L’orto della Maria

Orto MariaDi orti è pieno il mondo, ma poi ce ne sono alcuni più speciali di altri, che ci colpiscono per il loro ruolo, per la loro ubicazione, per il loro mistero, per il loro sapore o anche per la loro semplicità e umiltà. Uno di questi è l’orto della Maria a Ravenna, che la mia amica Claudia conosce e frequenta e a cui lei ha dedicato un breve racconto… 

L’orto della Maria

A Ravenna nel Borgo San Rocco c’è qualcosa di eccezionale, di incredibile, di rivoluzionario, c’è l’orto della Maria, sì, proprio un orto vero a ridosso delle mura storiche della città, un orto con i  pomodori, la lattuga, gli spinaci, la rucola, i cetrioli, la fava, le zucchine, le cipolle, le melanzane, sì c’è da non crederci, c’è anche un grandissimo olmo e un ippocastano che ombreggiano una zona di sosta e di riposo.

Ci sono anche tanti fiori, rose, fiordalisi, gerani e papaveri e al di là del muro storico un filare di bellissimi alberi con le foglie che si muovono al vento danno un senso di pace e di antica  quiete.

Tutte le mattine con la bicicletta vado a vedere se c’è ancora l’orto che un miracolo così non può durare e quando ritorno a casa con il cestino della bici colmo di fiordalisi, qualche mazzetto di radicchio o magari due zucchine, regali preziosi più di un brillante, io sono contenta e tutto il Borgo mi sembra diverso, sembra che tutto fili liscio, che tutto vada come deve andare. Se la vita è un’illusione, questo orto rappresenta    l’essenza dell’illusione, perché io ho paura che chi ci  amministra ce lo tolga questo miracolo, così per farci un dispetto, per far posto a un parcheggio o a una schiera di case geometrili di cemento abitata da gente frustrata e infelice.Orto a Ravenna

Questo orto è più di un orto, rappresenta quello che ci serve per connetterci con naturalezza con la vita intorno, per essere qui, consapevoli, ora, adesso su questa terra con i piedi sull’erba, coscienti di essere parte della natura noi stessi, nei gesti primari di raccogliere un’erba da mangiare o guardare un fiore.

E’un po’ come quella volta che osservavo il mio gatto che annusava il vento con gli occhi socchiusi ed ho avuto la percezione fortissima di esserci in quel momento su questa terra.

Questo è l’orto della Maria, in via Gabici, a Ravenna, nel Borgo San Rocco.

Foto e testo di Claudia Papi

Commenti
2 Commenti a “L’orto della Maria”
  1. Emanuela ha detto:

    Buongiorno,
    Leggendo il racconto della Sig.ra Claudia non posso che essere contenta di sapere che c’è ancora chi riesce a restare stupito e meravigliato della forza della natura e della bellezza di queste cose semplici.

    Ho sempre amato la natura in tutte le forme, sono stata lontana dalla campagna e dai suoi suoni per molto tempo, ma ora, dopo aver visto tante cose, tante brutture e tanta superficialità sono ritornata alla terra e ci ho portato i miei bambini.
    Ora coltiviamo il ns. orto, alleviamo le ns. galline, vediamo i piccoli pulcini nascere, i gattini giocare insieme ai coniglietti nel prato, scrutiamo il tramonto aspettando gli amici pipistrelli e il riccio.
    Cerco di insegnare il rispetto ai miei figli partendo proprio dall’insegnamento che la natura ci dà, mi emoziono davanti ad un piccolo baccello o alle prime foglioline di lattuga che spuntano. Non conoscevo questo blog, d’ora in avanti lo seguirò spesso.
    Vi ringrazio per le belle esperienze e per i buoni consigli.

    (Emanuela)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Cara Emanuela

      Prezioso il tuo contributo, scritto con il cuore e con la testa,
      noi di in – orto ti ringraziamo tanto per la tua viva testimonianza.
      Attendiamo ancora i tuoi contributi.
      Buon Orto

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