Oidio e peronospora dei cetrioli: rimedi naturali e prevenzione in orto

Guida al riconoscimento dei sintomi e ai rimedi naturali

Oidio o mal bianco: come riconoscerlo

L’oidio o mal bianco è una delle minacce più diffuse dell’orto. Quando vedete che le foglie dei vostri ortaggi perdono il loro verde brillante e si coprono di macchie biancastre e polverose, che piano piano si allargano a tutta la pianta, potete stare certi che si tratta di oidio. Un fungo che compare praticamente ogni anno.

Il mal bianco si manifesta con un’eccessiva dose di umidità nell’aria, ma, a differenza di altre malattie fungine, in assenza di pioggia.

Cetrioli in serra -InOrto
Cetrioli a terra - InOrto

Alcune piante sono più soggette di altre, nell’orto colpisce in particolare modo le cucurbitacee: zucchine, cetrioli, zucche, angurie, meloni. Possiamo anche notare i sintomi sui radicchi in autunno, su piante aromatiche come la salvia, su ornamentali come l’ortensia e la lagerstroemia, e tanto anche nel vigneto.

Insomma, l’oidio è davvero un problema comune, che vale la pena imparare a riconoscere per prevenirlo e proteggere le nostre colture nel migliore dei modi.

Ci concentriamo adesso in particolare sul cetriolo.

Sulle piante di cetriolo i sintomi dell’oidio si notano sulle foglie, ma anche sui gambi e persino sui frutti.

Certamente prima ci se ne accorge, meglio è, ma ancora più utile è agire in via preventiva.

Macerato di equiseto - InOrto

Rimedi naturali contro l’oidio dei cetrioli

L’oidio si può combattere, spruzzando sulle foglie infuso di equiseto al primo insorgere del problema o, in modo preventivo, quando capiamo che persistono le condizioni perché questo fungo possa attaccare i nostri ortaggi.

Un altro preparato fatto in casa, ma abbastanza efficace, è questo: 1 cucchiaio da cucina di olio bianco estivo e due cucchiai da caffè di bicarbonato di sodio in 4 l di acqua. Il bicarbonato di sodio, che tutti abbiamo in cucina per svariati usi domestici, riesce a contrastare il fungo dell’oidio perché innalza il PH a livello fogliare, rendendo inospitale l’ambiente per il fungo.

Peronospora dei cetrioli: distinguere i sintomi dall’oidio

Un’altra malattia fungina a carico dei cetrioli è la peronospora, con sintomi diversi, che è importante riconoscere.

La peronospora causa delle macchie giallastre angolari sulle foglie e tali macchie poi seccano e la pianta va incontro ad un deperimento sempre più massiccio, con ovvia riduzione del raccolto.

La peronospora è favorita dall’umidità e temperature miti (15-22°C), quindi nei periodi caldi dell’estate tende a fermarsi per poi riprendere verso l’inizio dell’autunno, quando negli orti abbiamo ancora colture di cetriolo a fine produzione, oppure cetrioli giovani piantati per produzioni più tardive.

Ortaggi coltivati a file - InOrto

Strategie di prevenzione

Per mantenere sana la coltivazione del cetriolo e quindi scongiurare queste due malattie e anche le altre, conviene fin da subito organizzarci con scelte utili:

  • Rotazioni: non piantiamo i cetriolo sulle stesse superfici in cui sono già stati l’anno prima cetrioli né le altre cucurbitacee;
  • Distanze: teniamo spazio tra le piante, in modo che ci sia un microclima migliore, con un buon arieggiamento. Se alleviamo i cetrioli in verticale sulla rete, teniamo anche 50 cm, mentre dovremo tenere anche 1 metro se li lasciamo crescere a terra;
  • Non irrigare a pioggia, ma bagnare solo il terreno. Se anche non si avesse un impianto a goccia, che è il sistema ottimale, si deve comunque cercare di bagnare solo la terra alla base delle piante, tenendo asciutti foglie, steli e frutti;
  • Spruzzare spesso decotti o estratti di equiseto, che svolgono un effetto rinforzante, o anche prodotti a base di propoli;
  • Togliere sempre le parti di pianta attaccate o sacrificare anche intere piante se necessario;
  • Eliminare l’erba tra le piante, per ridurre l’umidità localizzata, o meglio ancora, praticare la pacciamatura.

Prodotti consentiti in agricoltura biologica

I rimedi consentiti nella difesa biologica sono quelli che in genere utilizzano gli agricoltori professionali. Per molti prodotti serve il patentino, ma spesso si trovano in piccoli formati in libera vendita. In particolare:

  • Prodotti a base di rame, per bloccare soprattutto la peronospora ma anche altre malattie fungine.
  • Zolfo: è il classico antioidico impiegabile su varie specie vegetali.
  • Bicarbonato di potassio: utile contro entrambe le malattie.

Per l’impiego di questi prodotti è importante rispettare alla lettera tutte le indicazioni riportate sull’etichetta o sulla confezione. Indossiamo anche i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), come guanti, maschera o anche solo occhiali, stivali, una tuta anche monouso.

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