Un’accademia per conoscere ‘vita, morte e miracoli’ del peperoncino

Il peperoncino esercita un fascino particolare su tutti. Sarà che ormai non sappiamo più rinunciare al suo tocco piccante, ma sta di fatto che nessun orto o balcone può fare a meno del suo rosso sgargiante. In cucina poi guai a restarne senza.

Se siete dei fan di questo ortaggio tutto fuoco (che appartiene alla famiglia delle solanacee) e volete sapere tutto, ma proprio tutto sulla sua storia (lo sapete che è arrivato in Europa con Cristoforo Colombo?), da come si coltiva a come si cucina, se ‘ardete’ dalla voglia di conoscere origini e provenienza di ogni varietà o curiosi di sapere se il peperoncino sia veramente ‘afrodisiaco’ contattate l’Accademia Italiana Del Peperoncino.

L’Accademia è nata per promuovere e diffondere in Italia la “cultura piccante”, conta cinquemila soci e sessanta delegazioni accademiche. La sua sede, manco a dirlo, si trova in Calabria, esattamente a Diamante, ma ha sedi di rappresentanza anche nelle maggiori capitali europee e mondiali. L’Accademia è punto di incontro di appassionati, promuove e facilita lo scambio di semi, si occupa di creare e divulgare eventi a tema. Il prossimo “appuntamento piccante” si terrà dal 7 all’11 settembre proprio a Diamante per festeggiare il 19° compleanno dell’associazione.

Commenti
4 Commenti a “Un’accademia per conoscere ‘vita, morte e miracoli’ del peperoncino”
  1. Domenico ha detto:

    Ho acquistato e piantato delle piante di peperoncino, vorrei far rivivere l’anno prossimo gli stessi peperoncini come posso conservere i semi e semmai come e quando piantarla?

    Ringrazio : Domenico

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Domenico, molti peperoncini riescono a sopravvivere all’inverno se le temperature non scendono troppo. Non so dove tu abiti e se i tuoi peperoncini siano in vaso o in piena terra, sappi comunque che se riesci a proteggerli, coprendoli pacciamando bene il terreno oppure ricoverandoli in una piccola serra (o in un luogo simile), in primavera vedrai ricacciare nuovamente dal terreno delle belle foglioline verdi.
      Se invece vuoi raccogliere i semi e ripiantarli l’anno successivo, devi avere la premura di aprire il frutto, togliere i semi, lavarli bene e lasciarli essiccare in luogo asciutto e ben arieggiato, a quel punto li riporrai in un sacchetto di carta, in attesa della semina primaverile. Ti consiglio di effettuare la semina il piccoli vasetti e una volta cresciute le giovani piante, trapiantarle dove vuoi. Ti ho dato spiegazioni semplici e veloci, ma puoi approfondire l’argomento andando a consultare la sezione semine e trapianti sulla home page di InOrto. Leggiti inoltre, se ancora non lo hai fatto il post sulla semina e la coltivazione del peperoncino. E se hai ancora dubbi scrivi!

  2. giortolan ha detto:

    Salve,
    sono un nuovo acquisto di In Orto, “smanettando” sul vostro bel sito, sono capitato qui al peperoncino! Ho un orto di 50mq, dalla primavera 2014, a Verona.
    Tra le varie piante non poteva mancare il peperoncino che amiamo tantissimo, recentemente sto apprezzando molto anche il sapore strordinariio oltre che al piccante più o meno forte. Come sicuramente saprai, una volta secco, si fa sentire certo ma l’aroma meno! Ne ho anche congelati ma devo ancora capire se cambia qualcosa. A presto.  
    (Giorgio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve Giorgio,
      la pianta del peperoncino è proprio un concentrato di bellezza e sapore, oltre che di salute; mi affascina perché come gli agrumi ha sempre su di se contemporaneamente fiori e frutti! Per la conservazione suggerisco due metodi principalmente: seccare il frutto intero e poi macinarlo..quindi produrre polvere, oppure mettere i frutti freschi dentro dell’olio d’oliva per condire poi le diretamente le pietanze, il congelamento mi convince meno. In particolare la macinazione dei frutti essiccati è secondo me il metodo migliore per conservare il prodotto per più tempo e per ottenere la maggior concentrazione di capseicina, il principio attivo presente nei semi, dentro il frutto.
      Salute e buon orto

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