Scalogni con pacciamatura

Ci siamo mai chiesti perché in natura non esiste un terreno nudo? Semplice: perché la copertura, sia essa di prato, di foglie o di sassi, è utile.

Quando noi coltiviamo, quando pratichiamo un qualsiasi tipo di agricoltura e denudiamo la terra dobbiamo interrogarci e trovare un rimedio per restituire quanto tolto. E meglio tardi che mai, da un po’ di anni a questa parte, abbiamo scoperto l’importanza della pacciamatura.

Un terreno nudo è più soggetto agli sbalzi termici e agli agenti atmosferici: irradiazione solare troppo forte e conseguente inaridimento, piogge torrenziali che comportano dilavamento e ruscellamento. Quando il terreno è scoperto l’acqua evapora subito ed è più esposto al calpestio.

Se si pensa ad un bosco e come questo si auto-protegge e si auto-fertilizza, comprenderemo subito l’importanza della pacciamatura. In un bosco il suolo è sempre ricoperto da foglie che ne proteggono la vita sottostante e decomponendosi lo fertilizzano.

La pacciamatura ha lo stesso ruolo delle foglie del sottobosco. Lo strato pacciamante promuove la salute e il vigore delle piante e della terra, che grazie ad esso non necessita di concimi di sintesi, né tantomeno di diserbanti.

[Per saperne di più]

Come coltivare i germogli in casa

Germogli sul davanzale di Sarah

Le mie amiche sono più brave di me. Sarah lo è sicuramente! Ieri sono andata a casa sua e per una volta, benché non piovesse, l’ho trovata in casa e non nell’orto. Appena mi sono affacciata nel suo studio ho visto sul davanzale della finestra delle vaschette con dei germogli freschi e colorati. Una vera ventata di primavera in pieno inverno!

Evidentemente se la pioggia non le permette di stare nell’orto, Sarah ha pensato bene di portare l’orto in casa. Sarah è una sperimentatrice pervicace e ogni volta che capito da lei per prendere delle uova o della marmellata, lei si presenta con una novità. Può essere che ha appena fatto del sapone fatto in casa o addirittura dello shampoo, oppure come questa volta ha provato a fare del dado vegetale con le sue verdure.

[Per saperne di più]

NARCISO E RICORDI

Il narciso, fin dall’adolescenza, rimane uno dei miei primi ricordi floreali, insieme a gladioli e giaggioli.

Nelle campagne che circondano il mio paese, l’Impruneta, crescono abbondantemente i narcisi che, da marzo a maggio, colorano di giallo il verde dell’erba di prati incolti.

#photopissi. “Narcisi selvatici…a dondolo”

Nel periodo delle scuole medie era usanza, fra noi ragazzini e ragazzine, andare a raccogliere i primi fiori della stagione. Si raccoglievano principalmente i narcisi selvatici, che allora chiamavamo: tromboncini (i più comuni), trombette (più rare) e tazzette (rarissime, profumatissime). Queste erano le tre varietà spontanee presenti nei campi.

Il giuoco poi continuava sistemando il raccolto in mazzetti ordinati che, tenuti a bagno in un secchio di acqua fresca, vendevamo lungo i bordi della strada statale, l’imprunetana per Firenze.

[Per saperne di più]

Orto e pioggia

Pioggia nell’orto

Il mio orto è sotto l’acqua e nella mia serra c’è un presepe al post delle semine. Non è male come apertura del 2021. E oggi giorno dell’Epifania anche la neve!

Quest’anno dovrebbe essere l’anno dedicato all’orto e al giardino. Dopo tre anni trascorsi a sistemare la casa, mentre al giardino non restavano che le briciole del mio tempo, adesso dovrebbe verificarsi un’inversione di rotta e l’orto e il giardino avere tutto il tempo e l’attenzione che meritano.

Per ora non vedo che un ruscellare d’acqua ovunque. Le vasche dell’orto, da poco allestite, sembrano piccoli specchi d’acqua rettangolari adatti ad accogliere pesci piuttosto che agli, scalogni e spinaci invernali, com’era previsto dalle mie semine dicembrine.

[Per saperne di più]

Salvia officinalis

Perché parlare delle salvie in pieno dicembre con il Natale alle porte? Perché, dopo le dalie, sono rimaste solo loro (insieme a qualche crisantemo) a dare colore ed energia al mio orto giardino. E anche se fuori il tempo è poco clemente e la pioggia incessante, le salvie meritano ugualmente qualche parola su come e perché coltivarle con passione. Dopo l’inverno alcune salvie andranno recise, altre ripulite, ma con la primavera ripartiranno con forza, regalandoci ancora colore, profumo e aromi.

La salvia è una pianta aromatica e medicinale, utile all’orto e ornamentale in giardino. E’ impossibile non avere almeno una pianta o due di Salvia offcinalis, anche se abbiamo a disposizione solo un piccolo balcone.

[Per saperne di più]