Articoli

Oggi vi faccio un regalo. Un dono prezioso come il messaggio che trasmette: la sostenibilità. Perché di questo parla il libro “Getta un seme” di cui oggi, grazie ad un editore generoso e ‘illuminato’, l’Associazione Nazionale Nuove Direzioni, posso trasmettervi il link da scaricare gratuitamente , così tutti potete averlo sulla scrivania del vostro computer per consultarlo a vostro piacimento.

“Sostenibilità è una parola vuota o troppo ricca di significati?”. E’ la domanda con cui inizia il libro. Certamente è abusata e per questo svuotata del suo reale significato.  Questo testo cerca di scavare nel concreto e nel vissuto di questa parola, per restituirgli peso e valore.

Continua a leggere

Orti LabirintoA Montebelluna, in provincia di Treviso, c’è un grande orto sociale (ben 8800 metri quadrati) dove si coltiva oltre agli ortaggi la gioia e il piacere di stare insieme. E’ vero che questo accade un po’ in tutti gli orti sociali, ma questo orto si contraddistingue per più motivi, per esempio ha la forma di un enorme labirinto e quando lo si vede in foto (purtroppo non ho avuto il piacere di vederlo di persona) e soprattutto dall’alto, assume le proporzioni di un progetto veramente spettacolare.

Continua a leggere

foto di Giovanni Breschi

foto di Giovanni Breschi

Villa Bardini è uno dei luoghi da visitare quando si va a Firenze, sia per i suoi Musei che per il suo giardino, incantevole e panoramicissimo. E’ uno dei ‘rifugi’ in cui vado spesso a rilassarmi quando i ritmi diventano troppo incalzanti.
Con l’arrivo dell’estate mi inerpicai nuovamente su Costa San Giorgio, la bella strada in salita dove si trova l’entrata di Villa Bardini, e come sempre mi addentrai nel verde del suo giardino che con mia grande sorpresa si era arricchito di un bellissimo orto.

Continua a leggere

Orti anzianiIl loro nome parla chiaro: ‘Orti degli anziani’. L’unica prerogativa indispensabile per accedere a questi orti è infatti l’età pensionabile. Se sulla carta d’identità sei classificato come ‘pensionato’, ecco allora che puoi fare la domanda per avere uno di questi quaranta orti viareggini.

Gli orti per anziani sono ubicati nella ‘periferia’ (ormai non lo è quasi più) di Viareggio Nuova, al 168/a della via Aurelia Sud. Un’oasi di vitalità, incontro e socializzazione all’interno della città. Con questo intento sono nati questi orti nel 1984, per iniziativa del Comune di Viareggio, e con questo intento continuano a vivere e a ospitare coloro che oltre alla ‘briscola’ e alla passeggiata lungomare, preferiscono spezzare la routine e la monotonia di giornate tutte uguali, mettendo le mani nella terra e coltivando verdure.

 

Continua a leggere

Orti Pintiorti dipintiE così ora anche Firenze, come molte altre città italiane, ha il suo Community Garden: Orti Dipinti è il primo orto sociale in pieno centro storico. Il suo nome è dovuto proprio al fatto che si trova in Borgo Pinti, di fronte al ‘mitico’ Four Seasons Hotel. Sembra che questo Borgo abbia da sempre una speciale vocazione verso gli orti, e quelli che vi si coltivavano in passato erano così belli che i pittori venivano a dipingerli. Per cui il nome Orti Dipinti ha oggi, come allora, più di un significato.

Un alto muro giallo divide questo luogo dalla strada e per giungervi occorre oltrepassare un cancello e attraversare unpiccolo, ma delizioso e inaspettato giardino. Ma ancora più inattesi sono questi orti curati e accoglienti, creati dentro grandi cassoni in legno.

Continua a leggere

L’orto in cassone si realizza laddove non si ha terra o dove questa è pessima. Quindi quando disponete solo di uno spiazzo cementato o di un terreno pieno di detriti di ogni genere, non disperate: basterà sapersi attrezzare e anche lo spazio più squallido potrà trasformarsi in un orto o giardino!

In genere i cassoni sono costruiti con assi di legno, da trattare poi con delle vernici atossiche per renderli più robusti e meno attaccabili dagli agenti atmosferici.

Continua a leggere

Dopo New York, Parigi, Londra e molte altre città europee anche a Roma gli orti condivisi stanno sempre più prendendo piede, o forse è più corretto dire terreno. Spazi verdi, per lo più pubblici, abbandonati e senza manutenzione, sottratti  all’incuria e al degrado da gruppi o associazioni di cittadini volenterosi di dare dignità ad aree dimenticate. Grazie all’iniziativa degli abitanti queste aree si trasformano con il tempo in orti, piccoli giardini, aree gioco, dove è possibile incontrarsi e lavorare insieme ad un progetto. In nome della natura si creano dei luoghi di aggregazione dove ciascuno è responsabile di uno piccolo spazio urbano e del verde che ne fa parte.

Continua a leggere

© 2021 Bonduelle InOrto