nostro lavoro.
    Essendo le piante del mo giardino ormai tutte morte sto pensando di ripiantar qualcos’altro.
    Mi dareste gentilmente qualche consiglio?
    Grazie.
    (Alessio-Catania-Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao alessio,
      grazie per descriverci chiaramente la tua situazione, che “Tristesa” a parte ci sembra veramente felice!
      Il nostro consiglioweb che ti diamo si riassume in una sola parola: BIODIVERSITA’che può essere salvifica sia in ambito patologico sia per quanto riguarda il mercato, mi spiego meglio. Avere 15 ettari di terreno con solo arance tarocco può essere una ricchezza se il mercato richiede tutto il raccolto e se nessuna patologia entra in merito, altrimenti potrebbe risultare rovinosa la situazione.
      Per questo ti diciamo che visto la discreta superficie di terreno che hai a disposizione penserei a suddividerla in diverse coltivazioni; se la tua passione sono le coltivazioni arboree da frutta potresti pensare a coltivare: Agrumi – ma non solo arance – per esempio adesso va di moda il caviale vegetale – consulta il link; melograni, olivi da frutta – per la produzione di olive e anche di olio EVO. Ovvio che i nostri consigli, veritieri, stimolano la fantasia, ma ti suggeriamo vivamente di valutare bene sia le condizioni agronomiche del tuo terreno come le condizioni del mercato, prima di scegliere una o più qualsasi coltura. Le associazioni di categoria di coltivatori – CIA e Coldiretti – della tua zona sapranno aiutarti al meglio direttamente sul campo.
      Salute e buon orto.

  71. danilo ha detto:

    Ciao,
    ho un terreno di circa 3000 mq a 600 m di altezza, sul lago di Ledro in Trentino.
    È un terreno prevalentemente ghiaioso ben esposto con acqua corrente e ben accessibile.
    Mi è balenata l’idea di coltivarlo a zafferano è una buona idea?
    E se lo è mi potresti dare informazioni su come avviare una coltivazione di questo tipo.
    Grazie in anticipo.
    (Danilo Dusatti – Lago di Ledro – Trentino A.A.)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Danilo,
      bellissimo l’ambiente del Lago di Ledro, mi sembra un ottimo posto per lo Zafferano, ma ovviamente mettere a coltura 3000mq non è uno scherzo per questo ti suggerisco di far valutare la questione, direttamente sul campo, da un agronomo della tua zona.
      Per quanto riguarda il mio aiuto web ti suggerisco di visitare questo sito specializzato nella coltura dello zafferano – consulta pure il link. Per una tua cultura personale su lo zafferano ti suggerisco la lettura di questo libro: “Lo zafferano” di Luciano di Francesco edizioni Informatore Agrario.
      Tienici aggiornati sugli sviluppi futuri.
      Salute e buon orto!

  72. marco ha detto:

    Ciao,
    sono Marco, con la mia ragazza ci siamo trasferiti in una casetta in montagna – Val Brembana, Bergamo – a 600 mt di altitudine con circa 3000 mq di terreno agricolo ben esposto, con acqua, e in pendenza non esagerata.
    Stiamo iniziando a valutare cosa potremmo coltivarci o allevare per avere piccolo reddito; piu’ precisamente io manterrò il lavoro (per fortuna/purtoppo)aiutando quando serve, invece la mia compagna stara’ a casa e si potra’ dedicare quasi esclusivamente all’attivita’.
    Esperienza e finanze non molte, ma voglia e passione tante!
    Stiamo sentendo piu’pareri da parte di enti e esperti della zona ma anche pareri da esterni penso che non fanno male e magari chiedendo escono fuori soluzioni migliori.
    Grazie mille
    (Marco – Val Brembana – Bergamo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      grazie delle precise descrizioni che fai della tua terra e situazione familiare in genere, ci aiutano a capire bene come aiutarti!
      Siamo d’accordo con te che il tuo lavoro lo devi mantenere, perchè la liquidità è fondamentale anche per sostenere le attività agricole in certi momenti dell’anno.
      Per come ci descrivi la situazione sembra che il miglior utilizzo della tua terra sia quello di allestirci sopra un orto misto, con frutteto; il tutto da associalre anche alla coltivazione delle api, che ti aiuteranno nella produzione di frutta e ortaggi, oltre che a produrre il miele. Queste sono le nostre idee generali, se vuoi fare delle ulteriori analisi su qualche pianta specifica scrivici ancora.
      Salute e buon orto!

  73. Alessio ha detto:

    Salve a tutti,
    sono nuovo iscritto di questo forum e avrei bisogno di alcuni preziosi consigli!
    Ho pensato Di aprire Un’azienda agricola per produzione di zafferano in un paesee circa 200 metri sul livello del mare, nel Sud Italia provincia di Salerno. Dispongo di circa 4000 metri di terreno, impiantandolo in 2000 metri di terreno quanto zafferano potrei produrre secco?
    E secondo voi è un problema che sia sui 200 metri dal livello del mare, in quanto ho letto nei vostri commenti che Deve essere almeno a 500 metri, sul livello del mare?
    Grazie in anticipo, attendo i vostri preziosi consigli saluti a tutti!
    (Alessio – Salerno)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessio,
      si hai ragione lo zafferano si coltiva solitamente ad altitudini maggiori di 200 m.s.l.m. ma oltre l’altitudine esistono altri parametri climatici che determinano la vita di una pianta in un preciso luogo, quali: esposizione, tipo di terreno, ecc. ecc. che devi far valutare direttamente in campo da un tecnico agronomo di riferimento.
      Riguardo alla produzione anch’essa è influenzata dal tipo di terreno e condizioni climatiche, indicativamente ti scrivo dei dati di produttività medi: 500 gr di prodotto essiccato al 12% di umidità, su 1000 mq di terreno.
      Per avere informazioni più specifiche riguardo tutta la coltivazione dello zafferano ti suggerisco di consultare il sito qui linkato.
      Salute e buon orto!

  74. Francesca ha detto:

    Ciao,

    sono Francesca, mio padre ha 2 ettari di terreno in pianura in provincia di Venezia (terraferma). E’ stanco di coltivare soia e granoturco che non rendono nulla e non coprono nemmeno le spese. Cosa potrebbe coltivare che non sia troppo impegnativo fisicamente?

     

    Grazie mille,

    Francesca

  75. effesse ha detto:

    Ciao,
    sono Francesca, mio padre ha 2 ettari di terreno in pianura in provincia di Venezia (Terraferma).
    E’stanco di coltivare soia e granoturco che non rendono nulla e non coprono nemmeno le spese.
    Cosa potrebbe coltivare che non sia troppo impegnativo fisicamente?
    Grazie
    (Francesca – Terraferma – Venezia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesca,
      capisco la tua situazione, 2 ettari a seminativo rendono non un granchè e coltivarli a solamente granturco e soia rischia di stancarsi anche la terra stessa.
      Di colture più redditizie ce ne possono essere diverse: frutticoltura, orticoltura, floricoltura, ecc ecc. ma richiedono di sicuro impegno fisico e mentale maggiore rispetto al seminativo dal quale proviene tuo padre. Pre avere maggiori informazioni anche più dettagliate ti suggerisco di rivolgerti alle associazioni di categoria degli agricoltori: C.I.A. e Coldiretti – della tua zona, sapranno consigliarti sul da farsi direttamente sul campo, anche con la consapevolezza di tutti i contributi comunitari europei vigenti. Tienici aggiornati sul futuro della tua terraferma, quando inizierà a smuoversi nell direzipne che sognavi!
      Salute e buon orto.

  76. Giuseppe ha detto:

    Salve,
    sono un piccolo imprenditore nel settore elettrico in Basilicata.
    Vorrei avviare un’attività agricola o costruire un agriturismo e non so da dove partire. Mi piacerebbe introdurmi e investire anche nella coltura di qualcosa di diverso dal solito. Qui si produce soprattutto la fragola….ma vorrei diversificare….o meglio…fare fronte a qualcosa di diverso.
    La mia domanda è la seguente:
    Potrei sfruttare qualche fondo europeo per la costruzione di un Agriturismo o l’acquisto di terreni?
    Grazie per la vostra disponibilità
    Saluti.
    (Giuseppe – Basilicata)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giuseppe,
      il tuo progetto è molto interessante e ambizioso.
      Per avere informazioni utili su come avviare la tua azienda agrituristica e sopratutto sapere quale strada intraprendere per la ricerca dei fondi comunitari europei ti suggerisco però di rivolgerti, almeno inizialmente, alle associazioni di categoria della tua regione Basilicata: C.I.A. e Coldiretti.
      Salute e buon orto.

  77. Eugenio ha detto:

    Buongiorno Stefano,

    sono un libero professionista, ed ora stanco di questa attività stressante e sempre più avara di soddisfazioni, e non mi riferisco a quelle economiche, vorrei dedicarmi alla coltivazione di piccoli frutti o altre specie che garantiscano una certa soddisfazione e redditività. Sono alla ricerca di capire, se dove attualmente vivo in una valle alpina in Trentino, Val di Rabbi, nel parco naturale dello Stelvio, a quota di 1350 mt., cosa si possa effettivamente coltivare. L’intenzione è quella di iniziare a coltivare un terreno di 2000 mq, ma la superficie può anche essere ampliata. Il Consorzio Melinda che immagino conoscerai, operante  nella vicina Val di Sole, non sta spingendo molto sulla coltivazione di ciliegie e piccoli frutti, ma conoscendo bene le dinamiche politiche che governano questo gruppo, preferirei sentire il parere spassionato  di un’esperto quale reputo Tu sia, avulso da legame di ogni sorta.  
    Grazie in anticipo per il tempo che dedichi a questo forum con grande passione .

    (Eugenio – Val di Rabbi – Trento)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Eugenio,
      grazie innanzitutto dei tuoi riconoscimenti che sempre condivido con tutto lo staff in-orto.
      La zona che descrivi sembrerebbe ottimale alla coltivazione di piccoli frutti:lamponi, mirtilli, uva spina, fragole ecc ecc. E’ fondamentale che il terreno sia ben esposto – assolato intendo – e fornito di acqua per irrigare le piante nei momenti di aridità estiva. Non conosco la natura del terreno sia fisica che chimica, ma credo sia valida al tuo scopo. Sicuramente prima di iniziare qualsiasi operazione pratica è consigliabile da parte nostra di far valutare tutto il progetto sia dal punto di vista agronomico che da quello economico, cioè capire prima se il mercato locale è interessato ad accogliere il prodotto che gli potrai offrire, visto che il tuo non sarà un hobby ma una vera e propria professione. Per questo ti suggerisco di rivolgerti alle associazioni di categoria della tua zona quali la C.I.A. e la Coldiretti– vedi gli indirizzi che trovi nel link.
      Salute e buon orto!

  78. Matteo ha detto:

    Buongiorno,
    vista le sue conoscenze chiedo cosa consiglia di coltivare in un terreno, a 500 mt di altezza sulle colline dell Appennino Reggiano.
    Nelle vicinanze dispongo solo di acqua derivante da acquedotto e al momento viene prodotto solo fieno.
    grazie, saluti
    (Matteo – Appennino Reggiano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Matteo,
      considerato la locazione del tuo terreno potresti coltivare quasi tutto ma, visto che hai solo acqua dell’acquedetto le piante che richiedono minore irrigazioni sono quelle che semini direttamente in pieno campo, in stagione autunno/invernale come: agli, piselli, fave, patate, ecc. Inoltre, sempre in stagione autunnale potresti piantare alcuni alberi da frutto. Nel frattempo però ti suggerisco di valutare la raccolta di acqua piovana o ancora meglio ricercare acqua di sorgente locale, un investimento fondamentale se vuoi coltivare in tranquillità.
      Salute e buon orto!

  79. Nicola ha detto:

    Buongiorno,
    possiedo 2000 mq di terreno in Trentino – con possibilità di ampliazione. In parte sono terrazzati e in parte ripidi.
    Secondo te quale coltivazione potrei tentare inizialmente per cominciare, mantenendo il mio attuale lavoro, ma che possa magari un giorno diventare prima occupazione? Grazie!
    (Nicola – Trentino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Nicola,
      della tua proprietà immagino la bellezza della terra, la purezza dell’aria e dell’acqua.
      Non conosco niente però rigiuardo all’altitudine e se hai a disposizione acqua per irrigare; se la coltivazione ha comunque scopi produttivi è bene che tu faccia fare delle precise valutazioni sia agronomiche del terreno sia di mercato per capire cosa effettivamente può essere conveniente produrre. Così dall’esterno e per quello che ci descrivi immaginiamo che potrebbe essere vantaggioso la coltivazione dei piccoli frutti: Mirtilli, lamponi, ribes, ecc ecc. oppure dello zafferano, considerata la superficie montana e limitata, per sfruttare almeno nelle terrazze…nei pendii vedo un pò di difficoltà a coltivre frutta o verdura, magari si può produrre del buon fieno, ma non disperare che le soluzioni si trovano sempre e tienici aggiornati!
      Salute e buon orto.

