La coltivazione della fava: consociazione, cimatura, pacciamatura e raccolta

La fava non necessita di grandi cure e si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, anche se i migliori sono quelli privi di ristagni, moderatamente fertili e riparati dal vento. In precedenza abbiamo già visto quando e come si semina la fava, quindi adesso è arrivato il momento di sapere con quale altro ortaggio si accompagna e di quali cure ha bisogno per crescere sana e robusta.

Avvicendamento e consociazioni – La fava è una  pianta che si usa per iniziare una rotazione, perché essendo una leguminosa è capace di arricchire il terreno di azoto (grazie ai suoi tubercoli radicali) e lasciarlo pronto ad accogliere altri ortaggi più esigenti.

Quindi non necessita di grandi concimazioni supplementari, anzi in genere potrebbero bastare quelle effettuate per le colture precedenti. Dà il meglio di sé quando è accompagnata da lattughe, patate e alberi da frutto. Non a caso viene coltivata spesso tra un filare e l’altro nelle vigne o negli spazi vuoti del frutteto.

Sostegni – Se l’orto è particolarmente esposto è meglio dare alle piante di fava un sostegno. Come? Prendiamo canne, paletti e spaghi e creiamo intorno a loro un piccolo recinto a cui loro potranno appoggiarsi. Tendiamo gli spaghi alle diverse altezze necessarie (guardate la foto).

Sarchiature, pacciamature e rincalzature – Quando le piantine avranno emesso la quarta foglia effettuiamo la prima sarchiatura, ovvero togliamo le malerbe che tentano di soffocarle, se è inverno il problema sarà ridotto, perché le erbacce non crescono o crescono molto più lentamente, ma dovremo invece provvedere alla pacciamatura per proteggere le radici dal freddo. Anche la rincalzatura è un’operazione utile perché oltre a coprire meglio il piede della pianta, stimola la produzione di nuovi getti fruttiferi.

Cimatura – Quando i baccelli più bassi hanno raggiunto i 7-8 cm di lunghezza, generalmente in concomitanza con la fioritura, è il momento di cimare la pianta. In cosa consiste la cimatura? Consiste nell’eliminare, anche semplicemente con le dita, l’apice vegetativo. Questa operazione è indispensabile per due motivi: consente di tenere lontano o eliminare il temibilissimo afide nero (che è il nemico numero uno delle fave e solitamente si insedia proprio nella parte più alta dello stelo) e favorisce lo sviluppo dei frutti. Il disegno vi dà un’indicazione di come procedere con la cimatura, ma il ciuffo apicale da rimuovere, soprattutto se giù invaso dall’afide, può essere anche molto più grosso di quello illustrato nel disegno.

Raccolta – Si effettua quando i baccelli sono ancora teneri e prima che i semi sviluppandosi troppo diventino duri. Procediamo togliendo inizialmente quelli più vicini alla parte centrale in modo da facilitare la crescita degli altri.

A questo punto siete pronti anche voi per il ‘pecorino e baccelli’!

Commenti
32 Commenti a “La coltivazione della fava: consociazione, cimatura, pacciamatura e raccolta”
  1. sebastiano ha detto:

    Sono un agricoltore, ho seminato delle fave in serra ho fatto bene?

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Sebastiano, non so dove abiti, ma se dalle tue parti l’inverno è rigido hai fatto bene. Se invece abiti in zone a clima mite potevi seminare anche all’aperto. In ogni caso ricorda di arieggiare bene le serre quando il tempo lo permette, per evitare l’umidità stagnante e l’insorgere di malattie fungine. Saluti!

  2. Danny ha detto:

    Sito molto interessante. Complimenti

  3. Roberto ha detto:

    Scusate. Vivo in Svizzera e da poco mi sto dedicando all’agricoltura. Ho delle piante di fava e credo che siano invase dall’afide nero. Cosa potrei fare? Sullo stelo della maggior parte delle piante, quasi in cima, ci sono piccole (chiamiamole così) palline nere. Alcune anche vicino ai fiori.

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Roberto, per prima cosa asporta (taglia) tutti gli apici (le cime) e anche i rami più attaccati dagli afidi. Dopodiché spruzza per tre giorni a fila le piante con macerato di ortica o di assenzio con un po’ di sapone di Marsiglia sciolto in acqua (circa 1/5). Un altro rimedio raccomandato da un mio amico giardiniere è il sigaro: prendi tue o tre mozziconi di sigaro da fare macerare in acqua per un giorno, poi filtra il tutto e spruzza sulle piante. Ma se l’attacco è gravissimo usa il piretro, facendo bene attenzioni alle dosi indicate sulla confezione, perché anche se consentito in agricoltura biologica, è tossico anche per gli insetti utili.

