Come e dove coltivare l’esotico avocado anche in Italia

AvocadoL’altro giorno vado al mercatino biologico sotto casa e mi dirigo sparata al banco degli avocado. Delusione: erano finiti! Ho pensato che evidentemente sono molto richiesti  e che sarebbe un’idea produrne di più anche in Italia. Ecco perché oggi vi propongo un post sulla coltivazione degli avocado!

L’avocado (Persea americana) è un frutto esotico, ma grazie ai cambiamenti climatici (ahimè) oggi è possibile coltivarlo anche nelle zone più miti del bacino del Mediterraneo, soprattutto le varietà che negli anni sono state selezionate per essere produttive anche da noi.

Cosa sapere prima di coltivare un avocado –  La coltivazione dell’avocado non è per tutti e occorre pensarci bene prima di improvvisare. Il primo limite è il fattore climatico: sopporta al massimo temperature di 3 gradi sotto lo zero.

Il secondo limite è lo spazio: l’avocado è una pianta a crescita rapida di medie dimensioni, vale a dire di circa 10 m di altezza che in condizioni ottimali possono diventare anche 15-20 m. Come se non bastasse, per avere una corretta impollinazione e quindi fruttificare bene, è necessario acquistare un esemplare ‘di tipo A’ e uno ‘di tipo B’ al fine di ottenere la cosiddetta impollinazione incrociata. Sappiate inoltre che la corteccia, i frutti, i semi e le foglie, possono essere dannosi se ingeriti da cani e gatti. Ma su questo punto mi sentirei tranquilla, perché almeno di non offrire noi del guacamole ai nostri animali domestici, loro difficilmente troveranno appetitoso un avocado!

Albero

Ma allora perché pensare di coltivarlo se è così ‘complicato’? Perché una volta conosciuti i corretti presupposti poi diventa tutto molto semplice e poi perché l’avocado è indicato per tutti, vecchi e bambini, è ricco di vitamine, sali minerali e antiossidanti ed è in grado di contrastare il colesterolo grazie ai ‘famosi’ grassi insaturi omega 3. Insomma credo che potrebbe essere utile avere qualche frutto in più sul nostro territorio, senza per forza andarlo a prendere in Sud Africa o in Sud America.

Varietà ‘Hass’, varietà guatemalteca ‘di tipo A’, coltivata in America, ma anche in Sicilia, dove il frutto si raccoglie da febbraio a fine giugno. Buccia rugosa e spessa a maturazione diventa viola. Resiste fino a -3°. ‘Fuerte’, ibrido messicano-guatemalteco ‘di tipo B’. Buccia liscia e sottile di colore verde scura. La raccolta va da dicembre a marzo. Resiste fino a -3° ma la sua produzione può risultare incostante. ‘Reed’ varietà guatemalteca ‘di tipo A’ . Buccia liscia e forma più rotonda. E’ più sensibile al freddo e la raccolta è tardiva. ‘Bacon’ ibrido messicano-guatemalteco ‘di tipo B’. Buccia sottile e delicata, si raccoglie da ottobre a dicembre e resiste fino a -3°.

Sui ramiEsposizione – L’avocado ama il pieno sole, luce intensa e protezione dai venti forti.

Temperature – Nonostante tema il gelo, l’avocado talvolta si dimostra più adattabile di alcuni agrumi e cresce bene nelle zone temperate del Sud, lungo le coste e anche nella Riviera ligure. Se abitiamo a Torino o a Cremona, quindi in zone con clima continentale, e moriamo dalla voglia di avere un avocado, sicuramente sarà meglio coltivarlo in vaso, avendo cura di farlo svernare al chiuso e sostituendo tutti gli anni il contenitore, per garantire alle radici vigorose di trovare lo spazio necessario e potandolo spesso per mantenere le dimensioni della chioma adeguate al vaso.

Terreno – Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, ma è preferibile evitare quelli troppo argillosi, calcarei o salmastri.

Messa a dimora – Essendo un albero a crescita rapida, evitiamo di posizionarlo troppo vicino alla casa o troppo a ridosso di altri alberi.

