Aglio in vaso, quando e come si semina e quando si raccoglie

Guida alla coltivazione dell’aglio sul balcone

Quando piantare l’aglio in vaso

Avete qualche vaso libero sul balcone e vorreste provare una semina autunnale non troppo impegnativa? L’aglio fa al caso vostro!

Coltivare l’aglio in vaso può suonare insolito, ma è fattibile e anche utile dato che si tratta di un ortaggio da condimento che occupa poco spazio e che si presta bene a crescere su superfici ridotte.

L’apparato radicale dell’aglio ha inoltre dimensioni limitate: raggiunge al massimo 30 cm, per questo è indicato anche alla coltivazione in vaso.

Scegliere la varietà

In Italia si usano essenzialmente due tipi di aglio: bianco e rosa. In autunno, tra ottobre e novembre, è preferibile seminare quello rosa, dal sapore meno forte e meno conservabile, mentre per quello bianco è meglio aspettare febbraio-marzo.

La semina

Dopo avere scelto la varietà, prendiamo qualche bulbo e scegliamo solo gli spicchi più grossi e sani e seminiamoli con la punta all”insù ad una profondità di circa 3/4 cm, distanziandoli tra loro 10-15 cm. Per non sbagliare e fare in fretta rileggiamo il post la semina dell’aglio in quattro mosse.

Teste di aglio - InOrto
Vaso - InOrto

Tipo di vaso da usare

Per la coltivazione dell’aglio conviene optare per vasi più larghi e lunghi che profondi. All’aglio non occorre la profondità, ma è invece più interessante poter avere larghezza e lunghezza, in modo da piantare più bulbi possibili.

Ottime quindi le fioriere lunghe e le cassette invece dei classici vasi tondi o quadrati.

Quanto a materiali, sono da preferire quelli traspiranti come la terracotta, invece della plastica, perché l’aglio richiede un buon drenaggio del substrato.

Terriccio adatto

Per coltivare l’aglio in vaso è sufficiente un buon terriccio universale poco concimato e ben drenante, per evitare i dannossimi ristagni idrici e la muffa. Per questa stessa ragione è importante evitare il sottovaso, che invece è utile per quelle piante a cui si vuole offrire una scorta di acqua.

Mettiamo un po’ di argilla espansa sul fondo del vaso, oppure del lapillo vulcanico, per favorire ulteriormente il drenaggio.

Aglio in vaso: le cure colturali

Irrigazioni parsimoniose

L’aglio è tra le piante in assoluto meno esigenti in fatto di acqua, quindi annaffiamolo solo se sarà necessario. Molto probabilmente sarà quasi inutile per gli impianti effettuati prima dell’inverno, ma molto utile per le semine primaverili, soprattutto se la stagione sarà avara di piogge. Evitiamo invece di annaffiare in prossimità della raccolta, perché potremmo comprometterne il sapore e la conservabilità. Per questo è sempre meglio sospendere le irrigazioni almeno 15-20 giorni prima della raccolta.

Teste e spicchio di aglio - InOrto
Piante di aglio - InOrto

Pulizia dall’erba e dagli steli fioriferi

Dopo la semina ripuliamo il terreno dalle erbacce che potrebbero crescere nel vaso, dopodiché

Durante il ciclo vegetativo, potrebbe darsi che qualche pianta vada a fiore, in quel caso conviene eliminare lo stelo fiorifero, che potrebbe sottrarre energie al bulbo in via di sviluppo.

Possibili avversità

L’aglio potrebbe essere colpito da malattie fungine come la ruggine, che causa la comparsa di tante pustole arancio-rugginose sulle foglie. Per prevenirla, irroriamo la pianta con farine di roccia come la zeolite, che esercitano un’azione rinforzante e preventiva.

Tra gli insetti maggiormente dannosi per l’aglio citiamo, tra gli altri, i tripidi, che decolorano le foglie a forza di punture di suzione e la mosca della cipolla. Proviamo a tenere lontani questi parassiti spruzzando dell’olio di neem.

Fasi lunari - InOrto

Fasi lunari e aglio

Cercare di tenere conto della fase luna per la semina dell’aglio può rivelarsi molto vantaggioso per la produzione.

La tradizione contadina lega la semina dell’aglio alla luna calante, per favorire la parte sotterranea cioè i bulbi che formano poi la nuova testa di aglio. Per la semina dell’aglio in balcone si può certamente tenere conto della luna perché non ci sono tutte le altre variabili che possono impedire di seminare in un certo momento, come avviene invece per la coltivazione all’aperto (terreno bagnato, terreno gelato ecc.).

Consociazioni e raccolta

Con quali specie consociare l’aglio

Tendenzialmente è preferibile coltivare l’aglio da solo, in quanto vuole poca acqua di irrigazione e quindi una specie coltivata insieme all’aglio dovrebbe ricevere irrigazioni molto localizzate, con una certa complicazione a livello pratico.

A voler però mettere l’aglio accanto ad altre specie, citiamo la carota, la fragola e, tra i fiori, il tagete. Se si hanno anche piante da frutto sul balcone, può essere interessante piantare qualche spicchio di aglio ai loro piedi, dato che l’aglio pare che li protegga dagli afidi.

Vasi di terracotta - InOrto
Aglio raccolto - InOrto

La raccolta dell’aglio

Possiamo iniziare a raccogliere l’aglio fresco, quando le foglie sono ancora verdi. Ma per una lunga conservazione, l’aglio si raccoglie quando le foglie sono completamente seccate. Per facilitare questa operazione è buona regola torcere l’apparato fogliare e piegarlo quando vediamo che inizia a ingiallire, per favorire la completa maturazione del bulbo. I bulbi una volta estratti vanno fatti essiccare al sole per almeno una settimana, sopra delle stuoie, scatole o cassette, evitando che si bagnino con la pioggia e se le notti sono fresche e umide meglio ritirarli al riparo.

Trecce d’aglio

Se poi vogliamo conservare i nostri agli facendo delle bellissime trecce decorative potrebbe essere utile dare un’occhiata al post sulla raccolta di agli cipolle e peperoncini.

L’aglio per i decotti protettivi

Con l’aglio si possono preparare dei decotti utili all’orto stesso e le altre piante sul balcone, ad esempio per la protezione dalle cimici. Teniamo presente questa utilissima funzione della pianta.

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