Gli Agrumi: Il Rinvaso.

Il rinvaso degli agrumi

Arancio su telo da lavoro
#photopissi.

PREMESSA

Le coltivazioni in vaso evocano sempre un’attenzione e un affetto particolare per le piante, come se, obbligandole a crescere lì, le volessimo coccolare e averle sempre vicino a noi.

Romanticismo a parte, proprio perché il vaso è un ambiente di coltivazione artificiale dobbiamo riservare alle piante cure specifiche e sicuramente più frequenti, rispetto a quando coltiviamo in piena terra. Il rinvaso è una di queste pratiche.

RINVASO, SIGNIFICATO E SCOPO

Il rinvaso è la tecnica agronomica di coltivazione che serve a mantenere idonea la dimora delle radici, cioè tutto il “sistema vaso” ovvero il contenitore che raccoglie: drenaggio, substrato di coltura e apparato radicale della pianta, che vive al suo interno.

Le radici, sviluppandosi nel vaso, tendono nel tempo ad esaurire il loro spazio e terreno a disposizione, perciò, dopo un periodo di tempo arriveranno in contatto sia sulle pareti del contenitore che sul fondo, verso il drenaggio, a questo punto la pianta può manifestare una riduzione di crescita e vigoria vegetativa, la chioma si manifesta meno rigogliosa e da questo si intuisce che è giunto il momento di praticare il rinvaso.   

IMPORTANTE: il rinvaso non prevede, necessariamente, l’aumento del volume del contenitore.

 

RINVASO DEGLI AGRUMI

Limoni, aranci, cedri, ponciri….insomma tutti gli agrumi sono piante ad accrescimento arbustivo fino alle dimensioni di albero e, quando coltivate in vaso, hanno bisogno periodicamente di essere rinvasate allo scopo di promuoverne il loro sviluppo di crescita, fioritura e fruttificazione.

Per le piante di agrumi il rinvaso assume particolare importanza per i seguenti aspetti legati alla natura della loro specie quali:

  1. Prevenire il ristagno idrico che può verificarsi, quando nel tempo il sistema di drenaggio s’intasa, occludendosi a causa dello sviluppo delle radici
  2. Ridurre gli stress di calore estivo e freddo invernale, tipici del nostro clima mediterraneo a tutta la pianta, in particolare modo alle radici, quando le stesse hanno ormai esaurito tutto il loro spazio di crescita a disposizione ed entrano in contatto con le pareti del vaso, a questo punto è necessario ripristinare un nuovo volume di crescita

Riassumendo il rinvaso degli agrumi serve a:

1, mantenere la pianta vigorosa, per promuoverne un accrescimento attivo, aumentando il volume, spazio vitale, del substrato di coltura,

2,  controllare il drenaggio, fondamentale negli agrumi che soffrono il ristagno idrico

3 Eliminare il contatto delle radici con le pareti del vaso, per aumentare la resistenza della pianta al caldo estivo e freddo invernale.

 

STAGIONALITA’: Per la natura degli agrumi è consigliabile operare il rinvaso in stagione tardo primaverile fino alla fine dell’estate, quando il clima è caldo e la pianta è in piena attività vegetativa. 

 

TIPI DI RINVASO

In base allo stadio di sviluppo del nostro agrume si distinguono due tipi di rinvaso, con scopi differenti:

 

1. RINVASO DI PIANTE GIOVANI, in crescita e maturazione. Sono piante in evidente sviluppo vegetativo per la formazione della loro chioma produttiva.  In questo caso si prevede un aumento del volume del vaso per far sviluppare la pianta e condurla fino a maturità, cioè a dimensioni stabilite, anche attraverso il volume del vaso. 

In questi casi la frequenza del rinvaso è consigliabile ogni 2 / 3 anni.

Materiale di costruzione del vaso: si consiglia sempre la terracotta, per la sua natura di materiale traspirante, isolante e duraturo nel tempo rispetto alla plastica, metallo o legno.

Dimensioni del vaso:  importante curare questo aspetto specialmente per gli agrumi che dopo il loro rinvaso possono continuare a fiorire e fruttificare anche nella loro nuova casa, invece di sviluppare solo grandi getti (rami e foglie). Tale aspetto è possibile controllarlo aumentando il diametro del contenitore durante le fasi di crescita della pianta, infatti l’aumento delle dimensioni del vaso prevede un aumento del volume di terra a disposizione e quindi maggiore sviluppo delle radici e della pianta tutta. Importante: è preferibile aumentare le dimensioni del vaso in maniera graduale, di 1, 2 misure sopra quella precedente – per esempio se abbiamo un vaso di 25cm di diametro arriviamo a 35/40 cm. Infatti  un eccesso di substrato di coltura a disposizione può stimolare la pianta in vegetazione a scapito della fioritura/fruttificazione,  in casi peggiori troppa terra rispetto alle radici può significare accumulo eccessivo di acqua e quindi sviluppo di marciumi radicali. 

 

2.  RINVASO DI PIANTE ADULTE caso in cui non si prevede un ulteriore aumento delle dimensioni del vaso e quindi anche dimensioni finali della pianta. Il mantenimento della crescita attiva però si basa sul fatto che vengono rinnovate le radici dell’agrume (di conseguenza anche la chioma) stimolate a crescere nuove in seguito ad una potatura che gli pratichiamo e anche ad un rinnovo del substrato do coltura. In questo modo la pianta inizierà crescere maggiormente espandendo radici nuove in terra nuova, ma nel medesimo volume di spazio dello stesso vaso.