Coltivazione – Irrighiamo abbondantemente durante la crescita e in fase vegetativa, mentre in inverno ci limiteremo all’indispensabile. Quanto alle concimazioni, dovranno essere più azotate (dello stallatico andrà benissimo) inizialmente e più potassiche in un secondo tempo, solo se ce ne fosse necessità. Saranno invece indispensabili le potature, soprattutto all’inizio, poiché abbassandolo, ovvero togliendo la gemma apicale, incentiveremo la fuoriuscita dei getti laterali. Vasetto

Riproduzione – La propagazione dell’avocado avviene per seme e per innesto. Ottenere una pianta da avocado da seme in realtà è molto semplice, ma un conto è ottenere una pianta per la bellezza delle foglie, grandi e lucide, e un conto è volere raccogliere i frutti! Alzi la mano chi non ha provato almeno una volta a infilare dei grossi stuzzicadenti nel seme dell’avocado (vedi foto), per poi posizionarlo, sopra un vasetto o un barattolo, con la parte in basso immersa nell’acqua! Le radici usciranno di lì a breve e a quel punto potremmo mettere il nostro grosso seme dentro ad un vaso con del terriccio friabile, avendo cura di lasciare fuori terra la parte più in alto, da dove in qualche settimana spunteranno le prime foglie. A questo punto avremo la nostra pianta di avocado, ma difficilmente ne vedremo i frutti.

Quindi chi fosse interessato ad allevare delle piante produttive il consiglio è di rivolgersi a qualche vivaio specializzato (se ne trovano molti anche on-line) e farsi consigliare con precisione quale sia la varietà migliore per la nostra zona. E mi raccomando colui che diverrà produttore di avocado grazie ad InOrto ci scriva immediatamente!

foto di nicolas vadilonga, di Jeffrey Schwartz, di Rosa Say, di Stephen M. Scott, di cowboycoffee

Vaso

Piantina

Commenti
40 Commenti a “Come e dove coltivare l’esotico avocado anche in Italia”
  1. Michele ha detto:

    Salve,
    a Milano, le piante di avocado producono frutti? E quale tipologia?
    Grazie
    (Michele – Milano)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Michele,
      la pianta dell’avocado (Persea americana) è una specie che appartiene alla famiglia delle lauracee – come l’alloro – ma vegeta e si riproduce spontaneamente nei climi tropicali e sub tropicali del centro America. Coltivazioni italiane le ritrovi in Sicilia. Nella zona in cui abiti te dovrai tenere la pianta in coltura protetta – serra – almeno in autunno inverno, per farla vegetare bene…ma dubito che riesca a fruttificare. Tentar non nuoce.
      Salute e buon orto.

      • Raffaella ha detto:

        Buongiorno,
        una piccola curiosità sull’avocado: i genitori dello scrittore Italo Calvino, entrambi botanici e famosi ricercatori, poco meno di un secolo fa, di ritorno da Cuba hanno portato in Europa le prime piante di avocado, che hanno coltivato nella loro tenuta di Sanremo.
        Ci sono ancora numerose piante che risalgono all’epoca, e producono abbondanti frutti che giungono a maturazione, io ricordo ancora quando mio padre li portava a casa da un giardino nelle vicinanze dell’ufficio dove lavorava e li mangiavamo conditi con zucchero e limone, parlo di quasi cinquant’anni fa, solo molto più tardi ho scoperto il guacamole.
        (Raffaella)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao Raffaella,
          che bell’aneddoto che ci racconti, una vera perla…Grazie.
          Salute e buon orto.

          • Cristina P ha detto:

            Ciao,
            Leggi: Il mondo ed l’eredità di Mario Calvino !pagina 373.
            (Cristina)

          • Stefano Pissi ha detto:

            Ciao Cristina,
            Grazie tante per la segnalazione…Davvero.
            Sai che non riesco a trovare informazioni sul Libro che citi?
            L’autore è Mario oppure il figlio Italo Calvino?
            Intanto mi citeresti la frase o periodo di cui parli?
            Intanto continuo le ricerche.
            Grazie.
            Salute e buon orto.

          • Nara Marrucci ha detto:

            Grazie Cristina, più che un libro penso sia una relazione, hai un link dive potere trovarla in rete? Sicuramente Mario Calvino sapeva moltissimo sull’avocado, tanto che nel giardino di Sanremo ne aveva (e forse c’è ancora) una pianta incredibile… Da un maestro così si può solo imparare!