  80. Alessia ha detto:

    Ciao a tutti,
    mio padre possiede diversi terreni nel Canavese, in provincia di Torino, alcuni sono stati dati ad affitti ridicoli a coltivatori della zona ormai da molti anni ed altri sono ad oggi delle boscaglie. Lui non si è mai curato neanche di riscattarli, mi devo informare se questo è possibile, al momento sono male informata.
    Mi piacerebbe proporgli una soluzione di anche minimo guadagno sfruttando questi terreni e pensavo alla coltivazione di pioppi. Cosa ne pensi? Ma bisogna avere dei permessi particolari? I terreni attualmente boschivi sono tutti nei pressi di un torrente e pianeggianti, gli altri sono coltivati ad oggi a mais ed anche per questi non ci sono problemi di irrigazione. Non so al momento con precisione indicarvi la superficie totale.
    Grazie mille e buon lavoro
    (Alessia – Canavese – Piemonte)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessia,
      capiamo la tua situazione e la voglia di risollevare la situazione agricola di famiglia.
      Per quanto riguarda il riscatto dei terreni in affito devi valutare se l’affitto è sotto un regolare contratto e comunque per quest’aspetto ti suggerisco di affdarti ad un legale per capire bene le scadenze ecc ecc. Riguardo alla coltivazione di pioppi non credo che necessiti di alcuna autorizzazione particolare, è una coltivazione come le altre anche se con un turno più ampio, e mi sembra che la tipologia dei terreni sia adatta a codesta destinazione. Sarebbe bene comunque che tu facessi un piano delle vostre proprietà, che parli di estensione e tipologie di terreno, operazione che si fa al catasto terreni, anche tramite la consulenza di un agronomo o geometra. Piano piano si risolve tutto!
      Salute e buon orto.

  81. Fabio ha detto:

    Buongiorno,
    sono in possesso di un piccolo terreno agricolo di 5000 mq nella zona costiera di Ortona a 200 metri dal mare .
    Volevo chiedere consiglio riguardo ad una eventuale attività agricola redditizia, avevo pensato ad un attività di elicicoltura o ad una piantagione di angurie senza semi. Vorrei un vostro consiglio.
    Grazie.
    (Fabio – Ortona – Abruzzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabio,
      riguardo all’elicicoltura potrebbe essere una valida soluzione ma, visto che esula dai nostri temi di orti e piante in genere, ti suggerisco di rivolgerti all’istituto nazionale di elicicoltura italiana – clicca sul link per aprire il sito. Per quanto riguarda la monocoltura di cocomeri senza semi è di sicuro un’idea valida – sempre da avvalorare tramite reali indagini di mercato e sopralluoghi agronomici – ma che dovrai comunque avvicendare con altre colture per il rinnovo del terreno, per esempio leguminose da semina autunnale quali: Fave, ceci o piselli. Tienici aggiornati sul futuro della tua azienda agraria.
      Salute e buon orto.

  82. Luigi ha detto:

    Ciao,
    mi chiamo Luigi, mi sono imbattuto nel sito e lo trovo geniale!
    Vivo in Abruzzo, nella zona della Marsica, ho un terreno di 4500 mq, argilloso, pensavo di coltivarlo a Sulla per fare il miele,
    non so se il terreno e abbastanza grande!
    Grazie.
    (Luigi)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luigi,
      grazie per i complimenti che ci rivolgi!
      Mezzo ettaro è una bella superficie se la si considera tutta seminata monospecifica a Sulla, le api apprezzeranno molto vedrai e bottineranno volentieri la fioritura, specie se intorno non cè molto altro.
      Le dimensioni possono bastare, tutto dipende da quanto miele desideri produrre e se vuoi un mille fiori oppure hai esigenze di fare meieli monofloreali.
      Salute e buon orto.

  83. pasquale ha detto:

    Salve,
    mio padre ha 20000 mq di terreno con pozzo artesiano, 8000 mq sono liberi, il restante e uliveto (non so se si puo piantare negli alberi di olive) sono rimasto senza lavoro come posso utilizzarlo?
    Grazie.
    (Pasquale)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Pasquale,
      considerato tutto quello che ci scrivi mi viene in mente di suggerirti queste soluzioni:
      1 – Coltivazione dell’oliveto per la produzione di olio d’oliva extravergine biologico
      2 – Negli 8000 mq potresti invece avviare un orto biologico per la produzione mista di ortaggi stagionali, sarebbe un bel modo di sfruttare l’acqua del pozzo artesiano.
      Saresti un piccolo imprenditore agricolo, che ha una serie di vantaggi fiscali da considerare. Per informazioni ulteriori ti suggerisco di consultarti con le associazioni di categoria della tua zona quali: C.I.A. o Coldiretti; tienici aggiornati sugli sviluppi futuri della tua attività.
      Salute e buon orto.

  84. Antonella ha detto:

    Ciao,
    io ho a disposizione del terreno nel Cadore, nelle Dolomiti bellunesi, ad un’altitudine di 900 metri, in posizione ahimè poco assolata (trattandosi di una valle).
    Cosa mi consigli?
    Grazie
    (Antonella)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonella,
      immagino tu voglia fare un orto, giusto?
      L’altitudine di 900 metri, addirittura in una valle alpina poco assolata, non è una condizione facile, ma, potresti pensare di coltivare piante da foglia o radice/tubero es: Rabarbaro, Cren, patate, bietole ecc ecc. oppure alberi da frutto come meli, ciliegi, noci…piante cioè che si avvantaggiano di codeste condizioni climatiche. Per ispirarti prova a vedere se ci sono terreni coltivati vicino al tuo…curiosare un pò è sempre bene per capire cosa puoi coltivare con successo.
      Salute e buon orto.

  85. Roberta D'Italia ha detto:

    Buongiorno.
    Disponiamo di 12ha di terreno argilloso, biologico, sulle colline romagnole. Da diversi anni coltiviamo farro, a rotazione erba medica. Il clima è tendenzialmente molto secco d’estate (a parte quest’anno, in cui ha piovuto moltissimo sino ad aprile inoltrato) e non eccessivamente rigido d’inverno. Il terreno è in pendenza. Non avendo possibilità di irrigare, sino ad ora ci siamo affidati alle piogge. Il farro e la medica ci hanno dato grandi soddisfazioni, accontentandosi dell’acqua regalata dalla natura. Ora abbiamo necessità (e curiosità) di variare la coltivazione. Pensavamo ad amaranto, quinoa o stevia, ma siamo aperti a qualunque idea o suggerimento, purchè vi sia poca necessità di manutenzione ed irrigazione e non troppe complicazioni nella raccolta (terreno molto sconnesso in pendenza, preferibilmente possibilità di trebbiatura meccanica). Grazie per l’attenzione e l’aiuto. Buon lavoro e buona giornata.
    (Roberta – Romagna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Roberta,
      considerato che hai a disposizione 12 ettari ti suggeriamo di cambiare cultura non totalmente ma di differenziare inserendo altre coltivazioni che potranno conferirti nuovi prodotti da inserire poi sul mercato delle vendite. Inoltre visto che la vostra attività è una vera e propria professione ti suggeriamo vivamente di consultare le associazioni di categoria della tua regione quali: C.I.A. e Coldiretti, per avere da loro assistenza sul territorio. Comunque, in merito alle colture che tu nomini ti diciamo che Amaranto e Quinoa – consulta pure i siti linkati – ci sembrano quelle più adatte al pieno campo, senza irrigazione, per la Stevia – ecco un sito da consultare – invece ti direi che è meno adatta. Altre idee potrebbero essere quelle di coltivare i legumi in granella secca come ceci, lenticchie, cicerchie, ecc ecc, che funzionano anche come coltura da rotazione dopo i cereali…proprio come l’erba medica che già coltivi.
      Tienici aggiornati sui futuri sviluppi.
      Salute e buon orto.

  86. arturosarrantonio ha detto:

    Salve,
    volevo chiedere un consiglio:
    Ho un terreno a 450 metri di altitudine in Abruzzo, zona Caramanico.
    Ne voglio dedicare a orto circa 500-800 metri quadri (per uso familiare).
    Cosa posso coltivare in modo da non perdere tempo e avere buoni risultati?
    Saluti e grazie per le risposte
    (Arturo – Caramanico – Abruzzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Arturo,
      le colture ortive che richiedono meno tempo – se vogliamo individuarne alcune – potrebbero essere:
      Leguminose a semina autunnale: Fave, piselli.
      liliacee: agli e cipolle
      solanacee: patate
      Erbe aromatiche erbacee e arbustive perenni: erba cipollina, rosmarino, rabarbaro…e tante altre.
      Salute e buon orto

  87. TIZIANO ha detto:

    CIAO STEFANO,
    VIVO IN PROVINCIA DI VARESE, MA VICINO AL PIEMONTE …ZONA LAGO MAGGIORE….TRA NON MOLTO ANDRO’IN PENSIONE E STAVO PENSANDO DI ACQUISTARE CIRCA 1 ETTARO DI TERRENO AGRICOLO ANCHE DA LASCIARE IN EREDITA’ AI MIEI FIGLI.
    CHIARAMENTE NON HO IL TEMPO, ORA, DA DEDICARGLI E VORREI SAPERE LA TUA OPINIONE SU UN BAMBUSETO…..HO LETTO MOLTI TUOI CONSIGLI MA DEL BAMBU’GIGANTE NON HO LETTO NULLA…….MI SEMBRA DI AVER CAPITO CHE IN UNA DECINA DI ANNI HAI I PRIMI RICAVI DALLA PIANTA MA GIA’ NEI 5 HAI DEI RICAVI DAI GERMOGLI…..CI SAREBBE BAMBU’ ITALIA CHE TI SEGUE NELLA PREPARAZIONE DEL TERRENO E TI PROMETTE IL FUTURO ACQUISTO DI TUTTO……..POSSO CHIEDERTI COSA NE PENSI ???
    GRAZIE PER LA RISPOSTA E COMPLIMENTI PER L’AIUTO CHE DAI A TANTE PERSONE.
    (Tiziano – Lago Maggiore – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Tiziano,
      felicitazioni per la tua imminente pensione…immagino che tu sia felicissimo anche per conto tuo!
      L’idea che hai per i tuoi figli è lodevole, è importante adesso come mai avere un pezzo di terra da poter coltivare per la nostra salute, oltre la resa economica come giustamente ci fai capire anche te sia un aspetto importante.
      Se ti interessa la mia personale opinione ti dico che occupare l’intera superficie per la coltivazione del bamboo e come non avere più a disposizione la terra per te e la tua famiglia…nel senso che non potette poi viverla la terra, come per esempio se tu ci coltivassi un frtutteto, oliveto, orto ecc ecc.
      Riguardo alla coltivazione del bamboo ti suggerisco la consultazione del sito che trovi nel link e ti consiglio anche di andare a visitare una realta agricola che coltiva da anni il bamboo gigante, per capirne le reali ptenzialità.
      Salute e buon orto.

  88. Marco ha detto:

    Salve,
    ho un terreno di circa 1 ettaro libero da colture.
    Quest’anno inizio una coltivazione pilota di zafferano e aglio per vedere le problematiche e la fattibilità delle colture nella mia zona (Umbria, circa 350 m s.l.m.). chiedendo alla Coldiretti di zona come far diventare nel tempo BIO le mie colture, ho scoperto che un grosso handicap è dato da due fattori:

    – vicinanza di strade di grande comunicazione (superstrade)

    – vicinanze di altre colture non BIO

    Se alla vicinanza di altre colture potrei ovviare nel tempo in qualche modo, alla vicinanze delle strade non posso fare nulla, addirittura mi dicono 200 metri da tali strade e 100 metri da altre colture.
    Coltivando in serra e tenendo i prodotti non a terra ma in vasi o altri sistemi rialzati con terreno apposito, potrei ovviare in qualche modo alle limitazioni sul BIO?
    Grazie.
    (Marco – Umbria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      ci fa piacere sempre leggere storie come la tua che manifestano davvero la necessità dell’essere umano di ritornare alle proprie origini…nella logica della Vita…Biologiche cioè!
      La vicinanza di strade fa si che l’inquinamento influenzi anche le tue colture, siano esse in piena terra che in serra, come la vicinanza di altre colture non bio che prevedono trattamenti influenzia anche la tua coltura. Inoltre la coltivazione dell’aglio e dello zafferano…in vaso, non credo sia realizzabile, ma niente scoraggiamenti perchè esisono infinite soluzioni alternative da cercare con fiducia: es, vendi il terreno per acquaistarne un altro in zone migliori, non è una proposta impossibile.
      Salute e buon orto.

  89. Daniele ha detto:

    Buongiorno Stefano,
    complimenti per il sito, mi sono imbattuto per caso ed è fantastico.
    Avrei bisogno di qualche consiglio. Ho molta voglia di mollare tutto e tornare alle origini, ma sono ancora ingabbiato negli schemi mentali della mia generazione (ho 42 anni e sono ingegnere) e pertanto sono ancora lontano dalla scelta radicale di un cambio di vita, anche se non la escludo a priori.

    Purtroppo però non sono un possedente agricolo, abbiamo solo 3 Ha in provincia di Torino, coltivati da mio padre a mais/frumento oppure patate (ma per lui è un hobby).
    I terreni sono pianeggianti e divisi in due appezzamenti, il più piccolo circa 4000 m2, giace su un terreno quasi sabbioso dove si coltivano anche gli asparagi. L’altro appezzamento si trova invece su un terreno più argilloso e fertile dove tutti coltivano mais oppure frumento, e noi non facciamo eccezione… Entrambi i terreni hanno la possibilità di essere irrigati facilmente.

