Fertilizzante fai da te: ricetta e consigli per il tuo orto

Piante che fertilizzano altre piante

Il mondo vegetale è estremamente ricco e interessante: non ci sono solo specie di cui cibarsi, specie medicinali e specie afrodisiache, ma anche piante che possono essere impiegate per realizzare dei concimi per altre piante!

Il tanaceto

Pianta erbacea perenne della famiglia delle Composite o Asteracee, il tanaceto (Tanacetum vulgare), è una specie officinale ricca di oli essenziali. La si riconosce dai caratteristici fiori a capolino gialli accesi, che compaiono da luglio.

Si tratta di una pianta che ama il sole, i suoli ben drenati ed è resistente.

Nell’orto può trovare impiego come ingrediente per la preparazione di un fertilizzante fai da te.

Tanaceto - InOrto
Aglio - InOrto

Aglio

Anche l’aglio può essere usato come ingrediente per la preparazione di un fertilizzante eco-compatibile e del tutto gratuito. Non occorre usare gli agli buoni ma quelli diciamo più esili, meno ottimali per l’utilizzo in cucina, e soprattutto gli steli. L’aglio, come la cipolla, contiene composti solforati e potassio, e usato come base per un concime potrebbe restituire questi elementi al suolo e quindi alle piante che ne saranno ospitate.

Cipolla

La cipolla trova un impiego analogo a quello dell’aglio come pianta da utilizzare in un macerato misto ad azione fertilizzante.

Allo stesso modo, possiamo non necessariamente impiegare le cipolle migliori, ma quelle meno sviluppate o anche le parti meno usate della cipolla, cioè gli steli.

Annaffiatoio - InOrto

Preparazione e utilizzo

Procuriamoci 500 gr di steli di agli e cipolle (se li raccoglieremo nel nostro orto basterà conservarli senza gettarli nel compost), 500 gr di tanaceto, una manciata di stallatico ben asciutto o pellettato, e qualche cucchiaio di bentonite o farina di roccia.

Mettiamo tutti gli ingredienti di questa ‘zuppa nutriente’ in un contenitore di plastica e aggiungiamo 10 litri di  acqua. Mescoliamo bene il tutto e lasciamo riposare il preparato per almeno 10 giorni.

Una volta trascorso il tempo necessario, filtriamo il macerato e distribuiamolo al piede delle piante per tutto il periodo estivo, da luglio a fine settembre. In che misura? Sarà sufficiente un bicchiere per pianta una volta la settimana. E scriveteci per farci sapere se vi sembra funzionare!

Perché usare un fertilizzante naturale per l’orto

Ci sono varie buone ragioni per impiegare dei fertilizzanti naturali per la coltivazione del proprio orto:

  • coltivare con un metodo eco-compatibile, per ottenere raccolti salutari e minimizzare l’impatto sull’ambiente
  • risparmiare soldi: sono prodotti gratuiti, o quasi, realizzati con la raccolta di piante e un po’ di ingegno.
  • usare degli scarti, come la pulitura delle cipolle e dell’aglio, per fare direttamente un concime oltre al classico compost
  • Può essere divertente e dare soddisfazione.
Un orto - InOrto
Ortaggi - InOrto

Le concimazioni di copertura

I fertilizzanti liquidi servono come concimi di copertura, che nel gergo significa quelle concimazioni che si effettuano quando gli ortaggi sono già presenti, per fornire loro ulteriore nutrimento. Si tratta di un’aggiunta, spesso molto importante, rispetto a quello che viene dato con la concimazione di fondo, cioè la distribuzione di un prodotto ammendante (compost, letame, stallatico) prima o durante la fase di semina o trapianto delle colture.

Le diverse esigenze dei diversi ortaggi

Sebbene questi prodotti fai da te possano essere utilizzati praticamente per ogni ortaggio, ci sono delle diverse esigenze, sia in termini di consumo di sostanze ma anche in relazione alla durata del ciclo di ogni ortaggi.