  2. Robi ha detto:

    Ciao,
    quattro mesi fa ho messo il seme (così com’era e ben piantato nel terreno senza farlo fuoriuscire non conoscendo i metodi ”ufficiali”) nel vaso sul balcone insieme a due piante di alloro ed è nata una bellissima piantina di avocado che è già alta 40-50 cm.
    Abito in provincia di Cuneo e se non ricordo male (prima di leggere questo articolo non sapevo dei tipi A e B) il frutto che ho mangiato appartiene alla varietà Fuerte.
    Il mio piccolo avocado ora si trova su un balcone lateralmente chiuso ed esposto tutto il giorno alla luce solare, il che favorisce molto la sua crescita! Il vaso ha queste dimensioni: 72×43 cm e alto 42 cm, con 2 piantine di alloro insieme.
    Ho una curiosità, cosa mi conviene fare? Travasarlo in un vaso da solo e se si quanto grosso?

    Ps consigli sul tipo di terra e accorgimenti vari da utilizzare?
    Non sono solita a coltivare molte piante, questa è venuta su molto casualmente e mi piacerebbe prendermene cura in maniera adeguata.
    Grazie mille e interessantissimo articolo
    (Roberta – Cuneo – Piemonte)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Roberta,
      che belle foglie ha l’avocado!
      Ti suggeriamo però di farlo vegetare in un vaso da solo, che l’alloro è pianta molto prepotente e potrebbe soccombere sotto la sua copertura.
      Inizialmente coltiva pure l’avocado in un vaso di diametro 20 cm, con terriccio universale, poi aumenterai via via che la pianta cresce.
      Fai bene a prendertene cura e vedrai che bella pianta ti crescerà.
      Salute e buon orto.

  3. benedettitarcisio ha detto:

    Ciao,
    ho piantato i semi di avocado siciliano direttamente nella terra di un vaso e sono cresciute tre bellissime piante.
    Una si è alzata di un metro e mezzo e quest’estate l’ho piantata per terra nel giardino (abito in Valpolicella VR) è partita bene, ha messo nuove foglie però adesso arriva l’inverno, vorrei proteggerla e lasciarla fuori. Che ne pensate?
    Un’altra è molto bella, bassa, l’ho messa nel vaso per cui sopravviverà, ma la mia sfida e con quella esterna! Cosa mi consigliate?
    Grazie.
    (Tarcisio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Tarcisio,
      le sfide che lanciamo sono sempre un bello stimolo se sappiamo accettare anche tutti i risultati finali possibili.
      Riguardo alla pianta che hai trapiantato in sterno direi che proteggerla almeno con il tessuto non tessuto sarebbe il minimo, anche se allestire una mini serra, magari anche riscaldata con una stufetta darebbe più tranquillità, considerato che l’avocado è una pianta esigente in calore.
      Mi raccomando tienici aggiornati a riguardo.
      Salute e buon orto.

  4. benedettitarcisio ha detto:

    Salve,
    ho vissuto otto anni in Cile e a Santiago d’inverno fa freddo come da noi.
    Ci sono delle bellissime piante di avocado nei giardini delle case e producono una quantità enorme di frutti. Li ho imparato la bontà di questo frutto che io considero però più una verdura perchè lo accompagno nelle salatone con olio e sale. Perchè da noi non vengono? Sono delle qualità speciali?
    Grazie.
    (Tarcisio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Tarcisio,
      la pianta dell’avocado è tipica delle zone che tu ci hai appena descritto, in Italia quindi il limite maggiore nella coltivazione è il freddo invernale, non è una questione di varietà.
      Salute e buon orto.

  5. Sulmira ha detto:

    Ciao buona sera, mi piacerebbe sapere quanti anni dura un piantagione di avogado, come progetto di vita.
    Grazie.
    (Sulmira)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sulmira,
      l’avocado è una pianta perenne, si svolge su diversi anni cioè. La sua durata è variabile in base a diversi fattori fra i quali: clima, cure colturale ecc, ecc.
      Sicuramente dura più di 10-15 anni.
      Salute e buon orto.

  6. Paolo ha detto:

    Ciao,
    sto crescendo vari avocado più per la bellezza della piante che per i frutti.
    Due di questi ho provato a metterli in vaso ma le foglie si sono rivolte all’ingiù divenendo moscie. Come posso aiutarle? Grazie.
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      hai ragione, l’avocado è proprio una bella pianta d’appartamento, anche.
      Da come ci descrivi la tua avventura immaginiamo che le piante hanno tirato giù le foglie proprio quando le hai trapiantiate in vaso…dal bicchiere con l’acqua in cui le hai fatte germogliare…giusto?
      Si tratta di un piccolo stress da trapianto…la pianta cioè ha bisogno di adattarsi al suo nuovo ambiente e nel frattemposi difende afflosciando le foglie, nel frattempo le può anche perdere ma è normale…importante è che nel frattempo ne rifaccia di nuove…verdi brillanti.
      Assisiti la pianta irrigandola ma non eccessivamente e riparala dal vento e sole diretti.
      Salute e buon orto.

