Cercasi contatti per scambio informazioni su orto sinergico

 

 

Carissime e Carissimi,
innanzitutto un saluto ad ognuno di voi.
Ho trovato questa pagina navigando qua e la; sono un operatore sanitario di Ancona, quasi maturo per la pensione. Circa 10 anni orsono acquistai un “frustolo di terra” circa 1500 mq, distante da casa mia, 10′ in auto. Piantai parecchie piante da frutto: fico, giuggiolo, nocciolo, albicocco, che ora sono in produzione e iniziai a coltivare l’ orto in modo tradizionale usando insetticidi.
L’ anno scorso ho scoperto in numerosi video in youtube,  sull’orto naturale, che mi hanno appassionato. Da quest’ anno ho voluto iniziare questa appassionante avventura che ha bisogno di molti correttivi. Speriamo bene!
Vi è qualcuno tra voi che coltiva l’ orto con metodi naturali senza fresare la terra?
Intanto vi spedisco una foto della mia coltivazione di baccelli!

mauro - beccelli

Grazie
(Mauro)

Salve Mauro,
ci fa piacere che ci hai contattato, spero che ti saremo di aiuto se avrai bisogno, per tutte le informazioni che vorrai, per i tuoi 1500 metri quadri di terra, che non sono pochi!
Fai bene a “corteggiare” le pratiche di coltivazione naturale, sono vantaggiose per tutti:  per te che coltivi e raccogli e per l’ambiente tutto.
Riguardo alle pratiche di coltivazione senza lavorare la terra credo che tu ti riferisca alle pratiche di orto sinergico, giusto? In questo caso ti invio due indirizzi che ti farà comodo avere per consultare: Manuale di realizzazione di orto sinergico e associazione di coltivatori con metodi naturali, troverai di sicuro delle informazioni utili al tuo caso!
Salute e buon orto…naturale!

Commenti
4 Commenti a “Cercasi contatti per scambio informazioni su orto sinergico”
  1. MAURO.PENNACCHIONI ha detto:

    Caro Stefano,
    ti ringrazio dei siti che mi hai suggerito, da cui si può prendere sempre qualche buono spunto.
    Nel mio caso non si tratta proprio di un orto sinergico in quanto non ho intenzione di fare aiuole sopraelevate.
    Ma di un normale orto ” a terra ” con aiuole di piccole dimensioni (per evitare di compattare la terra con il calpestio) nelle quali piantare i vari ortaggi. In settembre ho già seminato il trifoglio nano (come sai quello suggerito da Fukuoka) e in altra superficie, circa 50 mq, l’erba medica che uso per pacciamare. La situazione alla data odierna è la seguente: i finocchi nella terra mossa sono visibilmente più grossi di quelli nella zona selvatica come pure i cavolfiori, le fave invece, nella zona selvatica sono leggermente più piccole di quelle nella terra mossa; quà e là ci sono piante di porri in discreta quantità nate da sole come pure tante piantine di aglio, aspettiamo con pazienza la Primavera!
    Cordiali saluti
    (Mauro)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Caro Mauro,
      prego, è un piacere poterti essere d’aiuto.
      Ci fa piacere anche che ci descrivi un orto coltivato in maniera naturale, è un bell’esempio per tutti gli ortisti,
      aspettiamo ancora di leggere tue notizie a riguardo.
      Salute e buon orto!

  2. ALBERTO CECCUZZI ha detto:

    Salve,
    non so se è questo il modo giusto per comunicare con voi ma faccio un tentativo.

    Innanzi tutto mi scuso per il disturbo e di seguito vi pongo i miei quesiti ai quali spero possiate rispondere. Grazie in anticipo.

    Possiedo un orto casalingo e da qualche anno semino anche un paio di aiuole di patate (circa 160 semi sempre acquistati nuovi) traendone una certa soddisfazione sia in qualità di prodotto che quantità. Però ho due quesiti ai quali nessuno ha mai saputo fornirmi una risposta:

    1) Le mie piantine di patata crescono altissime, anche più di un metro, tanto che devo contenerle con del filo di ferro teso altrimenti si ripiegano su se stesse senza parlare poi del disastro che mi combina il vento. A questo proposito cosa dovrei fare? Perchè crescono così tanto rispetto a quelle degli orti vicini? Per inquadrare la situazione aggiungo che le mie aiuole insistono in una posizione dove prendono sole dalla mattina prestissimo alla ore 14,30 dato che mi trovo accanto ad un bosco. Tengo l’irrigazione al minimo ovvero se non piove da diversi gg.

    2) I fiori poi diventano naturalmente frutti e la mia sensazione è che possano togliere forza alla pianta influendo negativamente sulla quantità della produzione. Tagliandoli che cosa succederebbe?

    Ecco tutto e spero ardentemente che riusciate a fornirmi consigli adeguati in merito.

    In attesa di un vs cortese riscontro saluto cordialmente.

    (Alberto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Alberto,
      Confermiamo che è questo il modo per comunicare con il nostro sito, inorto.org. Piacere di leggere le tue richieste, volentieri le rispondiamo subito.
      Da come ci descrivi il tuo orto, in particolare l’aiuola delle patate, sembra che sia influenzato dalla presenza del bosco vicino. Mi spiego meglio l’ombra del bosco induce le piante di patata a crescere molto in altezza (a Filare come si dice in gergo) proprio perché in cerca della luce che sparisce dietro gli alberi. Sinceramente anche l’impianto d’irrigazione mantenuto fisso, benché al minimo, induce le piante a vegetare tanto, la pianta delle patate ha necessità di acqua in abbondanza dalla fioritura in avanti, momento in cui si verifica l’ingrossamento dei tuberi.
      I frutti che produce in alto, passata la fioritura, non influiscono (per mia esperienza) sulla produzione del tubero sotto.
      Salute e buon orto.

Lascia un commento