Orto a febbraio: cosa piantare, raccogliere e lavori da fare nell’orto

Lavori dell’orto a febbraio: guida pratica

Febbraio , come gennaio, potrebbe essere considerato un mese “morto”  nell’orto, ma in verità non più di tanto: l’orto è sempre vivo anche quando sembra dormire! Soprattutto se abitiamo al Sud d’Italia dove le semine sono anticipate. Ma anche al Nord si può iniziare a preparare il terreno per accogliere i primi ortaggi ed evitare di farci cogliere impreparati una volta che il tempo si stabilizzerà e inizierà la ripresa vegetativa.

Proviamo allora a fare un piccolo elenco dei lavori da eseguire a breve.

Uso della grelinette - InOrto
Grelinette e forca vanga - InOrto

La preparazione del terreno

Gli spazi ormai liberi dalle colture terminate vanno lavorati il prima possibile, in modo che siano pronti per le prime semine.

Se le aiuole erano coperte dalla pacciamatura, togliamola e valutiamo lo stato di sofficità o meno del terreno. Non è detto che si debba vangare! Per allentare il suolo in profondità, ci viene in grande aiuto la forca vanga, che ha denti dritti e ci permette di dissodare bene senza sollevare l’attrezzo per rovesciare la terra. In questo modo si fatica incredibilmente meno, e anche la stratigrafia del terreno è salva.

Per operare correttamente con questo attrezzo, bisogna procedere andando indietro, come per vangare, e prendere ogni volta strisce corte di terra, in modo da lavorarlo tutto. Ma ci vuole decisamente meno tempo rispetto alla vangatura.

Una variante interessante della forca vanga è la grelinette, o forca a due manici: ha una larghezza maggiore e ci fa risparmiare ancora più tempo ed energia.

Arieggiare il compost

In inverno il compost non si trasforma granché: col freddo, i microrganismi sono fermi, e si riattiveranno ai primi tepori della primavera.

Tuttavia è bene dedicare un minimo di attenzioni al cumulo del compostaggio, per arieggiarlo ed evitare che si schiacci sotto il proprio peso e con le piogge. Basta smuoverlo ogni tanto con un forcone, di quelli a denti curvi che si usano anche per il letame.

Arieggiamento del compost - InOrto
Semi di fave - InOrto

Semine di febbraio

Febbraio è certamente un mese in cui le semine iniziano, ma molto dipende dal clima della zona in cui ci troviamo (nord, centro, sud ma anche la variabile altitudine), aspetto che può fare una grande differenza. Anche tra inizio e fine mese ci possono essere notevoli cambiamenti.

Vediamo in linea di massima che cosa seminare all’aperto e in semenzaio.

Semine all’aperto

All’aperto si possono seminare:

  • fave e piselli, se non seminati in autunno. Le fave si seminano a fila continua o a postarella, cioè a gruppi di 3-5 semi, distanziando i gruppi di 20-30 cm circa; consiglio di lasciare anche 80 cm tra una fila e l’altra, soprattutto per quelle varietà a taglia alta, altrimenti poi non si riesce a passare tra le file. Per i piselli la distanza dipende dal tipo: 60 cm per le varietà nane, 1 metro per le semirampicanti, anche 1,5 m se rampicanti.
  • spinaci: ma meglio mettervi sopra del tessuto non tessuto
  • cipolle e aglio: entrambi, se non sono stati seminati in autunno, possono essere seminati adesso a partire dai bulbetti.

Semine in semenzaio

A febbraio si possono seminare in semenzaio non riscaldato:

  • lattughe da cespo
  • bietole
  • cavolo cappuccio, verde e viola, e anche cavolo rapa
  • porri
  • cipolle dorate da trapiantare poi a primavera
  • borragine
  • pomodoro, nelle sue tante varietà, quando si hanno circa 15°C, magari a fine mese.

Errori da evitare

A febbraio si possono commettere anche degli errori, sia all’aperto che in semenzaio:

  • lavorare il terreno quando è bagnato: una cosa assolutamente da evitare, che destruttura la terra, oltre che comportare una grande fatica;
  • annaffiare troppo: in questo periodo non dovremmo neanche annaffiare, basta qualche pioggia regolare
  • seminare in anticipo: nell’orto mai avere fretta, ogni cosa a suo tempo!

Cosa piantare a febbraio nell’orto

Nell’orto a febbraio si possono realizzare anche dei trapianti, quando il terreno lo consente e anche le temperature sono miti.

