Immagine 5A febbraio ( ecco un link utile i lavori di febbraio nell’orto ), appena il sole fa capolino, pensiamo subito a come ridare vita e colore all’orto, che in questo periodo ci appare triste e abbandonato. Ci piacerebbe seminare qualcosa, ma il timore che possa ritornare il gelo da un momento all’altro, frena subito il nostro entusiasmo!

Tuttavia, facendo le giuste valutazioni e con un po’ di attenzione, potremmo provare a passare all’azione. Guardiamo il nostro orto e scegliamo le parcelle più assolate e calde e diamo la precedenza a quelle piante i cui semi non temono troppo il ritorno del freddo.

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Luglio evoca immagini di spiagge e di mare, non certo di orti! Eppure nonostante il sole cocente, ci sarebbe ancora qualche lavoretto da fare.

Se siete ancora a casa e la vostra mente non è già totalmente proiettata sul riposo vacanziero, leggete questo post e scoprirete che la mattina  presto, quando ancora la campagna (o la città) sembra dormire e l’aria è ancora fresca, si potrebbe approfittare per stare nell’orto a fare le ultime semine e a compiere qualche piccola operazione colturale, che in seguito sarà ricompensata (speriamo) da un raccolto migliore!

Semine – Luglio potrebbe essere l’ultima occasione per piantare alcuni ortaggi, prima che il loro ciclo vegetativo ‘sfori’ nei mesi tardo autunnali e le temperature più basse possano comprometterne la maturazione: barbabietole rosse, carote, broccoli, cavolfiori, zucchine e rape. Ultimo appello anche per fagiolini e fagioli bianchi: adesso o mai più (almeno per quest’anno)! Oppure seminiamo ortaggi a ciclo breve che diano raccolti ripetuti come: insalate, bietole, rapanelli o spinaci, però quest’ultimi meglio se a mezz’ombra.

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A che punto siamo con le semine? Stiamo procedendo a ritmo serrato? Le temperature, al contrario delle quotazioni in borsa, dovrebbero finalmente puntare al rialzo e noi possiamo scendere in campo e seminare senza troppo timore di gelate tardive.

Mentre nei semenzai stanno crescendo le piantine di pomodoro, peperone, melanzana, basilico, anguria, che trapianteremo tra aprile e maggio quando le ultime colture invernali abbandoneranno definitivamente il campo, nelle aiuole libere dell’orto possiamo seminare, se ancora non l’abbiamo fatto, tutti quegli ortaggi che per germogliare richiedono temperature inferiori ai 10°. E sono molti….

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Febbraio è il mese in cui guardiamo l’orto con impazienza e ci sentiamo pronti allo scatto primaverile, ma in verità è ancora poco il tempo che viene richiesto dall’orto, seppure ovunque è bene iniziare i preparativi per la produzione estiva.

Nel fare questo dobbiamo tenere conto delle differenze climatiche tra Nord e Sud, che forse proprio in questo periodo sono più evidenti. In alcune zone marittime al Sud sembra quasi primavera, mentre al Nord il terreno è ancora gelato, quindi ciascuno tenga conto delle temperature e delle condizioni meteorologiche in cui si trova ad operare.

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E’ già autunno conclamato. L’aria si è fatta fresca e frizzante e per andare nell’orto aggiungiamo ormai uno strato al nostro abbigliamento. Anche le piante, come noi, iniziano a sentire freddo e dovremo preoccuparci di ripararle prima che sia troppo tardi.

Se abbiamo un piccolo orto sul balcone possiamo iniziare, almeno durante la notte, a predisporre le prime protezioni contro le basse temperature con dei teli di tessuto non tessuto. Sarà poi buona regola proteggere le radici delle piante più delicate con della paglia, mentre nei vasi dove le colture sono terminate, possiamo cominciare le operazioni di concimazione per preparare il terreno alle nuove colture invernali.

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Il caldo si fa sentire fin troppo e se non fosse che dobbiamo raccogliere quello che abbiamo seminato, nell’orto talvolta eviteremo volentieri di andarci. Ma zucchine, fagioli, fagiolini, lattughe, melanzane, peperoni, prezzemolo, basilico, meloni e naturalmente pomodori ci aspettano lì  ogni mattina, pronti per essere colti ed essere portati a tavola. E questa è una gran gioia!

Approfittiamo dell’aria fresca della mattina per pacciamare le piante che ancora devono produrre per evitare l’evaporazione dell’acqua.

Rincalziamo le patate e tutte le piante che hanno un avvallamento alla base del fusto, dovuto alle ripetute annaffiature.

