OkraSe vi piace avere nell’orto qualche ortaggio curioso e innovativo il Gombo (Hibiscus esculentus) fa per voi. Ho scoperto solo di recente i bei baccelli di questa pianta di origine tropicale, appartenente alla famiglia della malvacee. Come tutti gli ibiscus è molto ornamentale e anche se non volessimo mangiarne i baccelli, varrebbe la pena coltivarla per i bellissimi fiori gialli dal cuore amaranto, con cui rischiara e illumina l’orto.

Il Gombo è conosciuto in Italia anche con il nome Okra oppure Bamia o Quiabo, ma essendo diffuso in tutto il mondo possiede veramente un’infinità di appellativi: quasi uno per ogni paese di coltivazione.

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OrtoConcimare non è sempre salutare per l’orto. Spesso si pensa che i fertilizzanti siano sempre utili e graditi ai nostri ortaggi, ma non è così. Un’eccessiva concimazione può essere nociva come e forse più di una carente. I concimi si fissano nel terreno sotto forma di sali e se non vengono assorbiti diventano dannosi per le radici delle piante!

Bisogna dunque accertarci che le condizioni ambientali e climatiche possano consentire agli ortaggi il loro assorbimento e il loro impiego. Per esempio non bisogna mai concimare durante i periodi di siccità se non riusciamo ad irrigare l’orto a sufficienza, perché senza la giusta dose di umidità gli ortaggi non possono approfittare delle sostanze nutritive. Allo stesso tempo se il freddo diventa eccessivo, tanto da frenare lo sviluppo delle nostre piante, è chiaro che la necessità di sostanze nutritive cala drasticamente e dovremo aspettare che le temperature tornino a crescere se non vogliamo buttare via energie e concimi.

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zucca ortoLa zucca è l’ortaggio emblema dell’autunno. E’ il primo ortaggio che vediamo entrando in questo periodo in un orto: il suo colore, la sua forma, le sue dimensioni, la rendono irresistibile e attraente. Non è un caso se le feste e le sagre in suo onore si sprecano!

E vedendola non possiamo fare a meno di pensare: l’anno prossimo la seminerò anch’io! Oppure, se abbiamo già provato a coltivarla in precedenza, nascerà in noi la voglia di provare altre forme e altre varietà. Ma non è un ortaggio a cui pensare all’ultimo momento: le sue dimensioni esigono una riflessione anticipata e se vogliamo seminarla in primavera sarà bene pensare fin da adesso a dove posizionarla!

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Punica granatumIl melograno (Punica granatum) non è una pianta a cui si possa dedicare poco spazio: la sua storia è lunga e prestigiosa, è originario della Persia e dell’Afghanistan e viene coltivato da almeno cinquemila anni. A ‘lui’ sono stati dedicati poemi e opere d’arte. Frutto regale, è stato citato da Mosè, conservato nelle tombe dei faraoni e coltivato nei giardini di Babilonia. Ma fermiamoci qui, perché occorrerebbe un trattato di storia per scoprirne tutti i simboli e i significati che gli sono stati attribuiti nei secoli o gli impieghi a cui si è prestato, limitiamoci dunque a capire come è perché si coltiva oggi.

A me piace averlo proprio al limitare dell’orto, perché le sue foglie verde chiaro, i germogli purpurei, i fiori scarlatti che compaiono da fine maggio ad agosto e infine i suoi frutti, a mio avviso di una bellezza senza pari, lo rendono una pianta unica e imperdibile.

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Immagine 7Iniziamo col dire che TNT, non è soltanto la sigla di un’agenzia di spedizioni internazionali, né tantomeno l’abbreviazione del Trinitrotoluene, meglio conosciuto come tritolo, ma è l’innocuo acronimo di Tessuto Non Tessuto, ovvero un tessuto ottenuto con un procedimento diverso dalla dell’incrocio dei fili a telaio, spesso completamente biodegradabile.  Fare quindi un post sul TNT (Tessuto Non Tessuto) non è molto accattivante,  essendo solo un materiale amorfo, generalmente bianco, con cui coprire le piante e il terreno, rendendo tutto apparentemente piatto e privo di vita. Tuttavia lo citiamo in continuazione ed è molto, molto utile nell’orto e nel giardino! Vediamo perché.

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