Come e cosa utilizzare per delimitare le particelle dell’orto

Non c’è niente di più facile che delimitare le parcelle di un orto: basta un po’ di fantasia! Tuttavia spesso mi arrivano domande su questo argomento. Proviamo allora a valutare insieme i vari materiali che si possono utilizzare, perché sono veramente un’infinità.

Per prima cosa vi consiglio di leggere l’articolo sull’orto a prode rialzate, dopodiché guardiamoci intorno e vediamo cosa abbiamo a disposizione, oppure che cosa ci suggerisce l’ambiente circostante: è sempre bene cercare l’armonia con ciò che ci circonda piuttosto che utilizzare un materiale che ha l’effetto di ‘un pugno in un occhio’.

Se siamo in campagna dove le case sono in pietra, potremo usare le pietre stesse, se invece abitiamo in città cercheremo dei materiali più moderni e più facili da reperire, come fasce di ferro zincate, mattoni, oppure bottiglie di plastica, interrate a metà per un orto dove il riciclo è d’obbligo. Insomma le soluzioni possono sono molteplici, sta a noi interpretare ciò che il luogo e la creatività ci suggerisce!

Spesso la cosa più semplice sono i piccoli tronchi di albero (come quelli della foto), ma anche un mezzo tronco appoggiato sul terreno può essere sufficiente. Altrettanto facili da utilizzare sono le assi in legno spesse e robuste conficcate in parte nel terreno, ma a sostegno, per irrobustirne la tenuta, si può usare dei tondini in ferro, come quelli che si usano in edilizia tagliati a misura delle assi, come fossero dei grossi picchetti.

Se le aiuole non sono troppo grandi si possono racchiudere con delle piccole fasce di vimini intrecciato, che sono sempre di grande effetto, ma indubbiamente più difficili da reperire e anche un po’ più costose. In Toscana si usano molto le ‘mezzane’ (mattonelle in cotto) messe in verticale e infilate in parte nel terreno. I mattoni si prestano invece a più soluzioni, con essi si possono fare delle parcelle più o meno rialzate, si possono pareggiare dei dislivelli o usarli per pavimentare delle piccole zone o dei camminamenti.

Ma le parcelle possono essere chiuse anche con delle piante: piccole siepi di lavanda, santolina, bosso, ligustro o qualsiasi pianta piccola, facile da potare e tenere in forma.

Per il momento penso possa bastare, ma quando in futuro, nel mio peregrinare per orti, vedrò altre soluzioni alternative non mancherò di fotografarle! Voi fate altrettanto e inviatele! Grazie!

Commenti
23 Commenti a “Come e cosa utilizzare per delimitare le particelle dell’orto”
  1. Angelo De Lucia ha detto:

    Ciao Nara !!!!!!!!!!
    Come stai ? Qui tutto bene, e fra poco inizia un altro anno d’ortoscolastico. Fra poco pubblicherò sul gruppo ortoannamagnani di facebook una specie di programmino per le attività con i bambini che potrebbe interessarti, dagli uno sguardo. Il tuo orto quest’anno come è andato ? Il mio un po’ scarsino, la primavera è stata troppo piovosa e poi in Agosto gran caldo. In questo periodo mi trovo in un paese collinare nella mia provincia ed approfittando dell’aria più fresca ho fatto (in trasferta) delle semine di odori e fiori che sono venute benissimo. Sarò così pronto con il banchetto delle piantine all’ingresso di scuola, già al momento della sua apertura. Sempre con lo scopo di racimolare soldi per il progetto ho messo in produzione anche molti vasi di fragole. Lo scorso anno sono andate a ruba ! Spero di essere fortunato anche quest’anno. Per l’orto ho trovato anche un amico che mi aiuta ed in estate, riciclando le lavagne della scuola, sostituite da quelle multimediali, abbiamo costruito un capanno per ricoverare gli attrezzi. Sapessi come è venuto bene, e poi i bambini potranno disegnare anche sulle sue pareti, ortaggi ovviamente !
    Non ti rubo altro tempo e mi ha fatto molto piacere scriverti ! A proposito …… volevo dirti che per me, quando si delimitano le particelle con legno, potrebbe essere conveniente, per aumentarne la durata, montare all’interno strisce di tessuto per pacciamatura, che ne pensi? A presto.