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Maggio: la primavera è esplosa ed io passerei le giornate a guardare le fioriture con le api e i bombi che si rimpinzano. Il mio consiglio è fatelo, ma buttate un occhio anche all’orto e guardate che sia tutto a posto che non vi siano attacchi di afidi, cocciniglie, lumache e dorifora (attacca le patate, ma non disdegna neanche le melanzane), in tal caso occorre intervenire quanto prima. L’osservazione è la migliore prevenzione!

Tra i lavori da non dimenticare c’è la pacciamatura delle fragole, per evitare che crescano le infestanti a soffocarle, il rincalzo non solo delle delle patate, ma di tutte le piante che superano i 20 cm  e che hanno una fossetta al colletto della pianta, per dare una maggiore copertura ai tuberi e alle radici. Continua a leggere

Quando mi ritrovo a scrivere i lavori del mese è quasi imbarazzante: in cinque minuti li scrivo tutti. Quando sono nell’orto in cinque minuti ho rincalzato al massimo dieci patate. Strappo le infestanti e domani sono di nuovo lì. Zappetto a destra e a sinistra, ma il grosso sembra ancora da fare. Anche se l’ora, diventata legale, è venuta in mio aiuto, il tempo sembra non bastare mai. Ma è sufficiente fermarsi un attimo, magari sedersi su di un ciglio, annusare la terra smossa e ritorna la calma. Bene ora sono pronta per vedere cosa mi resta ancora da fare…

Rincalziamo le patate e tutte le piante che dopo ripetute annaffiature hanno un avvallamento alla base.

Mettiamo i tutori al pisello rampicante.

Zappiamo la terra intorno alle piante e tra le file per fare arieggiare la terra, ma attenzione alle radici!

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Febbraio nevoso estate gioiosa; la neve di febbraio ingrassa il granaio; tutti i mesi dell’anno maledicono un bel febbraio. I proverbi parlano chiaro: non abbiate fretta perché l’inverno non è finito, non solo, ma non c’è neppure da augurarselo. Ed io che non ne posso più del freddo e del maltempo e scalpito per andare nell’orto, devo darmi pace. Pazienza! Vediamo però cosa possiamo fare aspettando il bel tempo.

Lavorazione del terreno – Adesso che il gelo ha fatto la sua parte, sminuzziamo e livelliamo la terra delle aiuole per evitare il ristagno dell’acqua .

Carciofi – Ripuliamo il terreno intorno alle piante per eliminare le erbe indesiderate e interriamo del fertilizzante organico. Poi effettuiamo la ‘scardacciatura’, che in ‘slang orticolo’ significa togliere i carducci, ovvero i nuovi getti, se però vogliamo usarli per trapiantarli dobbiamo posticipare questa operazione a marzo.

Patate– Mettiamo a germogliare le patate che ci serviranno per la semina di marzo e iniziamo a ripassare il terreno con la zappa ed il rastrello.

Potature – Se ancora non l’avete fatto potate la vite, prima che sia troppo tardi e possa soffrirne. Poi pensate anche agli alberi da frutto e se in autunno non l’avete fatto concimateli: più azoto a quelli giovani e più potassio a quelli che devono darci i frutti.

Fragole – Ripuliamo le fragole dalla foglie vecchie e dagli stoloni e prepariamoci per i nuovi impianti.

Aromatiche – Verso la metà del mese togliamo la vegetazione malandata, radiamo al suolo timo e maggiorana e seminiamo l’erba cipollina.

Raccolta: Siamo agli sgoccioli con i cavoli e broccoli. E se di porri ne avete ancora, rompete la terra gelata intorno a loro e rincalzateli.

Semine all’aperto – Se ai proverbi  possano bastare quindici giorni di maltempo, nella seconda metà del mese possiamo sperare di potere seminare cipolla, prezzemolo, cicoria, carota, ravanello, bieta e lattuga. Avete ancora qualche dubbio? Consultate il calendario delle semine.

foto di Chiot’s Run da flickr

Ogni mese una piccola fatica, ma in compenso il nostro orto sarà pronto a ripagarcela. O almeno si spera!

– Controllate che le vostre piante abbiamo il piede coperto di terra, altrimenti rincalzatele, le troppe annaffiature potrebbero avere scoperto loro il colletto.

– Arieggiare il terreno zappettando attorno alle piante e rompendo la crosta in superficie. Attenzione alle radici.

– Nei vasi in cui le colture sono terminate,  cominciare le operazioni di concimazione, fertilizzazione per le nuove colture invernali.

– Predisporre le prime protezioni per i climi freddi con tessuto non tessuto o paglia per proteggere il piede della pianta e le radici.

foto di kiki follettosa da flickr

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