    Secondo te c’è la possibilità di fare qualcosa di diverso? Non che pretenda di vivere da questi terreni ma almeno per avere qualche soddisfazione in più e chissà, se vale la pena, investire per un futuro Piano B 🙂
    Grazie per la disponibilità
    (Daniele – Torino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniele,
      la tua storia che scrivi è anche quella di altre persone delle tua generazione che sentono profondamente la necessità di ritornare alle origini e cioè avere a che fare in qulache modo con la terra….quello che produce, svolgere azioni con le mani e non solo concettualmente.
      Cosa intendi per “qualcosa di diverso?”, nel senso che attualmente i tuoi terreni sono ben coltivati, almeno così sembra; gli asparagi poi sono una fonte di reddito buona; potresti pensare a diversificare ancora le colture, inserendone altre, mi viene in mente: rabarbaro, cren, carote, nel terreno sabbioso, nell’argilla invece potresti pensare anche a qualche coltivazione arborea come vite, fruttiferi vari. Fai bene a nostro giudizio pensare ad un cambiamento ma non in maniera drastica…piano piano.
      Salute e buon orto.

  90. Stefano ha detto:

    Buongiorno,
    volevo avere alcune informazioni su cosa coltivare; dispongo di un terreno di circa 3600 m2 pianeggiante ad un’ altitudine di circa 700m e altri 5000 m2 alla stessa altitudine ma con una piccola pendenza in zona basso Trentino.
    In un altro piccolo appezzamento ho iniziato da circa 8 anni a piantere piante di noci le quali crescono un po’ lentamente perchè in quella zona la terra è poca.

    Chiedevo cosa potevo coltivare negli altri due appezzamenti calcolando che non dispongo di acqua?

    Alcune informazioni: Quello pianeggiante fino a qualche anno fa era coltivato a frumento e patate per uso di alcune famiglie, l’altro molti anni fa era un vigneto.

    Io avevo pensato di coltivare una parte a zafferano ma dovrei vedere i tempi perchè lavorando ho la possibilità di coltivare solo in ore serali e i week end quindi dovrei torvare qualcosa che mi permetta di seguirlo nelle poche ore disponibili

    Grazie e buon lavoro

    (Stefano – Trentino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Stefano,
      al di la della quantità di tempo effettiva che tu puoi dedicare ad una coltivazione agraria comunque è necessario che tutte le operazioni colturali debbano essere eseguite con regolarità e secondo la giusta stagione.
      La coltivazione dello zafferano – consulta pure il link al sito – è molto interessante per tanti aspetti, ma ti suggerisco sempre di consultare sempre un agronomo direttamente sul campo, prima di iniziare qualsiasi coltivazione, fatta per motivi non hobbistici ma professionali come farai tu.
      Tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

  91. Aura ha detto:

    Salve,
    dispongo di un pò di terra, 3000 mt, tutto a prato, che circonda il mio b&b con 3 camere.
    Vorrei lasciare una parte a prato ma vorrei poter fare qualcosa di speciale e di piccolo ma prezioso, che mi possa aiutare con il reddito.
    Mi trovo nelle MARCHE a 2 km dal mare. Cosa mi può consigliare?
    Attendo il suo gentile parere.
    (Aura)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Aura,
      la situazione che ci descrivi ci piace molto…fa gola, nel senso che la tua terra di superficie limitata per pensarla come investimento agricolo puro è invece molto preziosa in quanto circonda il B and B che gestisci, nel senso che può nobilitarlo e quindi aumentare le tue entrate economiche se – secondo il nostro consiglio – deciderai di allestirci un bellissimo orto/fruttet – tenuto come un vero e proprio giardino, coltivato secondo natura, dove i tuoi ospiti potranno passeggiarci raccogliendo anche magari della frutta fresca. Tu ovviamente avrai in questo mod la possibilità di avere prodotti freschi per preparare le colazioni degli avventori del BeB. Per realizzare il progetto hai bisogno però di chi te lo pensa e costruisce praticamente, intento per ispirarti su come disegnare un orto leggi pure l’articolo che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

  92. Feliciano ha detto:

    Buon giorno,
    volevo avere alcune informazioni su cosa coltivare, dispongo di un terreno di 12 ettari: una parte di terreno pianeggiante ed un altro terreno non pianeggiante,
    il terreno non pianeggiante e un terreno pieno di pietre ad un altitudine di 40 m vivo nella provincia di (Crotone) su questi terreni coltiviamo grano ,ulivi, vorrei rinnovare la cultura cosa mi consigliate di piantare per mettere i prodotti sul mercato?
    Grazie.
    (Feliciano – Crotone – Calabria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Feliciano,
      12 ha di terra sono una superficie considerevole e fai bene a pensare di assestarla come si deve, vediamo come possiamo darti degli spunti.
      In primo luogo farei una distinzione fra terreno in pianura e in pendenza:
      1 – Terreno in pianura, potresti pensare sempre di continuare la coltivazione di seminativo annuale, come grano e cereali, magari potresti anche alternare con coltivazione di leguminose da granella secca quali: cicerchie, fagioli, ceci, lenticchie ecc ecc. Per riposare la terra e avere prodotti differenti da inserire sul mercato. Per avere un esempio di azienda di coltivazione di legumi da granella secca, consulta pure il link al sito.
      2 – Per il terreno in leggerea pendenza, anche se sassoso, lo vedrei bene per la coltivazione di alberi da frutto interessanti per il mercato come: melograno – vedi il link -, Fichi, Mandorlo, Agrumi…queste due ultime colture interessanti anche per la parallela produzione di miele che ci puoi associare, con l’apicoltura.
      Ovvio che tutti questi consigli dati a distanza devono essere attentamente valutati direttamente sul campo e sul mercato, facendoti aiutare da tecnici specializzati, quali dottori agronomi.
      Salute e buon orto.

  93. Peter van den Broek ha detto:

    Salve,
    Esiste un mercato per la Vostra produzione?
    Produrre è una cosa, vendere è la prima cosa?

    Lavoro da 18 anni nel settore biologico.  
    Mi occupavo della commercializzazione di prodotti, sempre bio.
    Poi, mi occupavo degli acquisti di prodotti freschi e finiti. Adesso mi occupo con la catena dell’alimentazione: Seleziono i produttori bio, specialmente per i pomodori, seguo parzialmente i produttori, seguo la raccolta, la trasformazione e anche la commercializzazione: questo si chiama food-chain management.
    Incontro troppe persone che sono bravi produttori ma dimenticano che si deve anche vendere la merce.
    Pensa prima al mercato e in che modo può proporre un prodotto unico e di qualità elevata per creare valore, per avere successo!
    Attualmente mi occupo anche introdurre innovazione/tecnologia nel food-chain.
    Non so scrivere correttamente italiano ma so bene come si fa Marketing di prodotti biologici.
    (Peter)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Peter,
      i tuoi consigli sono preziosissimi in quanto tante persone sempre di più sono alla ricerca di soluzioni alternative ai clessici lavori e anche una propria identità naturale, coltivando la terra. Ma chi decide poi di vendere i prodotti è obbligato prima di coltivare a cercare una o più via di vendita, prima di iniziere al coltivare.
      Grazie ancora.
      Salute e buon orto.

  94. Mauro ha detto:

    Ciao In-Orto,

    sono disoccupato, geometra, 39 anni, vivo in provincia, a nord di Milano.

    Vorrei iniziare e fare definitivamente il coltivatore diretto (max 7.000 €/anno),

    Non ho un terreno nè attrezzi, ma ho un piccolo capitale (max 10.000€/15.000€) da poter investire inizialmente

    in affitto di terreno o acquisto minimo di attrezzi, vorrei dedicarmi a una coltivazione di prodotti corservabili sott’olio, sott’aceto o sotto sale

    (melanzane, carciofi, asparagi, capperi, ecc…) magari anche bio, per poi venderli anche tramite web.

    – A chi posso rivolgermi per trovare in zona Milano/Monza/Lecco un terreno agricolo adatto ed affittabile?

    – Con 10.000/15.000€ posso partire tranquillamente ?

    – A occhio, è un progetto fattibile ?

    – per fare il Coltivatore Diretto devo aprire la p.iva ?

    – hai qualche consiglio circa il tipo di coltivazioni ?

    grazie e buon lavoro

    (Mauro – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mauro,
      mi sembra che in partenza tu abbia già le idee chiare e precise, chi ben comincia è a metà dell’opera!
      A “occhio” 15000 euro sono un buon punto di partenza, magari da adettare ad una superficie di terreno non troppo estesa, come anche la coltivazione di prodotti da trasformare mi sembra una buona idea…devi trovare però anche i locali per la trasformazione.
      Comunque per avere consigli veritieri sulla quaestione ti suggerisco di rivolgerti a dei professionisti direttamente i loco, come: Associazioni di categoria – C.I.A. e Coldiretti che sapranno consigliarti anche commercialisti e agronomi per consulenze su apertura partita iva e sulla terra in genere. Tienici aggiornati sugli sviluppi futuri.
      Salute e buon orto.

  95. pilla72 ha detto:

    Salve Stefano,
    da quando ho messo gli occhi su un terreno di collina del beneventano di circa 20.000 mq, seguo tutte le domande e le risposte di questo forum.
    Oggi però aggiungo anche la mia descrivendoti il terreno con questi parametri: zona ricchissima d’acqua, per cui terreno fertile (fiume ad un lato della proprietà e piccolo laghetto che a detta del proprietario attuale è alimentato da una sorgente superiore e non dal fiume). Molto, molto soleggiato.
    Pare sia anche abbastanza ventosa in inverno, ma non ho notizie certe su questo.
    Attuale coltivazione: varia ma abbandonata (ortaggi, nocciole, piante aromatiche non meglio identificate, un po’ di vite sia bianca che nera).

    Cosa mi consiglierebbe di piantare, in generale di redditizio e semplice gestione, se acquistassi il terreno?

    In seconda battuta, volendo mantenere la vocazione agrituristica della proprietà, mi piacerebbe cercare di produrre qualcosa di semplice gestione, che poi sia correlabile ad un’attività turistica.
    Qualche idea? Ad esempio pensavo ad impiantare della zenzero qualora in futuro avessi modo di creare una piscina e una piccolissima spa, in modo da offrire agli ospiti una bevanda di acqua e zenzero molto di moda nel wellness. Oppure creare occasioni di workshop in cui per esempio i bambini cucinano con le nocciole degli alberi già presenti o con altri prodotti della terra da piantare, tipo i pomodori per far la pizza nel forno già presente.
    Cosa ne dice?
    Veramente confido in un suo parere sia su coltivazioni possibili e redditizie a sè stanti, sia con possibile legame agrituristico prima di effettuare l’investimento. Grazie in anticipo!
    (Pilla72)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Pilla72,
      hai una quantità di terreno abbastanza grande e anche servita d’acqua che puoi coltivare ogni cosa…almeno così percepisco a distanza.
      Le opportunità possono essere tante, certo se hai già capito che vorrai fornire direttamente i prodotti ai tuoi ospiti cercherei di individuare delle coltivazioni destinabili alla produzione di cibo o bevanda che sia: Aromatiche tutte, per la preparazione di infusi o anche sali aromatici da vendere nell’agriturismo, come anche sali da bagno. Lo zenzero-ginger, è una coltivazione un pò troppo esotica a mio giudizio per il beneventano. Prima di darti altrtri suggerimenti cerca te di fare bene il “fuoco” su un argomento che almeno poi lo affrontiamo bene insieme. Produrre anche vino e olio non sarebbe male, come anche cereali antichi atti alla produzione locale di farine per il tuo forno…seminari e workshop sul pane!
      Salute e buon orto.

  96. Pina ha detto:

    Salve,
    ho qualche ettaro di terreno in Molise, in collina a 650 m.
    Terra argillosa e senza disponibilità di acqua. Vorrei avviare una coltura redditizia. Cosa mi consigli? Grazie!
    (Pina – Molise)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Pina,
      il Molise è una regione bellissima e vocata all’agricoltura.
      Da come immagino la tua terra – in collina, argillosa, senza acqua per irrigare e da mettere a reddito, mi viene in mente che potresti valorizzarla mettendo a dimora colture arboree quali vite – consulta il sito nel link – olivi e frutta. Ovvio che prima di passare all’atto pratico dovrai assicurarti che i prodotti potranno essere venduti sul mercato, meglio se di nicchia…prodotti biologici e ricercati. Le associazioni di categoria per l’agricoltura della tua zona: CIA O Coldiretti ti sapranno consigliare ancora più precisamente.
      Salute e buon orto.

  97. Gabriele ha detto:

    Ciao In – Orto,

    Questo è un blog davvero bello e interessante. 🙂 Avrei bisogno di un parere e spero voi mi possiate aiutare.

    Ho ereditato un ettaro nel comune di Castellana nell’Oltre Po Pavese. L’ettaro è un bosco lasciato all’abbandono su una zona collinare. Nelle zone limitrofe però sono coltivati  vigneti che danno vini davverto ottimi. Il mio ettaro è sotto la Cantina Calvi – Buttafuoco. (Produce uno dei migliori vini dell’oltrePo).
    Vorrei sapere se iniziare tutto il procedimento che mi porterà fra 5 anni ad avere dell’ottimo vino è economicamente conveneinte avendo un solo ettaro anche se la zona in cui ho il terreno è ottima. In oltre vorrei sapere se in queste zone varrebbe la pena pensare di coltivare qualche altro tipo di frutto o ortaggio.

    Per quanto rigaurda i costi per produrre vino mi sono fatto un idea di circa 50.000 euro che reperirei tramite familiari. Solo se chiramente avrei ne successivi anni e decenni un ritorno economico.

    Io e mio cugino abbiamo 26 anni.