    • nara marrucci ha detto:

      Caro Angelo, che piacere sentirti operativo e carico! Quando hai qualcosa di interessante da comunicarci invialo e caricalo sulla pagina di fb, perché lo pubblicheremo molto volentieri! Non dubito che il vostro capanno sia venuto benissimo, visto gli ottimi lavori realizzati per l’intero orto! Complimenti come sempre per tutte le idee con cui sostieni questa bellissima esperienza.
      Che dirti anche da me poteva andare meglio e come se non bastasse gli istrici hanno attaccato le coltivazioni di patate in montagna da mia madre!
      Quanto a rivestire di tessuto per pacciamatura l’interno delle assi di legno che servono a delimitare l’orto, hai mille volte ragione! Per cui ti ringrazio per l’ottimo suggerimento e per la tua piacevole lettera! Un carissimo saluto!

  2. Angelo Arcuri ha detto:

    Siete molto definiti mi piace!

  3. Maurizio Famoso ha detto:

    Le lavorazioni vanno fatte tutte a mano ?

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Maurizio, intendi le lavorazioni all’interno delle aiuole? In questo caso dipende dalla grandezza delle stesse. Se fai un’aiuola di un metro per un metro difficilmente potrà essere lavorata con una motozappa! Se invece intendi i lavori per la costruzione delle aiuole, allora dipende molto dal metodo che utilizzerai. Se devi scavare delle piccolo trincee puoi farti aiutare da chi possiede un piccolo escavatore! Insomma se sarai più preciso anche la mia risposta sarà più mirata. Per il momento ti saluto, ma sei hai ancora bisogno scrivi! 🙂

  4. Roberto ha detto:

    Vorrei fare  delle prode rialzate  alte 80/90 cm per poter lavorare più comodamente, ci sono controindicazioni?

  5. barox ha detto:

    Ciao a tutti, sono nuovo del sito e come operatore di orto;
    io e mio fratello abbiamo a disposizione circa 6.000 mq per avviare una coltivazione orticola; volevamo qualche suggerimento:
    Organizzazione delle aiuole: pensavamo di disporre dei filari larghi 1 mt per tutta la lunghezza (circa 80 mt) e delimitarli con tronchi/mezzi tronchi;
    i passaggi tra le aiuole di 50/60 cm sono sufficienti? Essendo molto lunghi va bene se li lascio in piena terra? Pensavamo di spargergli un po’di ghiaia per evitare la crescita di erbacce; con la motozappa ci sono problemi per la lavorazione?
    Forse non è il posto adatto, ma per la concimazione è consigliabile farne una ora, ovvero autunnale/invernale, per avere un terreno piu’ fertile in primavera? Se sì cosa consigliate di utilizzare?
    Grazie

    (Barox)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Barox,
      avete a disposizione un bel pò di terra, 6000 mq coltivati ad orto non sono uno scherzo, per questo fate bene a volerlo progettare.
      Riguardo alla delimitazione delle aiuole – o filari come li chiamate voi – è consigliabile tenere una larghezza di 1 metro circa, questo aspetto logistico vi darà modo di poterle lavorare – semine, trapianti, sarchiature e raccolta – senza doverci andare dentro con i piedi, ma direttamente dal camminamento adiacente; questo aspetto che vi faccio notare è specialmente interessante per le tipologie di ortaggi particolarmente delcati come tutte le insalate e erbaggi da foglia in genere. Magari riguardo alla lunghezza io allestirei, invece di avere filari lunghi 80 metri, dei sottofilari per diversificare le varie coltivazioni.
      Anche la delimitazione delle aiuole – con tronchi o anche altri materiali – aiuta molto, perché rende ordinato l’ambiente e perché rallenta l’invasione della prospicente aiuola da parte delle erbe infestanti, specialmente le erbe stolonifere, come la gramigna – Cynodon dactylon.
      Parlando dei camminamenti vi dico che la dimensione – larghezza – di 50 cm può essere sufficiente, tutto dipende da con quale attrezzatura immaginate di deambularli: a piedi, carriola, trattorino o motozzappa? Di solito si realizzano dei camminamenti principali – 100 cm circa – e dei secondari – 50 cm.
      Non vi consiglierei invece di ricoprirli con la ghiaia che di certo non eviterà l’insorgenza del problema infestante, anzi, una volta che vi ritrovate la ghiaia infestata da tante erbe, sarete costretti a toglierle manualmente; personalmente vi suggerirei invece, di inerbire la superficie dei camminamenti con delle specie erbacee non particolarmente invadenti e adatte a formare un bel tappeto verde, comodo anche per camminarci sopra, un esempio: il trifoglio nanissimo.
      Una motozappa si che vi sarà utile, si risparmia tempo, ci si affatica molto meno, guadagnando in salute, e il lavoro di preparazione del terreno risulta assai migliore. La concimazione autunno-invernale è di certo utlie, la si fa con il letame, come esempio vi linko con piacere questo bel video.
      Per qualsiasi altra informazione, noi di in-orto siamo qui!
      Non mi rimane che augurarvi buon lavoro!