Modalità esecutiva, pratica ed ergonomia.

Il rinvaso consiste in lavorazioni al pane di terra – radici e substrato connesso – in particolare è un arieggiamento del terreno e potatura radicale.  Queste operazioni costituiscono per la pianta (essere vivente) una situazione di stress; a questo scopo ho pensato ad una sequenza di operazioni precise per rendere il lavoro più scorrevole e meno stressante, sia per l’operatore sia per la pianta.

Ergonomia del lavoro

Compatibilmente con le dimensioni della pianta e relativo vaso da maneggiare consiglio sempre di scegliere un ambiente di lavoro comodo che ci permette di lavorare rendendo minimi gli sforzi, soprattutto eliminando quelli inutili (cerchiamo sempre di ricordarsi di stare con la schiena dritta non gravandoci pesi sopra) o infortuni di lavoro.

Dipendentemente dalle dimensioni/peso del vaso possiamo scegliere di lavorare:

1, banco di lavoro, a sedere o in piedi

2, a terra, meglio in posizione accoccolata o anche sulle ginocchia (per comodità consiglio le ginocchiere).

Attrezzatura

Minima indispensabile quale: 

Telo, serve per lavorare in ambiente pulito, rendendoci capaci di raccogliere e impastare i materiali come il substrato di coltura e drenaggio.

Telo di lavoro con attrezzi

RASTELLO/ARIEGGIATORE

Rastrelli arieggiatori
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VANGHETTA:

Vanghette
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ZAPPETTA:

Zappetta
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ITER DI OPERAZIONI

Arancio in vaso, da rinvasare.
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1,  Preparazione del nuovo substrato di coltura – terra, terriccio e concime

2 , Svaso della pianta dal vecchio contenitore, importante eseguire questa operazione con il pane di terra asciutto pane asciutto, per estrarlo al meglio e per mantenerlo compatto.

Arancio su telo da lavoro
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3, Recupero del vecchio drenaggio, da riposizionare nel nuovo vaso 

4, Sbarbettatura (arieggiamento e micropotatura radicale). La sbarbettatura consiste nel praticare fori di arieggiamento e scarificazione su tutto il pane di terra e radici allo scopo di allentare il feltro radicale per renderlo più attivo nella sua nuova ricrescita.

Pane di terra
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“Sbarbettatura”
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pane di terra lavorato – arieggiato e potato.
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5,  Riempimento del fondo del vaso fino al livello giusto per mantenere il colletto appena fuori terra (vedi foto)

6 – Reinserimento della pianta nel vaso al livello e centrata. Inseriamo poi il substrato nuovo che verrà leggermente pressato con il manico di legno della zappetta

inserimento pianta a livello del colletto.
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Riempimento con nuovo terriccio.
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Vaso riempito,
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7 – Irrigazione, lenta e abbondante, permette di far bene aderire il nuovo substrato alle radici. In questa fase ci assicuriamo  che il nuovo drenaggio funzioni bene assicurandoci che scarichi l’acqua in eccesso dal foro di scolo. 

8 – Potatura della chioma post rinvaso, ultima operazione che permette di riequilibrare le radici con la chioma, attraverso un suo lieve diradamento.

arancio da potare.
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Arancio potato.
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CASO DI VASI GRANDI E MOLTO GRANDI

VASI GRANDI

In caso di piante e quindi anche vasi grandi è possibile svasare la pianta completamente con tecniche specifiche e certamente facendosi aiutare da altre persone.

La tecnica del PALO permette estrarre la pianta dal vaso con l’utilizzo di semplice attrezzatura quale: palo di legno resistente, corda, panno di stoffa. La pianta viene imbracata proteggendo la corteccia per evitare ferite al legno, due persone sollevano il pane di terra sfruttando la leva del palo mentre una terza da leggeri colpi sul bordo del vaso per stimolare la separazione dal pane, meglio sempre mantenere ben asciutto il pane di terra per tenerlo leggero e compatto, più facilmente estraibile, una volta fatto le operazioni sono le medesime viste in precedenza.

Tecnica del Palo,

VASI MOLTO GRANDI

Se la pianta e il vaso non sono maneggiabili possiamo svolgere le operazioni di rinvaso direttamente nel contenitore stesso, all’interno del quale praticheremo delle lavorazioni il più profonde possibili allo scopo di rinnovare il volume di sviluppo radicale, tali operazioni sono la VANGATURA IN VASO che prevede sia l’eliminazione del vecchio substrato come anche la potatura radicale, eliminando quelle vecchie e giovani ormai in contatto con le pareti. Tutto si conclude con l’inserimento del substrato rinnovato, irrigazione e potatura della chioma a riequilibrare.

Vangatura in vaso.

STRESS DA TRAVASO: il travaso (come il trapianto) è paragonabile ad un trasloco per questo costituisce un stress alla pianta che deve adattarsi al nuovo ambiente, non ci preoccupiamo se all’inizio la pianta è un pò in crisi, foglie e rami verdi arriveranno ben presto!

Un buon libro da leggere: “Gli agrumi ornamentali” – Consigli dalla tradizione dei contadini giardinieri.  Edifir Firenze.

Un bel posto da visitare: Parco di villa reale a Castello Firenze – collezione agrumi in vaso.

Salute e buon orto.

Stefano Pissi

AgronomOrtista.

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