Quanto posso ricavare da un ettaro di terreno, coltivato ad aglio?

Salve,
io con mio fratello, che fa il contadino e pianta soprattutto verdure, abbiamo sentito che coltivare l’aglio potrebbe essere una buona fonte di guadagno.
Se ipotizzassi ti prendere 1 ettaro di terra per coltivarlo, potrebbe essere una buona idea?
Che guadagni e spese potrei avere?
Grazie mille.
(Simone)

Ciao Simone,
la coltivazione dell’aglio è sicuramente una coltura produttiva, considerando che, mediamente la produzione su di un ettaro di terreno è di 100 quintali di raccolto fresco e il prezzo al mercato di 5 euro al kg.
Rispetto ai dati medi e generali che ti fornisco poi ci sono un sacco di variabili che esistono in base sostanzialmente al mercato sul quale vorrai inserire il prodotto, in quanto sarà proprio li che si formerà il prezzo di vendita, quindi, per sapere in maniera più precisa il tuo ricavo devi capire quale sarà all’incirca il prezzo di mercato dell’aglio fresco, della tua zona.
Salute e buon orto.

Commenti
5 Commenti a “Quanto posso ricavare da un ettaro di terreno, coltivato ad aglio?”
  1. Rovi ha detto:

    Salve,
    ho preso un terreno di un ettaro a Brescia, verso lago di Garda.
    Vorrei coltivare ortaggi ma non sono sicura quali sarebbero le coltivazioni meglio addatte e piu redditizie.
    Il terreno si trova in pianura, irriguo.
    Grazie di un opinione, sono aperta anche ad altre idee, non necessariamente ortaggi ad ogni costo. Grazie!
    (Rovi – BresciaGarda – Lombardia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Rovi,
      da come descrivi il luogo sicuramente il terreno è adattissimo alle colture ortive, sia come clima sia come tipologia di suolo; anche se delle accurate analisi sarebbero consigliate per avere conferme a riguardo.
      Un suggerimento è quello d’inserire anche la coltivazione dei frutti, intramezzata agli ortaggi e perchè no delle arnie per la doppia funzione impollinatrice e produzione di miele.
      Salute e buon orto.

  2. Rovi ha detto:

    Grazie!!!

  3. Paolo ha detto:

    Buongiorno,
    ho preso due ettari in medioPolesine, non di bonifica, con una buona falda acquifera, e che sono sempre stati coltivati a mais, grano o soia.
    Chiedo se l’aglio può essere una coltura valida, quali sono i costi unitari per ettaro e la resa. Grazie,
    (Paolo – medioPolesine – Veneto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      Due ettari di terreno, pianeggianti, fertili ed irrigui, iniziano ad essere un’interessante situazione adatti ad iniziare una piccola impresa agricola.
      Certo che la coltivazione dell’aglio puo’ risultare redditizia, a tal proposito ti segnalo che proprio nella zona dove hai la terra – il Polesine – esiste una particolare varietà di aglio che si chiama Aglio Bianco Polesano D.O.P. Questa potrebbe essere una scelta valida di coltivazione specifica per vendere sul mercato un prodotto particolare rispetto ad un aglio bianco comune.
      Ti scrivo due numeri indicativi che ti danno un’idea della resa colturale media della coltivazione dell’aglio in Italia: Bulbi da seme impiegati per ettaro 10 quintali. Bulbi di prodotto raccolto per ettaro 100 quintali. Ovviamente sono dati indicativi ma comunque danno l’idea di quanto prodotto tu possa ricavare dalla coltivazione. Come sempre nel caso di coltivazioni professionali ti suggerisco di rivolgerti ad agronomi qualificati della tua zona e anche alle associazioni di categoria come C.I.A., Coldiretti ecc. per avere chiara la situazione prima di iniziare qualsiasi attività.
      Salute e buon orto.

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