Come moltiplicare e coltivare le salvia, aromatica e medicinale, utile all’orto e ornamentale in giardino

Salvia officinalis

Perché parlare delle salvie in pieno dicembre con il Natale alle porte? Perché, dopo le dalie, sono rimaste solo loro (insieme a qualche crisantemo) a dare colore ed energia al mio orto giardino. E anche se fuori il tempo è poco clemente e la pioggia incessante, le salvie meritano ugualmente qualche parola su come e perché coltivarle con passione. Dopo l’inverno alcune salvie andranno recise, altre ripulite, ma con la primavera ripartiranno con forza, regalandoci ancora colore, profumo e aromi.

La salvia è una pianta aromatica e medicinale, utile all’orto e ornamentale in giardino. E’ impossibile non avere almeno una pianta o due di Salvia offcinalis, anche se abbiamo a disposizione solo un piccolo balcone.

E’ da sempre ingrediente fondamentale di moltissime ricette regionali e nazionali e si adatta benissimo anche alla coltivazione in vaso. Il suo nome significa ‘stare in buona salute’ e infatti possiede proprietà digestive, balsamiche, antisettiche e antinfiammatorie. Controindicata solo nelle persone ipertese, per il resto della salvia se ne può fare davvero largo uso.

Salvia maxima

La Salvia officinalis è sicuramente la più conosciuta, ma di salvie ce ne sono moltissime varietà tutte commestibili, ma coltivate soprattutto per la loro bellezza. E’ il mio caso. Confesso di avere un debole per queste piante le coltivo con piacere nel mio giardino, dove sono numerose, stanno bene e si esprimono al meglio. Loro sono felici e io pure. La mia piccola collezione è dunque destinata ad ampliarsi.

Le salvie, qualsiasi sia la loro varietà, hanno più o meno tutte le stesse esigenze di coltivazione. Sono piante facili che richiedono poca acqua e poco concime, ma tanto sole e un buon drenaggio.

 

 

 

MOLTIPLICAZIONE E PROPAGAZIONE

Salvia elegans o ananas

Nuove piante di salvia si possono ottenere da seme o da talea, ma anche per propaggine o per divisione dei cespi.

Come ottenere una talea di salvia

E’ molto facile fare talee di salvia, come di tutte le aromatiche. Scegliamo in estate dei getti senza fiore, io preferisco quelli appena legnosi, e tagliamoli appena sotto il nodo, ovvero sotto l’attaccatura fogliare. Saranno sufficienti 5/6 cm di lunghezza.

Toglieremo poi con delicatezza tutte le foglioline dalla parte che andremo ad interrare, circa 2/3 cm, e spunteremo leggermente l’apice. Se useremo vasi piccoli possiamo mettere una talea per vaso oppure metteremo più talee in un vaso più grande. Il terriccio sarà composto per metà da torba e per metà da sabbia, come quello che si utilizza normalmente per la semina. Una volta che avranno radicato le potremo trapiantare dove desideriamo.

Per avere un esempio pratico guardate questo filmato su come ottenere una talea di rosmarino.

Salvia leucantha

Come fare una propaggine salvia

Questa è un’operazione davvero molto semplice grazie alla elevata capacità della salvia di emettere radici avventizie. Un ramo che tocca terra formerà ben presto delle radici (se non lo farà da solo potremo noi forzare il ramo a toccare terra) e potrà essere staccato dalla pianta madre e trapiantato o in vaso o direttamente nel luogo dove avremo deciso di posizionare una nuova pianta.

 

Salvia Blue Note

 

 

 

Semina e trapianto

Clima – La salvia predilige i climi temperati e caldi, ma si adatta anche ai climi più rigidi, ma nel caso di gelate è preferibile proteggere la parte aerea con del tessuto non tessuto.

Terreno – Cresce bene in qualsiasi terreno, pur preferendo quelli calcarea e caldi. L’importante è evitare luoghi troppo umidi e i ristagni idrici.

Periodo – Nei luoghi a clima mite la semina può essere fatta a fine inverno e  il trapianto a maggio, mentre nei climi freddi si semina a maggio e si trapianta a settembre.

 

IRRIGAZIONI

La salvia non necessita di molta acqua, anzi se troppo annaffiata perde parte delle sue caratteristiche aromatiche. Quindi diamo solo l’acqua necessaria.

 

Salvia minima

RINNOVO DELLA COLTIVAZIONE

La salvia è una pianta perenne e dura davvero molti anni. Tuttavia periodicamente potrebbe essere utile rinnovarla perché col tempo tende a diventare legnosa e meno produttiva e decorativa.

 

RACCOLTA

Per utilizzarla in cucina raccogliamo la salvia nel pomeriggio quando il tempo è asciutto, per  approfittare al massimo dei suoi aromi e dei suoi principi attivi.

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