Fiori comm BRiprendiamo il discorso sui fiori commestibili! Ed eccoci alla B. ∫ come basilico, begonia, bocca di leone, borragine. E proprio parlando di borragine vorrei fare un inciso: la borragine è una pianta che cresce allo stato spontaneo un po’ ovunque, in questo periodo i suoi fiori blù occhieggiano su qualsiasi scarpata, prato o bordo di strada. Tuttavia è una pianta che è possibile coltivare facilmente, e molti lo fanno. Questo per dire che quando ho iniziato a stilare l’elenco dei fiori commestibili, mi sono posta il problema di quali includere, perché sono veramente molti!

Allora ho diviso quelli normalmente coltivati nell’orto e giardino, da quelli che crescono soprattutto allo stato spontaneo e ho deciso per il momento di concentrarmi sui primi. Il confine non è facile da individuare, ma ci ho provato, anche perché in futuro mi piacerebbe dedicare alle erbe spontanee e selvatiche una rubrica a parte. Ma come sappiamo non si può fare tutto e subito! Soprattutto nell’orto.

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2-1Quanto la moda incontra l’orto, nascono sempre degli articoli curiosi e suggestivi. Sembrano mondi all’antitesi, uno sempre ‘sporco’ di terra e l’altro sofisticato ed elegante, eppure si possono creare dei link interessanti.

Il giardino, si sa, ha sempre prestato al mondo della moda un’infinità di suggerimenti: fiori e colori di ogni genere. Ma adesso anche l’orto e il frutteto sono diventati fonte d’ispirazione, basti pensare che Mirko, stilista-ortista, ha creato un apposito blog su questo argomento: l’orto di Michelle, dedicato a chi sa vedere un tocco di ‘glamour’ anche tra pomodori e zucchine!

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SantoregLe aromatiche sono tutte semplici da coltivare, tuttavia sembra ce ne sia una ancora più semplice delle altre: la santoreggia. E posso confermarlo: da quando l’ho trapiantata tra un marciapiede in pietra e l’aiuola di rose, rosmarini e lavande, ‘lei’ è sempre lì con il suo bel cespuglietto compatto, pronta a regalare profumo e colore. Perché sarà pure di facile coltivazione, ma non per questo è meno saporita e profumata! Anzi tutt’altro: la santoreggia montana ha un sapore decisamente piccante, tanto che in Provenza viene appellata ‘pepe d’asino’, peculiarità che l’aveva fatta apprezzare dai greci e dai romani, quando non era ancora disponibile il pepe o il peperoncino, mentre in Liguria viene chiamata ‘erba acciuga’, per il suo sapore deciso. E se avete ancora qualche dubbio sulla sua bontà provatela per condire un piatto di fagioli, sono certa che subito dopo correrete a procurarvi i semi o una talea!

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fagiolini-bianchi-viola-verdiI versatili fagiolini possono presentarsi nei colori più svariati verdi, gialli, viola o addirittura neri. Hanno altezze che variano dai 30 ai 60 cm, possono essere con o senza ‘fili’ (esistono fagiolini wirless! proprio come i dispositivi elettronici!) e più o meno sottili. Sono nutrienti e si prestano alle preparazioni culinarie più disparate, ma sono ottimi anche come semplice insalata.

E se nel post precedente abbiamo imparato come coltivare i fagiolini nani, adesso cerchiamo di capire quali sono le varietà più adatte ai nostri gusti…

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FagiolinoIl fagiolino nano è una delle tante semine da effettuare a fine aprile, quando le temperature tendono a stabilizzarsi. Le loro dimensioni contenute li rendono adatti ai piccoli spazi o alla coltivazione in vaso. Possiamo divertirci coltivando varietà di colore diverso e scegliere tra il verde, il giallo o il viola e talvolta possiamo trovarne anche di variegati come il Bobis d’Albenga!

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