PescoQuando arriva febbraio e iniziamo ad intravedere la fine dell’inverno, pensiamo inevitabilmente ai nostri alberi da frutto. Pulitura dei tronchi, potatura, concimazione e prevenzione per eventuali attacchi di funghi e parassiti.

Tra i funghi uno dei più noiosi e temibili è senz’altro la Taphrina deformans (antipatico pure nel nome) o bolla del pesco. Chiunque abbia un pesco sa di cosa parliamo, accartoccia le foglie, le rende gibbose e compromette seriamente anche la produttività, quindi dobbiamo eliminare questo fungo o quantomeno tenerlo sotto controllo.

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Rimedi pomodoriNadia Noseda è una che di pomodori se ne intende. Possiede i semi di circa 1.200 varietà e nonostante dica di avere solo un piccolo orto vicino a Como, ogni anno trova spazio per coltivare 150-160 varietà, una pianta per ogni varietà, facendo molta attenzione a non ibridarle tra loro, tanto da isolare con delle buste di velo le varietà più sensibili. Nadia i pomodori li cura, li studia, li seleziona (magari qualcuno lo mangia pure :)))) e poi li espone alle mostre dedicate a questo straordinario ortaggio. Una per tutte la Mostra del Pomodoro a Villafranca in Lunigiana dove moltissime delle varietà esposte nell’ultima edizione erano proprio sue.

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Pomo OrtoNell’orto c’è sempre da imparare, soprattutto se a dare consigli è Nadia Noseda, esperta collezionista di pomodori.

Nadia, che nel suo orto vicino a Como custodisce circa 1200 varietà di pomodori, dice che grazie alle sue tecniche di coltivazione i pomodori non si ammalano (beata lei!!!), tuttavia se proprio dovesse succedere d’incappare in un anno particolarmente piovoso e la peronospora fosse difficile da contrastare, ci consiglia di ricorrere all’infuso di erba salvia.

. Le dosi per l’infuso di erba salvia sono queste: 150 gr sommità fiorite o 200 gr di foglie in 10 litri di acqua. Portare l’acqua a 80°, spegnere e aggiungere la salvia. Lasciare raffreddare, filtrare e dare l’infuso puro sulle piante.

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Patate e scalogniMeglio quello grigio o quello rosa? Stiamo parlando dello scalogno (Allium ascalonicum), il primo, quello grigio, ha una buccia più spessa, è molto profumato, resiste meglio al freddo e viene piantato di preferenza da ottobre a gennaio. Lo scalogno rosa si pianta invece tra febbraio e marzo, si conserva più facilmente e la sua epidermide è screziata di rosa e violetto.

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copertinacopertinaGli Orti botanici sono gli orti più orti di tutti, sono gli orti per eccellenza e chiunque si occupi di piante dovrebbe conoscerli più da vicino per frequentarli e preservarli. In questi luoghi vengono custodite, studiate e divulgate molte informazioni relative all’ambiente in cui viviamo e i pericoli a cui oggi è esposto e da essi ciascuno di noi può trarre lo stimolo per impegnarsi a proteggerlo.

Ecco perché è così importante leggere o perlomeno sfogliare con attenzione le pagine di questo libro ‘Orti botanici – eccellenze italiane’, curato da Marina Clauser - curatrice dell’Orto botanico dell’Università di Firenze -  e Pietro Pavone - prof. ordinario di botanica Università di Catania -. E siccome può essere scaricato gratuitamente (cliccando su questo link www.nuovedirezioni.it), non c’è veramente alcun motivo per non avvicinarsi maggiormente a questi luoghi magnifici e comprendere le loro molteplici funzionalità.

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