Come coltivare il pesco e l’albicocco in vaso per rallegrare il balcone

AlbiChi ha un balcone abbastanza grande dovrebbe pensare a coltivare un piccolo albero da frutto in vaso. Gli alberi da frutto portano con sé allegria e regalano ai balconi di città un piacevole tocco di campagna!

Dovremo però pensare ad allevare alberelli di dimensioni ridotte, facilmente gestibili anche in vaso, per esempio l’Albicocco Lilliput (Prunus armeniaca) e il Pesco Nano (Prunus persica). L’albicocco è più facile da coltivare, perché meno vulnerabile e soggetto alle malattie crittogamiche (funghi) e parassiti in genere.

Anche tra gli alberi di taglia piccola esistono diverse varietà, tra i peschi si può scegliere tra il ‘Garden Beauty‘ a polpa gialla, o la dolce e profumata ‘Nectarella‘, oppure la ‘Bonanza‘, pesco alto poco più di un metro e dai fiori doppi e rosa scuro.  Mentre tra gli albiocchi potremo optare tra ‘Reale di Imola‘, dal frutto medio-grosso a forma di mandola, o il ‘Canino‘, dove e molto produttivo.

Posizione e vaso – Acquistiamo delle giovani piante di un anno di età già in contenitore (evitiamo quelle più vecchie) in vivai qualificati e specializzati e trapiantiamoli in  vasi grandi almeno 50×50 (50 di diametro e 50 di altezza) da collocare in posizione soleggiata.Vaso

Come effettuare il trapianto – Costruiamo un buon drenaggio sul fondo del nuovo vaso, sistemando sopra ai soliti cocci che coprono il foro di scolo, anche uno strato di 7-8 cm di argilla espansa, poi uno strato di tessuto non tessuto e sopra di esso del buon terriccio, ottenuto mescolando del terreno da orto con del letame maturo e aggiungendo poi, se possibile, dei piccoli sassolini di pietra

pomice o ancora argilla espansa per alleggerirlo. Come alternativa, acquisteremo del buon terriccio per agrumi già addizionato di concime organico o aggiungiamo noi del concime biologico pellettato.

Dovremo avere cura di riempire bene gli spazi rimasti vuoti tra la zolla e le pareti del vaso, comprimendo bene la terra per evitare che possano formarsi delle sacche d’aria, nemiche di una buona radicazione.  Infine annaffiamo e se il terreno dovesse, come normalmente succede, abbassarsi, aggiungiamo nuovamente del terriccio per riportarlo al livello del colletto della pianta.

foto pescoConcimazione – La terra in vaso si impoverisce velocemente, a causa delle frequenti irrigazioni, conviene quindi in autunno interrare nel vaso dello stallatico o della cornunghia  e poi in primavera del concime organico pellettato a lenta cessione.

Irrigazione – Durante la bella stagione annaffiamo regolarmente i nostri alberelli, ma solo quando il terriccio in vaso sarà asciutto ed evitiamo che l’acqua ristagni a lungo nel sottovaso. Sospendiamo invece le irrigazioni durante l’inverno, ma se la pioggia dovesse mancare a lungo, ricordiamoci di bagnare di tanto in tanto.

Forma e potatura – Facciamo in modo che l’alberello mantenga una dimensione adeguata a quella del vaso, in modo che sia più stabile e armonioso, eseguendo delle leggere potature a fine inverno, a gelate terminate, accorciando i rami  troppo lunghi ed eliminando quelli che, andando verso l’esterno, tendono a incrociarsi con altri rami, formando un groviglio poco sano e produttivo. Se i rami rivolti all’interno saranno troppi, avremo poca circolazione di aria e il sole faticherà a penetrare ovunque! Immagine 9

Rinvaso – Se avremo utilizzato un vaso di 60 cm di diametro, difficilmente poi avremo modo di trapiantarlo in uno più grande, per questo quando vedremo che l’apparato radicale del nostro alberello avrà riempito completamente il vaso (ce ne accorgeremo perché la terra diventerà dura e impenetrabile, tanto che sarà difficile anche interrare leggermente del concime) dovremo estrarlo dal vaso, ridurre le radici e rinvasarlo di nuovo.

