La ricetta dell’aloe e i consigli dal giardino di Mariuccia

Cara Nara, volevo solo fare un piccolo resoconto dei lavori ultimati (sia dell’orto che del giardino). Ho raccolto tutti i semi che potevano perdersi o comunque ritardare il nuovo germogliamento se lasciati “alla natura” perchè come ti ho già detto in altre occasioni, in inverno qui fa molto freddo ed in alcuni punti del giardino, la neve si scioglie molto tardi (aprile-maggio). Ora ha già brinato 3-4 notti, ma non di seguito cosicchè ho ancora dei fiori meravigliosi. A parte le rose, che tutti hanno, ho anche dei magnifici nasturzi, che quest’anno hanno dato il massimo, delle bellissime hemerocallis, che hanno ricominciato a fare fiori, e dei “Semprevivi” che avevo seminato personalmente, alti 70-80 cm, fioriti e con tanti boccioli!!!!

Ma non ho finito. Tra le fioriture ho ancora le comunissime “belle di notte” fucsia, bianche, gialle e gialle screziate di fucsia, che ho estirpato brutalmente oggi per evitare la caduta di troppi semi nello stesso posto. Ho poi raccolto e regalato un bellissimo mazzo di Tricyrtis, che io chiamo volgarmente orchidea di montagna (che resiste alle fredde temperature di Trana), che ha ancora parecchi fiori. Con tristezza ho potato (per pacciamare altre piante vicine) quasi a  zero dei garofani fioriti, strani e altissimi, di cui avevo portato i semi l’anno scorso dalle mie vacanze ad Ibiza.

I tuoi consigli sui finocchi mi sono stati utilissimi, ne ho raccolti tanti e BUONISSIMI!! Ne ho ancora nell’orto e per proteggerli li ho coperti col tessuto non tessuto. Quest’anno è stata una delusione per le zucche: solo 3  ed una stava già marcendo quindi:  MANGIATA.

Hai fatto la cura dell’ALOE?  Com’è  andata, ti sei   rinnovata?

A sentirti presto

(Mariuccia – Trana)

Cara Mariuccia, è un piacere leggerti e immaginarti immersa nel tuo giardino pieno di fiori, nonostante l’autunno inoltrato. Ed è un piacere sapere che InOrto ti è stato utile in qualche modo. Quanto all’Aloe che ne dici se condividiamo la tua ricetta ricostituente e corroborante con tutti?

Ecco la ricetta di Mariuccia:

“Bisogna prendere 3 foglie belle carnose (da una pianta che abbia almeno 5 anni) tagliandole dal basso del tronco, dove sono le più lunghe. Si pelano bene togliendo anche le spine laterali e si versa nel frullatore solo la gelatina interna. Si aggiunge 1/2 Kg di miele buono e 3 cucchiai di grappa. Si frulla bene per 2,3 minuti e si tersa il tutto in una bottiglia scura da conservare in frigo.  Se ne prende 1 cucchiaio prima dei 3 pasti, a digiuno. La bottiglia preparata (sui 75 cl) dura quasi un mese di cura. Questo preparato lo si può trovare già pronto in tutte le Farmacie o Erboristerie ma ad un costo molto elevato, quindi meglio provare a prepararlo da soli”.

Grazie a nome di tutti e scrivici ancora. I tuoi racconti dal giardino sono bellissimi!!!

Lascia un commento