aeoHo sempre provato una spiccata simpatia per le erbe spontanee, per questo ogni tanto ne scelgo una a cui dedicare qualche riga per farla conoscere, apprezzare e coltivare. Questa è la volta dell’acetosella (Oxalis acetosella) un’erbacea perenne simile al trifoglio, ma più bella ed elegante, con quei fiorellini a calice bianco oppure rosa intenso che alcune varietà ci regalano a primavera. Si sviluppa in morbidi cuscinetti che stanno benissimo sul bordo delle aiuole del giardino o dell’orto, oppure, visto le sue dimensioni contenute, in vaso per ingentilire i balconi.

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rbrbrSempre a proposito di preparati naturali da utilizzare per aiutare i nostri ortaggi a difendersi dagli attacchi dei parassiti, ho scovato, in un minuscolo libriccino che raggruppa un folto numero di antiparassitari utilizzati dai nostri nonni, il macerato di rabarbaro, per combattere l’afide nero e anche la tignola del porro (Acrolepia assectella).

Preparazione e utilizzo – Procuriamoci 1 chilo e mezzo di foglie fresche di rabarbaro (leggete il  link se volete sapere come coltivare il rabarbaro) e mettiamole a macerare in 10 litri di acqua. Trascorsi 8-10 giorni potremo filtrare il macerato e utilizzarlo per spruzzarlo, non diluito, direttamente sulle piante infestate o come repellente per prevenire eventuali attacchi futuri.

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Orto MariaDi orti è pieno il mondo, ma poi ce ne sono alcuni più speciali di altri, che ci colpiscono per il loro ruolo, per la loro ubicazione, per il loro mistero, per il loro sapore o anche per la loro semplicità e umiltà. Uno di questi è l’orto della Maria a Ravenna, che la mia amica Claudia conosce e frequenta e a cui lei ha dedicato un breve racconto… 

L’orto della Maria

A Ravenna nel Borgo San Rocco c’è qualcosa di eccezionale, di incredibile, di rivoluzionario, c’è l’orto della Maria, sì, proprio un orto vero a ridosso delle mura storiche della città, un orto con i  pomodori, la lattuga, gli spinaci, la rucola, i cetrioli, la fava, le zucchine, le cipolle, le melanzane, sì c’è da non crederci, c’è anche un grandissimo olmo e un ippocastano che ombreggiano una zona di sosta e di riposo.

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MucchiettiIn estate, quando il tempo è asciutto, sarà più facile vedere spuntare qua e là, dal terreno del nostro orto, oltre che (speriamo) gli innumerevoli ortaggi coltivati con passione, anche dei poco graditi mucchietti di terra, che annunciano (ahimè) la presenza delle talpe.  Le talpe non si nutrono di piante, ma mangiano lumache, larve, vermetti e insetti, e li vanno a cercare proprio lì,  sotto le nostre piante, dove il terreno è ricco e soffice, danneggiandone talvolta le radici. La cosa migliore, quando ci accorgeremo di averle tra i piedi, o forse è meglio dire sotto i piedi, è respingerle allontanandole.

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AlbiChi ha un balcone abbastanza grande dovrebbe pensare a coltivare un piccolo albero da frutto in vaso. Gli alberi da frutto portano con sé allegria e regalano ai balconi di città un piacevole tocco di campagna!

Dovremo però pensare ad allevare alberelli di dimensioni ridotte, facilmente gestibili anche in vaso, per esempio l’Albicocco Lilliput (Prunus armeniaca) e il Pesco Nano (Prunus persica). L’albicocco è più facile da coltivare, perché meno vulnerabile e soggetto alle malattie crittogamiche (funghi) e parassiti in genere.

Anche tra gli alberi di taglia piccola esistono diverse varietà, tra i peschi si può scegliere tra il ‘Garden Beauty‘ a polpa gialla, o la dolce e profumata ‘Nectarella‘, oppure la ‘Bonanza‘, pesco alto poco più di un metro e dai fiori doppi e rosa scuro.  Mentre tra gli albiocchi potremo optare tra ‘Reale di Imola‘, dal frutto medio-grosso a forma di mandola, o il ‘Canino‘, dove e molto produttivo.

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