Come consociare ortaggi, fiori e aromatiche in balcone

Il motto potrebbe essere ‘Insieme è meglio’. Non dobbiamo avere timore di mixare le varietà di fiori, ortaggi e aromatiche. Le piante se ben abbinate creano sinergie inaspettate: si difendono le une con le altre, si ombreggiano e ciascuna arricchisce la terra a modo suo. Si creano alleanze sotterranee tra le radici e collaborazioni a cielo aperto tra foglie, fiori e frutti .

Le piante in vaso necessitano ancora di più di buone consociazioni, perché sono sottoposte a condizioni climatiche e ambientali più difficili. Lo spazio e la terra a loro disposizione è minore e sul balcone il freddo è più freddo e il caldo è più caldo. Le condizioni sono estreme.

Tommaso Turchi, esperto giardiniere autore del libro il BalconOrto’, lo sa bene e cerca sempre di riunire in una stessa vasca, oppure in uno stesso vaso, svariate tipologie di piante nel tentativo di instaurare un rapporto di mutuo scambio e soccorso. E i risultati estetici, da lui messi a punto per il terrazzo di Palazzo Pucci a Firenze, sono sempre sorprendenti. Ecco alcuni suggerimenti da seguire.

Esempi di combinazioni in vaso. Aromatiche, ortaggi e fiori utili

Nella bellissima vasca delle aromatiche convivono numerosissime specie. I fiori gialli delle piante di senape (che attirano su di loro gli afidi, così i vicini possono ‘dormire sonni tranquilli’) svettano alti, insieme alla bietola lasciata andare a seme, perché Tommaso è anche custode di semi e tende a produrne il più possibile. Sotto alla senape, c’è il blu elettrico di alcune piante di borragine, le belle foglie del sedano e ancora più in basso un tappeto di timo serpillo, dove le api impazziscono dalla gioia.  Poi maggiorana, menta, melissa e fave, perché in un vaso non possono mai mancare delle leguminose, che arricchiscono la terra di azoto e ci aiutano a mantenerla più fertile. Così come non possono mancare le calendule, che attirano gli insetti utili e scoraggiano l’insediamento di alcuni parassiti nel terreno. Tra le tante piante presenti in questa vasca, la più curiosa è senza dubbio la ‘pianta del sale’ (Atriplex halimus), che è ben protetta all’interno di una rete, perché le sue foglie chiarissime e sapide attirano gli appetiti degli storni.

 

  In un’altra vasca Tommaso ha invece riunito delle cicerchie, dei ceci, dei finocchi, delle cipolle, delle fave, dei topinambur della Dalmazia, della senape bruna e ancora calendule e nasturzi. Anche qui le leguminose non mancano, ma appare anche un’altra pianta molto utilizzata e indispensabile: il nasturzio. Bello, colorato e commestibile, il nasturzio contribuisce ad allontanare afidi, formiche e lumache. Una funzione analoga la svolge anche il piretro (pianta da cui si ricava un insetticida naturale) che con il suo forte odore scaccia ospiti poco graditi e che per questo Tommaso le usa con generosità.

 

  • Sull’altro lato della casa troviamo dei nuovi accostamenti: ancora le immancabili fave, insieme ai ceci neri, alla Perilla frutescens, ai nasturzi, alle cipolle, al Pisello Blauwschokker e al tagete. Con le fioriture al completo l’effetto ‘bocca aperta’ sarà assicurato!
  • Tra gli ortaggi in vaso c’è la patata violette messa in compagnia di fave, finocchi e agli. L’aglio, con il suo sentore è un deterrente per i pidocchi e dove non c’è l’aglio Tommaso consiglia la Tulbaghia violacea, il cui odore, simile all’aglio, allontana gli ‘ospiti indesiderati’.

 

Giochi e alternanze

Ora proviamo a immaginare tutte queste piante e molte altre ancora, che non sono riuscita a menzionare, come le bocche di leone (Antirrhinum majus) che conferiscono qua e là delle inaspettate spruzzate di colore, a riempire i numerosi vasi di questo terrazzo. Una meraviglia! Spero che almeno le foto possano riuscire a colmare il vuoto lasciato dalle parole. Fra tutti il mio preferito è quello che raccoglie: senape, fave, sedano, finocchi, borragine, ceci e calendule.

Le fave tra poco faranno da padrone con la loro vistosa fioritura. Ma una volta raccolti i loro baccelli, verranno sostituite con amaranti, girasoli, fagioli, quinoa e pomodori. Ma forse è il caso di ritornare a vedere cosa succederà….

 

 

 

 

 

 

 

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