Chi mangia le foglie dei cavoli? Lumache, cavolaia o nottua? Chiunque sia ho risposto con cenere e litotamnio

come combattere le lumache con la cenere

Cavolo nero con foglie mangiucchiate – InOrto

I miei cavoli sono sotto attacco. Il nemico divora le foglie dei miei piccoli cavoli senza pietà ed io non l’avrò per lui. Gli piacciono tutti, che siano neri, ricci o cappucci non fa distinzione e se li mangia. Mastica le tenere foglie lasciando le coste, evidentemente troppo dure per i suoi gusti.

So di non essere la sola ad avere questo problema nell’orto. La mia amica Angela dopo avere consumato litri di birra per ubriacare lumache e lumaconi alla fine si è arresa. La battaglia era persa: dei suoi cavoli neri non era rimasto che il piccolo fusto. Ma se non fossero lumache?

Le foglie dei cavoli sono molto ambite da cavolaie, lumache e nottua defogliatrice dei cavoli (Mamestra brassicae). Quest’ultima come avrete capito è temibilissima. Agisce di notte e di giorno si vedono i danni, come del resto le lumache. Considerato il gelo e la pioggia di questo periodo, immaginavo che tutti gli insetti fossero rintanati in attesa di tempi migliori. Niente affatto!

Ho scrutato bene, bene le foglie, sopra e sotto, in cerca di larve o bruchi… niente…Ho alzato la pacciamatura per vedere se vi si nascondeva sotto qualcosa…niente.

 

Secchio con cenere

Cenere o lumachicida?

Ho pensato dunque di correre ai ripari e di agire subito contro le lumache. Avendo a disposizione un’enorme quantità di cenere, prodotta quotidianamente dalla mia stufa economica, l’ho distribuita intorno al fusto del cavolo. La cenere, come i fondi di caffè, i gusci di uova tritati e il sale, rientra in quelle polveri non gradite dalle lumache perché irritanti per le loro mucose.

Non pensavo di avere risolto il problema, ma almeno di avere contribuito ad arginarlo. Ma mio cugino Onorato, esperto ortista, si è messo a ridere sonoramente quando gli ho raccontato della cenere sotto ai cavoli. “Non serve a niente – ha sentenziato – o il lumachicida o niente”.

Devo ammettere che sono piuttosto talebana in fatto di pesticidi e non mi va di mettere dei veleni nel mio orto. Mi sono sempre detta che se fanno del male agli insetti, certo a noi non possono fare del bene e quindi mi astengo categoricamente dall’usarli. Quei pallini blù anti-lumache, che molti cospargono ‘allegramente’ sul terreno, contengono metaldeide, dannoso oltre che per le lumache, per i nostri animali domestici, per il nostro suolo e dunque anche per noi. Per chi proprio non volesse rinunciare al lumachicida, ne esiste uno consentito in agricoltura biologica a base di fosfato ferrico. Simile all’altro nell’aspetto e nell’efficacia, sembra che se degradato nell’ambiente non lo intossichi, ma lo arricchisca di microelementi naturali. E’ selettivo e uccide solo le lumache e affini.

 

Cavolo rosso riccio e cenere

Cavolo rosso riccio con alcune foglie smangiucchiate

Un rimedio alternativo, il litotamnio

Resto comunque dell’idea che, quando è possibile, è meglio evitare di uccidere un essere vivente per salvare un cavolo. Preferisco che le lumache restino in giardino (magari a nutrire altri animali si sa) ma non mi va di avvelenare nessuno. Ma spaventata dalle parole di Onorato sono corsa ai ripari e ho subito ordinato del litotamnio. Il suo nome suona ostico, ma di fatto è una polvere calcarea naturale di origine marina, chiamata anche calcare d’alghe. Non è di facilissima reperibilità e per questo me lo sono fatto spedire. Applicato sulle foglie crea una sottile patina di particelle taglienti che disturba l’azione degli insetti masticatori e ne ostacola la deposizione delle uova. Il litotamnio non è solo un deterrente per gli appetiti devastanti di questi insetti, ma essendo composto da carbonato di calcio (45%), magnesio (5%) e numerosi microelementi, stimola lo sviluppo vegetale e le difese immunitarie delle piante.

MI fermo qui per non rischiare l’effetto sbadiglio. Il pacco mi è appena arrivato, adesso sta piovendo (tanto per cambiare!!!) ma appena mi sarà possibile proverò a spruzzare del litotamnio sui miei cavoli. Incrocio le dita e spero che il nemico batta in ritirata. Nel caso funzionasse il primo a saperlo sarà Onorato e subito dopo voi!

Gli unici cavoli salvi sono quelli nelle vasche rialzate. Questi insetti sono masticatori ma non arrampicatori 🙂

 

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