Per rendere questa operazione più facile, evitiamo di annaffiare la pianta per qualche giorno, dopodiché, una volta estratto l’abero dal vaso, con un coltello seghettato taglieremo le sue radici di almeno 6 cm, togliendo tutto intorno al nostro pane di terra una fetta di tale spessore, avendo cura di andare dall’alto verso il basso.  Una volta ultimato il taglio, ricostruiremo il drenaggio, ricollocheremo la nostra pianta nel contenitore e, come come per il trapianto iniziale, riempiremo gli spazi vuoti con del terriccio, comprimendo bene e annaffiando abbondantemente. Questa operazione va eseguita all’inizio della primavera, terminato il freddo, ma prima della ripresa vegetativa della pianta.

PescSe abbiamo ancora qualche dubbio consultiamo questi post sulla potatura  e sulla manutenzione degli alberi da frutto e, come sempre, in caso di dubbio scrivete a InOrto!

Commenti
35 Commenti a “Come coltivare il pesco e l’albicocco in vaso per rallegrare il balcone”
  1. ANNA DI MAIO ha detto:

    Grazie,
    veramente una buona lezione, io ho seminato tanti corbezzoli e melograni rossi e neri, potrò, quindi, tenerne alcuni in balcone? 
    Sono felicissima di questa notizia!
    (Anna)

  2. LUIGINO ha detto:

    Salve
    Il pesco sul terrazzo, alto poco più di due metri, ha cominciato a secernere in più punti dal fusto, una sorta di resina di colore marrone e piuttosto vischiosa.
    Cosa vuol dire?
    L’albero è malato?
    Grazie per la risposta.
    (Luigino)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Luigino
      Il tuo pesco è affetto da “gommosi”, una patologia fungina che si manifesta con i sintomi che hai descritto,
      per contenere ed eliminare il problema prova a seguire queste indicazioni che trovi scritte qui di seguito:

      Come si previene:
      evitate le potature eccessive e raccogliete sempre ed eliminare il fogliame caduto in autunno. Su piante colpite l’anno precedente svolgete due trattamenti preventivi con sali di rame alla caduta delle foglie e all’ingrossamento delle gemme.

      Come si cura: attraverso trattamenti con anticrittogamici, da effettuare alla caduta delle foglie in autunno e all’ingrossamento delle gemme per attacchi leggeri, aggiungendo un intervento in pieno inverno per i casi più gravi. I principi attivi da utilizzare sono: lo ziram se la precedente primavera l’infezione era contenuta, la dodina se l’attacco era conclamato ed evidente, i sali di rame (ossicloruro, solfato, poltiglia bordolese ecc.) ammessi in agricoltura biologica. Non mescolate mai fra loro i principi attivi. Se non trattate, le piante colpite si seccano progressivamente.

      Buon lavoro…e tienici informati sui risultati ottenuti!!!

  3. Laura ha detto:

    Buonasera,

    io ho un pesco nano di 3 anni, quando l’ho acquistato aveva già 2 anni e l’estate stessa ha fatto un sacco di pesche molto dolci, quest’anno però ne ha fatta una sola, grossa e poi più nulla, eppure in primavera si era riempito di fiori….mi aiutate?

    Grazie
    (LAURA)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Laura
      Sono bellissimi i frutti nani…dei veri bon-sai da frutto!
      Il tuo pesco immagino tu lo coltivi in vaso,
      per questo motivo è probabile che la mancata allegagione dei fiori o la cascola dei frutti allegati sia dovuta a una mancanza di elementi minerali
      dei micro elementi, ci sono in commercio dei prodotti (concimi biologici) specifici per questo problema. Una volta acquistato interralo nel vaso a fine inverno,
      dovresti risolvere la questione.
      Buoni frutti!!!

  4. Maria Pia ha detto:

    Salve,
    da due anni ho un bellissimo albicocco in vaso che quest’anno sta portando tantissimi frutti.
    Ormai hanno raggiunto tutti la dimensione di una noce ma sembra che la crescita da una ventina di giorni a questa parte si sia fermata. Da cosa può dipendere? E cosa posso fare?
    (MariaPia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Maria Pia,
      che buone le albicocche, se poi ne hai anche tante allora sei fortunata!
      Ma la pianta che hai in vaso è del tipo “nano” o un normale albero da frutto? Comunque apparte questo non credo che ci sia niente di anormale,
      lo sviluppo dei frutti è ancora indietro, la dimensione di una noce è giusta, l’importante è che i frutti siano belli verdi e sani…l’unica cosa che puoi fare è accudire la tua pianta fino alla maturazione completa dei frutti..in estate!
      Salute e buoni frutti.

