MalvaLa malva (Malva sylvestris) era considerata, già in epoca rinascimentale, “guaritrice di ogni male”. La sua fama ha origini lontane e la sua efficacia è comprovata dall’uso prolungato che ne è stato fatto negli anni. Generazione dopo generazione, la malva resta uno dei rimedi più affidabili contro tosse, raffreddore, laringite, mal di denti, gengiviti e arrossamenti della pelle (ottima applicata sui foruncoli o sull’acne) . Personalmente ricordo il vasetto di malva, custodito gelosamente da mia madre, sempre a portata di mano in inverno! In primavera si passava direttamente ‘dal campo alla tazza’. Al primo accenno di malessere c’era la tazza di malva e le parole di mia madre che dicevano ‘sfiamma e depura’.

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Afidi nell'ortoMaggio è un periodo di grande lavoro: tra semine, trapianti, pulizia e ripristino delle parcelle, dovremmo stare nell’orto anche di notte! Tra le tante c’è anche da combattere l’afide nero che infesta in questo periodo fagioli e fagiolini.

Bisogna essere veloci e agire di anticipo e contrastare il ‘nemico’ prima che si moltiplichi e possa mettere a rischio il nostro raccolto. Se l’infestazione è all’inizio basterà un’irrorazione di acqua e sapone di Marsiglia per fare miracoli (leggete il link per dosi e consigli sull’uso), ma se non abbiamo subito a portata di mano le scaglie del sapone di Marsiglia o il sapone di Marsiglia liquido, proviamo con del semplice sapone per piatti.

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Maggio nell'ortoMaggio è il mese della frenesia nell’animo e nell’orto. E come potrebbe essere diversamente con il sole che di nuovo riscalda e la vegetazione che esplode in ogni dove, regalando profumi e colori a non finire. Impossibile restare indifferenti, figuriamoci nell’orto e in giardino!

In maggio i giardinieri e gli orticoltori si trasformano in piccole api operaie, che come impazzite e inebriate dall’abbondanza, vagano da una parte all’altra ripulendo, seminando, trapiantando. E quello che fanno non basta mai! Ogni anno più forti dell’esperienza maturata, vogliono provare nuovi ortaggi, sperimentare nuove tecniche di coltivazione, provare a fare terricci e macerati più efficaci. Si salvi chi può!

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Fagiolo esperimentoLe piante sono in grado di sentire e percepire il mondo esterno e interagiscono con esso in modo costante, sensibile e intelligente. Questo è quello che sostiene Stefano Mancuso, scienziato di fama internazionale fondatore della neurobiologia vegetale. Se avete avuto la fortuna di leggere un suo libro o di ascoltare uno dei suoi brillanti interventi, sicuramente sarete rimasti sorpresi e affascinati dalle sue parole e avrete iniziato a guardare le piante con occhi diversi.

Già ogni ortolano ha con i propri ortaggi una relazione di reciproco scambio: “io mi prendo cura di te e tu in cambio mi nutrirai” e quindi l’ortolano rispetta la pianta, cerca di capirla, comprenderla e soddisfare le sue esigenze. Ma qui si va oltre: le piante avvertono le emozioni e hanno con noi un rapporto ben più profondo di quanto possiamo immaginare.

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Silene

Silene

In questo periodo a cavallo tra il cavolo e il pomodoro.

In questa terra di mezzo tra orto invernale e orto estivo, dove giusto qualche fava ci viene in aiuto, perché non approfittare delle piante spontanee che in questo periodo abbondano in ogni angolo incolto?

In verità alcune sono seminate e coltivate volutamente anche nell’orto e nel giardino perché sono belle, buone e  contribuiscono ad allontanare i parassiti dall’orto, come nel caso della calendula e del tagete.

Borragine

Borragine

 

 

 

Le piante che sto per segnalarvi sono semplici sia da riconoscere che da coltivare e anche un bambino saprebbe distinguerle e seminarle. Ecco allora alcuni fiori e foglie da raccogliere e magiare in insalata, cotti e saltati o come ingredienti principali di frittelle, frittate e ripieni vari.

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