Il vincolo idrogeologico sul territorio nazionale è un limite alle coltivazioni?

Salve,
sono una donna di sessanta’anni e vivo a Battipaglia (Sa).
Sono una dipendente regionale che sta per andare in pensione. Ho il cruccio di aver sbagliato investimento comperando una quindicina di anni fa un appezzamento di diecimila metri sul quale ho poi anche costruito un capannone di 400 metri quadri. Purtroppo sono finiti i soldi e successivamente all’acquisto è stato anche imposto un vincolo idrogeologico. Insomma un investimento sbagliato. Vorrei rimediare…mi date un consiglio? Ci sono 160 piante di ulivo. E’ argilloso misto, ha un vincolo idrogeologico ma è ben soleggiato e si vede il mare.
Vorrei impaintare un allevamento di lumache. E’ possibile?
Grazie
(Loretta – Battipaglia- Salerno)

Ciao Loretta,
sono sicuro che quel terreno non è stato un acquisto sbagliato, se così soleggiato e si vede il mare da li!
Riguardo al vincolo idrogeologico ti dico che è una cosa utile alla tutela del nostro territorio e che è giusto che ci sia, e non limita le coltivazioni o gli investimenti che tu vorrai fare in seguito, anzi le tutela.
In relazione alla Elicicoltura – consulta pure il link – ti suggerisco di rivolgerti a questa associazione, altamente specializzata.
Riguardo alle altre coltivazioni possibili ti suggerisco di continuare a coltivare l’olivo, aumentando il numero di piante, l’olio d’oliva è il migliore che possiamo avere nella nostra dieta mediterranea.
Salute e buon orto!

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