  4. Valentina ha detto:

    Ciao! Articolo molto bello e utile.

    Ho qualche domanda da farvi: ho seminato delle fave in vaso nel cortile di casa. Le ho seminate presto perché il posto è ben riparato e tiepido, e ora, a poco meno di due mesi, sono già alte una cinquantina di centimetri. Solo che sono un po’ strane! Sono molto sottili e con poche foglie rispetto alle fave che ho sempre visto negli orti. Ho dovuto legarle una ad una perché stiano dritte. Sembrano quasi fusti di una pianta rampicante! Avete qualche consiglio da darmi a proposito? La luce non è moltissima, e ovviamente non c’è vento, possibile che sia per questo che le piante siano cresciute così tanto in altezza senza sviluppare molto fogliame? Per il resto sembrano sane e per ora non hanno parassiti.

    Grazie!

    (Valentina)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Valentina….Grazie!
      A noi di in-orto piacciono le persone che come te leggono i nostri articoli e che poi passano al pratico però!
      Allora, quando le tue piante cerscono così esili e stente si dice, in gerco ortistico, che “filano”; la causa e proprio quella che tu stessa scrivi
      e cioè che il tuo vaso è in una zona di poca luce, almeno per quanto riguarda quella necessaria alla pianta delle fave.

      Pe questo ti consiglio di: cimare le piante come consigliato nell’articolo, legarle per sostenerle, e poi se hai modo, prova a sposatare il vaso più alla luce possibile.

      Buon orto, cara Valentina!

  5. Raffaele ha detto:

    Salve a tutti,
    sono un neo agricoltore, ho seminato le fave sotto serra a inizio novembre e circa 3/4settimane fa ho provveduto alla concimazione con del biammonico.
    Premetto che, da quando le ho seminate, hanno avuto una sola irrigazione, ora la mia domanda è: le devo irrigare di nuovo? È come si procede alla cimatura? Aspetto una vostra risposta, grazie 🙂
    (Raffaele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Raffaele,
      di solito la coltura delle fave non necessita di irrigazioni, in quanto si esegue in pieno campo e per questo alle piante basta l’acqua derivante dagli eventi meteorici come: pioggia, neve, rugiada e brina; altrimenti in serra le condizioni cambiano e anche le esigenze delle piante, ti dico che la cosa migliore è osservare lo stato delle piante, ma comunque non irrigherei frequentemente – una volta al mese può bastare. Riguardo alla coltivazione delle fave e alla partica della cimatura ti invito a leggere questo bell’articolo specifico.
      Salute e buon orto!

  6. andre33 ha detto:

    Salve,
    ho coltivato le fave in campagna aperta (la zona è la provincia di Imperia a circa 300 metri dal mare) nel mese di ottobre circa, sono una qualità di fave spagnole di 6 mesi.
    Volevo sapere se a livello di irrigazioni, una volta che la fava fa i fiori devo mantenere la stessa quantità d’acqua oppure aumentarla o viceversa diminuirla.
    E’ il primo anno che coltivo fave e quindi sono ancora inesperto, in estate ho notato che con i pomodori (qualità cuore di bue) una volta che il pomodoro si forma è meglio diminuire l’apporto di acqua alla pianta, cosi da permettere al pomodoro di maturare prima, ho pensato che magari la stessa cosa andrebbe fatta per le fave ma non ne sono sicuro, ora le piante stanno facendo i fiori non so se continuare a bagnare con la stessa frequenza o diversamente in base allo stato di sviluppo della pianta. Grazie in anticipo
    (Andre33 – Imperia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andre33,
      solitamente le fave non si bagnano quasi mai, specialmente se l’autunno inverno è piovoso abbastanza da garantire la crescita e sviluppo delle piante. Comunque se si dovessero verificare periodi siccitosi il momento più a rischio per la coltivazione è sempre l’attecchimento delle piccole piante dopo la nascita, poi una volta che le fave sono ben cresciute non importa irrigarle ulteriormente, sempre che non si verifichino periodi di verra siccità, in quel caso opterei per abbondanti irrigazioni almeno due volte in un mese, se veramente non dovesse piovere mai.
      Salute e buon orto.

  7. And81 ha detto:

    Salve e complimenti per il sito.

    Da circa un anno mi sono ricavato un piccolo appezzamento per l’orto – una decina di metri quadri – nel mio giardino..Quest’anno a Novembre ho deciso di seminare le fave, var. aguadulce, hanno germogliato a fine Dicembre e ora hanno un’altezza media di poco più di due palmi…purtroppo però la quasi totalità si è allettata..quale potrebbero essere le cause? Pensavo di risolvere mettendo dei sostegni..che ne pensa.

