Come coltivare il tagete contro i parassiti dell’orto

Immagine 6E’ tempo di semina non solo di ortaggi, ma anche di fiori! E io adoro i fiori: mi piace l’orto, ma anche il giardino… Quindi concedetemi ogni tanto qualche divagazione, soprattutto se queste divagazioni sono utili al nostro orto, come il tagete.

Questo fiorellino dai colori sgargianti (anche fin troppo vivaci secondo i gusti di alcuni) non solo porteranno dei lampi di luce gialla e arancio all’interno del nostro orto, ma soprattutto, grazie al loro profumo non sempre gradevole, terranno lontano alcuni parassiti dalle nostre piante. E non è finita qui! Perché le radici del tagete rilasciano nel terreno delle sostanze che in qualche modo ‘puliscono’ il suolo da vermicelli e parassiti nocivi.

Potrebbe essere quindi di grande aiuto associare il tagete a pomodori, patate e porri. Allora cosa aspettiamo a procurarci dei semi di tagete per spargerli a ‘go-go’ nelle aiuole dell’orto?tag e pom

Semina – la semina del tagete si effettuta da marzo ad aprile , coprendo i semi con 1 o due centimetri di terra. In seguito diraderemo le giovani piantine, lasciandone una ogni 15 cm circa. Il seme si schiude dopo una o due settimane. Se vogliamo anticiparne la fioritura, potremo seminarlo a febbraio in piccoli vasetti, da trapiantare poi dove più lo riterremo necessario. Il tagete tollera benissimo il trapianto anche qualora dovesse già essere fiorito!

Terreno – il tagete non è affatto esigente per quanto riguarda il terreno e cresce bene ovunque, anche nei terreni abbastanza sassosi. Va nutrito poco, altrimenti farà tante foglie e pochi fiori, ma sul sole non transige: ne vuole in abbondanza!

Immagine 13Annaffiature – il tagete è una piccola pianta che si accontenta di poco anche in termini di acqua, anzi se le precipitazioni sono frequenti ed abbondanti il tagete ne soffrirà.

Fioritura – del tagete non potrete dire mai che è poco generoso: continuerà a regalarvi fiori da marzo a novembre!

Raccolta dei semi – tra le molte qualità del tagete c’ è anche quella di essere poco dispendioso, perché una volta sfiorito, basterà raccogliere i fiori secchi, farne dei mazzi da mettere a seccare a testa in giù, fino a quando, scuotendo le capsule, non cadranno i piccoli semi che potremo ripiantare l’anno successivo. Oppure se auto-disseminerà se lo lascerete sul posto. Insomma cosa chiedere di più a questo piccolo fiore dai colori del sole?

Leggetevi questo link se volete sapere quali altri fiori aiutano l’orto.

Commenti
22 Commenti a “Come coltivare il tagete contro i parassiti dell’orto”
  1. Margherita ha detto:

    Buongiorno, grazie per i consigli riguardanti il tegete che già abbellisce il mio giardino!

    Purtroppo le lumache ed i lumaconi ne sono ghiotti…. che fare?

    Cordiali saluti

    Margherita

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Margherita, tempo fa abbiamo pubblicato un post proprio su come allontanare le lumache dall’orto, prova a leggere il link e se ancora non sei soddisfatta scrivi la parola ‘lumache’ nello spazio vuoto, in alto a destra, sulla home page di InOrto, al fianco della parola cerca, poi clicca sulla parola cerca e ti appariranno molte altre risposte inerenti all’argomento… Saluti e viva i tagete!

  2. Daniela ha detto:

    Salve,
    ho usato il tagete nel mio orto con un ottimo risultato estetico! Purtroppo però, le piante messe vicino ai peperoni temo che abbiano contribuito a deperire le piante dei peperoni che infatti sono morte, tutte quelle che avevano di fianco una pianta di tagete.
    (Daniela)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Daniela,
      hai fatto bene a coltivare il tagete nel tuo orto, ha tante qualità, come vedi scritto nell’articolo che ti ho inviato.
      Sinceramente è la prima volta che sento una esperienza come quella che riporti te; il tagete ha tante qualità curative per le piante ad esso vicine anche a livello radicale – nel terreno cioè – non credo che la morte dei tuoi peperoni sia imputabile alla presenza del tagete. Se ci descrivi la situazione con altri particolari cerchiamo di trovare insieme le cause, aspettiamo di leggerti ancora!
      Salute e buon orto!

