Il posto delle fragole, cassoni con assi di castagno all’ombra degli ulivi

fragole in cassone

Fragole in cassoni di legno

Avete mai sofferto della sindrome ‘invidia di fragola dolce’? Io sì. Ne sono guarita facendomi donare degli stoloni per provare ad avere le stesse fragole nel mio giardino.

Mia sorella da qualche anno coltiva in tre vasi rettangolari delle fragole dolcissime. E ogni volta che in estate transito di fronte a quei vasi il richiamo è irresistibile e mi trasforma in un’irrimediabile ladra di fragole. Il loro sapore è così dolce da consolare anche il mio senso di colpa.

Finalmente lo scorso anno a fine estate i vasi erano stracolmi di nuove piantine che scendevano dai lati di ogni vaso in cerca di terra dove radicare. Non potevo perdere l’occasione e, questa volta previa autorizzazione da parte di mia sorella, ho tagliato una ventina di stoloni che ho subito trapiantato in dei vasetti per ottenere nuove piante. Hanno attecchito tutte. In novembre avrei potuto trapiantarle, ma ho preferito aspettare fine marzo dell’anno successivo, in attesa di una migliore radicazione, con l’intenzione di coltivarle in vaso, così avrebbero trovate condizioni analoghe a quelle dove erano già abituate a vivere.

Per tutto l’inverno le ho curate, dando loro da bere quando sembravano avere sete, togliendo le erbe che crescevano all’interno dei vasetti e tendendole al coperto di una tettoia di vetro, in una zona semi ombreggiata e riparata su due lati dai venti più freddi.

costruzioni cassoni orto

Costruzioni cassoni per coltivazione fragole

Arrivata la primavera è iniziato il ‘tormentone’ su quanti e quali vasi prendere per dare alle fragole una dimora definitiva, ma soprattutto dove posizionarli all’interno dell’orto-giardino. Ogni giorno cambiavamo idea, sembrava non esistere la soluzione ideale. Fino a quando ci siamo convinti che forse la soluzione era un’altra. E abbiamo deciso di costruire per le ‘dolci fragole’ dei cassoni rialzati con le assi di castagno, tipo quelli che abbiamo già nell’orto, ma più alti, e posizionarli in una zona poco sfruttata del giardino, tra due olivi. L’ombra degli olivi è leggera e parziale e darà sollievo alle fragole nelle cocenti giornate estive.

La costruzione è stata semplice. Due quadrati, 80×80 h 60 costruiti, con delle assi di legno di castagno ancora al grezzo. Una volta pronti i cassoni sono stati riempiti mettendo sul fondo della semplice terra da giardino e in alto del terriccio bio misto a humus di lombrico. Abbiamo poi trapiantato i vasetti e pacciamato con del cippato di legno di abete per ostacolare la crescita delle infestanti. Un errore però c’è stato: nel trapianto abbiamo messo troppo in basso il colletto delle fragole, che invece amano avere la ‘testa’ bene fuori terra!

piantumazione fragole in cassone

Piantumazione fragole in cassone

 

Adesso che il lavoro è finito e osservo le piantine crescere ogni giorno un po’ di più, credo che di meglio non avremmo potuto fare. Ma a dire l’ultima parola al riguardo, a decretare se il luogo scelto è azzeccato e giusto, sarà il sapore e la quantità del raccolto che avremo.

Ma il ‘posto delle fragole’, aldilà del raccolto, resta comunque un luogo perfetto per ciò che esprime. Pensando a Bergman e al suo film omonimo, mi viene in mente che in Svezia il posto delle fragole è il primo luogo in cui recarsi in primavera, perché simboleggia l’ingenuità e l’innocenza della prima età, cosa che in giardino è sempre possibile ritrovare, anche quando questa sia andata perduta.

Fragole in cassone

Fragole con pacciamatura di cippato

 

 

 

 

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