Curare le piante con i macerati e i decotti di ortica, equiseto e felce

Curare le piante con altre piante non solo è possibile, ma anche auspicabile se vogliamo un orto bio che rispetta la natura. Le piante più utili a questo scopo sono l’ortica, l’equiseto e la felce aquilina, ma anche la lavanda e altre aromatiche.

I macerati, i decotti e gli infusi ottenuti con queste piante tengono lontani i funghi e i parassiti dagli ortaggi e dalle piante ornamentali e le nutrono in modo equilibrato, stimolandone la crescita e rinforzandone le difese immunitarie.

Sono facili da reperire nei campi e nei boschi, oppure da coltivare in giardino o su un balcone di città se le vogliamo tenere a portata di mano per preparare rimedi a bassissimo impatto ambientale ma dalla forte azione benefica.

 

Ecco gli effetti curativi di ortica, equiseto e felce

Il macerato di ortica (Urtica dioica) è ricco di calcio, potassio e azoto. E’ un rimedio toccasana che, grazie all’acido formico contenuto nei sui peli urticanti, tiene lontano ragnetti rossi, acari e afidi. Se spruzzato sul terreno lo concimerà, se invece lo spruzzeremo sulle foglie delle piante ne stimolerà la crescita.

Il decotto di equiseto (Equisetum arvense o coda di cavallo) contiene silice e sali solforici che rinforzano la cuticola delle foglie, rendendole più forti e capaci di difendersi dai funghi. Dato in modo preventivo rafforza le difese immunitarie delle piante che contrastano in modo efficace alcune malattie crittogamiche come: oidio, ruggine e ticchiolatura. E’ adatto sia per gli ortaggi che per le rose e altre piante decorative.

Il macerato di felice aquilina (Pteridium aquilinum) è ricco di potassio, fosforo, azoto e magnesio, è utile contro afidi e cocciniglie ed è un ottimo concime liquido. Questa felce, come l’equiseto, cresce spontanea nei boschi e nelle zone umide.

L’infuso ottenuto con le foglie delle piante aromatiche, quali lavanda, menta piperita, melissa o salvia, ha una carica aromatica tale che se spruzzato sulle foglie delle piante stordisce e disorienta il sistema percettivo di molti parassiti, che faticano così a riconoscere le specie che sono soliti attaccare.

 

Come preparare in casa macerati e decotti

Il periodo più indicato per raccogliere le piante destinate ai nostri preparati va da giugno a settembre. Ma le foglie come gli steli si possono anche essiccare e utilizzare all’occorrenza.

Macerato di ortica

Lasciamo macerare 100 g di foglie e steli freschi e spezzettati in 10 litri di acqua, meglio se piovana e priva di cloro, per 4-5 giorni. Copriamo il recipiente con una griglia per permettere il contatto con l’aria e allo stesso tempo evitare che vi finiscano dentro insetti o altri animali. Prima che assuma un odore sgradevole filtriamolo e utilizzarlo.

Se usiamo foglie secche il peso sarò di 10 g ogni 10 litri.

Macerato felce aquilina

Si prepara come il macerato di ortica, con 100 g di foglie fresche (10 g se secche) in 10 litri di acqua e lasciamo a macerare per 4-5 giorni. 

Decotto di equiseto

Mettiamo 100 gr di pianta spezzettata in un grande recipiente di acciaio inox con 10 litri di acqua. Lasciamo bollire per 20 minuti e filtrare. Utilizziamo il decotto solo quando si sarà completamente raffreddato.

Infuso lavanda, menta, melissa e salvia

Versiamo 1 Litro di acqua bollente su 100 g di foglie fresche e lasciamo in infusione per 3 ore. Filtriamo e irroriamo le nostre piante.

 

Ultimo consiglio

Per meglio fare aderire i decotti e i macerati alle foglie delle piante, possiamo aggiungere ai nostri preparati del sapone di Marsiglia (quello vero e non quello chiamato Marsiglia ma è un detersivo) a scaglie o liquido o del sapone potassico molle in pasta o a scaglie.

 

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