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	<title>InOrto - Istruzioni e consigli preziosi per coltivare da te le tue verdure</title>
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	<description>Istruzioni e consigli preziosi per coltivare da te le tue verdure</description>
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		<title>Bietole e pisello odoroso</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:03:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4013" href="http://www.inorto.org/2012/05/bietole-e-pisello-odoroso/bietole/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4013" title="Bietole" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Bietole-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Limone</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4008" href="http://www.inorto.org/2012/05/limone/immagine-1-11/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4008" title="Immagine 1" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Immagine-110-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Tutte le varietà della patata al Consorzio della Quarantina</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; tempo di patate! Qualcuno di voi avrà già concimato e preparato il terreno per la semina, qualcuno le avrà addirittura già seminate. Ma in quota, nel giardino di mezza montagna di mia madre, non si semina prima di metà maggio e anche oltre. Questa volta però più che parlare della coltivazione della patata voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3990" href="http://www.inorto.org/2012/05/tutte-le-varieta-della-patata-al-consorzio-della-quarantina/patata-turchesa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3990" title="patata turchesa" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/patata-turchesa-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>E&#8217; tempo di patate! Qualcuno di voi avrà già concimato e preparato il terreno per la semina, qualcuno le avrà addirittura già seminate. Ma in quota, nel <strong><em><a href="/2011/09/lorto-di-mamma/" target="_blank">giardino di mezza montagna di mia madre</a></em></strong>, non si semina prima di metà maggio e anche oltre.</p>
<p>Questa volta però più che parlare della <strong><em><a href="/2011/03/come-coltivare-la-patata-sul-balcone/" target="_blank">coltivazione della patata</a> </em></strong>voglio parlarvi di un luogo dove di patate sanno tutto, ma proprio tutto, è il <strong><em><a href="http://www.quarantina.it/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=1 (home" target="_blank">Consorzio della Quarantina</a>, </em></strong>associazione per la terra e la cultura rurale.</p>
<p><span id="more-3989"></span>Questo Consorzio, che prende il nome dalla nota varietà di patata genovese la quarantina, nasce nel 2000 per opera di 20 produttori agricoli del Genovesato, proprio per far conoscere il patrimonio varietale della montagna genovese e incoraggiarne la conservazione e la coltivazione.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3991" href="http://www.inorto.org/2012/05/tutte-le-varieta-della-patata-al-consorzio-della-quarantina/patata-rosedefrance/"><img class="alignright size-medium wp-image-3991" title="patata rosedefrance" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/patata-rosedefrance-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Con gli anni il Consorzio ha allargato il suo raggio di azione e ha iniziato ad abbracciare e a promuovere l&#8217;agricoltura familiare e la coltura rurale, ma all&#8217;interno del loro sito la patata continua ad avere un posto di rilievo. Qui potrete trovare le <strong><em><a href="http://www.quarantina.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=52&amp;Itemid=59 (varietà tradizionali" target="_blank">schede di tutte le varietà tradizionali</a></em></strong>, vere e proprie carte d&#8217;identità, con nome e cognome, luogo di provenienza e caratteristiche organolettiche. E di ogni varietà potrete conoscerne la diffusione: se è scomparsa, se è a rischio o se invece è largamente coltivata. Non mancano poi nozioni e consigli per coltivarle al meglio.</p>
<p>Ma adesso che grazie al sito della Quarantina abbiamo scoperto quante curiosi tuberi potrebbe ospitare il nostro orto, dove trovare tutte queste varietà? Tranquilli, il Consorzio è in grado di aiutarvi anche in questo e fornirvi le giuste informazioni.</p>
