Castel RuggeroSe c’è un luogo che interpreta appieno la bellezza della parola ‘biodiversità’, quel luogo è l’orto-giardino di Castel Ruggero, sulle morbide colline di Bagno a Ripoli. Là le moltitudini orticole si mixano a quelle floreali, in un tripudio di colori, di profumi e di sapori.

Un ettaro di biodiversità gestito dalla famiglia D’Afflitto, geneticamente portati a prendersi cura della terra.

 

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TRancio del sovescioSpesso quando si pronuncia la parola biodinamico, sia che ci si riferisca ad un vino o ad un qualsiasi altro prodotto dell’orto e della terra, partono i sorrisetti, le alzate di sopracciglia, i ‘ma’ dubitativi. C’è veramente ancora molto scetticismo intorno a questa parola che pure sta riscuotendo enormi successi e risultati, soprattutto in campo vinicolo.

Ebbene io sono dalla loro parte. Dalla parte di chi fa qualcosa per spingere il mondo nella giusta direzione, iniziando a coltivare la terra amandola e rispettandola. E attenzione non sono solo parole vuote, perché nell’ambito biodinamico operano un numero sempre maggiore di aziende, che vogliono, come è giusto che sia, trarre profitto dalla loro attività. Generalmente sono aziende chiuse indipendenti da apporti esterni.

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Orto Leo 1Ormai siamo tutti d’accordo sul fatto che gli orti scolastici siano un’occasione di crescita e apprendimento formidabile, tanto è vero che sono moltissime le scuole che ne hanno uno o quelle che progettano di averlo. Ma come vivono i bambini questa esperienza? E’ davvero divertente e appagante? Oppure è noiosa e passa senza lasciare traccia? Ecco cosa ne pensa Leonardo…

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CetrioloHo cercato e ricercato su InOrto un post sul cetriolo e non l’ho trovato! E mi sono chiesta come sia possibile che non mai abbia parlato di questo ortaggio! Quindi con l’intento di porre subito rimedio a questa mancanza ecco qua tutto (o quasi) quello che occorre sapere per coltivare il cetriolo nell’orto.

Il cetriolo, cucumis sativum, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, come zucca, melone e anguria, e forse a causa delle sue origini sub-tropicali, soffre il freddo e richiede temperature elevate: mai sotto i 10° e comunque meglio se superiori ai 20°. Il cetriolo è ampiamente diffuso sia in Italia, dove in cucina risente delle varie tradizioni locali, che in Europa, dove considerandolo ortaggio prelibato, già all’inizio dello scorso secolo veniva coltivato in specifiche serre pur farlo sopravvivere e poterlo mettere in tavola.

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Orto sottovico“Là dove c’era un prato verde ora c’è una città…” in genere è così che funziona, togliere spazi verdi per cementificare, proprio come cantava Adriano Celentano nel ragazzo della via Gluck. Eppure, per quanto possa sembrarci strano, può succedere anche il contrario e dove c’era una discarica può nascere un giardino. E che giardino!

E’ successo a Vico d’Elsa, un piccolo paese vicino a Poggibonsi e al rinomato borgo medioevale di San Gimignano, in una zona ad alta vocazione turistica. Molti anni fa, per l’esattezza nel 2008, è nato il Giardino Sottovico per mano di alcuni appassionati coltivatori di piante grasse, che arrivati ad avere così tante piante da non sapere dove metterle cercavano un luogo dove custodirle. Quel luogo è stato trovato al limitare del paese, in una zona a rischio geologico, usata come discarica. E così sulla spinta di una passione individuale è nato un progetto collettivo: un orto botanico a valenza sociale.

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