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Sia mai che InOrto lasci indietro qualche tecnica agronomica che possa aiutare il nostro orto! Tuttavia riconosco di avere aspettato molto per parlare di micorrize, funghi utilissimi alla salute delle nostre piante, siano esse da orto che da giardino.

Per darvi informazioni chiare e esatte, userò l’articolo scritto dal mio amico Antonio Di Giovanni, agronomo espertissimo in fatto di funghi, sul libro “Getta un seme”, di cui vi avevo parlato tempo fa, che potete scaricare gratuitamente dal link inserito.

Ma torniamo ai nostri benefici funghi. “Le micorrize sono il frutto dell’unione tra due regni distinti, – spiega Antonio nel suo scritto – quello dei funghi e quello delle piante. L’unione viene definita simbiotica, ovvero che a trarne beneficio non è solo il fungo o la pianta, ma entrambi”.

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Salve,
vorrei sapere che raggio di diramazione hanno le radici del corbezzolo e se possono danneggiare tubature sotterranee nei paraggi.
Grazie.
(Laico)

Risposta

Ciao,
il corbezzolo è una pianta – arbusto/piccolo albero – di modeste dimesioni, compreso anche il suo apparato radicale, sicuramente proporzionato alle dimensioni della chioma, al suo raggio.
Quindi per capire se le radici possono anche invadere le tubature considera anche la distanza che c’è fra la pianta e le tubature stesse; se la pianta ci cresce sopra è probabile che queste possano danneggiarle.
Salute e buon orto.

ScorzonerabiancaProprio quando ormai sono convinta di avere parlato di tutti gli ortaggi, ecco che ne spunta subito uno nuovo! Questa volta si tratta della scorzonera (Tragopogon hispanica), chiamata anche ‘asparago d’inverno’, e scorzobianca (Tragopogon porrofolius), chiamata anche scorzonera bianca. Non è un gioco di parole, tranquilli! Sono davvero due ortaggi da radice che raramente si trovano all’interno dei supermercati, diciamo che sono un po’ più ‘ricercati’ e forse anche un po’ ingiustamente dimenticati. Eppure hanno radici gustose e sono facili da coltivare e mentre la scorzonera ha un delicato sapore di noci, la scorzobianca ricorda vagamente quello delle ostriche.

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Salve,
abito a Udine ed ho iniziato l’anno scorso a coltivare un piccolo orto per le esigenze mie e della mia famiglia, sono un vero neofita e navigo un po’alla ricerca delle risposte alla mia inesperienza!
Il ravanello è un ortaggio che mi piace molto, l’anno scorso l’ho seminato 4-5 volte ma solo in un’occasione ho avuto un risultato soddisfacente, negli altri casi le radici si ingrossavano un po’, si allungavano contorcendosi, fino a che poi non estirpavo il tutto.
Sapete a cosa è riconducibile questo fenomeno? Ho provato a cambiare l’epoca di semina – cioè la fase lunare corrispondente – per la semina ma il risutato non è cambiato.
Che si possa ricondurre al fatto che la crescita è ottimale in periodi temperati? A ben pensarci l’estate scorsa è stata tutt’altro che calda però.
Vi ringrazio per la condivisione della vostra esperienza.
Mandi!!
(Renato – Udine)

Risposta

Ciao Renato,
sei il benvenuto a In – orto, viva i veri neofiti dell’orto! Se desideri documentarti ancora sulla coltivazione del ravanello ti consiglio la lettura di questo articolo che trovi nel link.
Per quanto riguarda il problema che tu ci descrivi – quello della distorsione nella crescita e formazione delle radici – ci possono essere a mio avviso almeno tre cause : 1 – crescita delle piantine troppo fitte fra di loro (cioè hai seminato in maniera troppo densa e non hai diradato poi le piantine successivamente), l’alta concorrenza che si riscontra fra di esse fa si che le singole radici non hanno spazio a sufficienza per espandersi e crescere bene, 2 – scarsa irrigazione delle piantine, gli squilibri chimici che si verificano con le scarse irrigazioni provocano un ridotto sviluppo delle radici 3 – terreno eccessivamente compatto – argilloso probabilmente – che costringe le radici a crescere poco e in maniera contorta, in questo caso devi ammorbidire il terreno con lavorazioni e aggiunta di terriccio ammendante. Che ne dici, ti ritrovi in uno di questi casi elencati? Altrimenti continua a scriverci e vediamo di risolvere il caso del ravanello contorto….
Salute e buon orto!

Salve
sono pensionato di Villongo con la passione dell’orto.

Vorrei porvi una domanda, visto che siete una fonte di gentili risposte ai quesiti che vi esponiamo noi ortolani in genere.
Io da parecchi anni semino le rape rosse, quando le piantine raggiungono una certa altezza le trapianto alle distanze consigliate, le piante sono belle e il grumolo di buone dimensioni, circa 10 cm.
La meta’ dei grumoli pero’, all’interno non sono belli rossi e teneri, ma presentano delle righe bianche circolari e sono un po’ piu’ duri anche dopo cottura; quelle normali sono belle rosse e tenere, non so’ spiegarmi il motivo di questa differenza. se gentilmente avete la soluzione ne sarei felice.
vi saluto e attendo una vostra.

(Luigi Paris – Villongo)

Salve Luigi
Grazie per i tuoi complimenti, sono acqua e concime per noi di in – orto!
Dimmi se ho capito bene, tu semini le bietole da orto e poi per farle crescere meglio tu le diradi, e la metà circa delle piantine che ricavi, le trapianti in un altro solco, giusto?
La bietola da orto – Beta vulgaris var. Esculenta –  è una pianta abbastanza facile da coltivare ma quando presenta i problemi che tu ci descrivi –  il marciume secco  è perchè le piantine subiscono squilibri d’irrigazione o nutrizionali in particolare di microelementi quali magnesio, manganese o boro.
Quindi cerca di irrigare le piante in maniera più regolare, sia come quantità che come frequenza di modo che le piante assumono un accrescimento della radice più omogeneo. Per quanto la questione dei microelementi, ci sono in commercio proprio concimi specifici per riequilibrare il tuo terreno.
Spero di essere stato chiaro per te…scrivici quando vuoi…buon orto!

Ciao
Vorrei rinvasare i miei frutti in primavera, dei limoni e mandarini coltivati in vaso.
Quante e quali radici dovrò togliere?
Mi fate sapere la miglior modalità?

Grazie

(Marco)

Risposta

Salve Marco
bella passione quella della coltivazione degli agrumi in vaso,
di tradizione della Famiglia dei Medici!

La modalità che ti consiglio è la seguente:

Primo step – pettinare l’apparato radicale, una volta svasata la pianta, districando così tutte le radici e allo stesso tempo asportando anche quelle già morte o deperienti.

Secondo step – una volta che tutto l’apparato radicale è districato puoi procedere con l’operazione di potatura che consiste nello sforbiciare le radici più lunghe ridimensionando e rinnovando in questo modo l’apparato radicale, prima di essere rimesso all’interno del vaso, con terra rinnovata ovviamente.

Ti sarà di sicuro utile anche questo bell’articolo sulla coltivazione degli Agrumi.
Buon Lavoro!
E se qualcosa non ti è chiaro ricontattaci!

 

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