  7. Luigi Pellegrini ha detto:

    Ciao,
    da pochi mesi ho scoperto l’AVOCADO. Meraviglioso. Lo mangio come snack condito con pepe, sale e succo d’arancio.
    Ora devo produrlo. Amo le cose complicate.

    Il mio hobby è l’orto, coltivo varietà non comuni nella mia zona. Ho messo parecchi semi in mezze bottiglie piene d’acqua. Ad oggi tre piante sono germinate. Una è alta 30 cm con una decina di belle foglie, una è alta 10 cm con alcune piccole foglioline, la terza ha il getto di 4 cm. Alltri semi stanno mettendo delle radici. I semi con i germogli li ho messi in vaso con terriccio di buona qualità, tenendo sempre non interrata la parte superiore del seme.
    Devo potarle? A che altezza? Devo concimarle solo con stallatico o posso usare concimi ternari? Godono mezza giornata di sole diretto e mezza di ombra della casa. A I U T O O O O O
    (Luigi Sant’Ambrogio di Valpolicella – Verona)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luigi,
      quando c’è la passione si sente!
      Adesso che crescono e sono piccole mi limiterei a irrigare e concimare con concimi biologici ma non stallatico…prova il Guano.
      Salute e buon orto.

  8. Francesco ha detto:

    Salve Stefano,
    vivo e lavoro in Tunisia da circa 25 anni e nelle mie amicizie ho degli agronomi italiani che riescono a coltivare nelle regioni desertiche piante come il melograno,i pistacchi e gli ulivi.
    Non é il mio caso perché abito a Tunisi e il clima da me é molto simile a quello delle zone sud-est della Sicilia con umidità in inverno e caldo temperato essendo vicino al mare.
    Ho un grande giardino di circa 500 mq.dove ci sono già delle piante di limone,lime, gelso e melograno e mi piacerebbe “provare” a far crescere una pianta di avocado. Leggendo i vari siti e blog credo di avere le condizioni giuste per provarci ma ti chiedo il tuo rispettabile parere per non cadere in errori.
    Cordialmente.

    (Francesco – Tunisia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Francesco,
      certamente olivi, pistacchi e melograni si avvantaggiano al meglio dei climi caldo secchi del deserto anche se vorranno certamente acqua alle radici.
      La pianta d’avocado invece, pur avendo necessità di calore richiede anche maggiore umidità dell’aria e per questo mi sembra adatto alla coltivazione dell’avocado, ovvio che non avendo altri dati a disposizione non posso dirti altro, ma certamente merita provare!
      Salute e buon orto.

  9. Anna ha detto:

    Ciao,
    ho fatto la prima pianta d’avocado in acqua e poi durante il travaso ho buttato un nocciolo che è finito a metà vaso e poi un altro in superficie che dopo 2 mesi o più ha iniziato a spaccarsi e fare un’altra piantina.
    Nei giorni seguenti poi ho notato un’altro rametto, credevo fosse una radice e invece è il nocciolo a metà vaso, che m’ha fatto la piantina anch’esso.
    Adesso come li separo? Non vorrei che le radici fossero tutte aggrovigliate…c’è la possibilità che possa diventare un un’unica pianta?
    Credo d aver combinato un bel pasticcio 😀
    (Anna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Anna,
      secondo noi invece hai fatto una bella semina che ti ha dato una percentuale di nascita del 100%…viva!
      Adesso invece potresti delicatamente svasare le tre piantine – rovesciando il vaso e la terra tutta su di un piano di lavoro comodo – stando attenta a sfrenare bene le radici, separando le piante quindi. A questo punto perciò potrai rinvasare separatamente i tre semensali in tre vasini differenti.
      Certo è che se lasci tutto così com’è ognuna si svilupperà autonomamente in relazione allo sviluppo delle altre vicine, creando una piccola comunità di tre avocado.
      Salute e buon orto.

