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Salve,
vorrei far crescere sul terrazzo di casa una pianta di vite, il mio intento sarebbe quello di fare crescere la pianta nel tempo come un rampicante sulla recinzione del muro parapetto, a Reggio Calabria dove in estate fa molto caldo ma in generale il clima è mite, in inverno la temperatura media si aggira dai 10 ai 15gradi.
Desidero una pianta che produca uva bianca da tavola , cosa mi consigliate?!
Grazie.
(Salvo – Reggio – Calabria)

Risposta

Ciao Salvo,
la tua pianta di vite vedrai che crescerà bella nella posizione che ci descrivi, posizione ariosa.
Riguardo alle varietà di uva bianca ce ne sono tante a disposizione da scegliere: Malvasia, pizzutella, regina dei vigneti, vittoria…una in particolare che ti segnalo è la Salamanna – uva bianca da tavola particolarmente dolce e profumata!
Salute e buon orto.

L’uva è il frutto settembrino per eccellenza. Chi ha la fortuna di frequentare la campagna in questo periodo, non può esentarsi dal piluccare gli acini dai grappoli ancora attaccati alla pianta, in attesa della completa maturazione. E se per i produttori di vino è un momento topico: guardare, assaggiare, scrutare il cielo e l’aria in attesa del momento più adatto alla raccolta, per noi consumatori è puro godimento: assaggiamo e guardiamo cambiare i colori dei pampini con indolenza meditabonda.

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Salve,
come mai l’uva (bianca da tavola) marcisce quando sta per maturare?
Grazie.
(Spartano)

Risposta

Ciao Spartano,
è probabile che la tua pianta di vite da tavola sia colonizzata da un fungo patogeno – probabilmente una botrite – che nel momento della formazione e crescita dei grappoli li attacca portandoli a marcescenza prima che tu li possa raccogliere belli maturi.
Ti suggerisco per questo di fare dei trattamenti con prodotti a base di rame – per esempio la poltiglia bordolese, come puoi vedere nel video qui linkato – dal momento in cui la tua pianta di vite sta per risvegliarsi dal letargo invenale fino alla completa maturazione dei grappoli. Vedrai che riuscirai a mangiare la tua uva!
Salute e buon orto.

Ciao,
sono un pensionato con l’hobby dell’orto, la mia domanda è: come si effettua la potatura dell’uva “Italia”? Lunga o corta?
Grazie
(Pietro)

Risposta

 

Ciao Pietro,
la quantità di gemme che ogni volta lasciamo dopo la potatura della vite dipende anche dalla vigoria vegetativa della pianta e dal sistema di allevamento: pergola o spalliera?
Comunque l’uva Italia si pota piuttosto corta, cioè lasciando per ogni tralcio 2/3 gemme.
Per ispirazione nel coltivare altre varietà di uva ti suggerisco di leggere questo articolo sulla coltivazione delle viti che trovi nel link
Salute e buon’uva!

Buongiorno,
ho comprato lo scorso anno una pianta in vaso di uva fragola. All’acquisto aveva già i frutti che sono poi maturati regolarmente.
Quest’anno, ad oggi 30/05, la pianta, che tengo in balcone, non ha infiorescenze. E’ normale? oppure quest’anno non farà  frutti?
Grazie della risposta.
(Alessandro)

Risposta

Ciao Alessandro,
sinceramente la pianta della vite, a fine maggio, dovrebbe già avere le infiorescenze, già quasi sfiorite, probabilmente per quest’anno non avrai i frutti. Ma tu continua a coltivarla, dalle tempo di ambientarsi e vedrai che i prossimo anno andrà meglio.
Salute e buon uvafragola!

