Orto in balcone, quando ricambiare la terra dei vasi

Il terreno è l’elemento determinante per la crescita di un ortaggio e per la sua salute, per questo sulle pagine di InOrto parliamo spesso della sua fertilità, di come crearla e mantenerla.

Per chi ha l’orto in balcone il problema sembra secondario, perché una volta comprato il terriccio, al massimo aggiungiamo un po’ di fertilizzante, se ancora ne risultasse privo, e poi ecco fatto: tutto sembra essere pronto! In parte è così, ma con il tempo le cose cambiano e così anche il terreno all’interno del nostro vaso. Cosa fare allora per mantenerlo sempre adatto ad accogliere e sfamare i nostri ortaggi?

Anche se non è necessario rinnovarlo annualmente, sarà utile provvedere a dargli nuova vita, perché con il tempo le ripetute irrigazioni  ‘dilavano’ via dal terreno le sostanze nutritive e il substrato si compatta e perde di porosità.

Per questo se i vasi sono destinati ad accogliere piante annuali, sarà buona abitudine svuotarli ogni anno, rimescolare e arieggiare il terreno, ripulirlo dalle radici delle coltivazioni precedenti e aggiungere del compost e se vogliamo anche del fertilizzante organico. Inoltre se vorremo dare più leggerezza e areazione al terreno aggiungeremo un poco di argilla espansa o di lapillo, ma senza esagerare altrimenti l’acqua correrà via in un baleno!

Nel caso i nostri vasi contengano delle piante perenni, come delle aromatiche o degli alberi da frutto, è consigliabile ogni tre anni cambiare interamente la terra e talvolta anche il vaso, sia per adeguare la grandezza del contenitore a quella della pianta, che per limitare la crescita delle radici, ma soprattutto per ristabilire le caratteristiche fisiche del terriccio. In questo caso toglieremo la pianta dal vaso, taglieremo le radici più esterne del pane di terra e rinvaseremo.

Talvolta bastano pochi e semplici accorgimenti per avere risultati di gran lunga migliori!

Commenti
8 Commenti a “Orto in balcone, quando ricambiare la terra dei vasi”
  1. stregacolore ha detto:

    Buon giorno a tutti!

    Volevo fare una domanda…l’aggiunta dei fondi di caffè al terriccio dell’anno precedente, può essere un buon metodo per dare nuovo nutrimento?

    Utilizzo la coltivazione in vaso sul balcone…

    Grazie!

    (Alessia)

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Alessia

      Ti rispondo subito!
      I fondi del caffè sono sostanza organica e quindi si possono utilizzare per la produzione di compost per la coltivazione in vaso,
      ma vanno aggiunti non direttamente nella terra del vaso, bensì nella compostiera,
      insieme a gli altri scarti vegetali e in una moderata quantità,
      di modo che nell’insieme e nella varietà di vegetali presenti si formi un compost equilibrato,
      ti ricordo che il caffè ha reazione acida e qualche pianta – essere vivente – potrebbe non giovarsene se lo mettiamo direttamente in contatto con le radici.
      Allora buona coltivazione.
      A presto!

  2. Igor Pesando ha detto:

    Ciao,
    ho letto che si può anche sterilizzare la terra con acqua bollente, se così fosse, si può prima sterilizzarla e poi fertilizzarla con un concime organico?
    Ciao e grazie
    (Igor)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Igor,
      la sterilizzazione del terreno si può fare in diverse modalità, una delle quali è proprio con l’utilizzo del vapore acqueo che fornito ad elevate temperature – maggiori di 100°C – permette di eliminare ogni forma di vita presente nella terra.
      Questa pratica si fa particolarmente in determinate occasioni, specialmente quando siamo in presenza di patogeni che infestano proprio il terreno, altrimenti non è necessario, tu hai questa esigenza? Altrimenti puoi semplicemente rinnovare la terra aggiungendo del concime organico come dici tu.
      Salute e buon lavoro!

  3. Igor Pesando ha detto:

    Salve,
    grazie delle risposta.
    Ho provato a piantare i pomodori datterini in vaso con terra di recupero e sono spuntati i germogli 🙂
    vedo però che prima dei germogli dei pomodorini sono spuntantati miriadi di minuscoli germogli di qualche “erbaccia”, mi domandavo se questi non interfererissero troppo con lo sviluppo dei pomodori.
    Grazie
    (Igor)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Igor,
      la tua domanda è lecita, certo che si! Quei germogli cresceranno e faranno tanta concorrenza – alle radici e alla chioma – dei tuoi futuri pomodori.
      Ti suggerisco per questo di eradicarli tutti, fino a che non sono cresciuti molto, in modo da non compromettere la crescita dei pomodori.
      Salute e buon orto.

  4. Joan ha detto:

    Buon giorno a tutti,
    visto che quest’anno mi sono dedicato a fare il mio orto in balcone, vorrei chiedervi un aiuto per le mie due piante kiwi autofertile var.Jenny Olanda.
    Ho comprato qualche giorno fa due piantine, le ho trapiantate in un vaso grande. Il giorno dopo le piantine erano mosce, anche se ho messo acqua in abondanza. Adesso sono cadute tutte le foglie. Secondo voi li posso salvarle?
    Grazie mille!
    (Joan)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Joan,
      che cosa particolare, ma quando le hai prese dal vivaista i tuoi kiwi stavano bene? Effettuando il trapianto hai potato energicamente la chioma e radici anche affinchè i tuoi kiwi potessero ben adattarsi al loro nuovo e grande vaso? E’ probabile che se hanno sofferto nel trapianto per reazione abbiano deciso di perdere tutte le foglie…secondo me le puoi ancora salvare potando bene la chioma e aspettare – senza irrigare eccessivamente – che rispuntino nuove foglioline…altrimenti se sono seccate, pace, le riprenderai e coltiverai kiwi anche dopo aver letto l’articolo che trovi nel link.
      Salute e buon orto sul balcone..si!

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