Perché il mio kaki ha le foglie chiuse e macchiate?

Amo coltivare l’orto e alcuni frutti. Due anni fa ho piantato un alberello di cachi vaniglia in campagna a 650 metri di altitudine, ancora non ha fatto frutti e le foglie sembrano sofferenti un po’ chiuse e macchiate. Manca di qualcosa o le acacie vicine possono interferire? Devo cambiargli posizione? Quando è il periodo migliore per farlo? Grazie

(Simonetta)

Le acacie in genere tendono a migliorare il terreno in quanto leguminose, ma se vengono posizionate troppo vicine alle altre piante potrebbero danneggiarle. Se il tuo kaki si trova soltanto a qualche metro dalle acacie dovresti spostarlo e il momento per farlo è adesso o nelle prossime settimane. Ma se le acacie sono ad oltre 10 metri di distanza il problema potrebbe essere un altro. Considerato che le sue foglie sono un po’ chiuse potrebbe trattarsi di mancanza di acqua: l’estate trascorsa è stata particolarmente siccitosa e il kaki potrebbe avere sofferto se tu non hai mai provveduto ad annaffiarlo.

In ultima analisi potrebbe trattarsi anche di un attacco batterico, in questo caso andrà piano, piano peggiorando e sarebbe difficile salvarlo.

Spero che queste indicazioni possano aiutarti a capire il motivo della sofferenza del tuo alberello, ma se hai ancora dei dubbi scrivi di nuovo. Ciao a presto Simonetta!

Commenti
4 Commenti a “Perché il mio kaki ha le foglie chiuse e macchiate?”
  1. Amabilia ha detto:

    Gentile Nara, a proposito dei kaki: noi ne abbiamo comprato uno 2-3 fa, nel 2010. Fin’ora ha dato 1 frutto, spaccato, credo che lo chiamino “degli uccelli”. Il vivaista ce l’ha portato sofferente, con un bel ramo laterale già rotto…Ho fatto una fatica a curarlo, nutrirlo, potarlo…ma almeno le foglie ci davano gioia. Siamo a maggio! Non si vede UNA foglia. Dici che il gelo l’ha seccato? I rami/ramoscelli sembrano elastici, non si spezzano, ma nemmeno 1 foglia! Abbiamo anche 2 fichi, giovani, che hanno dato pochi, ma ottimi frutti. Non trovo un sito che dica quando un ortaggio/frutto “foglifera”… si trova solamente “quando fruttifera”. Non so se posso parlare in questa pagina di altri alberelli. Lo capirò dalla tua risposta, se gentilmente vorrà concedermi. Ma devo dirle che ogni anno, in questo periodo sono depressa! E’ la bolla sui miei bellissimi peschi (2 di 4-5 anni) che mi fa davvero soffrire. Ho provato a combatterla “al cader delle foglie” ed anche a fine inverno…. Nulla!!! Tutti e due sono carichi di frutta che tanto mi piace, ma quelle foglie “extraterrestri”, verde-rosso, deformate…disgustose… Più ne tolgo, più ne trovo all’indomani. I contadini della zona (Oltrepo’ Pavese) non sanno dire altro che “E’ così… ti muoiono, qui da noi non vengono. Anche le albicocche”. Col cavolo (di Bruxelles) due cortili più in la’ c’è un signore che ha un albicocco più grosso della sua casa. E non le mangia!!! Grazie del tuo tempo. Amabilia

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Amabilia, credo che il tuo kaki stia cercando di adattarsi alla sua nuova dimora e visto che è arrivato così malconcio, non mi stupisco che impieghi un po’ di tempo per farlo. Se ha fatto un frutto è già qualcosa, quanto alle foglie anche il mio sta mettendo le prime gemme adesso (avevo dovuto potarlo drasticamente per cercare di farlo radicare meglio e dargli maggiore vigore). Che il tuo sia morto per il gelo lo escludo: i kaki non soffrono il freddo. Le cose da capire sono molte: lo concimi almeno due volte l’anno? Lo poti adeguatamente? Ti consiglio di leggerti due post: come si piantano gli alberi da frutto e come si mantengano sani e produttivi. In questi due articoli spiego come piantare i frutti in modo corretto e come aiutarli nella crescita. I vari trattamenti, con il rame e la poltiglia bordolese, ti aiuteranno anche a prevenire della bolla dei peschi. Inoltre quando guardi l’albicocco del tuo vicino, pensa che spesso la differenza la fa anche la posizione (i tuoi frutti sono in pieno sole?), il terreno (lo hai preparato adeguatamente prima di piantarlo?) o la varietà della pianta. Ci sono varietà tipiche del luogo (spesso antiche) che resistono meglio di altre al clima e al terreno dell’Oltrepo’, sicuramente fare una ricerca anche in questo senso può aiutarti. Un saluto e a presto!

  2. Leandro Bernardini d'Arnesano ha detto:

    Signora Nara buona sera.

    Le ho scritto alcuni mesi fa per avere suggerimenti sui lavori da fare ai miei alberi di ciliegio perchè possano cominciare dare frutti visto che da quando li ho piantati (sette/otto anni fa) non ne hanno dati. Non so se ha letto la mia mail, ma non ho avuto alcuna risposta. Forse perchè non è un argomento che interessi a molte persone? Ora ho un altro quesito da sottoporle. Dall’unico albero di Kaki che ho, non riesco mai ad ottenere frutti sani. Appena cominciano a maturare presentano delle punture simili a quelle della mosca sulle arance e, subito dopo, si spaccano. All’interno hanno come un grumo nero di cattivo sapore. E’ possibile trattarlo e con che cosa, appena cadono i fiori a cominciano a vedersi i piccoli frutti? Ci sono altre accortezze da tenere?
    Grazie per la gradita risposta.
    La saluto cordialmente.
    (Leonardo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Leonardo,
      ci scusiamo per il ritardo nella risosta alla questione dei ciliegi, è probabile che ci sia sfuggita la sua mail perchè rispondiamo a tutte quelle che ci arrivano, se ce la ripropone siamo felici nel risponderle…di sicuro però l’argomento ci interessa. Riguardo al kaki invece pare che da come descrivi i frutti danneggiati questi siano attaccati dalla temibile mosca mediterranea della frutta che, quando si verificano condizioni climatiche favorevoli: caldo e umido, si riproduce a dismisura avviando diverse generazioni a spese della polpa della frutta che diventa immangiabile.
      I sistemi di lotta/contenimento sono diversi, rimanendo però sui metodi biologici potresti pensare di allestire delle trappole a feromoni per la cattura degli adulti in volo, prima che depositino le uova sui frutti, evitando così di dover trattare con insetticidi i frutti che mangerai sani e genuini.
      Ancora scusa della nostra mancata risposta.
      Salute e buoni frutti!

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