<p>E se la patata è il vostro ortaggio preferito e la vostra curiosità è illimitata, bene, qui troverete una <strong><em><a href="http://www.quarantina.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=366&amp;Itemid=90 (tutte le varietà" target="_blank">lista esaustiva delle patate di tutto il mondo</a></em></strong>, dall&#8217;Amarilla del Perù alla Ciklamen ungherese, con foto e anno di selezione. E se amate la biodiversità il divertimento è assicurato!</p>
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		<title>Fiaba di Maggio: Come a volte il bene vien ripagato con il male</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 06:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fiaba di questo mese non ha un lieto fine, ma ogni tanto una po&#8217; di sincera saggezza può servire ad essere più prudenti! Con questa storia impareremo che le verdure sono sempre &#8216;buone&#8217;, ma che possono essere usate anche in modo &#8216;cattivo&#8217;. Leggiamo con attenzione questo racconto dove gli animali giocano un ruolo importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3962" href="http://www.inorto.org/2012/05/fiaba-di-maggio-come-a-volte-il-bene-vien-ripagato-con-il-male/lupo-in-fiaba/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3962" title="Lupo in fiaba" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Lupo-in-fiaba-276x300.png" alt="" width="276" height="300" /></a>La fiaba di questo mese non ha un lieto fine, ma ogni tanto una po&#8217; di sincera saggezza può servire ad essere più prudenti! Con questa storia impareremo che le verdure sono sempre &#8216;buone&#8217;, ma che possono essere usate anche in modo &#8216;cattivo&#8217;.</p>
<p>Leggiamo con attenzione questo racconto dove gli animali giocano un ruolo importante e dove il lupo per una volta è saggio, generoso e fin troppo fiducioso.</p>
<p>Naturalmente ringraziamo gli autori: i ragazzi della V A del Liceo Scientifico di Presezzo (BG).</p>
<p><span id="more-3961"></span></p>
<p><strong><em>Come a volte il bene vien ripagato con il male</em></strong></p>
<p>Un giorno un grosso serpente stava strisciando per la foresta quando improvvisamente un albero gli cadde addosso.  il serpente si contorse, tirò e tirò, ma nonostante tutti i suoi tentativi non riusciva a liberarsi. Proprio in quel momento un uomo che viveva lì vicino decise di andare a far funghi. Prese il suo cestino e si inoltrò nella foresta: e qui incontrò il serpenta prigioniero dell’albero.</p>
<p>Il serpente lo chiamò: -mio buon amico, liberami, per piacere! Sposta l’albero che mi impedisce di proseguire il mio cammino! L’uomo rispose:- no, non sposterò l’albero perché tu, appena libero, mi divoreresti. –credimi, non lo farò- replicò il serpente. –non ti credo- disse l’uomo. Ma il serpente lo supplicò a tal punto che l’uomo ebbe pietà di lui e lo liberò dall’albero. Il serpente poiché non mangiava da un giorno intero ed aveva fame disse all’uomo:-brav’ uomo, sto morendo di fame e perciò ti mangerò. – come? Vuoi mangiarmi dopo che ti ho liberato dall’albero?- certamente. Non sai che il bene può essere ripagato con il male? –che sciocchezza!- gridò l’uomo arrabbiato e il serpente riprese:- pensi che io sbagli? –certamente! – bene –disse il serpente. –chiama tre animali e chiederemo il loro parere.<a rel="attachment wp-att-3963" href="http://www.inorto.org/2012/05/fiaba-di-maggio-come-a-volte-il-bene-vien-ripagato-con-il-male/peperoncino-2/"><img class="alignright size-medium wp-image-3963" title="Peperoncino" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Peperoncino1-300x192.png" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p>L’uomo cercò tre animali e trovò una volpe, un falco e un lupo. Li condusse al serpente che li interrogò uno alla volta: - volpe, pensi che il bene possa essere ripagato con il male? –si- rispose la volpe. –falco, pensi che il bene possa essere ripagato con il male? –si- ripose il falco. Quando l’uomo sentì le risposte dei primi due animali, cominciò a preoccuparsi. Era rimasto solo il lupo e il serpente gli si rivolse chiedendogli: -lupo, pensi che il bene possa essere ripagato con il male? E il lupo rispose: -io non so cosa sia accaduto, e perciò non posso sapere se ciò che dici è vero e se è giusto che tu divori quest’uomo. Mettiti di nuovo come stavi e poi decideremo. Gli altri animali furono d’accordo con il lupo, fecero appiattire al suolo il serpente e l’uomo gli rovesciò di nuovo il tronco addosso. il lupo disse: -ed ora, serpente, puoi restare qui. Noi ce ne andiamo.</p>