Tra gli ortaggi più esigenti, a cui dare più spesso questi concimi liquidi fai da te, citiamo ad esempio cavoli, melanzana, porro, patata.

Ortica - InOrto

Dosaggi e frequenza: come e quando applicare il macerato

Il macerato fertilizzante liquido va distribuito previa filtrazione come indicato sopra.

Possiamo anche diluirlo per praticare la fertirrigazione, cioè una tecnica con cui irrighiamo e fertilizziamo in un unico gesto. L’ideale è mettere la miscela così ottenuta nell’annaffiatoio o nella cisterna dell’acqua, se se ne usa una.

Possiamo impiegare questo e analoghi prodotti anche ogni settimana, soprattutto nel caso si notino sintomi di carenze negli ortaggi (ingiallimenti, crescita ridotta).

Alternative: altre ricette di concimi fai da te

Macerato di ortica

Consolida - InOrto
Macerato di equiseto - InOrto

Macerato di consolida

Macerato di equiseto

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4 commenti
  1. Renzo
    Renzo dice:

    Ciao Nara, peccato saperlo adesso, bisognerà provarlo l’anno prossimo, perché non so se riuscirei a trovare adesso le foglie di tali piante; in tutti i modi io ho sempre fertilizzato col macerato di ortica e con i beveroni di letame di cavallo. Senti Nara, a tal proposito siccome vorrei mettere giù molto aglio, mi sembra di aver letto da qualche parte che l’aglio non richiede troppo letame, dico bene? Mi puoi dare tutti i consigli per farne una buona quantità, che l’anno scorso mi è venuta una vera schifezza…Spiegami tutto per bene dalla A alla Z e avrai la mia riconoscenza. Ti abbraccio e buona giornata Renzo

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Renzo, il macerato di ortica e, come li chiami tu, i ‘beveroni’ di letame di cavallo vanno benissimo, ma è anche vero che l’aglio preferisce il terreno letamato nella stagione precedente, quindi quando è già un po’ ‘scarico’. Un’altra cosa che l’aglio non sopporta è il ristagno idrico: se il tuo terreno è argilloso, lo devi alleggerire con della sabbia, della paglia, insomma con del materiale che renda il terreno più leggero e permeabile. Inoltre controlla bene che gli agli da semina siano sani e vigorosi. E per ultimo ti consiglio di leggerti due articoli: il primo è brevissimo e riguarda la semina dell’aglio, il secondo riguarda invece la coltivazione dello scalogno, che per molti versi è molto simile all’aglio. Infine ti prometto che a breve farò un nuovo articolo sulla coltivazione di questo ortaggio, scrivendo tutti i migliori suggerimenti nel dettaglio. Pazienta un attimo che sarai presto accontentato! A presto!

      Rispondi
  2. giuseppe
    giuseppe dice:

    Buongiorno,
    grazie per i consigli che date di solito !
    E’ vero che l’aglio va piantato esattamente il giorno 28 ottobre, San Simone, né prima né dopo?
    (Giuseppe)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Giuseppe,
      prego, è un piacere dare un piccolo aiuto a tutti voi, amanti della natura!
      La semina – trapianto dei bulbi cioè – dell’aglio viene fatta, in Italia, in diversi momenti, in base alla stagionalità e anche alle tradizioni,
      qui in Toscana si dice:”Chi vuole un bell’agliaio lo pianti di gennaio..ma chi se ne intende lo mette di novembre”.
      Diciamo che per trapiantare l’aglio non c’è una data precisa da rispettare, ma una stagionalità, che è quella autunno – invernale, di modo che appena finito il freddo, l’aglio subito inizia a crescere nell’orto.
      Salute e buon orto!

