Gli Orti botanici per conoscere e rispettare le piante e l’ambiente in cui viviamo

copertinacopertinaGli Orti botanici sono gli orti più orti di tutti, sono gli orti per eccellenza e chiunque si occupi di piante dovrebbe conoscerli più da vicino per frequentarli e preservarli. In questi luoghi vengono custodite, studiate e divulgate molte informazioni relative all’ambiente in cui viviamo e i pericoli a cui oggi è esposto e da essi ciascuno di noi può trarre lo stimolo per impegnarsi a proteggerlo.

Ecco perché è così importante leggere o perlomeno sfogliare con attenzione le pagine di questo libro ‘Orti botanici – eccellenze italiane’, curato da Marina Clauser - curatrice dell’Orto botanico dell’Università di Firenze -  e Pietro Pavone - prof. ordinario di botanica Università di Catania -. E siccome può essere scaricato gratuitamente (cliccando su questo link www.nuovedirezioni.it), non c’è veramente alcun motivo per non avvicinarsi maggiormente a questi luoghi magnifici e comprendere le loro molteplici funzionalità.

“Gli Orti botanici sono oggi dei veri e propri musei viventi, la cui funzione principale è conservare la diversità vegetale del pianeta” spiega Pietro Pavone. Fin dal 1500 l’uomo ha avvertito la necessità di custodire il patrimonio botanico per studiarne l’enormi potenzialità mediche e scientifiche. E’ infatti a quel periodo che risale la nascita dei primi Orti botanici accademici a Pisa, Padova, Firenze e Bologna. “Si può dire che gli Orti botanici siano tra le più antiche strutture realizzate con fondi pubblici per scopi scientifici” rimarca Sandro Pignatti – professore emerito La Sapienza di Roma -01-padova-orto-botanico-veduta

Ma oggi che i cambiamenti climatici e le sconsideratezze umane mettono a repentaglio l’esistenza di molte specie vegetali, gli Orti Botanici da luogo di pura ricerca e insegnamento stanno diventando scrigni di biodiversità dal valore inestimabile, soprattutto nel nostro Paese. Pietro Massimiliano Bianco – ISPRA di Roma – sottolinea infatti come l’Italia sia una delle nazioni europee con la massima concentrazione di specie e cultivar endemiche, ovvero specifiche di un determinato territorio, e come negli Orti botanici vengano preservate molte specie in via d’estinzione: “In molti di essi sono state costituite Banche del Germoplasma per la conservazione del Patrimonio Genetico sia di specie selvatiche, sia di varietà locali d’interesse agricolo”.

Orto Botanico FirenzeMa c’è dell’altro, gli Orti botanici spesso costituiscono aree verdi all’interno di centri urbani, dove trovano rifugio tanti piccoli animali, fauna di piccola e media taglia che instaurano con le piante una relazione di mutuo scambio. Non ci sono solo animali amici ma anche nemici, i cui attacchi vengono spesso affrontati con metodi naturali, ricorrendo solo in caso del tutto eccezionali alla lotta chimica. Anche in questo caso gli Orti botanici diventano luoghi di sperimentazione dove apprendere pratiche sostenibili per la gestione di malattie e agenti patogeni.

Gli Orti botanici sono anche luoghi pubblici di estrema bellezza spesso utilizzati a scopi artistici, all’interno del loro perimetro vengono spesso ospitati non solo incontri didattici, ma eventi musicali, pittorici, letterari, dipende dalla fantasia e dalla disponibilità dell’istituzione che li gestisce. Senza considerare che spesso essi stessi, soprattutto i più antichi, sono monumenti ricchi di storia e di arte.

Tuttavia, come spiega Grazia Semeraro – Presidente Associazione Nazionale Nuove Direzioni – affinché gli Orti botanici possano esprimere le loro grandi potenzialità in ambito scientifico, didattico e turistico occorrono maggiori risorse rispetto a quelle attuali. “Occorre aumentare il numero di figure professionali altamente specializzate quali agronomi, ricercatori, giardinieri, addetti alle attività di formazione e comunicazione. Occorre creare spazi adeguatamente attrezzati, non solo per l’accoglienza in occasione di iniziative pubbliche e per la didattica, ma anche per nuove serre più moderne rispetto a quelle tradizionali”. Orto Palermo 2

Nel libro troverete, oltre alle motivazioni per cui gli Orti botanici sono indispensabili, anche un breve excursus di storia di giardini e soprattutto una scheda dettagliata di tutti gli orti botanici esistenti sul territorio italiano perché, prendendo ancora in prestito le parole di Grazia Semeraro  “Divulgare informazione sugli Orti botanici, strutture ricche di storia, di cultura e arte, capaci non solo di emozionare il visitatore per il loro fascino, ma di fargli conoscere e comprendere l’importanza del regno vegetale, della sua straordinaria diversità, della necessità di preservarne le specie, riprodurle e raccogliere, al contempo, le sfide ambientali dell’attualità, assume una funzione sociale di educatore civico”.

Orto botanico Pisa

Commenti
2 Commenti a “Gli Orti botanici per conoscere e rispettare le piante e l’ambiente in cui viviamo”
  1. Michele scrive:

    Articolo interessante e utile.
    Mi ha fatto venire la voglia di andare a visitare il Giardino dei Semplici.
    Grazie.
    (Michele)

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