foto 4Il cerfoglio (Antrhiscus cerefolium) è un’aromatica dal gusto molto particolare e ricercato. In genere il suo sapore viene definito simile a quello della liquirizia, dell’anice e del prezzemolo, ma al tempo stesso più dolce e pungente. Riuscite a immaginarvelo? In ogni caso si può utilizzare per caratterizzare le insalate, nella preparazione di salse e di minestre, per dare un tocco particolare alle patate lesse o insieme all’avocado per approntare un piatto esotico. Insomma le sue foglioline possono dare molta soddisfazione quando desideriamo un gusto insolito ed elegante. I francesi lo sanno e infatti lo usano molto più di noi!

Ma aldilà del suo gradevole sapore il cerfoglio è ricco di vitamina C, ferro, magnesio e carotene, cresce spontaneo  nei terreni freschi e ombreggiati, con le foglie simili a quelle delle carote.

Posizione – Il cerfoglio può anche essere coltivato in vaso e nell’orto. Se vogliamo arricchire il nostro ‘giardino delle aromatiche’ con questa pianta, dedichiamogli una posizione analoga a quella destinata al prezzemolo, con qualche ora di sole al giorno, ma non esposta ai solleoni estivi. Non è un caso se le foglie del cerfoglio allevato assomigliano a quelle del prezzemolo, soltanto più piccole, più sfrangiate e minute. Ne esiste anche una varietà più arricciata, ma la bellezza delle foglie sembra andare a discapito del suo sapore, che in questo caso diventa più debole. Foto 3

Coltivazione in vaso o in piena terra– Starà benissimo in contenitori dalle dimensioni modeste , magari collocati sul davanzale della cucina dove se ne può fare un uso diretto.

Il terriccio ideale sarà quello composto da due parti di terriccio da fiore e una parte di sabbia di fiume, in modo da avere un drenaggio perfetto e terreno soffice. Per aiutarne la partenza e favorirne lo sviluppo, potremo mettere in superficie un leggero strato di compost.

Procederemo nello stesso modo se lo pianteremo direttamente nell’orto. Il periodo di semina più indicato è quello primaverile, marzo/aprile, o quello autunnale, settembre/ottobre, ma con qualche precauzione può essere seminato un po’ tutto l’anno, evitando i mesi più freddi e quelli più caldi e coprendolo o ritirandolo in casa se ce ne fosse necessità. Quando caleranno le temperature le sue foglie vireranno al rosso, ma saranno, oltre che belle, ancora commestibili.

Foto 8Semina – i semi scuri e lucidi andranno distribuiti uniformemente sulla superficie del terreno e coperti solo leggermente con il terriccio, dopodiché annaffieremo a pioggia. Una volta cresciute tutte le piantine le diraderemo, togliendo quelle di troppo e conservando come sempre solo le più robuste. Dovremo lasciare almeno tre centimetri tra una piantina e l’altra.

Annaffiature e cimature – Annaffiamo con la frequenza necessaria, ogni volta che il terriccio apparirà troppo asciutto. Soprattutto in vaso il cerfoglio tenderà ad andare subito a seme e fiorire precocemente, conviene dunque cimarlo spesso e consumare le foglie, che se troppe surgeleremo.foto 6

Raccolta e consumo – Lo raccoglieremo come il prezzemolo, ma la sua fragilità ci invita ad un consumo immediato, anche perché solo così esprime al meglio il suo aroma. Non conviene essiccarlo, perché perderebbe il suo gusto e le sue proprietà, ma se vogliamo averne sempre una scorta pronta seminiamolo spesso o surgeliamo il raccolto in eccesso.

Curiosità – Esiste anche il cerfoglio bulboso (Chareophyllum bulbosum), i cui tuberi possiedono un sapore unico, molto fine, a metà strada tra il sapore della catalogna e della patata. Il gusto di questi tuberi si affina restando nella sabbia per un paio di mesi. Si possono consumare crudi o cotti, esattamente come le patate, pelati o, per mantenere ancora più inalterato il loro sapore, semplicemente lavati e spazzolati bene.

foto  di  Fritz Flohr Reynolds di jacki-dee e di flora cyclam da flickr

Tuberi

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