      Magari

      • barox ha detto:

        Stefano che dire GRAZIE! non potevo aspettarmi risposta più esaustiva. Senz’altro scriverò nuovamente per i tuoi/vostri consigli. Sito fantastico!

        • Stefano Pissi ha detto:

          Prego Barox è un piacere!!!
          Condivido sempre i vostri complimenti anche con la mia responsabile e progettista del sito Nara Marrucci.
          A presto!!!

  6. barox ha detto:

    Salve,
    ho solo un ultimo dubbio, quando si parla di concimazione si da per scontato di partire da un terreno incolto da preparare, per questo si esegue un solco dove mettere il letame per poi ricoprirlo con la terra smossa, nel nostro caso invece il terreno è pulito da erbacce e fresato; è corretto secondo te procedere in tal senso:

    1- delimitare le aiuole

    2- spargere il letame in superficie

    3- ripassarlo con motozappa per mischiarlo

    Oppure dimmi tu come faresti

    ah …. quanto letame circa x metro quadro?

    Grazieeeee

    (Barox)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Barox,
      la concimazione di fondo, fatta con il letame o stallatico – cioè deiezioni animali e lettiera di paglia -, la si esegue ogni anno oppure ad ogni cambio di coltura, in stagioni autunno invernali, anche su terreni coltivati per mantenere su di essi la necessaria fertilità nel tempo, stabile.
      Se hai la motozappa, misura la sua larghezza della fresa – 50 / 75 cm circa – e progetta la larghezza dell’aiuola precisamente del doppio, di modo che lavorerai andata e ritorno coprendo tutta la superficie senza fare viaggi a vuoto. Cospargi il letame con una quantità molto indicativa e media di 30 kg su 10mq di terra, poi interri il tutto con la lavorazione della fresa.
      Salute a te che coltivi l’orto!

  7. barox ha detto:

    Ancora grazie

  8. Paolo ha detto:

    Ciao,
    anziutto complimenti per il bel blog, sul quale mi sono imbattutto per caso cercando una soluzione al mio problema. 
    Vorrei realizzare un piccolo orto, composto da tre piccole parcelle delimitate da assi di legno. Ho comprato quindi delle assi di abete, non il legno più resistente in verità, con uno spessore di 2,8 cm. Stavo pensando adesso di trattarle in qualche maniera per non farle deteriorare velocemente ma al contempo non vorrei “inquinare” la terra nella quale crescerà ciò che poi mangerò. Il dubbio ancestrale quindi è: con cosa tratto le assi di legno?? Impregnante ad acqua? Olio di lino che è ancora più naturale (alcuni dicono miscelato con la trementina)? Oppure lascio stare, e non le tratto? Grazie mille!
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      grazie per i tuoi apprezzamenti che fai al nostro lavoro di squadra…evviva anche il caso che ci ha fatto incontrare!
      La tua idea di realizzare un orto rialzato – ecco qua altre idee che trovi nell’articolo qui linkato – è molto funzionale e tutte le volte che anche io mi trovo a realizzarla il “problema” che sorge è proprio quello che esponi tu: trattare o non trattare il legno?
      Personalmente ti suggerisco di non trattarlo, l’abete resiste almeno tre anni fuori – tempo stimato variabile ovviamente – , e quando sarà il momento sostituirai le assi spendendo un pò di euro ma con la certezza che avrai mangiato verdure sane e gustose. Un’altra soluzione, ecologica, potrebbe essere quella di dare una passata, nella parte interna delle assi quella a contatto con la terra bagnata, con una fiamma in modo tale da creare una superficie leggermente carbonizzata che preserva il legno dal marciume.
      Tienici aggiornati sugli sviluppi futuri!
      Salute e buon orto.

