L’orto al cinema è felicità

Il cinema inglese sembra aver riscoperto la campagna e l‘orto come set ideale per raccontare le metafore della vita. Dopo Stephen Frears che ne ha illustrato i lati duri e faticosi in “Tamara Drewe”, anche Mike Leigh con il suo nuovo film “Another Year”  ci trasporta nello spazio ideale dell’orto di Tom e Jerry, marito e moglie alle prese con le disavventure di familiari e amici che hanno trovato il segreto della loro felicità nella coltivazione dell’orto fuori città e nel vivere la vita seguendo il ritmo delle stagioni.

Nell’ orto, oltre ai piaceri del cibo, la coppia trova le risposte alle domande che assillano tutti noi: dalla difficoltà a trovare l’anima gemella alla fragilità delle relazioni umane. Per Jerry e Tom invece, vista dal loro orto la vita sembra tutta rose e fiori. Anzi, pomodori e zucchine.

Commenti
2 Commenti a “L’orto al cinema è felicità”
  1. Marco ha detto:

    aggiungerei che anche “Un’ottima annata” di Ridley Scott con Russell Crowe tocca il tema dell’orto e, in particolare, della vignicoltura, come riscoperta della terra in opposizione allo stress e agli ideali cittadini 🙂

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