Cic ricciaRiccia, riccissima, frisée. Lasciamoci conquistare dalle foglie increspate, tenere e croccanti della Cicoria indivia (Cichorium indivia var. cruspum) e iniziamo a pensare alla sua semina. Parente della più conosciuta scarola, ha foglie molto più crespe ed è forse leggermente più sensibile al freddo, per questo spesso in inverno viene coltivata sotto le serre. Se la semineremo da ora a settembre ci regalerà dei buonissimi raccolti in autunno e in inverno.

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Orto giugnoCi sono tre operazioni che non possiamo fare a meno di compiere nell’orto di giugno: sarchiare, rincalzare e pacciamare. Tre verbi che all’orecchio di una persona comune potrebbero risultare incomprensibili, ma che ogni orticoltore dovrebbe conoscere e compiere con facilità. Sono parole antiche che i contadini di una volta usavano frequentemente: mia madre le pronunciava spesso quando si preparava ad andare nel campo, ma ancora oggi risultano utili e attuali. Finalmente c’è qualcosa che non passa di moda!

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Uva spina 1I frutti di bosco oltre ad essere molto gustosi, ci vengono in aiuto nell’orto per coprire le reti metalliche delle recinzioni e per riempire quelle zone di ombra e mezz’ombra altrimenti difficili da utilizzare. Hanno un’altezza che si aggira sul metro e mezzo per cui la loro ombra è abbastanza contenuta e poco disturbante per le orticole. Fioriscono in primavera, fruttificano in estate e attirano insetti utili di ogni genere.

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LavandulaLe aromatiche sono una grande risorsa sia in cucina che nell’orto, perché sono ricche di oli essenziali, sali minerali e vitamine.  Fanno bene a noi quando le usiamo per cucinare e per preparare tisane salutari, ma fanno bene anche all’orto, perché molte di loro tengono lontani gli insetti nocivi, attirano api e farfalle e aiutano gli ortaggi a crescere meglio e più saporiti. Quindi va bene progettare un angolo destinato alle sole aromatiche dove poterle coltivare e raccogliere facilmente, ma va molto bene anche consociarle ai vari ortaggi. Ecco allora un piccolo elenco dei vantaggi che offrono in modo da potere trovare loro la migliore collocazione nell’orto.

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DragoncelloTra tutte le aromatiche il dragoncello (Artemisia dracunculus) non è certo il più conosciuto, eppure ha molte virtù terapeutiche: stimola l’appetito, aiuta la digestione e allieva i disturbi di aerofagia e meteorismo. Il suo sapore intenso e piccante viene usato in cucina per insaporire arrosti, pesce e insalate oppure viene aggiunto ai ripieni di carne e verdure o per aromatizzare le salse.

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