  3. sergio ha detto:

    Ciao a tutti,
    ho un parere da chiedervi su questo fiore – Il Tagete. L’ho sistemato sul mio terrazzo già da ora, anche se le temperature non sono basse, dato che abito al mare, comunque di notte fa freddino ed è ventilato (sono proprio di fronte al mare).
    Dite che la pianta ne soffre e forse sarebbe meglio tenerla in appartamento fino a fine aprile inizio maggio?
    Grazie
    (Sergio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sergio,
      il Tagete è un fiore abbastanza termofilo – amante cioè delle temperature calde -, originario dell’America centromeridionale,
      ma come tutti gli esseri viventi, anche la pianta del tagete, ha capacità di adattarsi all’ambiente in cui esso cresce.
      Visto che lo hai sistemato già sul terrazzo potresti, per precauzione, coprirlo durante la notte con un velo di tessuto non tessuto – per preservarlo dagli abbassamenti di temperatura e scoprirlo durante il giorno…un sistema per abituare la pianta all’ambiente in cui crescerà.
      Salute e buon tagete!

  4. Antonella ha detto:

    Salve,
    il tagete è efficace per le cimici dei pomodo?
    (Antonella)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonella,
      la coltivazione del pomodoro si affianca vantaggiosamente a quella del tagete in quanto, questo bel fiorellino, ha effetti repellenti specialmente per dei microrganismi del terreno come i nematodi che, possono essere dannosi, se si trovano in alte concentrazioni. Riguardo alle cimici – che son un vero disastro per i danni che fanno ai frutti del pomodoro – ti suggerisco d’intervenire in maniera diretta con insetticidi biologici quali olio di neem – vedi l’articolo nel link – e anche con sistemi preventivi che consistono nel tenere ben pulito da erbe infestanti i confini dell’orto, ambiente dentro il quale la cimice vive e si riproduce.
      Salute e buon orto.

  5. giorgio ha detto:

    Buon giorno,
    stamane mi sono accorto che alcune piantine di tagete, che avevo seminato nei bicchierini, hanno le foglie centrali arricciate, sono da buttare?
    Eventualmente posso riseminate, ora, direttamente nel campo; quante metterne una per pianta di pomodoro?
    Grazie.
    (Giorgio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Giorgio,
      complimenti che hai riprodotto il tegete per seme!
      Le foglioline arricciate dovrebbe essere il sintomo di un attacco di afidi – spariranno, presto, ai primi caldi – quindi non butterei le piante anzi, mettile direttamente in campo, uno per pomodoro. Certo che puoi anche fare una nuova semina adesso direttamente in pieno campo, per avere un’altra mandata di tagete fresco, più avanti.
      Salute e buon orto.

  6. Patrizia ha detto:

    Buongiorno,
    ho letto con interesse l’articolo riguardo il fiore di tagete, dalle varie propietà.
    Chiedo un consiglio…tra qualche mese dovrò piantare delle zucche ornamentali e zucche commestibili, volevo chiederle se piantare vicino questo fiore, puo’nuocere alle piante oppure mantiene le propieta’ antiparassitarie.
    Grazie per la disponibilita’.
    Cordiali saluti.
    (Patrizia)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Patrizia,
      ci fa piacere del tuo interesse per i nostri articoli…Grazie!
      Consociare tagete e piante di zucca è certamente fattore favorevole per entrambe le piante se rispetti le dovute distanze, considerando quindi le dimensioni finali di crescita…delle rispettive piante; tieni a mente che le zucche sono molto grandi e per questo possono soffocare i tagete, che mantiene certo le sue proprietà speciali.
      Salute e buon orto.

  7. Arianna ha detto:

    Ciao,
    ho delle piante di tagete e i fiori sì sono riempiti di afidi neri e verdi….che fare?
    Abito al nord perciò le temperature adesso stanno cominciando ad alzarsi.
    (Arianna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Arianna,
      E la prima volta che sento parlare di afidi sui tagete, ma la Natura ci stupisce sempre.
      Per contenere gli afidi il primo passo da provare può essere quello di stimolare il loro distacco dalla vegetazione con un prodotto a base di sapone di marsiglia e alcool denaturato. In questo modo si causa un forte stress a gli insetti che cadono a terra. Altrimenti esistono degli aficidi, biologici cioè a base naturale come la pianta del piretro o i semi della pianta del neem.
      Salute e buon orto.