      Rispondi

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  1. Renzo
    Renzo dice:

    Ciao Nara, peccato saperlo adesso, bisognerà provarlo l’anno prossimo, perché non so se riuscirei a trovare adesso le foglie di tali piante; in tutti i modi io ho sempre fertilizzato col macerato di ortica e con i beveroni di letame di cavallo. Senti Nara, a tal proposito siccome vorrei mettere giù molto aglio, mi sembra di aver letto da qualche parte che l’aglio non richiede troppo letame, dico bene? Mi puoi dare tutti i consigli per farne una buona quantità, che l’anno scorso mi è venuta una vera schifezza…Spiegami tutto per bene dalla A alla Z e avrai la mia riconoscenza. Ti abbraccio e buona giornata Renzo

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    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Renzo, il macerato di ortica e, come li chiami tu, i ‘beveroni’ di letame di cavallo vanno benissimo, ma è anche vero che l’aglio preferisce il terreno letamato nella stagione precedente, quindi quando è già un po’ ‘scarico’. Un’altra cosa che l’aglio non sopporta è il ristagno idrico: se il tuo terreno è argilloso, lo devi alleggerire con della sabbia, della paglia, insomma con del materiale che renda il terreno più leggero e permeabile. Inoltre controlla bene che gli agli da semina siano sani e vigorosi. E per ultimo ti consiglio di leggerti due articoli: il primo è brevissimo e riguarda la semina dell’aglio, il secondo riguarda invece la coltivazione dello scalogno, che per molti versi è molto simile all’aglio. Infine ti prometto che a breve farò un nuovo articolo sulla coltivazione di questo ortaggio, scrivendo tutti i migliori suggerimenti nel dettaglio. Pazienta un attimo che sarai presto accontentato! A presto!

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  2. giuseppe
    giuseppe dice:

    Buongiorno,
    grazie per i consigli che date di solito !
    E’ vero che l’aglio va piantato esattamente il giorno 28 ottobre, San Simone, né prima né dopo?
    (Giuseppe)

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    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Giuseppe,
      prego, è un piacere dare un piccolo aiuto a tutti voi, amanti della natura!
      La semina – trapianto dei bulbi cioè – dell’aglio viene fatta, in Italia, in diversi momenti, in base alla stagionalità e anche alle tradizioni,
      qui in Toscana si dice:”Chi vuole un bell’agliaio lo pianti di gennaio..ma chi se ne intende lo mette di novembre”.
      Diciamo che per trapiantare l’aglio non c’è una data precisa da rispettare, ma una stagionalità, che è quella autunno – invernale, di modo che appena finito il freddo, l’aglio subito inizia a crescere nell’orto.
      Salute e buon orto!

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  1. Renzo
    Renzo dice:

    Ciao Nara, peccato saperlo adesso, bisognerà provarlo l’anno prossimo, perché non so se riuscirei a trovare adesso le foglie di tali piante; in tutti i modi io ho sempre fertilizzato col macerato di ortica e con i beveroni di letame di cavallo. Senti Nara, a tal proposito siccome vorrei mettere giù molto aglio, mi sembra di aver letto da qualche parte che l’aglio non richiede troppo letame, dico bene? Mi puoi dare tutti i consigli per farne una buona quantità, che l’anno scorso mi è venuta una vera schifezza…Spiegami tutto per bene dalla A alla Z e avrai la mia riconoscenza. Ti abbraccio e buona giornata Renzo

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    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Renzo, il macerato di ortica e, come li chiami tu, i ‘beveroni’ di letame di cavallo vanno benissimo, ma è anche vero che l’aglio preferisce il terreno letamato nella stagione precedente, quindi quando è già un po’ ‘scarico’. Un’altra cosa che l’aglio non sopporta è il ristagno idrico: se il tuo terreno è argilloso, lo devi alleggerire con della sabbia, della paglia, insomma con del materiale che renda il terreno più leggero e permeabile. Inoltre controlla bene che gli agli da semina siano sani e vigorosi. E per ultimo ti consiglio di leggerti due articoli: il primo è brevissimo e riguarda la semina dell’aglio, il secondo riguarda invece la coltivazione dello scalogno, che per molti versi è molto simile all’aglio. Infine ti prometto che a breve farò un nuovo articolo sulla coltivazione di questo ortaggio, scrivendo tutti i migliori suggerimenti nel dettaglio. Pazienta un attimo che sarai presto accontentato! A presto!