Salve,
sono di San Giorgio di Mantova, ho 65 anni, sono pensionato.
Mi piacciono le piante grasse ed ho un piccolo giardinetto, dove ho piantato l’anno scorso una pianta di uva fragola, quest’anno sono comparse le prime infiorescenze, vorrei che mi indicaste se ci sono, ed eventualmente quali, rami o foglie da potare per aiutare al meglio la crescita dei grappoli.
Grazie
(Paolo)

Risposta

Ciao Paolo,
complimenti per i tuoi primi grappoli di uva fragola!
Si, per aiutare lo sviluppo e maturazione dovrai fare la potatura verde dei rami e foglie che fanno concorrenza ai grappoli – adesso solo infiorescenze – in formazione.
Per fare la potatura verde concentrati sul ramo che porta il grappolo e il grappolo stesso, nel senso che dovrai togliere i rametti vicini a quello e le foglie che coprono il grappolo, in questo modo il ramo che porta il grappolo ha attorno a se più aria e spazio per crescere e il grappolo stesso avrà più sole per maturare. Inoltre dovrai potare poi il ramo che porta il grappolo tagliando la cima di esso spuntandolo un po’: 6-8 foglie sopra la posizione del grappolo; spero di esserti stato d’aiuto anche se solo teoricamente. Scrivi pure se non hai capito!
Salute e buona potatura.

Per coltivare la vite in vaso non basta solo buona volontà, ma occorre anche un po’ di spazio. Il contenitore che accoglierà la pianta di vite dovrà misurare almeno 50 cm di larghezza e 50 cm di profondità, ma se il vostro terrazzo se lo può permettere, è meglio ‘pensare in grande’ e utilizzare un vaso di 80 cm di diametro oppure una vasca rettangolare 50×100 e alta 50/60 cm.

Vi invio una terza domanda perchè il mio alluce marrone (i miei piedi sporchi quando torno dall’orto) mi sta prendendo la mano.

Con l’uva del mio piccolo filare come si può fare in casa il vino con lo stretto indispensabile?

Inoltre, le barbatelle che mi avete consigliato l’anno scorso vengono su bene ma una è rimasta piccola (alta 30 cm). Come posso aiutarla?

Grazie come sempre per il vostro prezioso aiuto.

Ciao dal mio alluce marrone.

(Saverio – Cava dei Tirreni)

Risposta

Ciao Saverio, ho provato a chiedere anche ad altri amici orticoltori il perché una delle tue barbatelle sia rimasta più piccola rispetto alle altre, e tutti sono concordi nell’individuare la causa nell’esecuzione dell’impianto. Vale a dire che molto probabilmente quella più piccola è stata interrata maggiormente: talvolta anche solo qualche centimetro può fare la differenza. Come dice il mio amico Giovanni: “le radici delle barbatelle devono sentire il suono delle campane”, vale a dire che non devono essere interrate troppo a fondo!

Quanto a fare il vino con l’uva del tuo filare non so quanto possa valerne la pena, occorre avere conoscenze approfondite e molta esperienza, nonché accurate nozioni chimiche per arrivare ad un risultato perlomeno accettabile. Questo non significa che tu non possa provare, ma certamente è una prova che richiede molta dedizione e professionalità.

Però oltre al vino, con l’uva del tuo filare, puoi fare il succo d’uva, la marmellata d’uva e il mosto d’uva, in rete puoi trovare centinaia di ricette di questi tre prodotti, tutti eccellenti e dalle molteplici proprietà organolettiche.

Saluto e stringo volentieri il tuo alluce marrone. A presto!

La vendemmia è festa, allegria, tradizione. La raccolta dell’uva è legata ad immagini antiche e poetiche: chiunque possieda un piccolo filare di uva matura, sa di cosa parlo.

In Maremma dove vivo, in Val di Cornia, le cantine abbondano e producono vini di eccellenza. Qui la vendemmia è un rito, con regole, tempi e tecniche ben precise. Guai a sgarrare! Per per chi invece non fa della raccolta dell’uva una professione, ma possiede soltanto qualche metro di vigna,  la raccolta è più libera, facile e divertente, tuttavia dovrà seguire alcuni piccoli accorgimenti.

1. Evitare di raccogliere l’uva bagnata dalla pioggia o dalla rugiada perché, oltre ad ottenere un mosto più diluito, potrebbero svilupparsi delle muffe.

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