    Grazie mille in antincipo della risposta e un abbraccio a tutti i coltivatori :9
    (Gabriele – Castellana Oltre PO – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Gabriele,
      grazie dei tuoi complimenti e felicitazioni da parte nostra per la tua eredità, speriamo davvero di sostenerti in questa tua decisione.
      A nostro consiglio le cose da fare sono:
      1 – assiucurati che puoi cambiare la destinazione d’uso della tua terra…da bosco a campo/vigneto
      2 – assicurati che il prodotto che produrrai – che sia uva o frutta – siano assorbiti al mercato della tua zona
      3 – se coltivi uva per produrre vini ti suggeriamo di consultare il consorzio della tutela dei vini dell’Oltre Po Pavese, per avere dritte su quale vitigni coltivare…Barbera, Sangue di Giuda, Bonarda…che bontà!!!
      Salute e buon orto.

  98. Francesco ha detto:

    Buonasera,
    dispongo di un ettaro di terra incolta in campagna con accesso diretto sulla provinciale in provincia di Bari.
    Cosa potrei coltivare che possa essere economicamente remunerativo ?
    Grazie
    (Francesco – Bari)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      se la terra è di tua proprietà la soluzioni possono essere diverse da scegliere in base sopratutto ad una attenta analisi di mercato della tua zona…che ti permetterà di capire cosa veramente puoi vendere con facilità.
      Personalmente considerata la zona mi ispira molto la coltura del melograno – guarda il video nel link.
      Salute e buon orto.
      salute e buon orto.

  99. Pasquale ha detto:

    Buon giorno,
    mi chiamo Pasquale, dispongono di circa 10 ettari di terra a 1000 metri slm, sull’appennino lucano, attualmente seminati a grano con una rendita molto bassa e con troppe spese.
    Come potrei sfruttare al meglio questo terreni considerando che io sono un chimico tecnologo.
    La zona è abbastanza ventilata, dispongo di acqua, di un capannone di 300mq, di una vasca di raccolta acqua.
    Grazie in anticipo saluti.
    (Pasquale – Lucania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Pasquale,
      da come descrivi la tua terra sembra che sia una bella situazione, data anche la presenza di acqua e un bel capannone da utilizzare per qualsiasi utilizzo agrario.
      Le possibilità per sfruttare meglio la tua terra ci sono, immagino che se coltivi cereali da diverso tempo è chiaro che le rese di produzione siano calate e per questo potresti pensare di diversificare la coltivazione variegandola con le leguminose da granella secca come per esempio: ceci, lenticchie, cicerchie – tipiche della tua zona – fave, ecc, ecc. Oppure, considerato che hai dei terreni di montagna con acqua e ricovero hai mai pensato anche a dare in affitto parte della prorpietà a degli allevatori di bestiame? Comunque, visto che la tua domanda è specificatamente a carattere non amatoriale ma con scopi professionistici, ti suggerisco di rivolgerti anche alle associazioni di categoria della tua zona – COLDIRETTI, C.I.A. – per capire anche le reali potenzialità del tuo spazio.
      Salute e buon orto.

  100. Giacomo ha detto:

    Ciao!!
    Hai qualche idea su cosa coltivare in un terreno con 13ha di seminativo in Umbria vicino al comune di Parrano, possibilmente una colture che non necessità la presenza fisica tutti i giorni, anche 2 o 3 giorni a settimana andrebbe bene.
    Grazie.
    (Giacomo – Parrano – Umbria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giacomo,
      attualmente i campi sono a riposo o c’è qualche coltura in atto?
      Non sapendo quali siano i tuoi sogni a riguardo e quale sia la tua attività principale posso dirti comunque che un terreno di 13 ha richiede un certo impegno e presenza fisica per la coltivazione sia da parte tua o di un’altra persona. La coltivazione di cereali, come grano, farro ecc. ecc. o legumi come ceci, lenticchie, ecc ecc richiedono una presenza in particolare nell’atto delle lavorazioni del terreno – presemina – nella semina e poi sostanzialmente alla raccolta. Per fare una ricerca più dettagliata a riguardo ti suggerisco sempre di rivolgerti alle associazioni di categoria, quali COLDIRETTI o C.I.A. per avere anche informazioni specifiche per la tua regione, su cosa coltivare di redditizio, dal punto di vista del mercato agricolo attuale.
      Salute e buon orto.

  101. Michela ha detto:

    Salve,
    sono una ragazza che è alle prime armi con l’agricoltura.
    Ho un terreno di circa 12 ettari nei pressi di Atri (TE), il terreno è prevalentemente in pendenza e isolato, da molti anni non viene coltivato e per far riprendere un pò le colture ho seminato grano duro, ci sono anche alcuni oliveti e vorrei un’idea innovativa (e anche redditizia) per sfruttare al meglio il terreno.
    grazie in anticipo.
    (Michela – Atri – Abruzzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Michela,
      le idee per riorganizzare l’attività agricola su 12 ettari di terra possono essere diverse, cerco di darti dei consigli pratici per capire insieme quali possono essere per te i primi passi da muovere:
      1 – se sei alle prime armi con l’impresa agricola, la prima cosa che ti sugerisco è di formarti a riguardo, facendo corsi specifici e aprendo una vera e propria partita iva per imprenditrice agricola, questo primo passo ti servirà per iniziare a muoverti nel mondo dell’agricoltura locale e capire per te stessa tutte le potenzialità.
      2 – valuta anche la possibilità di poter accedere anche a finanziamenti comunitari – specifici per giovani imprnditrici e imprenditori – che avere delle economie di partenza, anche a fondo perduto è sempre un bel partire.
      3 – per avviarsi come descritto ai punti 1 e 2, ti suggerisco di rivolgerti alle associazioni di categoria della tua regione-provincia, per esempio C.I.A. o Coldiretti, le due principali.
      4 – per quanto riguarda che colture puoi avviare sulla tua terra, ce ne possono essere diverse anche in base alle tue stesse aspirazioni di imprenditrice come anche in base a quello che effettiavmente il mercato agricolo richiede che tu produca, comunque anche senza conoscere direttamente la tua proprietà ti faccio un elenco di probabili colture che tu puoi avviare: Nelle coltivazioni arboree potresti potenziare la coltura dell’olivo sia per la produzione di olio o anche per la produzione del frutto da trasformare poi come oliva da mensa – olive ascolane ecc ecc. potresti pensare anche a produrre uva da vendere alle catine sociali per produzione di vino locale, un altro esempio. Le soluzioni possono essere tante, se vuoi fare il punto su una in particoalre scrivici ancora per avere consigli più precisi.
      Salute e buon orto.

  102. Paolo ha detto:

    Salve,
    volevo promuovere questa azienda che produce zafferano;
    sono bulbi piemontesi, italiani certificati, provenienti dall’impianto piu grande del nord italia, visita il nostro sito internet.
    Se cerchi una coltivazione facile, dove non necessita l’ irrigazione e di partocolari tipi di lavorazioni impegnative contattaci!!!
    http://www.zafferanoduetorri.it
    (Paolo)

  103. Alessandro ha detto:

    Buonasera,

    ciao sono Alessandro, non sono disoccupato ma ho tanto tempo libero nei pomeriggi.

    Abito in un paesino di media valle canonica 1000 slm, e il prato è a 1100 slm è di circa 1 ettaro: a sud c’è Lago di Iseo (dista da me circa 3 km), a est ci sono le montagne di oltre 2500 slm, a ovest le montagne di oltre 2500 slm, al nord montagne di oltre 2500 slm, in mezzo passa il fiume Oglio che parte dal nord divide la vallata in 2, il livello più basso è di 100 slm.

    Chiedo cortesemente a Voi, cosa mi consigliate di coltivare? faccio presente che non ho nessuna capacita’ lavorativa con l’agricoltura, eppoi vorrei rendere il terreno, visto poi che è in stato di abbandono da anni.

    Vicino al mio prato ci sono le nocciole selvatiche e castagne, e purtroppo i cinghiali….

    Grazie.
    (Alessandro- ValCamonica – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      inizio subito a dirti grazie per descriverci così dettagliatamente la tua amata terra.
      Il primo fattore limitante da considerare è la fauna selvatica presente – cinghiali, ma anche caprioli e cervi se mi ricordo bene – qiundi prima di iniziare a coltivare qualsiasi essenza vegetale devi pensare di recintare la superficie.
      Una possibilità di coltivazione a codeste altitudini potrebbe essere quella di un frutteto con specie adatte alla montagna quali: meli, ciliegi, noci, lamponi, mirtilli, fragole, e perchè no noccioli e castagni, come vedi già che sono presenti. Se sei digiuno di ogni pratica agricola ti suggerisco di farti accompagnare praticamente da qualche esperto che almeno nelle fasi iniziali ti affianchi per non farti sbagliare da subito; potresti contattare un agronomo della tua zona o un tecnico agrario di tua fiducia.
      Se hai in mente di partenza una specie che vorresti coltivare condividila con noi per capire insieme se possibile farlo o meno nella tua zona.
      Salute e buon orto.

  104. Angelo ha detto:

    Salve,
    ho un terreno di 3 ettari a Zapponeta (Fg), un terreno sabbioso e molto ricco, ho intenzione di fare una piantagione di zenzero… può darmi qualche consiglio se piantarlo in serra o a campo aperto e se è una buona zona per coltivarlo.?
    Grazie.
    (Angelo – Zapponeta – Foggia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Angelo,
      scusa se ti faccio una domanda, ma per zenzero intendi il peperoncino – come si chiama comunemente al sud – oppure lo zenzero per produrre il tubero per fare tisane ecc ecc
      Comunque immagiono sia il peperoncino; allora la condizione migliore sarà avere delle coltivazione in serra, che avrai modo di aprire in piena estate, ti serviranno infatti solo nella prima fase di cresita delle piante, da semensale a pianta adulta, per proteggerti dalle gelate di fine inverno. Per capire se il terreno è adatto o da correggere però devi affidarti a delle professionali e mirate analisi del soprassuolo, ti ci vuole la consulenza di un agronomo per codesta operazione. Per la coltivazione amatoriale del peperoncino leggi pure l’articolo che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

  105. Enrico ha detto:

    Buongiorno,
    sono Enrico e ho ereditato 7 ettari di terreno agricolo in Piemonte in provincia di Novara.
    Le coltivazioni prevalenti in essi erano rispettivamente riso e mais.
    Io purtroppo non ho molta competenza nel campo e, al momento, non troppo tempo da poterci dedicare come faceva mio padre in quanto ancora studente universitario. Secondo lei ci sarebbero altre tipologie di coltivazioni redditizie oltre alle suddette da poter affiancare o addirittura che possano sostituire le precedenti ma che, al contempo, possano essere redditizie allo stesso modo?
    Avevo sentito parlare della coltivazione di nocciole.
    Sapendo che però avrei dovuto aspettare almeno 5 anni per poterne raccogliere i frutti non sarei molto propenso ad investire su un guadagno che al momento sarebbe anche buono ma che, da qui a 5 anni, potrebbe completamente azzerarsi se non addiittura andare in perdita.
    avrebbe qualche consiglio per me?
    Grazie.
    (Enrico – Novara – Piemonte)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Enrico,
      certo che possiamo valutare altri tipi di coltivazioni d’attuare nella tua proprietà.
      Quelle che attualmente stai coltivando sono specie a ciclo annuale, anche se con reddito minore; il noccioleti sono oltre che impianti arborei, hanno coltivazioni in aree più collinari, invece la tua terra la immagino pianeggiante e volendo alternare al mais e riso potresti pensare a coltivazioni erbacee sempre annuali come: grano, segale, girasole, barbabietola da radice, ecc. Sono Ipotesi comunque tutte da valutare anche in base alle reali potenzialità sia della tua terra sia anche del mercato che accoglierà o meno la tua offerta; per questi due aspetti è consigliabile che tu consulti delle associazioni di categoria tipo: CIA, COLDIRETTI, UNIONE AGRICOLTORI, ecc che si dedicano all’assistenza specifica di agricoltori professionisti come tu vorrai diventare.
      Ci tieni aggiornati sulle scelte che farai? Grazie.
      Salute e buon orto.

  106. Angelo ha detto:

    Ciao Stefano, ma per zenzero intendevo il tubero e non il peperoncino e vorrei qualche consiglio su come coltivarlo e piantarlo… grazie

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Angelo,
      lo Zenzero – Zingiber officinale – è una pianta spontanea nei climi tropicali e subtropicali, dove le condizioni ambientali sono sempre favorevoli, qui in Italia non conosco esperienze di coltivazione di zenzero in pieno campo, eccetto l’esempio della coltivazione di zenzero amatoriale in vaso, come puoi leggere nel link al sito che trovi qua; credo che tu debba organizzarti con delle coltivazioni in serra, vediamo come decidi di procedere e nel caso ci informiamo più dettagliatamente.
      Salute e buon orto.

  107. salvatore ha detto:

    Salve a tutti,
    dispongo di “tummeri” di terra in Sicilia cosa potrei piantare per guadagnare un po di soldi essendo che non lavoro?
    Grazie.
    (Salvatore – Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Salvatore,
      è una idea valida la tua, secondo noi di in-orto, quella di coltivare la terra come occupazione alternativa al lavoro ordinario, quando manca, specialmente.
      Ma quanta terra hai a disposizione, a che altitudine, ecc ecc? In sicilia le coltivazioni possibili sono davvero tante: grano, legumi, agrumi, pistacchio, olivi, vite, ecc ecc, se ci dai qualche indicazione più precisa sulla terra e sui tuoi gusti e aspirazioni, troviamo insieme la coltura giusta.
      Salute e buon orto.

