La semina dell’aglio in quattro mosse

Non sarà il massimo per l’alito, ma per la cucina è indispensabile. Questa è la stagione ideale per seminare l’aglio nelle regioni centro-meridionali, in quelle più fredde è meglio attendere la primavera, almeno che non abbiate un angolo protetto, ma il procedimento sarà lo stesso. La semina autunnale garantisce tuttavia bulbi di maggiore dimensioni.

Ecco la semina in quattro mosse:

1 Livellate il terreno per evitare avvallamenti e ristagni idrici

2 Scegliete i bulbilli (spicchi) più esterni, quelli più grossi e turgidi, con la forma più arcuata

3 Passateli velocemente in un bagno di ossicloruro di rame (lo si può trovare sotto forma di polvere diluibile in acqua in qualsiasi consorzio agrario), per disinfettarli e prevenire marciumi. Lasciateli asciugare prima di interrarli.

4 Seminateli, con la punta rivolta verso l’alto, ad una profondità di 3/5 cm. ad una distanza tra loro di 10/15 cm. e tracciate file distanti 25/30 cm.

foto di Claudio Cicali da Flickr

Commenti
4 Commenti a “La semina dell’aglio in quattro mosse”
  1. enrico scrive:

    Non tutto l’aglio si può piantare vero?
    Quello trattato dei supermercati non va bene!

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Sì Enrico, hai ragione…può succedere, ma non tutti gli agli hanno subito trattamenti. Talvolta, come sicuramente ti sarà capitato, germogliano in dispensa dopo neppure una settimana! Quindi fai così: vai da un fruttivendolo e chiedi un aglio non in retina e proveniente da chissà dove, ma chiedi un aglio non troppo industriale e almeno prodotto in Italia. Ciao e a presto!

  2. franco scrive:

    Salve,
    conviene per il primo anno comperare l’aglio da seminare in un vivaio poi si tiene parte de raccolto per la semina dell’anno successivo?
    Come mi consigliate di fare?
    Grazie.
    (Franco)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Franco,
      si, potrebbe essere una soluzione che, alcuni capi d’aglio li potrai tenere bene al fresco e all’asiutto per poi utilizzarli come materiale di propagazione per l’anno successivo.
      Salute e buon orto.

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