<p>L’uomo ringraziò il lupo e gli disse:- ora, lupo vieni a casa con me ti donerò una coppia di pollastri. –no amico. Non voglio venire a casa tua né voglio dei pollastri perché sono vegetariano. Portami dei pomodori e dei peperoni domani nella foresta.</p>
<p>L’uomo tornò a casa e narrò alla moglie cosa gli era accaduto. E le disse pure che aveva promesso al lupo dei pomodori e dei peperoni. Ma la donna ne fu molto seccata: -non devi dare niente a quel maledetto lupo! –moglie mia, il lupo mi ha salvato la vita e io gli ho promesso pomodori e peperoni. –ti  sto dicendo che non gli darai niente. Al posto dei pomodori e dei peperoni, metti nel sacco peperoncini piccanti e digli che sono le verdure che aveva richiesto, ma essiccate al sole. E siccome l’uomo non voleva litigare con la moglie, fece ciò che essa gli aveva detto.</p>
<p>Il giorno dopo mise i peperoncini nel sacco, di quelli veramente piccanti, e andò nella foresta. Quando incontrò il lupo, l’uomo gli lasciò il sacco e tornò a casa. Nel frattempo il lupo aveva cominciato a mangiare i peperoncini e la sua bocca cominciò a bruciare a tal punto che si affrettò a cercare un ruscello per  bere. Alla fine il lupo trovò il ruscello e, dopo essersi dissetato, borbottò: -aveva ragione il serpente, il bene può essere ripagato con il male!</p>
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		<title>Come costruire una compostiera da balcone</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è sempre in cucina qualche scarto vegetale che va a finire nell&#8217;immondizia. Un vero spreco perché potremmo utilizzarlo per fare del buon compost e nutrire così le nostre piante in vaso. E non date retta a chi vi dice che la compostiera in balcone puzza! Basterà evitare gli scarti animali, i sughi, gli unti, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3928" href="http://www.inorto.org/2012/05/come-costruire-una-compostiera-da-balcone/compostiera-balcone/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3928" title="Compostiera balcone" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Compostiera-balcone-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a>C&#8217;è sempre in cucina qualche scarto vegetale che va a finire nell&#8217;immondizia. Un vero spreco perché potremmo utilizzarlo per fare del buon compost e nutrire così le nostre piante in vaso. E non date retta a chi vi dice che la compostiera in balcone puzza! Basterà evitare gli scarti animali, i sughi, gli unti, i grassi e prevedere ogni tanto uno strato di terriccio. Ecco come procedere senza paura di sbagliare.</p>
<p>1. Procuratevi un bidone di plastica munito di tappo, come quelli che si usano per raccogliere gli scarti vegetali in giardino, e un trapano con cui praticare dei fori sul fondo e sulle pareti del bidone, perché l&#8217;aria è una delle componenti fondamentali del<a href="/2011/02/il-compost-fantastico-fertilizzante/" target="_blank"> </a><strong><em><a href="/2011/02/il-compost-fantastico-fertilizzante/" target="_blank">compostaggio</a></em></strong><a href="/2011/02/il-compost-fantastico-fertilizzante/" target="_blank">!</a></p>
<p><span id="more-3927"></span></p>
<p style="text-align: left;">2. Rivestite l&#8217;interno del contenitore con del tulle robusto, come quello degli abiti da sposa, da usare in doppio strato. Ma se vi sembrasse troppo &#8216;chic&#8217; acquistate della retina plastificata a maglia sottile: l&#8217;effetto sarà più congruo. Fissate il rivestimento con dello spago o del filo robusto, passandolo attraverso i buchi che avete praticato con il trapano, come se cuciste insieme rivestimento e contenitore. In caso di scarsa pazienza vi consiglio delle grosse mollette. Infine posizionate sotto al bidone un sottovaso che raccolga l&#8217;eventuale scolo, sarà questo l&#8217;unica componente che dovrete lavare di tanto in tanto.<a rel="attachment wp-att-3929" href="http://www.inorto.org/2012/05/come-costruire-una-compostiera-da-balcone/compostiera-in-cotto/"><img class="alignright size-medium wp-image-3929" title="Compostiera in cotto" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Compostiera-in-cotto-202x300.png" alt="" width="202" height="300" /></a></p>
<p>3. Mettete sul fondo del bidone qualche centimetro di argilla espansa, che possa fare da filtro, ed iniziate ad inserire i vostri rifiuti.</p>