  108. Silvia ha detto:

    Ciao,
    sono Silvia e innanzitutto volevo ringraziare per i preziosi consigli che ho trovato qui!
    Io ho la possibilità di acquistare a poco un terreno di 2100 mq, pianeggiante e ben esposto, situato nella pianura tra Bergamo e Milano.
    Il terreno è già provvisto di pozzo per l’acqua, recinto e capanno degli attrezzi.
    Dal momento che ho fatto già esperienza con un terreno più piccolo (500mq) adibito ad orto misto, l’idea è di continuare su questa strada. Vorrei fare di questa attività un lavoro con un guadagno, certamente non cospicuo, ma perlomeno discreto.
    E’ possibile, considerando che gestirei il tutto da sola?
    Il progetto è quello di preparare cassette di verdura mista da consegnare direttamente al cliente-consumatore..
    E’ una buona idea o serve un terreno più grande? E se sì, di quanto?
    Ringrazio moltissimo fin da ora per la disponibilità!
    (Silvia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Silvia,
      grazie per i tuoi apprezzamenti, mai scontati e sempre ben accetti!
      Il tuo nuovo terreno è veramente adatto e pronto per accoglierti con la tua nuova e intelligente attività, anche perchè stai iniziando in maniera progressiva.
      Io credo che riuscirai a gestire il tutto da sola, se ci dedichi il tempo necessario e se magari ti attrezzi con piccoli mezzi agricoli come un motocoltivatore e impianto d’irrigazione a goccia automatizzato. La grandezza dell’idea non è proporzionale a quella del pezzo di terra, secondo noi, quindi inizierei a crescere piano piano e poi vedi come ti trovi, ad aumentare c’è sempre tempo…magari con un aiuto aggiuntivo.
      Ci tieni aggiornati sul tuo orto…ci spedisci delle belle foto?
      Salute e buon orto.

  109. Silvia ha detto:

    Grazie mille per i consigli!
    E’ proprio quel che pensavo…inizio così e poi si vedrà se c’è possibilità di espandersi!
    Tra l’altro avrei anche la possibilità di un terreno in affitto di 1800 mq circa..però purtroppo senza la presenza d’acqua! Pensavo di integrare la produzione dei miei ortaggi da settembre a maggio, quando la stagione diventa piovosa (perlomeno da noi nella Bergamasca, purtroppo-per fortuna ).
    Magari mi aiuterei con teli neri-pacciamatura e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana..
    Può funzionare? Pensavo di destinare una buona fetta di terreno alle patate che non hanno bisogno di acqua..corretto? Come la vedi?
    Certamente vi terrò aggiornati con fotografie e, speriamo, successi!
    Grazie ancora del supporto!
    (Silvia-Bergamo)
    P.S: m’hanno detto che nella zona si aggirano dei tassi..e siccome non avrei recinto in questo secondo terreno, volevo sapere..fanno molti danni nell’orto??

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Silvia,
      ci fa piacere che i nostri suggerimenti siano stati apprezzati!
      Certo che l’idea di coltivare specie ortive con meno esigenza di acqua è una buona idea, anche se, in particolare le patate sono una coltura molto apprezzata dalla fauna selvatica, in particolare i cinghiali…riguardo al tasso invece non dovrebbe fare molto danno. Prima d’investire in una recinzione potresti fare un anno di prova senza e poi valutare il da farsi successivamente.
      Salute e buon orto.

  110. antonio ha detto:

    Salve,
    sono Antonio, complimenti per i consigli che date.
    Io possiedo un terreno di quasi un ettaro in zona collinare(450slm) nel bergamasco.
    Fino a circa 15 anni fa era coltivato a vite, ora è pascolo per i cavalli di un maneggio qui vicino, la mia idea era quella di piantare piante da frutto, tipo ciliegio per vendita diretta sul campo…..il terreno tende all’argilloso…..pero’ sto valutando anche altre alternative.  
    Avreste qualche consiglio da darmi?
    Grazie mille.
    (Antonio – Bergamo – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      la situazione che ci descrivi sembra ottimale al tuo progetto di frutteto, per la vendita diretta; al di la della natura del terreno – argillosa – dovrai pensare di effettuare una lavorazione profonda – scasso – per decompattare il terreno ormai compattato dalla presenza dei cavalli.
      Riguardo alla scelta delle piante da mettere a dimora potresti pensare ad un frutteto misto, di alcune varietà differenti d’aggiungere al solo ciliegio: pere, mele, susine, albicocche, ecc ecc. magari anche scegliendo varietà di “Frutta Antica” – leggi l’articolo nel link.
      A presto Antonio, tienici aggiornati sul tuo progetto!
      Salute e buon orto.

  111. antonio ha detto:

    vorrei aggiungere che dopo 20/30 cm di terra si trova la roccia…..grazie mille

     

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao,
      grazie per l’importante precisazione, allora a maggior ragione devi pensare di fare un bello scasso che rompa quella soletta di roccia!
      Salute e buon orto.

  112. Domenico ha detto:

    Salve mi chiamo Domenico e ho un terreno agricolo di 7250mq a Valmontone…
    Cosa ci si può piantare secondo voi, per avere un ricavo economico?
    (Domenico -Valmontone – Lazio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Domenico,
      la superficie che hai a disposizione – praticamente un ettaro – inizia ad essere discreta per pensare ad un investimento economico.
      Riguardo a cosa poter coltivare specificatamente poi diciamo che le scelte che hai a disposizione, possono essere molteplici e variabili rispetto a diversi fattori quali: investimenti iniziali che puoi destinare, compreso il tuo tempo, gusti e propensioni tue personali ad un certo tipo di coltura rispetto ad altre, tipologia di terreno, possibilità d’irrigazione o meno ecc ecc.
      Un’idea da parte nostra, considerato la zona climatica dove è sito il terreno e anche immaginando la tipologia di terreno…tufaceo, giusto? Le colture che ci sentiamo di suggerirti potrebbero essere: Carciofi, asparagi e un misto di erbe aromatiche come: salvia, ramerino, timo, ecc ecc.
      I prodotti poi possono essere conferiti al mercato gernerale dell’ortofrutta della tua zona, che ne dici?
      Salute e buon orto.

  113. marcello ha detto:

    Salve,
    abito in prov.di Avellino, nel nostro paese c’è molto terreno incolto, io e 2 miei amici, uno è iscritto hai coltivatori diretti,
    vorremmo avviare una coltivazione di zenzero – ginger, per quando riguarda la coltivazione, analisi terreno, non ci sono problemi.
    L’unica cosa è che non riusciamo a trovare dei contatti per quando riguarda sia l’acquisto dei semi o dei rizomi, e la cosa più importante come immettere sul mercato il prodotto una volta raccolto, se possibile sapere chi contattare prima di fare un’investimento.
    grazie.
    (Marcello – Avellino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marcello,
      per quanto riguarda la coltivazione amatoriale del Ginger-Zenzero (Zingiber officinale) – consulta pure l’articolo che trovi nel link – almeno per iniziare ad informarti sulle caratteristiche della pianta, di origine asiatica e sicuramente molto rustica e frugale.
      Per quanto concerne le aziende agricole italiane che la trattano, personalmente, non sono riuscito a trovare nessuna realtà, forse proprio perchè la maggiorparte del prodotto viene importato dai paesi d’origine della pianta. Se vuoi avere informazioni più precise però potresti ricolgerti alle associazioni di categoria della tua città: C.I.A, Coldiretti, ecc ecc.
      Tienici aggiornati su come procederà il vostro progetto.
      Salute e buon orto.

  114. Pino ha detto:

    Salve ho circa mezzo ettaro di terreno e vorrei guadagnarci qualcosa, cosa mi consigliate? Fare un orto e vendere con consegna a domicilio ciò che produco o piantare zafferano e cercarlo di vendere?

  115. giusy ha detto:

    Ciao mi chiamo Giusy e vivo in Molise,
    ho un terreno ma veramente piccolo, non pianeggiante, sono anni che coltivo un pò di tutto, dalle zucchine, cipollotti melanzane, ma vorrei renderlo economicamente sfruttabile.
    Non ho problemi di irrigazione, ma non vi è molto sole, tranne qualche ora la mattina. Mi hanno indirizzato verso l’aglio, ci può essere un’altra produzione, consigliabile su questo terreno?
    Grazie.
    (Giusy – Molise)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giusy,
      è interessante che tu già hai pratica di coltivazione di diverse specie ortive, da come ci dici, e che anche la tua terra abbia acqua a sufficienza per poter irrigare. Per darti consigli specifici e mirati però non conosco altro della tua proprietà, in generale però ti dico che se non hai molto sole è meglio spostare la coltivazione su ortaggi da foglia: bietole, radicchi, insalate ecc o da frutto che però non deve maturare ma crescere e basta, es: zucchine. L’aglio mi sembra una buona scelta, ovvio che tu dovrai avvalorare qualsiasi scelta con delle precise analisi e di mercato per la vendita del prodotto e agronomiche direttamente sulla terra.
      Salute e buon orto.

  116. alessio ha detto:

    Ciao,
    io ho un terreno di circa 3000 mq in Sicilia, il terreno presenta molta acqua in quanto è argillosso cosa mi consigli di coltivare in modo redditizio du questo terreno???
    Grazie mille.
    (Alessio – Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessio,
      da come ci descrivi il tuo terreno ti dico che le coltivazioni più probabili, per la natura argillosa, sono fra le piante erbacee annuali, le leguminose: fave, ceci, cicerchie. Altrimenti piante arbustive aromatiche officinali: Ramerino, salvia, timo, ecc, oppure piante arboree da frutto: Vite, olivo, ecc.
      Considera bene il tuo investimento prima di eseguirlo, e dal punto di vista di rientro economico e da l punto di vista agronomico.
      Salute e buon orto.

  117. mARIO ha detto:

    Salve,
    ho un ettaro di terra zona Pollino, a 450 m.s.l.m. con acqua per irrigare, il clima prevede inverni freddi ed estati calde, avevo pensato al pistacchio, come pianta da frutto, che mi dice a riguardo?
    VORREI QUALCOSA DI ABBASTANZA REDDITIZIO!
    Grazie.
    (Mario – Pollino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mario,
      la tua idea di coltivazione del Pistacchio sulla tua terra ci affascina, anche perchè sembra sia adatta – almeno sulla carta – ad essere piantata sulla tua terra.
      La pianta del pistacchio infatti esige climi primaverili estivi caldi, sopportando bene gli inverni rigidi, sicuro che l’anello debole della catena potrebbe essere il ritorno di freddo, le gelate tardive di aprile, quando la pianta potrebbe essere in fiore.
      Fai bene a fare un test di prova.
      Salute e buon orto.

  118. Iris ha detto:

    Buongiorno,
    vivo a Milano e possiedo un terreno di circa 2500 mq. 
    E’ allacciato ad acqua e dispongo sia di una zona assolata che una a mezz’ombra.
    Vorrei coltivarne una parte (circa 1000-1500 mq) di modo da integrare il mio reddito annuo.
    Cosa mi suggerirebbe?
    Grazie
    (Iris – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Iris,
      il tuo terreno, nella città di Milano, è molto interessante a nostro avviso, non tanto per la produzione di ortaggi da vendere, bensì per essere progettato ed allestito ad orti sociali da far coltivare a chi ne fa richiesta; potresti ricavare reddito dai vari affitti dei diversi ortisti che coltiveranno la tua terra ma per loro. Riguardo agli orti urbani, visita il sito che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

  119. Rosanna ha detto:

    Salve,
    ho circa 2000m.di terreno situato in montagna a 800m.sul mare, ben soleggiato, con acqua per irrigare.
    Il clima prevede inverni rigidi e ventosi con estati calde, cosa potrei coltivare in modo redditizio su questo terreno.
    Grazie.
    (Rossana)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rossana,
      le colture di montagna avviabili possono essere diverse: Frutteto tipo: mele, ciliegie, noci, ecc. ecc. oppure anche i piccoli frutti come: lamponi, fragole, mirtilli, ecc. Zafferano, patate, ecc.
      La scelta che poi farai sarà anche in base alle tue aspirazioni riguardo una coltura rispetto ad un’altra…predisposizione personale e anche in base a quello che è la richiesta del mercato ortofrutticolo della tua zona, che ti acquisterà il prodotto, cioè.
      Se sceglierai una coltura rispetto ad un’altra facci sapere che ti aiutiamo a fare un focus preciso.
      Salute e buon orto.

