L’hotel per insetti, un contributo alla biodiversità nell’orto

come costruire un hotel per insettiDobbiamo provare a pensare al nostro orto-giardino come ad un microcosmo di biodiversità. Dove ogni pianta e ogni animale giuoca un ruolo fondamentale e contribuisce a creare un equilibrio, grazie al quale tutti gli esseri viventi che lo abitano stanno bene e in salute. Noi in primis.

Per questo è importante che il nostro orto sia ricco di piante di ogni genere e popolato da moltissimi insetti utili, che si occupano dell’impollinazione e di contrastare la presenza di afidi e parassiti dannosi. Non esistono solo le api del miele, indispensabili, ma la cui organizzazione necessita di grandi e appositi spazi, ma anche api solitarie, bombi, coccinelle, crisopidi e sirfidi abilissimi predatori per i parassiti delle nostre colture.

Gli insetti sono anche dei grandi riciclatori, perché svolgono un ruolo importante nel decomporre sterco, legno in decomposizione e quasi ogni altro materiale organico. Infine sono cibo per molti vertebrati, come gli uccelli, che senza la presenza di insetti non avrebbero di cosa mangiare. E’ il grande cerchio della vita a cui anche noi apparteniamo, che non dobbiamo spezzare ma rispettare.

Dobbiamo imparare ad essere ospitali e accoglienti nei confronti di questi animaletti dall’aspetto a noi non sempre gradevole. Quante volte mostriamo ripugnanza se non spavento di fronte ad un insetto? Spesso, molto spesso, fatta eccezione per la coccinella ‘portafortuna’. Impariamo allora a guardare questi piccoli animali con occhi diversi e capire che spesso sono nostri alleati. La stessa forbicina, che crediamo possa mangiare i nostri ortaggi, ripulisce invece il giardino da afidi e aleurotidi.

 

Cosa sono gli hotel per insetti

Come fare per rendere un giardino a misura d’insetto? Per prima cosa si possono coltivare fiori che attirano insetti utili e poi possiamo predisporre per loro luoghi tranquilli in cui rifugiarsi e nidificare, i cosiddetti hotel per insetti.

Questi piccoli edifici, costruiti con materiali organici spesso di recupero, sono da decenni utilizzati nei parchi pubblici delle maggiori città europee, qui da noi molto meno, ma non è mai troppo tardi per iniziare. Tuttavia ciascuno di noi può facilmente procurarsene o costruirsene uno. Abbiamo chiesto a Paolo Parlamento, un vero esperto in materia come fare.

Paolo è uno che da anni fabbrica hotel per insetti, ma costruisce anche bat box (case per pipistrelli), ricoveri per ricci e tartarughe, nidi e mangiatoie per uccelli diurni e notturni. Fino a poco tempo fa potevamo incontrarlo in molte fiere di floro-vivaismo, il suo stand era facile da individuare: allegro e rumoroso, brulicava di bambini curiosi indaffarati nel preparare la propria casetta per insetti da portare a casa. Lui sempre sorridente, li intratteneva con sapienza e spiegava loro i segreti di un mondo fatto per esseri piccolissimi ma affascinanti. Purtroppo il virus che si è impossessato in questo momento della nostra vita, ci impedisce di frequentare qualsiasi luogo di scambio e di interesse e quindi dovremo attendere ancora un poco per vedere di nuovo Paolo in azione, ma intanto possiamo imparare qualcosa da lui visitando il suo sito o ascoltando i suoi consigli.

 

Come costruire e come usare un hotel per insetti

Cosa serve per costruire un hotel per insetti? “Tutti posso diventare falegnami per costruire un hotel per insetti utilizzando materiali di recupero. Gli unici strumenti che servono sono un trapano, che sia anche un avvitatore, e una pistola per la colla a caldo, dello stesso tipo usato per le composizioni floreali. Il trapano serve per forare vecchi mattoni, tegole e tronchetti di legno, per ottenere fiorellini di diametro diverso che fungeranno da case per bombi e api solitarie. Viti e avvitatore ci aiuteranno a tenere insieme le pareti della struttura, fatta con assi di legno riciclato e non trattato con agenti chimici. Eventuali pezzi di legno verniciati o laminati si possono usare per il tettuccio, che così risulterà più impermeabile e durevole. Un punto di colla a caldo (inodore e atossica per non disturbare gli inquilini)  può invece servire a mantenere stabili alcuni materiali, come pigne, spighe di grano, il disco secco di un fiore di girasole, minuscole fascine di rami secchi e piccoli pezzi di bambù. Tutto questo assemblato insieme potrà accogliere il nido di numerosi tipi di insetti”.

 

Quanto dura un hotel per insetti? “La struttura è creata per resistere qualche anno e poi degradarsi un poco alla volta. Ma anche malandato l’hotel potrà offrire alloggio a insetti xilofagi (che mangiano il legno) e ad altri che fanno tesoro dei materiali naturali in decomposizione. Chi ha capito il senso di questi oggetti, non cerca di conservarli più del loro tempo naturale. Ritornerà alla terra ciò che appartiene alla terra, semplicemente compostando i componenti o interrandoli in giardino”.

 

Dove va posizionato l’hotel per insetti? “La casetta può essere sistemata ovunque ci siano insetti o dove non ci sono per mancanza di condizioni ambientali favorevoli, ma vogliamo attirarli offrendo loro ospitalità. Si può apprendere ai rami degli alberi in giardino e nel frutteto, appoggiarlo sui paletti o contro la recinzione dell’orto, fissarlo al muro di un balcone in città. Sono comunque più favorevoli le posizioni riparate dai venti, un po’ protette dalle piogge forti e in mezz’ombra. Meglio se a sud-est o sud-ovest. E anche se non arrivassero gli insetti utili, dimostrando purtroppo che sono sempre più rari, avremo almeno dimostrato un segno di amicizia nei confronti di queste piccole e maltrattate creature utili”. 

L’hotel per insetti sarà un contributo affinché il nostro orto diventi sempre più un piccolo esempio da replicare all’infinito per avere un mondo più accogliente e attento alla cura di tutti gli esseri viventi che lo abitano.

 

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