E’ inutile negarlo: diradare i frutti è sempre faticoso! Fa male vedere cadere per terra quelli che potenzialmente potrebbero essere frutti succosi e squisiti. Non sappiamo mai se quelli che stacchiamo dal ramo prematuramente sono quelli giusti, se ne stacchiamo troppi o troppo pochi. Insomma un dilemma…

Eppure è necessario. Anche quest’anno ho sbagliato a non diradare l’albicocco in maniera adeguata.  Sono stata ore sotto quelle fronde cariche a interrogarmi, per poi fare un lavoro maldestro e ridicolo. Risultato: albero stracarico con i rami a rischio di rottura e frutti che faticavano a maturare,

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Oggi vi faccio un regalo. Un dono prezioso come il messaggio che trasmette: la sostenibilità. Perché di questo parla il libro “Getta un seme” di cui oggi, grazie ad un editore generoso e ‘illuminato’, l’Associazione Nazionale Nuove Direzioni, posso trasmettervi il link da scaricare gratuitamente , così tutti potete averlo sulla scrivania del vostro computer per consultarlo a vostro piacimento.

“Sostenibilità è una parola vuota o troppo ricca di significati?”. E’ la domanda con cui inizia il libro. Certamente è abusata e per questo svuotata del suo reale significato.  Questo testo cerca di scavare nel concreto e nel vissuto di questa parola, per restituirgli peso e valore.

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C’è un orto per tutti e per tutto. Orti produttivi, orti sociali, orti didattici, orti terapeutici, orti familiari, orti estremi. E chi più ne ha più ne metta. E poi ci sono gli orti fatti per durare un giorno. Quelli che servono per trasmettere un messaggio, che si fanno per esprimere un pensiero e la propria creatività, che si fanno con gli amici divertendosi.

E’ successo a Camaiore alla manifestazione ‘E la via dell’Orto’, dove per due giorni l’orto è stato al centro di dibattiti e incontri. E tra le molte iniziative era stato indetto proprio un concorso per orti creativi.

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Sono andata recentemente alla Festa degli Orti nella bellissima cornice di Casa Lajolo a Piossasco in Piemonte. E’ stata davvero una gradevole sorpresa, perché è una festa insolita, meno chiassosa di quelle a cui siamo abituati partecipare, più intima e tranquilla. Dove anche le istruzioni su come si coltiva l’orto vengono dette ‘sottovoce’. Una festa a metà strada tra coltura e cultura. Dove si parla di erbe, ma se ne espone anche delle bellissime foto. Dove si parla di natura, ma se ne ascolta anche la musica.

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E’ arrivata la primavera! E speriamo che duri, senza troppi sbalzi e scossoni, con temperature miti e pioggerelle che fanno bene alla terra. Intanto approfittiamone per tornare alle semine, anche sui balconi cittadini, allestendo dei mini orti, che forse non potranno garantirci l’autosufficienza, ma ci daranno graditi raccolti e soddisfazioni.

Un ortaggio di facilissima coltivazione è l’insalata. Ma di lattughe e cicorie ne esistono moltissime varietà ed è sempre difficile fare una scelta. Allora il mio suggerimento è di seminare un miscuglio di entrambe. Mescolando piccole cicorie, lattughini e rucola, otterremo una ‘misticanza’ buonissima e di facile crescita, tanto che potremo raccogliere (tempo permettendo) ogni tre settimane. Perché se non le estirperemo, ma le taglieremo semplicemente vicino alla radice, queste ricresceranno, così avremo sempre delle foglioline dalle forme più svariate da mettere a tavola.

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