  120. Paolo ha detto:

    Buon giorno a tutti.
    Mi aggrego alla costante domanda trovata qui sopra.
    Ho 7-8 di ettari in piemonte, a circa 500 mt di altitudine, poco soleggiata perchè dal pomeriggio le montagne coprono i raggi solari.
    In inverno l’ombra arriva alle 15-16 del pomeriggio, d’estate alle 18 circa. I terreni sono piccoli e dispersi sul territorio “montano”, così è accatastato il terreno del mio comune.
    Il terreno è argilloso (quando piove rimane molle e drena poco, quando arriva il periodo estivo diventa un cemento) e a tendenza acida.
    Abbondanti pietre e rocce. Fino ad ora abbiamo fatto agricoltura per tenere “in forma” i terreni, con colture di grano alternate a mais e soia, mettendo letame (comprato) e sterpaglie per mantenere la struttura al terreno.
    Io in realtà ho un altro mestiere che vorrei abbandonare per vivere di agricoltura, ma tutti i calcoli che mi sono fatto sulle varie colure non mi portano a eventuali incassi sufficienti per viverci.
    Ho preso in considerazione noccioleti (prezzo sceso, scarsa possibilità irrigua per periodi ascitutti), canapa tessile, bambù (non mi ci metto)….mi potreste cortesemente dare qualche gentile suggerimento?
    Grazie mille e scusate il disturbo.
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      da come descrivi la tua terra sembra davvero che sia abbastanza dura e sassosa, prima di lasciare il tuo lavoro ordinario e sicuro quindi direi che potresti pensare di coltivare le tue proprietà con specie agrarie adatte e poco impegnative per esempio specie erbacee annuali leguminose: ceci, fave, lenticchie…oppure anche per produrre fieno misto per l’alimentazione animale nelle stalle in inverno. Sostanzialmente coltivare delle specie rustiche che ti danno un reddito minimo integrativo al tuo e che mantengono coltivato la tua terra. La scelta delle specie da coltivare deve essre fatta in maniera precisa e dopo attente analisi di mercato e agronomiche. Un’altra soluzione potrebbe essre quella di dare in affitto le terre a chi le coltiva o a chi le può utilizzare come pascolo per il bestiame.
      Nessun disturbo, sei il benvenuto.
      Salute e buon orto.

  121. Trentiner ha detto:

    Salve Stefano,
    sono nuovo di questo sito e di questo forum, ho notato la gentilezza e l’aiuto che dai a chi ti fa qualche domanda e quindi provo ad approfittare delle tue competenze per chiederti questo.

    Ho un appezzamento di circa 1000mq molto ben soleggiati in Val di Ledro (TN) a circa 750mslm.
    Vorrei poter sfruttare questo terreno in modo che mi possa garantire un piccolo guadagno extra – annuale – e ti chiedo quindi consiglio.
    Io e la mia compagna lavoriamo molte ore al giorno e quindi a disposizione non c’è tantissimo tempo.
    Mi sono informato sullo zafferano ma sembra che necessiti di tantissimo lavoro. Quindi per avere comunque un guadagno usando relativamente poco tempo credo non sia adatto, dimmi tu se sbaglio.
    Al contrario credo sarebbe possibile un vigneto con conseguente produzione e vendita di un nostro vino, magari facendo diventare Biologico il terreno e potendo vantare un certo tipo di prodotto.
    Hai qualche consiglio in merito? Il terreno è piano, vicino alla strada e ad alcune case, credo quindi che l’irrigazione non sia un problema e come dicevo l’esposizione al sole è ottima.
    Grazie e complimenti per il sito!!
    (Patrizio – Val di Ledro – Trentino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Patrizio,
      benvenuto nel sito in-orto e grazie per apprezzare il nostro lavoro!
      Le colture che metti a confronto sono molto diverse, lo zafferano – consulta pure il link al sito – richiede poche cure colturali, rispetto alla vigna, come concimazioni, trattamenti fito sanitari, ecc, ecc. ma richiede comunque tanto tempo e manodopera specializzata per la raccolta e poi essiccazione del prodotto, ovvio che la vendita del prodotto finito sarà una vera soddisfazione. La vigna invece ti impegna decisamente di più specialmente da maggio a vendemmia…settembre circa.
      Altre idee potrebbero essere una produzione di piccoli frutti: Lamponi, fragole, more, mirtilli, ecc,ecc. Oppure potresti considerare la coltivazione delle patate Viola della Val di Ledro. Insomma di scelte ce ne possono essere tante, ma considera sempre prima di aver venduto già il prodotto, prima di coltivarlo.
      La vicinanza alla strada è un vantaggio importante e per la vendita e per la comodità in generale.
      Salute e buon orto.

  122. marco ha detto:

    Ciao!
    Ho ho un terreno di 2000 mq soleggiato sulle colline di Bordighera, ho le serre con dentro i fiori ma vorrei togliere le serre e i fiori e cominciare a coltivare altro . .. piu avanti avendo anche una casa che sovrasta il terreno potrei aprire un agriturismo, ho le vasche e quindi l’acqua non mi manca.. è un progetto troppo ambizioso? Grazie mille ciao!
    (Marco – Bordighera – Liguria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      2000 mq di terra sono una superficie piccola per cavarci reddito agrario ma, considerato che hai a disposizione una futura attività agrituristica allora si che quella terra andrà certamente a nobilitare la tua struttura turistica, specialmente se ci allestisci sopra un orto/frutteto capace di soddisfare le esigenza dei tuoi ospiti, e come accoglienza e come rifornimento di cibo ottimo.
      W i progetti e anche l’ambizione onesta!
      Salute e buon orto.

  123. Silvia ha detto:

    Buongiorno Stefano,
    ho circa 5 ettari di terra nell’alessandrino, circa a 300 metri slm.
    Il terreno è un calcare piuttosto duro con esposizione verso nord ovest.
    Al momento ci dedichiamo a ortaggi e patate su un solo ettaro. Vorrei chiedere come rendere la cosa più redditizia.
    Alberi da frutto? Il pesco purtroppo non viene. Nocciole? Zafferano? Preferirei non dedicarmi ad un unico prodotto ma diversificare la produzione. Inoltre non sarebbe l’unica attività per cui potrei dedicare solo una parte del mio tempo. Cosa mi consiglierebbe?
    Grazie per la sua disponibilità.
    (Silvia – Alessandria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Silvia,
      certo è che la diversificazione nella produzione agricola, specialmente nelle piccole superfici, potrebbe aiutare a rimanere attivi sul mercato. Da come descrivi la natura della tua terra sembra davvero dura e probabilmente la scelta di colture arboree, come quelle da frutto, potrebbe essere la soluzione migliore. La coltura del nocciolo è di sicuro tipica della tua regione e per diversificarla potresti pensare a consociare anche altre colture arboree, per esempio il melo…almeno come clima, ma migliorando molto la terra nelle buche d impianto, o anche il pero, le immagino bene da come mi descrivi la tua terra.
      Ovvio che ogni consiglio dato a distanza deve essere sempre avvalorato da indagini fatte direttamente sul luogo.
      Salute e buon orto.

  124. simone ha detto:

    scusate ho scritto un messaggio un po di tempo fa pero non è stato pubblicato come mai?
    grazie ciao!

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Simone,
      scusa che qualche volta tardiamo un pò, se ci riscrivi gentilmente cerchiamo di essere più veloci con te!
      Promesso.
      Salute e buon orto.

  125. Paolo ha detto:

    Ciao!
    Ho un paio di ettari di terreno, sui monti Peloritani, esattamente nel comune di Graniti.
    Il terreno è a circa 860 metri d’altezza sul livello del mare.
    Cosa potrei coltivare? Preferirei alberi da frutto, o comunque specie che non abbiano la necessità di essere ripiantate ogni anno.
    Grazie.
    (Paolo – Graniti – Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      la zona che ci racconti è proprio montagna piena e immagino anche che la natura della terra sia di tipo arenarica…sabbiosa quindi; in queste condizioni potresti pensare ad allestire un bel castagneto da frutto, sarebbe proprio nella sua condizione climatica ottimale.
      Tieni conto sempre che i nostri consigli devono essere sempre avvalorati da vere e prorpie indagini agronomiche da farsi direttamente in campo.
      Salute e buon orto.

  126. Alfio ha detto:

    Ciao
    ho un terreno di circa 2500 mq, situato nel parco dell’Etna, a Pedara in provincia di Catania.
    Il terreno è fatto a scale e si trova in una piccola collina della zona.
    Come potrei sfruttarlo? Cosa potrei coltivarci?
    Grazie mille.
    (Alfio – Pedrara – Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alfio,
      Considerato che il terreno è tutto disposto su terrazzamenti bisogna pensare anche ad una coltura, magari perenne, che non richieda tante cure colturali…mi viene in mente a riguardo la consociazione di colture arboree, quali fico e mandorle, con alla base delle arbustive aromatiche come origano, salvia e rosmarino.
      Che ne dici, ti piace l’idea?
      Salute e buon orto.

  127. Luca ha detto:

    Buongiorno sono Luca ho 30 anni,
    ho lasciato perdere il mio lavoro per buttarmi nell’agricoltura volevo qualche info su cosa potrei piantare in montagna in zona Bellegra pr di Roma a 800m slm essendo che mi piace moltissimo e avendo nn molta terra ma ho la possibilita di prendere terreni in affitto, ho anche una piccolo frutteto, in un paesino qui vicino e volevo sfruttare questi terreni con qulcosa di redditizio.
    Grazie, aspetto una vostra risposta.
    (Luca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca,
      hai fatto un grande passo nella tua vita prfessionale quindi; per capire bene cosa poter coltivare di redditizio in montagna le scelte possono essere diverse, anche in bas ea quanta terra hai. Di certo a codeste altitudini vengono bene: patate, frumento, frutteti, zafferano, fagioli….per scegliere è bene però comunque fare delle analisi agronomiche del terreno e di mercato per la vendita del prodotto, affidati alle associazioni di categoria della tua zona per questo e tienici aggiornati. Dai Luca che ce la farai!
      Salute e buon orto.

  128. Marco ha detto:

    Buongiorno,

    possiedo un paio di ettari nelle colline di Parma a 250m. Mi piacerebbe sfruttare questi terreni per non lasciarli incolti e guadagnarci qualcosa. Non dispongo di mezzi agricoli avanzati e nemmeno troppe risorse, mi piacerebbe quindi coltivare qualcosa di non troppo impegnativo.

    Potete consigliarmi qualcosa?

    Grazie e buona giornata.
    (Marco – Parma)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      le opprtunità di ricavi da colture agricole, sulle colline di Parma, sono diverse: Vino, Frutta, cereali in varietà antichi, ecc, ecc…Fai bene anche secondo noi a non lasciarli incolti.
      La scelta della coltura però dipende anche dalle tue risorse iniziali e se dici di non avere anche mezzi agricoli adeguati come trattore e attrezzature relative l’impegno diventa consistente. Un terreno di due ettari cioè non è pensabile coltivarlo senz attrezzature adeguate, forse una soluzione per ricavare soldi e comunque metterlo a coltura potrebbe essere darlo in affitto, per esempio anche a chi ha necessità di coltivare del buon fieno per animali da stalla.
      Salute e buon orto.

  129. Vincenzo ha detto:

    Buongiorno sono Vincenzo,
    ho 1 ettaro e mezzo di terreno ad Altamura provincia di BARI e 10 ettari a BARI, vorrei avere dei consigli su cosa seminare o piantare perché vorrei Sfruttarli e decidarmi all’agricoltura perchè eraditati da mio nonno.
    Grazie.
    (Vincenzo – Bari)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Vincenzo,
      il tuo terreno di 1,5 ettari ad Altamura ci invita proprio a suggerirti di coltivarlo a grano duro, non avrai difficoltà a vendere il prodotto per la produzione delle tipiche farine locali; riguardo alla scelta della varietà di grani antichi da coltivare consulta pure l’articolo che trovi qui linkato.
      Per quanto riguarda i 10 ettari nel barese potresti anche pensare ad una differenziazione delle colture – fatta anche in base ai diversi tipi di terreno – e anche alle richieste di mercato. Esempio: 5 ettari a seminativo per la produzione di cereali d’avvicendare a quella di legumi da granella secca come: ceci, cicerchie e lenticchie. Negli altri 5 ettari potresti invece allestire: frutteto – esempio anche il melograno – oppure perchè no oliveto e vigna…molto dipende anche dalle tue aspirazioni e gusti, nonchè risorse e aspettative iniziali. Consulta sempre le associazioni di categoria agricole della tua zona…C.I.A. ecc ecc.
      Salute e buon orto.

  130. Pasquale ha detto:

    Salve,
    posso pensare alla coltivazione di zafferano, a 1000mt s.l.m. ventoso, mediamente piovoso, esposizione a sud con acqua per irrigare, sull’Appennino Lucano?
    Grazie.
    (Pasquale – Appennino Lucano – Basilicata)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Pasquale,
      certo che ci puoi pensare realmente.
      La coltivazione dello zafferano – consulta il link all’articolo – è sicuramente adatta da fare su terreni montani, ma per avere una risposta precisa dovrai far fare anche delle analisi del terreno, per capire la sua struttura fisica e composizione chimica, se il tuo intento è quello di coltivarlo ai fini di un ritorno economico, altrimenti puoi di sicuro provare a coltivarlo su una superficie ridotta di modo da fare un test generale.
      Salute e buon orto.

  131. Carlo ha detto:

    Ciao a tutti, sono proprietario di un ettaro di terreno nel Parco nazionale dell’Alta Val D’Agri.
    Sostanzialmente è una valle a circa 600 metri sul livello del mare, incastonata fra le montagne dell’appennino lucano. Come potrei metterlo a reddito, considerato che prima era a vigneto?
    P.s. Ho anche un ettaro circa di castagneto che adesso è utilizzato per la produzione di legname.
    Grazie.
    (Carlo – Val d’Agri – Lucania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Carlo,
      i terreni di “mezza montagna” come il tuo m’ingolosiscono sempre…mi sanno di fertilità e irrigui e anche se non l’ho mai visto di persona credo che un’alternativa valida al vigneto e redditizia possa essere la coltivazione dei piccoli frutti come: lamponi, mirtilli, ribes, ecc ecc.
      Per quanto riguarda il castagneto da legno che hai potresti anche pensare di innestare una parte di piante a frutto e così sei a posto!
      Salute e buon orto.