  5. Irene ha detto:

    Salve,
    ho acquistato quest’ anno un pesco nano che ho piantato in giardino, dopo la fioritura si è riempito di piccoli frutti e volevo sapere se è necessario eliminare alcuni per favorire la crescita di quelli rimanenti.
    Sono un pò ignorante in materia.
    Grazie.
    (Irene)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Irene,
      bellissimi i frutti nani, pesco compreso, danno proprio l’idea del bonsai.
      Ti direi di non eliminare alcun frutto e aspettare di vedere come si sviluppano quelli che ha prodotto la pianta stessa.
      Sei la benvenuta, lascia stare l’ignoranza.
      Salute e buon orto.

  6. Renato ha detto:

    Salve a tutti,
    è la prima volta che visito questo sito innanzitutto complimenti per le risposte chiare che date e vorrei fare una domanda qualche anno fa ho piantato in terra 3 “ossi di pesca” – Semi – che avevo mangiato erano buonissime e mi consigliarono di piantarli, io ero scettico e pensavo mi prendessero in giro, comunque l’ho fatto. Poi, visitando altri siti dicevano che non era vero e non era il modo giusto e non sarebbe mai nato niente ecc. invece sono nate 2 piante, per 2 anni sono cresciute 2 metri o poco più, ero convinto che non fruttificassero, se non dopo un innesto, cosi ho fatto una cosa strana, tanto non avevo niente da perdere ho intrecciato i due alberelli, quest’anno hanno fatto una decina di pesche favolose, adesso volevo solo chiedere, gli ho somministrato sciolto nell’acqua lo stesso concime che do agli agrumi, va bene oppure no, se non va cosa devo comprare visto che lo somministro anche all’albicocco e alle prugne, scusate la mia ignoranza in materia grazie anticipatamente.  
    (Renato)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Renato,
      hai fatto benissimo a proseguire la tua strada fiducioso della nascita e crescita poi dei tuoi noccioli di pesca, come anche ti facciamo veramente i comlimenti per la tua soluzione artistica, nell’intrecciare i singoli alberelli.
      Riguardo alla concimazione delle piante da frutto ti suggeriamo di utilizzare dei concimi organici tipo: pollina, stallatico, ecc ecc. Il periodo migliore per la concimazione con tali prodotti è l’autunno inverno, quando potrai distribuirlo alla base del fusto delle pianta, leggermente distante dal tronco e avendo la cura di interrarlo leggermente, lavorando la terra. Non ti giudicare ignorante.
      Salute e buon orto.

  7. Elisa ha detto:

    Buonasera,
    io e mio marito abbiamo appena acquistato un pesco e un albicocco nano, non sappiamo quanti anni hanno…volevamo sapere se dobbiamo rinvasarli adesso o aspettare la primavera? E adesso è meglio tenerli in un posto soleggiato oppure sole-ombra?
    Vi ringraziamo in anticipo per i consigli.
    (Elisa)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Elisa,
      sono proprio affascinanti i frutti nani!
      Al di la dell’età che hanno attualmente ti suggeriamo – in questo periodo dell’anno a ridosso della fioritura – di rimandare il travaso nel periodo autunnale, quando avranno ornmai fatti cadere le foglie. Riguardo l’esposizione ti suggerisco di tenerli ben esposti…luce piena quindi!
      Salute e buon orto.

  8. Antonio ha detto:

    Buona sera,
    sono amante delle pesche, e stavo pensando di prendere un pesco da mettere sul mio terrazzo, riguardo le misure del vaso cosa mi consigliate io stavo girando è ho visto questo: http://www.fiorieredaesterno.it/p/fioriere-cemento-cubo-5979313-martellinate/
    ho due domande: secondo la vostra esperienza riguardo le dimensioni può andare bene o devo prendere qualcosa di più grande?
    La seconda, ho scelto il cemento perché è una cosa naturale cosa pensate voi?
    Grazie.
    (Antonio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      allevare frutti in vaso è una pratica davvero affascinante…personalmente ricorda un pò l’arte dei bonsai, dove la singola pianta e oggetto davvero di cure speciali.
      Riguardo alla scelta del contenitore più adatto di sicuro il vaso di cemento che ci fai vedere è a nostro parere buono…anche se il materiale non è proprio naturale naturale… Hai mai considerato anche i manufatti di terra cotta? Più costosi ma sicuramente più e traspiranti del cemento.
      Le dimensioni adatte sono almeno di 50 cm di lato, considerando la forma di un cubo…circa mezzo metro cubo cioè, per avere sufficiente sviluppo radicale.
      Salute e buon orto.

