Il linguaggio segreto dei fiori. E dell’orto

Il nostro orto ci parla. I nostri legumi, le nostre verdure svolgono con noi un dialogo muto e complesso. Un dialogo che può regalarci emozioni inattese e  verità insospettabili come solo quelle della natura possono essere. E’ questo linguaggio, quello dei fiori e in alcuni casi delle verdure, che impara a parlare Victoria, la protagonista di questo bel romanzo di Vanessa Diffenbaugh. Edito in Italia da Garzanti, è il caso letterario dell’anno. Un viaggio nell’intima evoluzione di una ragazza con un trauma alle spalle e la naturale e consapevole maturazione ad aspettarla nel futuro prossimo. Una maturazione raggiunta grazie all’incontro con Elizabeth, che le insegnerà –come recita il titolo- “Il linguaggio segreto dei fiori”. E delle verdure aggiungiamo noi. E in effetti le voci che si levano dall’orto sono tante. Ecco che l’aglio ci parla di prosperità, l’alloro di gloria e successo, il basilico di odio, il cardo evoca la misantropia. Il cavolfiore parla di profitto, il cotogno dice tentazione, il finocchio invece forza, il fico vuol dire discussione, la fragola perfezione, la lattuga dice freddezza di cuore, la lavanda diffidenza, la rapa carità, mentre la salvia augura buona salute e lunga vita e l’ulivo –ovviamente- pace.
E così via in un dizionario intrigante che coinvolge fiori e ortaggi e frutti. Leggetelo, così potrete andare nel vostro orto non solo per  seminare, piantare e raccogliere, ma anche per fare quattro chiacchere.

Commenti
2 Commenti a “Il linguaggio segreto dei fiori. E dell’orto”
  1. gigi ha detto:

    Buongiorno e complimenti. Abito in Campania è da qulache tempo ho un piccolo orto. Devo dire che spesso passo del tempo in quel quadrato. Tutto mi sembra dialogare con me dalle verdure ai fiori. E’ veramente un armonia di colori che danno la loro versione filosofica del vivere, dalla sofferenza alla sensibilità dell’essere.
    Grazie. Luigi Del Gaudio

    • nara marrucci ha detto:

      Caro Luigi, quando ricevo dei commenti come il tuo mi si apre il cuore. E il tempo che passo davanti al computer a scrivere di orti e di piante acquista senso. Domani quando potrò stare tutto il giorno nel mio giardino penserò alle tue parole condividendole a pieno. Grazie a te e a presto

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