Fiabe nell’orto. Gennaio: ‘Le magiche verdure’

Questa fiaba è stata ideata dai ragazzi della V A del Liceo Scientifico “Mairone da Ponte” di Presezzo, che hanno iniziato questo mese una collaborazione innovativa e divertente con InOrto, indirizzata soprattutto alle mamme che amano l’orto e ai bambini che amano le verdure o che impareranno ad amarle grazie proprio alle sorprendenti trovate di questi liceali. Se frequenterete Bimbi InOrto scoprirete quanto sono creativi questi ragazzi e quante belle sorprese hanno preparato per voi! Per il momento, buona lettura!

Le magiche verdure

C’era una volta, in un piccolo regno, un vecchio re con un figlio molto bello che amava andare a cavallo. Il re spesso chiedeva al principe di sposarsi così da dargli un nipotino prima della sua morte, ma il ragazzo non voleva saperne di una moglie; lui desiderava solamente cavalcare per le verdi colline e tra il fresco bosco senza altri pensieri.

Un giorno cavalcando al limitare del bosco vide una splendida fanciulla a cavallo che trotterellava tranquilla tra gli alberi. Il principe rimase ipnotizzato dalla sua bellezza e lentamente si avvicinò, ma prima di riuscire a raggiungerla una strega piombò sulla ragazza disarcionandola da cavallo. Il principe spronò il suo destriero per superare i pochi metri che li dividevano e disse: ”Strega, lasciala andare subito o dovrai batterti con me!”. La strega si mise a ridere malvagiamente e rispose: “Troppo tardi principe! Ormai questa ragazza è mia prigioniera!” e immediatamente sparì. Il povero principe non sapeva più cosa fare, aveva finalmente trovato l’amore della sua vita ma gli era già stato sottratto.

“Non ti preoccupare, io so dove la malvagia strega ha portato la mia padroncina” ma da dove veniva quella voce? Il principe alzò gli occhi e non vive nessuno intorno a sé, tranne il cavallo della ragazza, era impossibile che potesse parlare… “Principe, sono io a parlare, non ti stupire, sono un animale fatato”. Era proprio il puledrino a proferire parola! “Come puoi parlare?” chiese il principe “Io sono lo spirito guida della ragazza e il mio compito è proteggerla, ma sfortumente la strega è stata più forte di me. Se davvero vuoi salvare la mia padroncina posso aiutarti. Prendi la borsa che è attaccata alla mia sella, ti aiuterà a contrastare i tranelli lungo il cammino verso il castello della strega che si trova ai piedi della montagna tuonante”. Il principe prese immediatamente la borsa e la aprì per scoprire cosa conteneva. Trovò delle carote, dei piselli e degli spinaci. “Verdure? Come potranno delle verdure aiutarmi contro una strega così potente?” ma non ottenne alcuna risposta perché il cavallo era sparito. Il giovane con molti dubbi decise di mettersi in viaggio verso il castello.

La montagna tuonante si trovava al di là del bosco, così spronò il suo cavallo per evitare di passare la notte in quel luogo, tuttavia gli alberi anticiparono l’arrivo del buio e il principe dopo poche ore; faticando a vedere oltre le orecchie del cavallo, decise di fermarsi ai piedi di una grande quercia e in breve tempo si addormentò. Prima dell’alba fu svegliato da una voce che veniva dalla borsa con le verdure. Subito la aprì e cercò di capire chi stesse palando…”Mangiaci principe, mangiaci! Siamo le carote e ti aiuteremo a salvarti! Stanno per arrivare dei soldati della strega e solo con il nostro aiuto, migliorando la tua vista, potrai vederli meglio e sconfiggerli!” Così il principe ascoltò le verdurine e immediatamente le mangiò. Appena finite le carote vide perfettamente anche senza la luce del sole e così riuscì a scorgere a pochi alberi di distanza una dozzina di soldati armati. Il principe iniziò a menar fendenti con successo perché i soldati non vedevano da dove arrivassero i colpi, così riuscì a sconfiggerli tutti in breve tempo e senza troppa fatica.

Subito dopo salì sul suo cavallo e in meno di un’ora raggiunse la montagna tuonante. I soldati che aveva battuto nel bosco avevano lasciato il portone aperto e il principe riuscì a entrare senza difficoltà. Ma altre guardie erano rimaste per precauzione al castello e lo notarono mentre entrava, i piselli magici suggerirono prontamente al principe di buttarli sul pavimento per fare scivolare tutte le guardie. Il piano funzionò perfettamente e tutti i soldati caddero a terra nello stesso tempo.

Il principe salì nella torre della strega e prima di entrare nella sua stanza gli spinaci urlarono:”Mangiaci subito! Aumenterai la tua forza e sconfiggerai la strega!”. Il principe obbedì e immediatamente si sentì molto più forte. Sfondò la porta e iniziò a combattere con la strega, il duello fu lungo e molto faticoso, ma gli spinaci avevano dato al principe una forza sovrumana e infine con un colpo eccezionale uccise la strega. Stanco ma felice andò a liberare la fanciulla e insieme tornarono nel palazzo reale in sella al cavallo del principe.

Il re appena seppe il desiderio del figlio di sposare la fanciulla esplose di gioia e immediatamente chiamò il ciambellano per organizzare il matrimonio. In meno di una settimana il principe sposò la bella ragazza e vissero per sempre felici e contenti.

Commenti
6 Commenti a “Fiabe nell’orto. Gennaio: ‘Le magiche verdure’”
  1. flavia ha detto:

    Bravi ragazzi una fiaba bellissima, e sicuramente raccontandola spronerà i bimbi a mangiare più verdure……continuate così io vi seguirò molto volentieri…..

  2. Maria Luisa ha detto:

    Complimenti! la cosa che mi piace di più è l’idea che dei ragazzi aiutino le mamme nel trovare favole per spronare i bambini a mangiare più verdure! Bello, mi piace!:-) Quando si dice sinergie intergenerazionali.

  3. paolo ha detto:

    Ottima idea, ai miei figli è piaciuta. Spero che inizino anche loro a mangiare verdure.. aspettiamo le prossime

  4. Luigi Gianola Bazzini ha detto:

    Molto simpatica l’idea e molto bello che dei ragazzi liceali si impegnino per creare prodotti di fantasia per i più piccoli, con uno spirito di buona collaborazione e di proficua volontà d’insegnamento… Bravi!

  5. Luigi Gianola Bazzini ha detto:

    Trovo molto affascinante l’idea che degli studenti di liceo possano diventare scrittori fiabe per divertire ed ” educare” i più piccoli. Molto simpatica ed adeguata come linguaggio questa favola… Esperienza da ripetere e possibilmente da esportare e fare conoscere… Bravi!

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