  9. Anna ha detto:

    Salve,
    ho appena comperato un pesco nano ed è tutto già fiorito.
    Sono presenti anche dei boccioli, fino ad ora non credo fosse all’esterno.
    Non so se posso già lasciarlo sul balcone all’esterno o se questo potrebbe danneggiare la fioritura.
    Dato il periodo la temperatura non dovrebbe più andare sotto zero, ma forse non è ancora abbastanza caldo. Qualcuno mi sa dare un consiglio?
    Grazie.
    (Anna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Anna,
      si, probabilmente la tua pianta di pesco è giò fiorita proprio perchè è vegetata dentro una serra, per questo ti suggerisco di aspettare a metterla fuori, specialmente di notte; magari, se hai la possibilità potresti metterla fuori nelle ore centrali della giornata e poi la sera ricoverarla al coperto.
      Che ne dici, è fattibile per te?
      Salute e buon orto.

  10. David ha detto:

    Salve vorrei farvi una domanda,
    ho acquistato un albicocco di circa 3 anni, di 2 metri di altezza, più o meno, vorrei piantarlo in un vaso da 57 litri con misure di 50x50x43 altezza, può andare o sarebbe meglio evitare il vaso?
    Grazie buona giornata.
    (David)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao David,
      il tuo albicocco vedrai che apprezzerà il vaso che gli metterai a disposizione, specialmente se allestito con un buon drenaggio e terra ben concimata, certo che se gli trovi una disposizione in terra sarà ancora più contento.
      Salute e buon orto.

  11. Diego ha detto:

    Buonasera.
    un mesetto fa mi hanno regalato un pesco in vaso che ho posizionato sul terrazzo.
    Parlandone con un mio amico è emerso il discorso del pericolo bolla e mi ha messo un po’ di ansia in previsione della difesa contro questo fungo che sembra esser parecchio aggressivo.
    È possible avere qualche consiglio? Per ora la pianta sta bene, sta lentamente perdendo i fiori e iniziano a crescere sempre più le foglie.
    Grazie.
    (Diego)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Diego,
      la coltivazione dei frutti in vaso è molto affascinante…a me ricorda la pratica dei bonsai.
      Riguardo alla malattia dell “bolla” essa è originata da un fungo patogeno chiamato Taphrina deformans che attacca ogni parte della pianta: foglie, rami, tronco e frutti. In sintesi i consigli per evitare/limitare l’attacco di questo fungo della Bolla del Pesco – leggi pure l’articolo che trovi nel link – sono sostanzialmente quelli di tenere in salute la pianta con le cure colturali, nel vaso specialmente intendo non fargli mancare mai acqua e anche nutrienti. Nel periodo di caduta delle foglie fai un bel trattamento con poltigia bordolese – guarda il video nel link.
      Salute e buon orto.

  12. Monia ha detto:

    Buonasera,
    circa un mesetto fa ho acquistato in un vivaio due alberi di albicocca, varietà: “precoce d’Imola”.
    Sono stati poi travasati entrambi in due vasi da 50cm di diametro ma da qualche giorno però ho notato che uno dei due ha il sottovaso strapieno d’acqua (3 giorni fa è piovuto) e tutte le foglie si sono afflosciate, mentre l’altro sta crescendo benone e ha sempre il sottovaso asciutto! Ovviamente non ho più innaffiato l’alberello “floscio”, però non so come procedere, sembra che stia morendo!
    Cosa può essere successo?
    Grazie!
    (Monia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Monia,
      quando le piante vengono trapiantate subiscono sempre uno stress, cioè attraversano un periodo di adattamento che le vedono comunque più soggette ad essere meno rigogliose, e quindi perdono alcune foglie, sono più moscie ecc…
      Il sotto vaso pieno di acqua è comunque un segno di drenaggio del vaso ben riuscito, però, se gli dai troppa acqua è probabile che la pianta si trovi ad avere le radici affogate e quindi a trovarsi in situazione di asfissia, il tutto si manifesta con afflosciamento delle foglie.
      Ti suggerisco quindi di togliere l’acqua dal sotto vaso e aspettare che la pianta inizi a riprendere vigoria vegetativa…innaffia meno, ma sempre un pò ovviamente.
      Salute e buon orto.