Ecco alcune specie da trapiantare all’aperto e gli accorgimenti da adottare:

  • fragola, da piantine in vaso o frigoconservate
  • lattuga da cespo, meglio se mettendovi sopra un telo di tessuto a protezione
  • cipolla (piantine): rispettando le medesime distanze rispetto ai bulbilli, cioè circa 15 cm
  • porro, come la cipolla.
  • erbe aromatiche: salvia, rosmarino, timo e altre ancora.

Errori da evitare

Anche sui trapianti si possono commettere degli errori, vediamo quali e come evitarli:

  • trapiantare troppo fitto: questo non è un errore legato necessariamente a febbraio, ma di carattere generale. Ogni specie richiede un certo spazio per svilupparsi, vediamo di tenerlo;
  • annaffiare troppo: di solito a febbraio il terreno quasi non asciuga, e di norma le piogge sopperiscono alle richieste delle piante. Annaffiare tanto rischia di far marcire le radici;
  • trapiantare le erbe aromatiche senza una progettazione: dato che sono specie perenni, valutiamo bene dove metterle.
Piantine di cipolle - InOrto
Trapianto di lattughe - InOrto
Verza - InOrto

I raccolti di febbraio

A febbraio la raccolta dipende da quanto è rimasto dalle produzioni invernali, perché è ancora presto per vedere i frutti delle semine autunnali.

Possiamo raccogliere ancora cavolo nero, verze, qualche cavolfiore tardivo, cavolo riccio, rape, radicchi, porri ed endivie.

L’orto progressivamente si libera per le nuove colture primaverili.

Coltivazione in balcone a febbraio

A febbraio gli orti sui balconi, nei cortili, nelle terrazze e persino sui davanzali, sono pronti a partire.

Basiamoci sulle semine e i trapianti che si possono realizzare negli orti, tenendo conto che in questo caso è più semplice coprire vasi e contenitori.

Scegliamo dei terricci buoni, soprattutto quelli contenenti compost maturo e valutiamo le posizioni più soleggiate perché a febbraio le giornate sono ancora un po’ corte.

Piantine in semenzaio - InOrto
Trapianti - InOrto
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COMMENTI
6 commenti
  1. VINCENZO GRECO
    VINCENZO GRECO dice:

    Salve,
    per quanto riguarda le patate io so che alla semina non bisogna innaffiare, quando bisogna farlo invece?
    Grazie Nara.
    (Giovanni e Matteo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve,
      la coltivazione delle patate si esegue, all’mpianto, senza irrigazioni, in quanto il tubero seme che si mette in terra ha già a disposizione acqua e nutrienti necessari a far nascere i primi germogli; inoltre le irrigazioni iniziali possono far marcire i tuberi interrati. Quando poi le piante sono ben sviluppate e consumano tanta acqua per vegetare allora è necessario mantenere un’umidità del terreno costante che deve risultare non eccessivamente umido ne secco, questo serve per favorire l’ingrossamento del tubero sotto terra; volendo dare un ritmo d’irrigazione metti in conto un irrigazione al mese, abbondante, da maggio a luglio, fino a quando poi ci sarà la raccolta.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  2. Ermanno
    Ermanno dice:

    Salve,
    da qualche parte, forse su questo sito, non ricordo, ho letto che la patata va inaffiata abbondantemente nel periodo della fioritura. Prima e dopo, invece, meglio essere molto parsimoniosi. Giusto?
    Grazie
    (Ermanno)

     

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Ermanno,
      hai letto una giusta informazione, in quanto è proprio durante la fase di fioritura della parte ipogea della pianta – foglie e fusti verdi sopra la terra – che si formano ed ingrossano nelle radici (parte ipogea della pianta) i tuberi della patata. Comunque mi viene da suggerirti di non irrigar mai troppo, per evitare di marciumi radicali.
      Salute e buone orto…con le patate!

      Rispondi
      • Ermanno
        Ermanno dice:

        Salve,
        secondo voi, per la patata (seminata in un campo ben concimato) è sufficiente (o è troppo) aggiungere una manciata di cenere di legna a ogni piantina (al momento della prima o della seconda rincalzatura). Grazie. Ciao.
        (Ermanno)

        Rispondi
        • Stefano Pissi
          Stefano Pissi dice:

          Salve Ermanno,
          ottimo la concimazione abbondante per la coltivazione delle patate!
          Riguardo alla cenere – concime minerale con alto contenuto di potassio – invece ti suggerisco di non spergerne troppa direttamente sul terreno ma che una manciata mischiata bene con la terra sarà gradita alle tue patate che la “divoreranno” prontamente.
          Su come utilizzare la cenere di legna, ti lascio nel link un articolo ben fatto.
          Salute e buon orto!

          Rispondi

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