  9. Paolo ha detto:

    Grazie Stefano per la risposta.
    In questi giorni sono andato avanti con le ricerche e mi sono imbattuto in un impregnante all’acqua apparentemente molto ecologico di un’azienda lombarda specializzata in prodotti eco. Questa la composizione dell’impregnante (Fibra U21 incolore):  acqua, ottobrato di sodio, olio di girasole e colofonia, glicerina < 1%, grassi vegetali, argilla, leticina di soia, idrossido di ammonio. Che ne pensi?
    Ovviamente un barattolo da 750 cl costa il triplo di un impregnante all’acqua di una qualsiasi altra azienda e probabilmente si tratterebbe di un investimento eccessivo pensando che, alla fine, basterebbero delle pietre messe in fila per delimitare l’orto. Ma, adesso, mi trovo con queste assi e a questo giro, già che le ho comprate vorrei utilizzarle…in futuro chissà! Mi guardo il link che mi hai suggerito. Ciao e grazie!
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      grazie a te che ti rivolgi a in-orto e ci dai fiducia!
      Io penso che la cosa migliore sia non trattare l’abete naturale che hai e sono d’accordo con te quando dici di volerle utilizzare visto che le hai ora nel presente. Per il futuro potresti pensare si di utilizzare le pietre oppure nell’ambito del legname ti suggerisco di considerare l’utilizzo dei pali di castagno, molto durabili nel tempo e a buon mercato. Volentieri ti aiuto quando hai bisogno!
      Salute e buon orto.

  10. Cristina ha detto:

    Ciao,
    sono una neofita e mi appresto a organizzare il mio primo orticello, mi sono documentata un pò e avrei voluto fare un bell’orto a lasagna ma quello vero e proprio necessità di tempo prima che si possa piantare perciò avrei pensato ad una via di mezzo fra l’orto rialzato e quello a lasagna, procederei così:

    1 – creare due aiuole di 1×2.5 mt e altezza 40-60 cm, sul fondo cartone bagnato, sfalci di erba e residuo organico, poi dovrei mettere del residuo secco (foglie ecc..) ma non ho nulla! Si può acquistare? O si può omettere? Poi terra e humus. Poi piantare.

    E’ un pasticcio o può avere un suo perchè?

    Grazie!!

    (Cristina)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Cristina,
      ottima l’idea di creare un’aiuola di base, rialzata. All’interno della stessa però potresti mettere della terra da giardino, cioè la terra di origine minerale, che potrai mischiare a del buon terriccio e stallatico naturale, ottenendo così un buon substrato di coltura, pronto per la coltivazione di tutte le piante che desideri.
      Salute e buon orto!

  11. feliciana ha detto:

    Ciao!
    Sto progettando un piccolo orto in una scuola di Torino.
    Pensavamo ai cassoni. Ci potresti dare qualche indicazione su dove potremmo acquistare i cassoni?
    Abbiamo visto su un sito degli esempi di orti in cassone, ma quelle assi sembrano di legno un po sottile, e poi gli angoli sono strani e mangiano molto spazio…
    Ci dai qualche consiglio?
    Grazie!!!
    (Feliciana -Torino, laboratori di rigenerazione urbana)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Feliciana,
      il tuo progetto di realizzazione di un orto in una scuola ci interessa, tienici aggiornati, se vuoi.
      Riguardo alla realizzazione di orti nei cassoni di legno ti suggeriamo di rivolgerti a ditte di falegnameria o carpenteria vera e propria per avere di certo materiale legnoso di prima qualità, in fatto di spessore e tipologia adatta a resistere alle condizioni climatiche esterne, questo vale come consiglio generale, specialmente se gli orti che devi realizzare saranno costruiti su misura; altrimenti si trovano facilmente in commercio fioriere in legno che puoi allestire tranquillamente ad orto.
      A questo proposito ti suggeriamo prendere ispirazione dal video su come realizzare un orto in cassone che trovi qui linkato.
      Salute e buon orto.

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