  13. Simone ha detto:

    Buongiorno,
    che dimensioni dovrà avere un vaso per mettere a dimora un melograno?
    50x50x50 è sufficiente?
    Grazie
    (Simone)

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Simone! Esistono anche varietà nane di melograno per cui sono sufficienti vasi piccoli:)) Ma sono sicura che tu Voglia un bel melograno grande carico dei bei frutti vermigli che in questo periodo abbondano! Allora un vaso 50x50x50 andrà benissimo! Ma se la pianta che hai è piccola puoi anche iniziare con un vaso più piccolo e rinvasarlo ogni due anni fino ad arrivare ad un vaso di 50. Ma decidi tu, in ogni caso andrà bene!

    • Stefano Pissi ha detto:

      Buongiorno Simone,
      le dimensini del vaso dipendono anche dalle dimensioni della pianta, comunque 50cm di lato per un vaso cubico sono abbastanza grandi e quindi sufficienti.
      Salute e buon orto.

  14. giovanni ha detto:

    Buonasera,
    mi è stato regalato un pero nano, al momento è in un sacchetto di plastica,(acquistato cosi) sopra non ci sono diciture di niente e non so nemmeno quanto tempo ha… è alto circa 80cm, le mie domande sono tre:

    1 – vorrei sapere se al momento è consigliabile il travaso? (premetto vorrei metterlo in un vaso)

    2 – misura corretta del vaso?

    3 – quanto innaffiarlo?

    Grazie mille e complimenti per il sito!
    (Giovanni)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giovanni,
      bel regalo è ricevere piante e fiori!
      Al di la dell’età del pero ti rispondo subito:
      1 – Si meglio travasarlo ora in un vaso di terra cotta preferibilmente
      2 – le dimensioni circa 10cm di diametro superiori al contenitore iniziale
      3 – irrigare adesso solo al momento del trapianto e poi, solo quando vedi che la terra si secca del tutto…specialmente sta attento in primavera estate, quando avrà le foglie.
      Salute e buon orto.

  15. Anna negro ha detto:

    Salve.
    Spesso butto i noccioli della frutta nei vasi.. Da poco ho visto che è  spuntato un alberino d nespola.
    Ora li dentro ho piantato anche le cipolle rosse di tropea e i pomodori.. Che faccio lascio tutto lì dentro finché non cresce il nespolo o lo strapianto ora è lo metto in un vaso tutto suo?
    Grazie.
    (Anna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Anna,
      bella la tua pratica di seminare di tutto un pò!
      Se riesci a strapiantrare il nespolo dal vaso con tutte le radici ti suggerisco di destinargli un vaso tutto suo.
      Salute e buon orto.

  16. Eli ha detto:

    Buon pomeriggio,
    ho piantato un seme di pesca o è con mia grande sorpresa ha preso e la piantina sara di almeno 40cm.
    Ho letto che deve essere esposta in una zona soleggiata…. Il vaso è in balcone, dove prende il sole dall’Alba fino alle 11: 30 circa…poi e tutta ombra.
    Ho un’altro balcone che ha il sole dalle 13 fino al tramonto…mi consigliate di spostarlo da quel lato?
    Grazie mille e ottimo articolo!
    (Elisabetta)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Elisabetta,
      hai visto che spettacolo quando spunta il germoglio dal seme?
      Certamente il pesco è una pianta che ama il sole ma, non necessariamente a picco per tutto il giorno, specialmente quello pomeridiano;
      direi che l’attuale posizione del vaso mi sembra sia quella ottimale.
      Salute e buon orto.

  17. Claudio ha detto:

    Buonasera,
    ho acquistato un pesco nano, ma le foglie sono si verdi, ma secche e cadenti, ho innaffiato abbondantemente ma non ho risolto nulla, volevo sapere se la pianta e’ malata e come risolvere,
    grazie.
    (Claudio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Claudio,
      i frutti nani sono bellissimi…piante da viaggio come i bonsai!
      Il pesco è una pianta caducifoglia, quindi è probabile che abbia iniziato a perderle, anche prima di farle ingiallire, magari per qualche stress idrico che ha subito in vivaio, prima che tu l’acquistassi. Ormai che le sta perdendo però non ti preoccupare e riduci pure le quantitàd’acqua, visto che la pianta è in dormienza, beve meno.
      Attendi la primavera e vedrai i fiori rosa e foglie verdi che rimetterà sulla chioma!
      Salute e buon orto.

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