Sedum rupestre

Sedum rupestre

Dove quasi tutte le piante si rifiutano di vivere, loro non solo sopravvivono, ma vivono alla grande! Stiamo parlando dei Sedum, piante succulente adatte a vivere in ambienti estremi, luoghi dove la terra è poca, povera e arida. Potremmo definirle piante masochiste, ma in realtà sono solo generose, adattabili, insostituibili.

Nel mio giardino, quando mi sono vista più volte perduta, quando mi sembrava di non avere altra ‘chance’ che non rassegnarmi alla polvere, loro mi sono sempre venute in aiuto: all’interno di un vecchio pozzo in disuso riempito di calcinacci, in vasi dimenticati dove mi era impossibile portare l’acqua, su scarpate assolate e rocciose. Insomma in tutti i posti inospitali il Sedum ha dato il meglio di sé.

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PastinacaIn estate si sprecano gli ortaggi da raccogliere, ma l’orto invernale si sa che è più avaro! Eccovi allora un ortaggio da raccogliere con il freddo, anzi con il freddo diventa più dolce e gustoso, perché le basse temperature aiutano i carboidrati presenti nella sua radice a trasformarsi in zuccheri. Si tratta della pastinaca (Pastinaca sativa) una ’super-carota’ bianca di origine antichissime.

La pastinaca appartiene alla famiglia delle ombrellifere, come del resto la carota, e il suo sapore dolciastro viene spesso associato all’arrivo dei mesi invernali, quando dopo le prime gelate si inizia a raccogliere.

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Orti LabirintoA Montebelluna, in provincia di Treviso, c’è un grande orto sociale (ben 8800 metri quadrati) dove si coltiva oltre agli ortaggi la gioia e il piacere di stare insieme. E’ vero che questo accade un po’ in tutti gli orti sociali, ma questo orto si contraddistingue per più motivi, per esempio ha la forma di un enorme labirinto e quando lo si vede in foto (purtroppo non ho avuto il piacere di vederlo di persona) e soprattutto dall’alto, assume le proporzioni di un progetto veramente spettacolare.

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AvocadoL’altro giorno vado al mercatino biologico sotto casa e mi dirigo sparata al banco degli avocado. Delusione: erano finiti! Ho pensato che evidentemente sono molto richiesti  e che sarebbe un’idea produrne di più anche in Italia. Ecco perché oggi vi propongo un post sulla coltivazione degli avocado!

L’avocado (Persea americana) è un frutto esotico, ma grazie ai cambiamenti climatici (ahimè) oggi è possibile coltivarlo anche nelle zone più miti del bacino del Mediterraneo, soprattutto le varietà che negli anni sono state selezionate per essere produttive anche da noi.

Cosa sapere prima di coltivare un avocado –  La coltivazione dell’avocado non è per tutti e occorre pensarci bene prima di improvvisare. Il primo limite è il fattore climatico: sopporta al massimo temperature di 3 gradi sotto lo zero.

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RvanelliCosa c’è di meglio che iniziare l’anno con una semina facile, facile, che richiede poco spazio e che ci permetterà di gustarne i frutti in tempo record! Stiamo parlando del croccante ravanello, rosso o bianco, giallo o viola, è sempre un’allegria portarlo a tavola!

Il ravanello, Raphanus sativus, è tra gli ortaggi più veloci a crescere: tra la semina e il raccolto trascorrono in genere dai 25 ai 40 giorni a seconda della varietà e del periodo di semina, in autunno inverno il numero dei giorni può infatti variare dai 60 e 70 giorni.

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