Come coltivare le fragole su una scarpata difficile

come costruire una scarpata con fragoleIl mio giardino è piccolo e ogni spazio è prezioso. Cerco sempre di sfruttare anche le zone più difficili, quelle che per qualità del terreno, per posizione o per struttura sembrano completamente inutilizzabili.

Una di queste è la scarpatella dove adesso c’è il piccollo fragoleto. E’ veramente una striscia di terra infausta, dove i precedenti proprietari avevano ammucchiato delle macerie, che poi hanno ricoperto di terra. Una piccola montagnola le cui pareti, come se non bastasse, sono piuttosto scoscese.

La prima cosa che ho fatto è mettere dei pali di contenimento alla base, per avere poi la possibilità di utilizzare la parte in alto per coltivare delle piante. L’unica cosa buona è che in quella zona il sole non manca ed è perfino protetta dai venti.

Ma non tutte le piante potevano andare bene. Ci voleva qualcosa di tappezzante che coprisse il terreno e lo rendesse più stabile. E per quanto all’inizio sembrasse una follia, abbiamo pensato di coprirlo con delle fragole e di trasformare la scarpata in un fragoleto.Scarpata con cartone iuta e fragole

Abbiamo ripulito la terra dai sassi in eccesso e ne abbiamo aggiunto di nuova, arricchendola con del compost e dello stallatico in polvere. Per compattare maggiormente il suolo ed evitare che con le piogge venisse dilavato, Stefano (l’amico che mi aiuta nell’orto e nel giardino) mi ha consigliato di coprire la scarpata con uno strato di cartone, coperto a sua volta da uno strato di iuta, fermato su tutti i lati con dei picchetti. E così è stato fatto.

Dopodiché in novembre abbiamo preparato il nuovo impianto, incidendo il cartone dove intendevamo mettere le giovani piante di fragole. Devo ammettere che non è stato semplice mettere nelle incisioni i piccoli stoloni di fragola che Sara (altra amica che ha un bellissimo fragoleto che ogni anno deve ripulire) mi aveva regalato. Ma alla fine ha funzionato.

Durante l’inverno andavo a ispezionare il lavoro fatto e più volte ho pensato che sarebbe stato un fallimento. Vedevo le piccole foglioline scure sperdute in quei buchi, con la pioggia e il freddo che remavano contro, e la sfiducia mi assaliva. Poi con la primavera le prime foglie verde brillante, sempre più vigorose e numerose. E infine oggi le prime fragole. Il cartone oltre a tenere fermo il terreno ha difeso le piccole piante anche dall’invasione delle malerbe.

Piano piano, con il tempo, tutto il materiale pacciamante (cartone e iuta) si sta distruggendo e le fragole dovrebbero iniziare ad allargarsi. Chissà cosa succederà l’anno prossimo! Nell’orto e nel giardino è sempre così: poche certezze e tanto spirito di adattamento.

 

 

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