TerraLiberare il terreno dalle malerbe senza l’uso dei diserbanti, può essere difficile, ma con un po’ di pazienza si può fare. Questo problema diventa di vitale importanza quando decidiamo di fare un orto su un terreno incolto: non si può seminare su di un terreno invaso da gramigna o da essenze spontanee che, anche se appartenenti alla flora locale e apprezzabili, non possono condividere lo spazio con i nostri ortaggi!

Come procedere allora per fare un’accurata operazione di ripulitura, per evitare che in seguito le erbe infestanti si ripresentino in modo continuo e persistente? Si può procedere a più livelli a seconda della grandezza del terreno.

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In balconeL’idea di avere un orto in balcone e quindi in vaso, è sempre più ricorrente. Soprattutto nelle città, dove spesso è l’unico modo per tentare di coltivare le proprie verdure. L’orto in vaso non solo è possibile ma è auspicabile! Quindi forza e coraggio e proviamoci, magari all’inizio anche con un singolo vaso!

Gli ortaggi nei contenitori si seminano come quelli in piena terra, ma la coltivazione richiede una cura e un’attenzione particolare. Ecco allora qualche consiglio a cui attenersi.

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foto 4Il cerfoglio (Antrhiscus cerefolium) è un’aromatica dal gusto molto particolare e ricercato. In genere il suo sapore viene definito simile a quello della liquirizia, dell’anice e del prezzemolo, ma al tempo stesso più dolce e pungente. Riuscite a immaginarvelo? In ogni caso si può utilizzare per caratterizzare le insalate, nella preparazione di salse e di minestre, per dare un tocco particolare alle patate lesse o insieme all’avocado per approntare un piatto esotico. Insomma le sue foglioline possono dare molta soddisfazione quando desideriamo un gusto insolito ed elegante. I francesi lo sanno e infatti lo usano molto più di noi!

Ma aldilà del suo gradevole sapore il cerfoglio è ricco di vitamina C, ferro, magnesio e carotene, cresce spontaneo  nei terreni freschi e ombreggiati, con le foglie simili a quelle delle carote.

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OkraSe vi piace avere nell’orto qualche ortaggio curioso e innovativo il Gombo (Hibiscus esculentus) fa per voi. Ho scoperto solo di recente i bei baccelli di questa pianta di origine tropicale, appartenente alla famiglia della malvacee. Come tutti gli ibiscus è molto ornamentale e anche se non volessimo mangiarne i baccelli, varrebbe la pena coltivarla per i bellissimi fiori gialli dal cuore amaranto, con cui rischiara e illumina l’orto.

Il Gombo è conosciuto in Italia anche con il nome Okra oppure Bamia o Quiabo, ma essendo diffuso in tutto il mondo possiede veramente un’infinità di appellativi: quasi uno per ogni paese di coltivazione.

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OrtoConcimare non è sempre salutare per l’orto. Spesso si pensa che i fertilizzanti siano sempre utili e graditi ai nostri ortaggi, ma non è così. Un’eccessiva concimazione può essere nociva come e forse più di una carente. I concimi si fissano nel terreno sotto forma di sali e se non vengono assorbiti diventano dannosi per le radici delle piante!

Bisogna dunque accertarci che le condizioni ambientali e climatiche possano consentire agli ortaggi il loro assorbimento e il loro impiego. Per esempio non bisogna mai concimare durante i periodi di siccità se non riusciamo ad irrigare l’orto a sufficienza, perché senza la giusta dose di umidità gli ortaggi non possono approfittare delle sostanze nutritive. Allo stesso tempo se il freddo diventa eccessivo, tanto da frenare lo sviluppo delle nostre piante, è chiaro che la necessità di sostanze nutritive cala drasticamente e dovremo aspettare che le temperature tornino a crescere se non vogliamo buttare via energie e concimi.

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