  10. Nino ha detto:

    Ciao,
    come si fa a distinguere il “tipo A” dal “tipo B”?
    Grazie,
    (Nino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nino,
      la distinzione fra i due tipi di piante d’avocado – A e B – la si fa attraverso l’analisi dei fiori, che differiscono per morfologia e tipo di polline emesso…
      quindi inizialmente devi affidarti al vivaista che ti vende le piante.
      Salute e buon orto.

  11. salvatore ha detto:

    Ciao,
    quando maturano gli avocadi in Sicilia?
    Grazie,
    (Salvatore)

  12. giovanni ha detto:

    Buonasera,
    vorrei chiedere secondo voi se le piante di avocado e mango potrebbero adattarsi – con delle particolari attenzioni – anche in Sardegna; ovviamente in bassa quota. Guardando le temperature storiche e confrontandole con quelle dove l’avocado si adatta in Italia ovvero la Sicilia si somigliano…secondo voi?
    Grazie di un eventuale risposta.
    (Giovanni)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giovanni,
      è vero che la coltivazione dell’avocado viene fatta con successo già in Sicilia, non mi risulta però quella del mango, pianta tropicale.
      Per essere sicuro devi anche confrontare oltre che le temperature medie anche i picchi di freddo, specialmente i ritorni di freddo fine invernali, che fregano la pianta arrecandone danni da gelo.
      Salute e buon orto.

  13. Michela ha detto:

    Cavolo,
    non pensavo fosse così complicato ottenere i frutti!
    Peccato… vorrà dire che mi godrò l’alberello 🙂
    (Michela)

  14. Alessandro ha detto:

    Salve,

    cortesemente potrebbe indicarmi qualche appassionato che ha già un albero innestato e quindi fruttificato nel nord Sardegna?

    Grazie e cordiali saluti.

    (Alessandro – Sardegna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Alessandro,
      intanto mi scuso per il ritardo nella risposta, ci sono stati degli inconvenienti tecnici.
      Per adesso non abbiamo notizia di appassionati in Sardegna che coltivano avocado…intanto però la tua richiesta è stata inviata!
      Salute e buon orto.

  15. Francesca ha detto:

    Ciao grazie per i tuoi bei consigli!
    Sai mica indicarmi le due migliori tipologie da coltivare in liguria, tenendo conto che ahimè il terreno è tendente all’ argilloso?..
    grazie mille
    (Francesca – Liguria)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesca,
      grazie a te che apprezzi!
      Per sceglere le varietà di piante più adatte al tuo territorio e terreno ti suggerisco di prendere contatti con un vivaio specializzato nella produzione d’avocado – consulta il link.
      Salute e buon orto.

  16. elisa ha detto:

    Salve,
    ho provato a far crescere l’avocado nell’acqua con gli stuzzicadenti, si è aperto ma non si intravedono neanche le radici… come faccio a capire se è morto?
    Grazie,
    (Elisa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Elisa,
      non sapendo da quanto tempo hai messo il seme nell’acqua ti dico di attendere ancora, con fiducia, e vedrai che è solo questione di tempo.
      Da quello spacco che hai visto ti accorgerai fra un pò che uscirà una radice lunga; ti accorgi che il seme non è più buono quando tende a degradarsi senza mettere fuori alcuna radice.
      Salute e buon orto.

  17. Donato ha detto:

    Ciao a tutti,
    chi sa dirmi dopo quanti anni più o meno un avocado dovrebbe andare a frutto?
    Vorrei capire se attendere ancora o provare ad innestarlo.
    Grazie,
    (Donato)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Donato,
      I tempi di fioritura, e quindi anche fruttificazione, sono variabili, in media si aggirano sui 3/5 anni. Dipende anche dalle condizioni di vegetazione della pianta stessa, esposizione, terreno ecc.
      Tendenzialmente si attende fino a quando la pianta non inizia a fare i primi fiori.
      Salute e buon orto.

  18. Marina Marietti ha detto:

    Buongiorno,
    ho piantato un piantina di avocado qualche mese fa, come nascono le foglie nuove si seccano subito. Cosa sbaglio?
    Grazie,
    (Marina)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marina,
      Probabilmente non è un tuo errore ma semplicemente una malattia fungina che attacca e secca subito le foglioline appena nate.
      Prova a dare sulla chioma un prodotto a base di rame, per esempio la poltiglia bordolese.
      Salute e buon orto.

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