  8. Antonio ha detto:

    Salve,
    ho letto dei benefici del tagete alle piante di pomodoro – volevo sapere in che modo distanziarli, esempio :una pianta di pomodori e pianta di tagete va bene 20 cm distanza l una dall altra? Seconda domanda, in caso di bisogno di insetticida sulle piante di pomodoro – come proteggere il tagete?
    (Antonio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      una valida soluzione per consociare le due piante potrebbe essere questa, pianta pure i pomodori a distanza impostata di almeno 50cm distanti una pianta dall’altra e poi sistema le piante sugli appositi sostegni (canne di fiume o altro) per farli crescere in maniera eretta.
      A questo punto potrai sistemare le piante di tagete direttamente in basso, nella terra che rimane libera accanto al fusto delle piante di pomodoro. Le distanze fra i tagete possono anche essere di 10, 15cm…ti viene così un tappeto unito di fiori.
      Se ci dovessero essere dei trattamenti da fare sul pomodoro non saranno nocivi al tagete, dipende da cosa intendi irrorare; al limite puoi pensare di coprire i tagete in basso con un telo impermeabile.
      Salute e buon orto.

  9. Luigi ha detto:

    Salve,

    l’anno scorso acquistai una pianta di tagete gia’ fiorita. La trapiantai su uno dei miei bancali pacciamati, nella parte bassa. E’ durato poco. Si e’ essiccato.

    Quest’anno ne ho comprato un altro, gia’ fiorito. L’ho piantato in un altro bancale, sempre in basso. Sembra proprio che stia facendo la stessa fine.

    Contemporaneamente ho acquistato dei semi di tagete nano che ho messo in un vasetto. Sono trascorsi 40 giorni, sembrano abbastanza grandicelli. Quindi vorrei metterli a dimora sui miei bancali, anche perche’ ho letto che, oltre ad essere belli,  fanno bene a tutti gli ortaggi. In quale zona dei bancali e’ meglio trapiantarli?

    Grazie della risposta.
    (Luigi)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luigi,
      i tagete, per la mia esperienza, sono piante diciamo facili da coltivare, bisognerebbe capire perchè ti seccano.
      Hai terra pesante? Irrighi troppo o troppo poco?
      Forse quel luogo non piace ai tagete…Intanto hai fatto bene a seminarli e vedrai che le nuove piantine si adatteranno meglio che con il trapianto. Tienici aggiornati e vediamo di capire insieme.
      Salute e buon orto.

  10. Luigi ha detto:

    Salve,
    dove colloco il tagete sui bancali?
    In alto o in basso?
    (Luigi)

  11. Federico Di Mezza ha detto:

    Ciao,
    Stessa domanda che ha fatto Antonio:
    il tagete può essere messo accanto al pomodoro anche appena dopo il trapianto delle piantine di pomodoro? io le ho messe a 40 cm una dall’altra quelle di pomodoro.
    Il tagete va bene messo alternato sulla stessa fila, quindi a 20 cm dalle piante di pomodoro? Io sotto ogni pianta di pomodoro ho messo 500 grammi di compost, anche meno, oltre ad avere aggiunto un po’ di terriccio di bosco (il mio bosco, un po’ di querce), cioè più o meno 3 carriole per 48 piante, dato che il mio terreno è argilloso, compatto, e l’ho dovuto zappare molto per ridurlo in piccoli pezzi. Ho paura che il tagete messo così vicino sottragga nutrimento ai pomodori. Non è meglio su un’altra fila, a cingere l’orto? Grazie.
    (Federico)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Federico,
      Ho capito il tuo progetto!
      Secondo la mia esperienza metterei il tagete giusto sotto le piante del pomodoro, meglio una fila a lato…5 cm di distanza…di modo che le piantine cresciute ti faranno colore, pacciamatura viva e azione antiparassitaria.
      Mandaci le foto della tua bella consociazione.
      Salute e buon orto.

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