DragoncelloTra tutte le aromatiche il dragoncello (Artemisia dracunculus) non è certo il più conosciuto, eppure ha molte virtù terapeutiche: stimola l’appetito, aiuta la digestione e allieva i disturbi di aerofagia e meteorismo. Il suo sapore intenso e piccante viene usato in cucina per insaporire arrosti, pesce e insalate oppure viene aggiunto ai ripieni di carne e verdure o per aromatizzare le salse.

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zucchiTogliere o non togliere i primi zucchini…questo è il dilemma! Sembra abbastanza unanime il consenso a staccare i primi zucchini che crescono precocemente sulla pianta. Sacrificare due o tre zucchini su una giovane pianta significa evitare l’ingiallimento delle foglie e ottenere frutti più grossi e numerosi dopo.

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OrticaL’ortica è una pianta formidabile dalle mille proprietà curative, utile per la salute dell’uomo e dell’orto.

Nell’orto il suo macerato aiuta a combattere gli afidi e i parassiti, ma all’occorrenza è anche un ottimo fertilizzante, e se abbinato al macerato di equiseto aiuta a combattere l’attacco dei funghi.

Sembra che un millilitro cubo di macerato contenga un milione di microrganismi, moltissimi batteri ma niente funghi.

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Orto 1000Un orto come regalo di nozze non è cosa che accade tutti i giorni. Eppure a Maria e Simone è successo perché l’hanno fortemente voluto. Già da fidanzati andavano in giro per poderi a fantasticare su quale sarebbe stato il pezzo di terra più adatto alle loro esigenze. Fino a quando finalmente hanno individuato un oliveto di 2000 mq sulle prime colline intorno a Scandicci in provincia di Firenze. Quando è arrivato il momento di decidere la data del matrimonio non hanno avuto dubbi su cosa chiedere come regalo di nozze a parenti e amici: “Facciamoci regalare il ‘nostro’ oliveto!”.

“Per prima cosa abbiamo fatto una lista di nozze on-line – racconta Maria – dove ciascuno poteva contribuire, secondo le proprie possibilità, a realizzare il nostro sogno ‘terreno’”.

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CimaturaTalvolta basta veramente poco per rendere una pianta più sana e rigogliosa. Per esempio forse non tutti sanno che una semplice cimatura può rivitalizzare alcune piante un po’ ‘striminzite’, restituendo loro nuovo vigore. La cimatura consiste nell’asportare l’apice vegetativo delle pianta, la sua cima appunto. Questa tecnica semplice ma efficace, si basa sul principio che una pianta, a cui viene tolto l’apice vegetativo, dirotterà tutta la sua energia sulle gemme che si trovano più in basso, spesso all’ascella delle foglie, formando nuovi rami laterali.

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