    Il terreno è argilloso e nelle vicinanze c’è la presenza di alcuni pini domestici..tanto che prima di rimettere a posto il terreno era ricoperto di aghi..possibile sia troppo acido?
    Grazie
    (And81)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andi81,
      grazie per i tuoi complimenti che ci fai e che sempre condivido con tutto lo staff di in orto.
      La tua operazione di ricavarti 10 mq di terra da coltivare ad orto – rubati al giardino – ci piace assai!!!!
      Riguardo alle tue piante di fava allettate ti dico che la ragione è quasi sicuramente una gelata notturna che ha preso le piante ormai belle sviluppate; hai ragione che non è una bella vista e che te vorresti raddrizzarle in qualche maniera. Quello che ti consiglio però è di lasciarle li come sono – verdai che fruttificheranno – in quanto è molto probabile che, provando a raddrizzarle, molte delle piante rischiano di rompersi. La presenza ombreggiante dei pini non è un gran che per l’orto, ti suggerisco vivamente di farli potare, per avere meno aghi a terra e più aria e luce per l’orto.
      Salute e buon orto…rubato al giardino!!!

  8. salvo17 ha detto:

    Salve e complimenti per il sito!
    Quest’anno ho seminato delle fave fra le viti, con l’intenzione di raccoglierne per la vendita i baccelli.
    Qualche giorno fa un amico viticoltore mi ha consigliato di non aspettare la raccolta dei frutti e macinare in fioritura la pianta, per non arrecare danno alle viti, perché secondo lui, portare le fave a produzione provoca un eccessivo disseccamento del terreno.
    (Salvo17)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Salvo,
      mi sembra di capire che le tue intenzioni siano differenti da quelle dal tuo amico viticoltore; tu hai seminato le fave per la raccolta dei frutti, invece lui ti suggerisce di praticare il sovescio – pratica agraria che prevede la fertilizzazione del terreno tramite la coltivazione di alcune piante, comprese le fave – che prevede appunto l’interramento di tutta la pianta appena prima della fioritura – o appena fiorite – ma di sicuro prima che frutiifichino in quanto la pianta di fava assorbirebbe tutto l’azoto che ha nelle radici, per traslocarlo nei frutti e quindi togliendolo dal terreno.
      Per questo ti viene consigliato di fare questa operazione. Non so quanto è grande il tuo vigneto, ma se almeno hai due filari potresti pensare di mandare a fruttificazione un, per l’altro invece puoi seguire i consigli del tuo amico e fare il sovescio.
      Salute e buon orto!

  9. Giovanni ha detto:

    Salve,
    dopo aver acquistato un piccolo fazzoletto di terra, che ho destinato a orto, per la prima volta ho seminato la fava con la speranza di ottenere un buon raccolto.
    Le piante sono arrivate ad una eccellente fioritura. Questa mattina, con mio profondo rammarico, le ho trovate completamnte invase dall’afide nero.
    Che fare, raccolto compromesso?
    Grazie
    (Giovanni)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giovanni,
      che bella cosa che sei un neofita dell’orto, goditi la tua esperienza, anche se sei solo all’inizio!
      Riguardo alle tue piante di Fava, attaccate dall’Afide Nero – Aphis fabae – ti suggerisco i seguenti rimedi:
      1 – rimedio colturale: semina anticipata – cioè autunnale – della fava, di modo che alla primavera, quando si risveglia l’afide, le piante sono già forti e belle cresciute, da resistere meglio a eventuali attacchi.
      2 – rimedio Lotta biologica integrata, cioè favorire lo sviluppo di predatori naturali dell’afide nero, uno fra i quali gli insetti coleotteri coccinellidi – la comune coccinella cioè. Per il tuo nuovo orto potresti pensare di introdurre degli individui adulti o larve do coccinella per contrastare l’azione dell’afide nero. Riguardo al tema coccinelle, ti segnalo un indirizzo al quale rivolgerti che vedi qui nel link.
      3 – rimedio lotta biologica: per la lotta diretta agli afidi da attuare da adesso, sulle piante infestate, ti suggerisco di utilizzare il prodotto specifico per la lotta a gli afidi che vedi descritto nell’articolo presente nel link.
      Non disperare Giovanni, che il raccolto non è compromesso.
      Salute e buon orto.

  10. davide ha detto:

    Salve,
    le mie fave hanno i fiori e un principio di afidi che cerco di eliminare con le dita, le devo per forza cimare? Le volevo far crescere ancora, è possibile?
    Grazie.
    (Davide)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Davide,
      gli afidi-neri-sono ospiti fissi delle fave, non mi preoccuperei troppo, ammenochè l’infestazione non sia veramente disastrosa;
      in quel caso puoi provare a trattare le piante con un aficida naturale come vedi descritto nell’articolo che trovi nell’articolo.
      Puoi evitare di cimare le piante, se vuoi.
      Salute e buon orto!

