Le vacanze sono vacanze e per una volta potremmo anche dimenticarci l’orto! Ma se decidiamo di trascorrere i nostri giorni di riposo a Cortina, sulle Dolomiti, sarà difficile non ricordarsi il pezzo di terra  che abbiamo abbandonato a casa: in questa valle è un pullulare di orti ovunque!

Lo scenario è ovviamente paradisiaco. Vedere questi quadrati di terra protetti da esili staccionate di legno, smarriti in una natura così incombente e dominante, fa tenerezza. Prati a perdita d’occhio, destinati spesso ai pascoli e poi, là nel mezzo, un orticello coltivato per raccogliere due zucchine e qualche cetriolo, ma anche per rallegrare la valle con il colore di qualche girasole, rosa o il rosso di qualche pomodoro.

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Tommaso è una persona speciale, come speciale è l’orto di cui si prende cura e il libro che ha scritto: ‘Il BalconOrto’. Tommaso Turchi è un giardiniere, un salvatore di semi (fondatore dell’associazione Seed Vicious) e adesso anche uno scrittore. E’ irrequieto e entusiasta, è il classico tipo che ‘una la fa e cento ne pensa’. E tutto quello che fa ruota intorno all’orto, ai semi e alla terra, che è la sua vera passione.

L’ultimo progetto, concluso da Tommaso, è proprio la stesura e la pubblicazione del suo libro ‘Il BalconOrto’ edito dalla Libreria Editrice Fiorentina. Un libro sulla coltivazione dell’orto in uno spazio ristretto, con poca terra a disposizione e in condizioni climatiche spesso difficili. Un libro concreto e verace, con cui Tommaso ha voluto raccontare la sua esperienza personale, maturata sia sul piccolo balcone di casa sua, che nell’orto-giardino dello splendido terrazzo di Palazzo Pucci, nel cuore di Firenze, di cui si prende cura.

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Cavoli in varietàFra tutti i cavoli il cavolfiore è senz’altro quello dal sapore più delicato. E’ ricco di calcio e potassio e contiene molte vitamine, che purtroppo si perdono quasi tutte in cottura. Difficilmente possiamo rinunciare ad averlo nell’orto, può bastare una fila di 8-10 metri per avere una produzione sufficiente ad una famiglia di 4 persone.

SeminaIl periodo di semina per questo ortaggio varia a seconda del clima e della varietà. Di solito si semina a maggio o giugno per raccogliere in autunno-inverno, ma se il clima da noi è mite e seminiamo tardi, potremo raccogliere i cavolfiori fino a fine inverno.

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Aromatiche 3Abbiamo tutti un debole per le aromatiche, perché chiedono e si ammalano poco, decorano e profumano l’orto e il giardino e danno un tocco in più nella preparazione di qualsiasi piatto. Che si prediliga il classico prezzemolo o l’esotico coriandolo ecco qualche consiglio da tenere sempre presente per la loro corretta coltivazione.

1) Tutte le aromatiche necessitano di terreno drenante. Per evitare qualsiasi forma di ristagno idrico è sempre utile mettere sul fondo del vaso o nella buca di trapianto del materiale drenante, lapillo vulcanico, argilla espansa, ghiaino o sassetti.

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MalvaLa malva (Malva sylvestris) era considerata, già in epoca rinascimentale, “guaritrice di ogni male”. La sua fama ha origini lontane e la sua efficacia è comprovata dall’uso prolungato che ne è stato fatto negli anni. Generazione dopo generazione, la malva resta uno dei rimedi più affidabili contro tosse, raffreddore, laringite, mal di denti, gengiviti e arrossamenti della pelle (ottima applicata sui foruncoli o sull’acne) . Personalmente ricordo il vasetto di malva, custodito gelosamente da mia madre, sempre a portata di mano in inverno! In primavera si passava direttamente ‘dal campo alla tazza’. Al primo accenno di malessere c’era la tazza di malva e le parole di mia madre che dicevano ‘sfiamma e depura’.

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