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  2. giuseppe
    giuseppe dice:

    Buongiorno,
    grazie per i consigli che date di solito !
    E’ vero che l’aglio va piantato esattamente il giorno 28 ottobre, San Simone, né prima né dopo?
    (Giuseppe)

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    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Giuseppe,
      prego, è un piacere dare un piccolo aiuto a tutti voi, amanti della natura!
      La semina – trapianto dei bulbi cioè – dell’aglio viene fatta, in Italia, in diversi momenti, in base alla stagionalità e anche alle tradizioni,
      qui in Toscana si dice:”Chi vuole un bell’agliaio lo pianti di gennaio..ma chi se ne intende lo mette di novembre”.
      Diciamo che per trapiantare l’aglio non c’è una data precisa da rispettare, ma una stagionalità, che è quella autunno – invernale, di modo che appena finito il freddo, l’aglio subito inizia a crescere nell’orto.
      Salute e buon orto!

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    Ciao Nara, peccato saperlo adesso, bisognerà provarlo l’anno prossimo, perché non so se riuscirei a trovare adesso le foglie di tali piante; in tutti i modi io ho sempre fertilizzato col macerato di ortica e con i beveroni di letame di cavallo. Senti Nara, a tal proposito siccome vorrei mettere giù molto aglio, mi sembra di aver letto da qualche parte che l’aglio non richiede troppo letame, dico bene? Mi puoi dare tutti i consigli per farne una buona quantità, che l’anno scorso mi è venuta una vera schifezza…Spiegami tutto per bene dalla A alla Z e avrai la mia riconoscenza. Ti abbraccio e buona giornata Renzo

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    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Renzo, il macerato di ortica e, come li chiami tu, i ‘beveroni’ di letame di cavallo vanno benissimo, ma è anche vero che l’aglio preferisce il terreno letamato nella stagione precedente, quindi quando è già un po’ ‘scarico’. Un’altra cosa che l’aglio non sopporta è il ristagno idrico: se il tuo terreno è argilloso, lo devi alleggerire con della sabbia, della paglia, insomma con del materiale che renda il terreno più leggero e permeabile. Inoltre controlla bene che gli agli da semina siano sani e vigorosi. E per ultimo ti consiglio di leggerti due articoli: il primo è brevissimo e riguarda la semina dell’aglio, il secondo riguarda invece la coltivazione dello scalogno, che per molti versi è molto simile all’aglio. Infine ti prometto che a breve farò un nuovo articolo sulla coltivazione di questo ortaggio, scrivendo tutti i migliori suggerimenti nel dettaglio. Pazienta un attimo che sarai presto accontentato! A presto!

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  2. giuseppe
    giuseppe dice:

    Buongiorno,
    grazie per i consigli che date di solito !
    E’ vero che l’aglio va piantato esattamente il giorno 28 ottobre, San Simone, né prima né dopo?
    (Giuseppe)

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    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Giuseppe,
      prego, è un piacere dare un piccolo aiuto a tutti voi, amanti della natura!
      La semina – trapianto dei bulbi cioè – dell’aglio viene fatta, in Italia, in diversi momenti, in base alla stagionalità e anche alle tradizioni,
      qui in Toscana si dice:”Chi vuole un bell’agliaio lo pianti di gennaio..ma chi se ne intende lo mette di novembre”.
      Diciamo che per trapiantare l’aglio non c’è una data precisa da rispettare, ma una stagionalità, che è quella autunno – invernale, di modo che appena finito il freddo, l’aglio subito inizia a crescere nell’orto.
      Salute e buon orto!

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