  132. Fabrizio ha detto:

    Salve Stefano,
    ho un terreno di 4 ettari in provincia di Bari, inutilizzato da circa 12 anni!!
    Dodici anni fa erano 4 ettari che producevano uva stupenda ma dato l’elevata quantità di ettari con uva nella mia provincia e regione, ho deciso di riprenderlo in mano e piantarci qualcosa di “innovativo” e non molto diffuso nella mia terra.
    Avevo pensato al mercato della canapa, data l’elevata espansione, oppure a qualcosa tipo melograno o zafferano.
    Vorrei avere un tuo consiglio a riguardo. Grazie.
    (fabrizio – Bari)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabrizio,
      la superficie di 4 ha può essere anche troppa come troppo poca, tutto di pende come hai visto dalla richiesta del mercato, come anche dal tipo di coltura che desideri avviare. Certamente se pensi alla canapa tessile – o anche per la produzione di olio combustibile dai semi – 4 ha possono essere anche pochi, ma per la produzione di frutta come l’uva invece la superficie totale può anche eccedere. Il consiglio principale che ti diamo è quello di capire dove destinare il prodotto che intendi produrre – indagini di mercato che puoi fare nella tua zona anche attraverso l’aiuto delle associazioni di categoria agricole. Altro consiglio è quello di magari suddividere la superficie dei 4 ettari in due parti per destinarle separatamente alla coltivazione di due tipologie di frutta differenti: Melograno e fichi o uva…magari anche da seccare?
      Salute e buon orto.

  133. Mario ha detto:

    Salve,
    per uscire da questa fase di stallo del mondo del lavoro, vorrei provare a investire quei pochi risparmi che ho per crearmi un opportunità alternativa.
    Non sono esperto di agricoltura, anzi, ma amo la natura.
    Potrei acquistare un piccolo terreno diciamo sui 4000mq, in zona Murgia barese a circa 400 mt slm, che consigli?
    Considerando che non vorrei avere lunghissimi tempi di attesa .
    Ti ringrazio moltissimo.
    (Mario – Murgia – Puglia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Mario,
      capiamo la tua esigenza e cerchiamo quindi di trovare una coltura adatta alle caratteristiche della terra e anche alle tue esigenze.
      Se vuoi tempi brevi è bene orientarsi su colture erbacee annuali come grano anche leguminose da granella secca, altrimenti anche una coltura perenne ma certamente redditizia come il carciofo…iniziamo così che almeno poi ci aggiorni su come ti sembrano le nostre proposte.
      Tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

  134. Sofia ha detto:

    Ciao, una mia carissima amica russa ha acquistato un agriturismo in Toscana.

    Ha un fondo di 5 ettari, poco assolato.

    Mi ha chiesto un consiglio su cosa coltivarvi di redditizio, ma io non sono un’esperta. Mi date una mano?

    Il terreno si trova in provincia di Arezzo, nel Comune di Montevarchi.

    Grazie.

    Un caro saluto,

    (Sofia – Arezzo)

     

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sofia,
      per capire bene cosa consigliare alla tua amica ci vorrebbero delle indicazioni più precise, oltre al fatto che è poco assolato.
      Credo che anche un bel frutteto potrebbe essere una soluzione come anche un vigneto, scegliendo particolari tipi di uva ovviamente ma, per scegliere al meglio sarebbe bene sapere qualcosa di più di quel terreno…magari una parte potrebbe essere anche destinata alla coltivazione di specie legnose – quercie, noccioli, ecc, – per la tartuficoltura.
      Salute e buon orto.

  135. Laura ha detto:

    Salve a tutti,
    ho 3000 metri quadri di terreno accanto a un ruscello a 800 metri di altezza.
    Cosa posso coltivarci che non richieda troppo tempo o lavori costosi di irrigazione?
    Sto gia preventivando di far pulire la terra e fare lo scasso, recintarla e mettere il cancello. Ho vagliato di mettere le noci per poi venderle alle segherie ma cosa altro posso fare? Sul campo ci sono alberi di mele ora. Potrei espandermi di altri 3000 m.
    Grazie
    (Laura)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Laura,
      le coltivazioni arboree in codesto tipo di terreno sono adatte, sia da legno che da frutto…certamente per i primi due tre anni devi pensare di irrigare le piante in estate, altrimenti rischi di far fallire la coltura, visto che hai anche un ruscello accanto.
      Ciliegi, noci, meli, noccioli, castagni…tutte piante adatte!
      Salute e buon orto.

  136. Dario D'Agostino ha detto:

    Salve a tutti,
    vorrei acquistare un uliveto di 8000mq, con 150 alberi secolari, in provincia di Siracusa.
    Vorrei sapere se va bene come investimento e se si può guadagnare con la produzione dell olio.
    GRAZIE.
    (Dario – Siracusa – Sicilia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Dario,
      certamente l’olio d’oliva extravergine ha un discreto prezzo di mercato; variabile anche in base alle diverse zone, in relazione anche a come viene valutato il prodotto.
      Informati quali sono i prezzi di mercato che puoi spuntare nella tua zona per fare i conti dei possibili guadagni realisticamente.
      Salute e buon orto.

  137. Paolo ha detto:

    Ciao,
    ho un terreno roccioso di 2 ettari in pendenza a 1000 m s.l.m ed esposto al sole, in provincia di Vicenza.
    Cosa potrei coltivare per metterlo a reddito?
    Grazie.
    (Paolo – Vicenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      2 ettari sono una discreta superficie, ma la pendenza che percentuale è? Cioè il terreno è lavorabile maccanicamente?
      Tenendo conto che è un terreno roccioso secondo noi potresti pensare di mettere a dimora piante perenni, rustiche e frugali, magari con un’attitudine a molteplici produzioni, per esempio: aromatiche perenni – lavanda, rosmarino, elicriso, ecc ecc – per la produzione di olii essenziali e anche miele dalle fioriture.
      Questa un’idea iniziale dalla quale partire.
      Salute e buon orto.

  138. Francesco ha detto:

    Salve, scrivo dalla provincia di Brindisi e precisamente da Fasano.
    Ho a disposizione 1200 mq di terreno con accesso all’acqua e avevo pensato, visto che faccio l’orto già da due anni nel giardino di casa(100mqcirca), di cimentarmi con lo zafferano, viste le ridotte dimensioni del terreno.
    Volevo un parere in merito. Avevo anche pensato alla produzione di ortaggi con vendita direttamente al privato.
    Però essendo tutto assolutamente bio, temo possa essere fuori mercato, per il prezzo che imporrei.
    Grazie e complimenti per il sito.
    (Francesco – Fasano – Puglia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      se ti senti pronto per fare il passo dai 100 ai 1200 mq, secondo me è un’ottima idea!
      Il fatto che tu decida per la produzione biologica direi che è una scelta “obbligata” visto che servirai una fetta del mercato di nicchia che verrà a comprare direttamente in azienda.
      Certo è che i prezzi dovranno essere concorrenziali…a meno che tu non riesca a trovare una tua personale strategia mercatistica tale da spuntare prezzi più alti.
      Tienici aggiornati sui futuri sviluppi!
      Salute e buon orto.

  139. Francesco ha detto:

    Buongiorno!
    Per quanto riguarda lo zafferano, secondo te ci sono le condizioni per avere una buona resa anche se siamo a 6 km dal mare?
    Anche perché penso sia più sicuro spostarsi su colture un po’ più di nicchia.
    Cosa ne pensi?
    Grazie e buona giornata.
    (Francesco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      la coltura dello zafferano non è proprio “marina” come clima però, la piante sono esseri viventi con alta adattabilità e magari riescono a produrre pure in condizioni climatiche non usuali.
      Il suggerimento che ti diamo è quello di avviare una coltura sperimentale – su una superficie ridotta – per capire quale può essere il futuro dello zafferano sul tuo terreno.
      Certo è che la coltivazione di nicchia aiuta sempre.
      Salute e buon orto.

  140. Stefano ha detto:

    Salve,
    ho un terreno di circa 1500 metri quadri in pendenza, affacciato sul lago di lecco, c’è un piccolo torrente ma spesso senza acqua, conto di metterci delle cisterne  per l’acqua piovana (la zona di lecco è molto piovosa) in cima al terreno.
    Cosa mi consiglia di coltivarci? Ho già un lavoro e questo sarebbe per arrotondare, pensavo a un frutteto di frutti antichi e bacche, ha alternative?
    Grazie.
    (Stefano – Lecco – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Stefano,
      importante è anche capire da subito i potenziali acquirenti della tua futura produzione, se pianti frutta capire quindi chi, negli anni successivi l’acquisterà.
      Non conoscendo direttamente la terra immagino però che anche la coltivazione di piccoli frutti – mirtilli, ribes, lamponi – sia adatta all’ambiente che descrivi piovoso; rispetto agli alberi da frutta hanno cicli di produzione ridotti!
      Salute e buon orto.

  141. Francesco ha detto:

    Ciao Stefano,
    sono interessato all’acquisto di un podere in zona di Alghero a circa 2 km dal mare.
    Il terreno è di circa 4 ha ed è abbastanza sabbioso.
    Mi piacerebbe avere dei consigli da parte tua su come poterlo rendere redditizio, mi sto avvicinando al mondo dell’elicicoltura ma sono ancora un po’scettico.La coltivazione o allevamento diventerebbero la mia professione primaria.
    Hai delle alternative valide da consigliarmi secondo la tua esperienza?
    Grazie buona serata.
    (Francesco – Alghero – Sardegna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      la tua futura attività è in una regione vocata a tante produzioni agrarie!
      Le coltivazioni possibili che puoi avviare sulla tua terra sono molteplici: Ortaggi, frutteto, olivi, vite, ecc ecc.
      Quindi la tua scelta sarà anche in base a quello che ti ispira personalmente di più e anche in relazione a quello che effettivamente può richiedere maggiormente il mercato della tua zona. Altro consiglio è quello di differenziare le colture, per avere una produzione anche qualitativamente ben differenziata.
      Personalmente la Sardegna m’ispira la coltivazione del carciofo.
      Salute e buon orto.

  142. Francesco ha detto:

    Ciao Stefano,
    volendo coltivare per professione circa 8000 mq in provincia di Vicenza, terreno pianeggiante con circa 30/40 cm di terra (abbastanza argillosa) sopra a uno strato ghiaioso, il terreno è recintato, cosa potrei coltivare?
    Per l’acqua potrei recuperare quella piovana o fare un pozzo profondo.
    Grazie.
    (Francesco – Vicenza)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      hai a disposizione quasi un ettaro (10000mq) di superficie coltivabile, anche se pianeggiante, dovrai pensare ad attrezzarti con almeno un moto coltivatore per lavorarla, ancora meglio un piccolo trattore.
      Riaguardo alla scelta della/delle colture da poter farci sopra, le scelte possono essere differenti, anche in base alle tue aspettative e gusti personali, oltre le tue capacità professionali.
      Considerato che hai a disposizione poca acqua e che il terreno è argilloso, con un fondo ben drenato, una delle piante che ha anche poche esigenze idriche e che sta bene nelle argille potrebbe essere la Vite – uva da vino o da tavola, in base alle richieste del mercato; altra scelta potrebbe essere la coltivazione di piante da frutto ma, prima di andare avanti con la fantasia sarebbe bene che tu facessi analizzare la terra e valutare in generale tutto l’investimento (dopo un sopralluogo su campo), dopo che hai fatto chiarezza anche su cosa possono essere le tue aspettative iniziali.
      Poi si possono fare anche delle scelte più mirate, volentieri anche con il nostro aiuto.
      Salute e buon orto.

  143. Pietro F. ha detto:

    Salve,
    ho in mente di comprare due ettari di terreno agricolo; l’ho già visto e mi sono accordato; il terreno si trova in Calabria, costa ionica, a circa 250 mt sul livello del mare, circondato da alberi di ulivo; questo terreno è incolto e abbandonato da anni, insistono ceppi di albero di ulivo bruciati e pietre; vorrei coltivare una parte ad uliveto e l’altra a vigneto.
    Come iniziare? Quali sono le cose da fare a chi rivolgersi; sono impiegato anche se spesso mi dedico ai “piccoli” lavori in campagna.
    Grazie a quanti mi vorranno dare indicazioni e consigli.
    (Pietro – Calabria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Pietro,
      bel progetto…vino e olio buoni per la tua tavola!
      Il primo passo che farei potrebbe essere quello di rivolgerti ad un’associazione di categoria: C.I.A. o Coldiretti – le più famose – per avere assistenza tecnico/buorcratica sul campo. Dal punto di vista più tecnico invece ti suggerisco subito di bonificare l’area dai ceppi d’olivo bruciati e sassi, per avere pronta una superficie pulita sulla quale poter realizzare un bel progetto, prima ben fatto sulla carta e poi sulla terra.
      Salute e buon orto.

