PomodoNon c’è ortaggio che sia amato, ammirato, mangiato più del pomodoro. Almeno in Italia! Quando arriva la buona stagione il richiamo del pomodoro diventa irresistibile e che si abbia un orto di qualche ettaro o un vaso di 25 cm di diametro, viene voglia di piantarne almeno uno per poterlo coltivare con cura e alla fine affettarlo su di un piatto e gustarlo con un filo d’olio buono e qualche chicco di sale.

Non è quindi un caso che la Mostra Nazionale del Pomodoro, arrivata quest’anno alla sua quinta edizione, stia riscuotendo un gran successo.

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Foto SaorgeSaorge 13 agosto 2017 – Dal diario delle mie vacanze spunta sempre qualche orto. Uno dei miei preferiti l’ho scovato a Saorge, piccolo paese arroccato su una parete rocciosa sovrastante la Valle della Roya. Saorge, in italiano Saorgio, è un luogo incantevole, che solo per qualche chilometro si trova in Francia sulle Alpi Marittime vicinissimo al confine ligure.

L’orto che voglio segnalarvi è l’orto del Monastero di Saorge, antico convento francescano, oggi rifugio creativo per scrittori, traduttori, sceneggiatori e compositori.

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Cic ricciaRiccia, riccissima, frisée. Lasciamoci conquistare dalle foglie increspate, tenere e croccanti della Cicoria indivia (Cichorium indivia var. cruspum) e iniziamo a pensare alla sua semina. Parente della più conosciuta scarola, ha foglie molto più crespe ed è forse leggermente più sensibile al freddo, per questo spesso in inverno viene coltivata sotto le serre. Se la semineremo da ora a settembre ci regalerà dei buonissimi raccolti in autunno e in inverno.

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FinocchiIl finocchio (Foeniculum vulgare varietà dulce) è uno di quegli ortaggi da piantare ovunque perché le sue foglie lunghe e piumose, oltre a profumare e aromatizzare le insalate, decorano sia l’orto che il giardino (bellissimi anche messi alla base delle rose o di piante ornamentali il cui fusto resta spoglio). Il finocchio si semina di preferenza a metà estate (da luglio a settembre), ma a seconda della zona climatica in cui viviamo potremo seminarlo anche a fine inverno, perché se è vero che il freddo lo danneggia è altrettanto vero che il caldo intenso e la continua esposizione al sole ne provocano la prefioritura. Quindi è altamente raccomandabile diversificare l’epoca di semina a seconda della regione in cui viviamo, per evitare che soffra il troppo caldo o il troppo freddo.

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SemineLuglio è un gran mese nell’orto perché ci ricompensa delle fatiche fatte. Si raccoglie di tutto: fagiolini, insalate, zucchine, carote, pomodori, le prime melanzane, peperoni e chi più ne ha più ne metta.

Semine e risemine

Ma se vogliamo prolungare i raccolti estivi non ci resta che seminare di nuovo. Luglio è infatti anche il mese delle risemine: zucchine, carote, fagiolini e fagioli borlotti che raccoglieremo ad ottobre. E se abbiamo ancora spazio possiamo seminare rape, catalogna, cicoria, bietole da costa, scarole e lattughe, ma anche prezzemolo, perfetto il ‘Gigante d’Italia’ che è resistente al freddo e si potrà raccogliere fino a novembre e poi di nuovo da fine febbraio.

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