  11. Marco ha detto:

    Ciao Stefano,
    io ho piantato delle fave a marzo visto che vivo in Germania, ora sono fiorite e grazie ai tuoi commenti e suggerimenti dati a varie persone io li ho seguiti alla lettera e tutto ciò sembra andare bene per il mio orto. Grazie molto!!!
    (Marco)

  12. paola corti ha detto:

    Ciao,
    quest’anno le nostre fave sono state molto infestate dall’afide nero e quindi non hanno fatto molto, le abbiamo però piegate e ora stanno crescendo nuove piantine con i fiori, cosa facciamo, ci sono speranze che portino frutti? L’orto è sinegico, le piante le abbiamo piegate per usarle come pacciamatura verde.
    Grazie e complimenti per il sito!
    (Paola)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paola,
      grazie a te per i complimenti che ci fai!
      Le tue piante di fava hanno reagito alla piegatura ributtando nuovi getti, è cosa normale, ma adesso però, a questo punto dell’estate è difficile che riescono a produrre buoni frutti come in aprile – maggio.
      Salute e buon orto.

  13. Andrea ha detto:

    Ciao Stefano,
    Ho 10 ettari di terreno non utilizato da un paio di anni. Îl terreno è ottimo,tempo addietro era un grande vigneto.
    Vorrei iniziare a coltivarlo seminando fave e piselli. Abbiamo anche la possibilità di irrigarlo.
    Le domande sono: la produzione media per ettaro, se conviene piantare solo queste due tipologie, e quali sono i costi reali.
    Grazie anticipatamente.
    (Andrea)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andrea,
      10 ettari irrigui sono una bella ricchezza e forse, destinarci, la mono coltura – piselli, fave, ecc – è un po’ eccessiva – ma tutto dipende dalla richiesta del mercato e per questo, sicuramente, hai bisogno di far valutare il tuo investimento direttamente sul campo, sulla tua zona di mercato intendo, da un tecnico agronomo del settore che potrai contattare anche nelle sedi delle associazioni di categoria agricole quali: C.I.A. e Coldiretti. Riguardo alle produzioni per ettaro di fave e piselli è molto variabile ovviamente, in base anche alla varietà che sceglierai, comunque per le fave si stimano produzioni di granella fresca di 15 – 40 quintali per ettaro, per il pisello le produzioni salgono a 25 – 60 quintali/ha.
      Le spese iniziali da sostenere: Acquisto materiali tipo trattrici agricole ecc, ecc, sono anch’esse variabili in base a tanti fattori che in questa sede non riesco a calcolare in maniera soddisfacente.
      Salute e buon orto.

  14. Francesco ha detto:

    Salve,
    ho piantato le fave in anticipo, il 24 settembre, ma mi sono ammalate con l’afide, adesso ho risolto ma è sorto un altro problema: da un 20 giorni dopo che la pianta ha cominciato a fiorire e gli cadono i fiori senza produrre un bel niente che cosa posso fare?
    Grazie anticipatamente.
    (Francesco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      avendo seminato le fave a fine estate, anzichè a fine autunno, loro si sono sviluppate bene ma i fiori hanno trovato poi la stagione fredda e quindi stanno naturalmente cadendo senza essere impollinati da api o bombi…che in inverno si trovano in letargo.
      Potresti riprovare adesso una semina invernale, magari utilizzando del seme a produzione più breve.
      Dai Francesco, riprovaci!
      Salute e buon orto.

  15. Daniele ha detto:

    Buongiorno,
    complimenti per il sito. Ho intenzione di avviare una piccola, modesta anzi, impresa agricola  al Sud e stiamo pensando, per esempio, anche alle Fave. E’ possibile sapere il raccolto medio ogni mq o piuttosto ogni 10 mq? Da un’altre parte ho letto che si potrebbero raccogliere tra i 20-25 kg ogni 10 mq, è verosimile come stima.
    Vi ringrazio tanto.
    (Daniele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniele,
      si la stima è verosimile, prendendo in considerazione il peso totale del baccello fresco – buccia e semi cioè. Le variazioni sono mediamente dai 200 ai 300 quintali per ettaro.
      Salute e buon orto.

  16. Domenico ha detto:

    Salve,
    ho seminato le fave la settimana scorsa, adesso mi hanno dato del letame di cavallo, posso metterlo sopra la semina ho c’è il rischio per la pianta?
    Cordiali saluti
    (Domenico)

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