  144. Felice ha detto:

    Salve,
    ho a disposizione piccoli appezzamenti di terra di varie misure a disposizione, con un gruppo di amici abbiamo deciso di utilizzarli ma ancora non abbiamo deciso come. Qualcuno ci consigliava il melograno. La zona è in collina precisamente 500 metri sopra il mare, in Calabria provincia di Catanzaro, a 15 minuti dal mare di Soverato. Cosa ci consigliate?
    Grazie.
    (Felice – Soverato – Calabria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve,
      il melograno – leggi l’articolo nel link – è una pianta eccezionale!
      Riguardo alla sua coltivazione professionale – in Italia – esistono degli esempi di aziende famose che la praticano con successo e certamente anche la vostra terra in Calabria sarà capace di dare buoni frutti.
      Il consiglio nostro è quello di cercare sempre di diversificare le colture sfruttando al meglio (non al massimo!) la terra per ottenere più prodotti – esempio: Melograni e Carciofi in basso, consociazioni cioè.
      Salute e buon orto.
      la coltivazione

  145. Mimmo ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere, gentilmente, cosa coltivare in zona interna della Campania (circa 300 mt slm) per arrotondare lo stipendio da impiegato.
    Da premettere che il terreno è spezzettato in varie zone e il tutto non arriva ad un paio di ettari.
    Ancora: l’acqua è completamente assente. Grazie e buona giornata.
    (Mimmo – Campania)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Mimmo,
      da come descrivi la tua terra…frammentata e non irrigua….e considerato anche che hai anche un’attività principale da condurre – impiegatizia – credo che almeno una soluzione potrebbe essere quella di coltivare olivi, una varietà tipica della tua zona è l’olivo “Piangente”, la Carpellese.
      Tienici aggiornati su come si svolge il tuo investimento!
      Salute e buon orto.

  146. Fabio ha detto:

    Buongiorno,
    ho a disposizione un terreno di 4000 mq in collina vista mare sul litorale abruzzese a circa 500 metri dal mare.
    Il terreno è da mettere a posto e ci sono circa una trentina di piante di ulivo.
    Mi potreste consigliare un coltura redditizia?
    Cordiali saluti.
    (Fabio – Abruzzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Fabio,
      se le tue piante d’olivo stanno bene, producono e in generale la pianta ti piace direi che potresti continuare la coltivazione aumentandone il numero per produrre olio extravergine d’oliva. Nella tua regione esistono almeno 4 zone D.O.P. di produzione: Petruziano delle Colline Teramane, Colline Teatine Frentano, Aprutino Pescarese e Colline Teatine Vastese. Certamente produzioni redditizie.
      Salute e buon orto.

  147. GIUSTO PATRICELLI ha detto:

    Salve , ho un terreno di circa 0,05 ettari , distante circa 500 mt dal mare, in una zona molto soleggiata , in provincia di Caserta.
    Volevo sapere quali pianti officinali posso coltivare.. o altre adatte al mio terreno.
    Grazie mille.
    (Giusto – Caserta)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giusto,
      le piante officinali – aromatiche perenni – sono ben adattabili al terreno che hai a disposizione, direi che (almeno così in prima analisi, senza aver visitato il posto) tu possa coltivarle “tutte”, sicuramente la maggiorparte: rosmarino, salvia, lavanda, timo, ecc ecc.
      Salute e buon orto.

  148. Francesca ha detto:

    Salve,
    ho un terreno di 4000 metri con almeno 10 pini marittimi alti 15 m, Volevo sapere se potevo piantare intorno ai Pini degli Ulivi e fare un orto oppure se questo potesse minacciare le radici dei Pini.
    I Pini sono distanti l’uno dall’altro almeno 7-8 metri volevo piantare 16 Ulivi, fare un orto lateralmente e mettere alberi da frutto sparsi. È possibile mettere insieme queste diverse colture?
    Grazie.
    (Francesca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesca,
      avendo un terreno così grande ti suggeriamo di allestire il tuo orto il più lontano dalle radici e chiome dei pini…ma non per la salvaguardia di questi che sono ormai grandi e affermati quanto per la crescita ottimale delle tue verdure, lontana dall’influenza dei pini…piante che producono ombra, resina e tante foglie acidificanti il terreno.
      Salute e buon orto.

  149. Danilo ha detto:

    Buongiorno,
    ho a disposizione circa 1 ettaro di terreno zona Cuneo 550 m s.l.m, ai piedi delle montagne, pensavo di fare un impianto di castagni…poiché lavoro già come dipendente e questo sarebbe solo un di più !!!!
    Mi potete consigliare anche altre alternative che non diano troppo lavoro ???
    Vicino a me qualcuno a piantato nocciole (tonda e gentile delle Langhe) e castagni eurogiapponesi è un terreno che di solito viene coltivato mais e grano pura terra e non ha possibilità di irrigazione ma nonostante ciò anche nelle estati più calde c’è sempre stato un ottimo raccolto,
    grazie in anticipo.
    (Danilo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Danilo,
      non conosco l’esposizione del tuo terreno e neanche il microclima – se fresco o meno – e sono due dati importanti – oltre le necessarie analisi del terreno per capire la reale attitudine ad una pianta anzichè un’altra…direi che per il castagno sei un pò al limite minimo di altitudine, mentre per il nocciolo forse te la cavi meglio e una valida alternativa a queste due piante potrebbe essere quella di impiantare un frutteto – mele, susine, ciliegi, ecc ecc – altrimenti anche un mini vigneto per vendere l’uva alle cantine sociali…tante alternative!
      Salute e buon orto.

  150. Christian ha detto:

    Buon giorno,

    A seguito di una eredità nell’entroterra abruzzese in prov. Di Pescara a 650 metri di altitudine, in zona PARCO NAZIONALE MAIELLA, ho a disposizione:

    circa un ettaro (in parte edificabili) con sorgente a circa 650 metri.

    Ho un altro ettaro privo di sorgente per metà boschivo e per metà occupato da piante di noci (circa 140 piante dai 15 ai 35 cm di diametro) e 20 piante di ciliege.

    Non sono un esperto agricolo. Lavoro in tutto un altro settore.

    Suggerimenti su come sfruttare o riorganizzare o non abbandonare la proprietà?

    Inverno freddo a rischio ghiacciate. Estate calda asciutta ventilata. Aree coltivate tutte soleggiate.

    Grazie in anticipo.

    (Christian – Abruzzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Christian,
      Congratulazioni per le tue nuove proprietà ricevute che, da come le descrivi sembrano proprio interessanti.
      Le soluzioni e progetti che tu puoi attuare sopra possono essere molteplici, in base anche ai tuoi desideri e disponibilità d’investimento iniziale. Nella proprietà con sorgente potresti pensare di sfruttare l’edificabilita per ottenere dei permessi a costruire anche un rifugio o ristoro – architettura bio, in legno — ai fini turistici -essendo nel parco Nazionale della Maiella – sfruttando il terreno circostante poi rimasto coltivabile per impiantare un vero e proprio orto a giardino per la produzione di tutta la materia prima vegetale da offrire ai tuoi ospiti,magari concentrandoti sulla produzione dei piccoli frutti come lamponi, mirtilli ecc ecc.
      Nell’altro pezzo di terra invece potresti pensare di continuare a coltivare i frutti montani che hai già, tipo noci, ciliegi ecc ecc, magari inserendo nella coltivazione anche altre essenze come meli e castagno o marrone da frutta.
      Suggerisco sempre di partire lentamente in questo tipo di attività, rivolgendosi anche a tutte le associazioni di categoria della tua zona per avere anche consigli veramente coerenti con la realtà locale, mercato compreso.
      Salute e buon orto.

  151. Luca ha detto:

    Salve,ho in terreno di circa 1000 mq (ben soleggiata) in provincia di Bergamo (Val Brembana) altitudine circa 500 mt… è una zona abbastanza piovosa e d’inverno e soggetto di gelate….suggerimenti??
    Grazie mille

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca,
      le opzioni possono essere diverse: impianto arboreo di frutta tipo (mele, pere, ciliegie, castagno, noci, ecc), impianto arbustivo di piccoli frutti tipo (mirtillo, lamponi, more…ecc), impianto erbaceo perenne di tipo (fragole, rabarbaro, cren..ecc), o anche impianto di ortaggi misti come patate, cavoli, porri, ecc.
      Dipende dal tuo scopo finale e dalla tua disponibilità in generale, da come descrivi il terreno dovrebbe adattarsi bene.
      Salute e buon orto.

  152. Antonio ha detto:

    Buongiorno,
    complimenti innanzitutto per questo sito che trovo molto utile e funzionale.
    Ho un ettaro di terreno in Romania appartenente alla mia famiglia da generazioni.
    E’ un terreno agricolo posizionato nel Sud del Paese, avrei intenzione nel limite del possibile di renderlo redditizio.
    Sapreste darmi qualche consiglio su quanto potrebbe rendere un simile investimento al mese e su quale coltura o attività potrei focalizzarmi?
    Grazie.
    (Antonio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      grazie per il tuo apprezzamento al nostro lavoro!
      Un ettaro di terra potrebbe essere dedicato a una o più colture specifiche tali da crearti un reddito soddisfacente come per esempio i “piccoli frutti”: fragole, lamponi, mirtilli ecc oppure anche lo zafferano. Non conoscendo le caratteristiche del terreno non saprei precisamente cosa consigliarti realisticamente. Ti suggerisco però di fare una indagine di mercato per la tua zona su quali possono essere i prodotti agricoli da vendere meglio sul mercato…capire prima cioè chi può ritirarti il prodotto e a quale prezzo, è un buon inizio e poi scegli fra le colture che più ti aggradano.
      I conti sul reddito mensile poi si fanno in conseguenza della coltura che sceglierai.
      Salute e buon orto.

  153. giorgio baldo ha detto:

    Buongiorno,
    sono molto indeciso anch’io su cosa fare in un terreno collinare in zona Valmozzola (PR).
    Il terreno è abbastanza esteso – (CIRCA 13 ettari) a 600 Metri di altezza s.l.m.
    Mi hanno proposto di ogni anche le bacche di Goji con un ottima redditività, ma, per fortuna esiste internet, ho fatto dovute ricerche e ho scoperto che poi non sono per nulla redditive.
    Pensavo frutteto e vigneto….
    Un consiglio grazie.
    (Giorgio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giorgio,
      da come descrivi la tua terra ti dico che hai possibilità di avviare tante tipologie di coltivazioni, sia per la localizzazione geografica, sia per l’altitudine e anche perchè la notevole estensione ti permettere di poter scegliere più colture.
      Certamente sarà un terreno versatile e quindi adatto a vigna, olivo e anche frutteto, tutte colture redditizie ma, importante, prima di avviare praticamente qualsiasi attività di coltivazione ti suggerisco di fare con attenzione sia analisi di mercato per stabilire la reale potenzialità di vendita del prodotto finito sul mercato; sia analisi agronomiche specifiche (terreno, esposizione, ecc) per stabilire il o i tipi di piante da mettere a coltura.
      Magari potrà essere anche valida la coltura di goji, prima però si deve capire il prezzo di vendita e costi di produzione, oltra alla capacità reale di coltivazione sulla tua terra.
      Per questo oltre ai nostri consigli on line ti suggerisco di affidarti alla consulenza di un agronomo della tua zona che potra venire praticamente a visitare il tuo terreno.
      Salute e buon orto.

  154. Maria ha detto:

    Buongiorno,
    noto che ci sono tante persone, come me, che hanno volontà di riportare l’agricoltura come fonte redditizia in un mondo che non ci dà più garanzie.
    Io e i miei fratelli disponiamo di diversi terreni in Abruzzo, zona collinare, all’incirca sui 500 mt s.l.m., alcuni sono soleggiate, godono di aria, altre sono più interni, quasi boschive, e vorremmo avviare delle produzioni…siamo indecisi tra zafferano, erbe officinali, bamboo, ecc.
    Io volevo aprire addirittura un vivaio o quanto meno produzione piante fiori, ma in primis vorrei chiedere qual è l’iter da seguire e soprattutto se ci sono delle associazioni che ci possono dare informazioni e accompagnamento in questo percorso, per poter mettere sulla bilancia tutte le considerazioni da fare.
    Grazie anticipatamente.
    (Maria – Abruzzo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Maria,
      certamente c’è un ritorno consapevole e imprenditoriale all’agricoltura…una vera e propria necessaria rivoluzione.
      Per ogni terreno che hai a disposizione di certo troverai una coltura che ci si adatta a quel luogo e le scelte sono diverse davvero.
      Fai bene a rivolgerti e affidarti ad una delle associazioni di categoria che si occupano di imprenditoria agricola, le più importanti sono:
      Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti, ecc ecc. Se cerchi nell’elenco della tua città vedrai che trovi uffici aperti.
      Salute e buon orto.

  155. Elisa Friuli Venezia Giulia ha detto:

    Buongiorno,
    Ho un terreno di 1000 mq in zona di Tarcento.
    Che cosa consigliereste di coltivare di redditizio? Ed eventualmente ampliandolo quali sono le colture che potrebbero essere interessanti?
    Ed eventualmente in zona di Lignano Sabbiadoro se acquistassi un terreno che cosa consigliereste e in quali dimensioni?
    Grazie per i vostri preziosi consigli.
    Buon proseguimento. Saluti!
    (Elisa – Friuli Venezia Giulia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Elisa,
      con un terreno di 1000 mq potresti pensare di coltivare – in proprio – ortaggi in varietà mista, per fare vendita diretta, oppure piccoli frutti come fragole, lamponi, mirtilli ecc, cercando dei canali di distribuzione locali, come pasticcerie o gelaterie che possono ben valutare i prodotti biologici che fornirai loro.
      Se invece aumenterai le superfici di coltivazione per diventare un’imprenditrice agricola allora le scelte colturali si differenziano in base a tanti fattori economici, agronomici e di mercato che dovrai ben valutare direttamente con l’aiuto di un tecnico agronomo in campo. Posso consigliarti di coltivare cereali come uva da tavola o patate…ma fino a quando non si conoscono le reali possibilità di farlo non puoi sapere se il consiglio è valido.
      Salute e buon orto.

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