<p>L&#8217;ideale è mantenere un equilibrio tra scarti freschi (contenenti azoto) e scarti secchi (contenenti carbonio). Tra primi ci saranno gli scarti della cucina: gusci di uova, fondi di caffè, bucce di frutta e verdura, tovaglioli di carta non colorata, verdura avanzata, ecc. In quelli secchi ci saranno: foglie secche, rametti spezzettati e paglia. E al fine di evitare qualsiasi cattivo odore aggiungete ogni tanto anche qualche manciata di terriccio. Quanto alla necessitò di inserire dei lombrichi, ci sono pareri discordi: i lombrichi sicuramente aiutano il compostaggio, ma a mio avviso non sono indispensabili.</p>
<p>4. Posizionate il bidone in un posto né troppo caldo d&#8217;estate né troppo freddo d&#8217;inverno. Se durante la stagione estiva il vostro cumulo tendesse ad asciugarsi troppo umidificatelo con dell&#8217;acqua. Per questa operazione andrà benissimo un nebulizzatore.</p>
<p>5. Una volta che il bidone sarà pieno aspettate almeno 3 o 4 mesi prima dell&#8217;utilizzo del compost. Considerate che il caldo aiuta la decomposizione e che il freddo la rallenta.</p>
<p>6. Ultima raccomandazione: quando il compost sarà pronto non usatelo tutto, conservatene una piccola quantità per fare ripartire più in fretta il prossimo cumulo.</p>
<p>Se avete ancora qualche dubbio, se siete dei perfezionisti o volete una compostiera &#8216;very professional&#8217; seguite l&#8217;esempio di questo video e avrete una<strong><em> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JwRZj4vgfpc&amp;feature=player_embedded" target="_blank">&#8216;compostiera fai da te&#8217; </a></em></strong>da fare impallidire il più abile dei bricoleur. Ma se al contrario la manualità non è il vostro forte ripiegate su una compostiera da balcone già pronta come quella in terracotta della foto che è molto decorativa.</p>
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		<title>Il prezzemolo ovunque: nell’orto, nel vaso e nel piatto. Impariamo a coltivarlo.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 09:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se il prezzemolo è ovunque ci sarà un motivo. Non è perché è invadente, ma piuttosto perché è prestante. Mi spiace che venga scomodato per definire quelle persone un po&#8217; petulanti che stanno sempre tra i piedi. Se il prezzemolo ha una colpa è quella di essere sempre disponibile e sempre pronto a tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3916" href="http://www.inorto.org/2012/05/il-prezzemolo-ovunque-nellorto-nel-vaso-e-nel-piatto-impariamo-a-coltivarlo/persil-plat/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3916" title="Persil plat" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Prezzemolo-in-terra-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Se il prezzemolo è ovunque ci sarà un motivo. Non è perché è invadente, ma piuttosto perché è prestante. Mi spiace che venga scomodato per definire quelle persone un po&#8217; petulanti che stanno sempre tra i piedi. Se il prezzemolo ha una colpa è quella di essere sempre disponibile e sempre pronto a tutti gli usi. Sono migliaia le ricette che ne prevedono l&#8217;utilizzo: tritato, intero, crudo o cotto è sempre pronto ad  arricchire ogni piatto e quando non viene inserito dentro alla pietanza, viene messo sopra come colorita guarnizione. Estate ed inverno è sempre lì e quando non si può coltivare fuori lo si coltiva in casa. Quindi è solo la sua eccessiva disponibilità a renderlo un po&#8217; banale e onnipresente.</p>
<p><span id="more-3915"></span></p>
<p style="text-align: left;">Anche se è una biennale è consigliabile seminarlo ogni anno, perché già l&#8217;anno successivo le foglioline sono più piccole. Ma  la sua coltivazione è  facile e non crea alcun problema.<a rel="attachment wp-att-3917" href="http://www.inorto.org/2012/05/il-prezzemolo-ovunque-nellorto-nel-vaso-e-nel-piatto-impariamo-a-coltivarlo/persil-et-cerfeuil/"><img class="alignright size-medium wp-image-3917" title="Persil et cerfeuil" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Prezzemolo-in-vaso-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Clima e terreno</strong>: Ha una buona resistenza al freddo anche se preferisce le zone temperate. Può essere coltivato anche in un vaso e al chiuso, per questo possiamo sempre contare su un piccolo vasetto di prezzemolo a portata forbice, sul balcone di casa o sul davanzale della cucina. Si adatta a qualsiasi terreno, ma se lo arricchite con della sostanza organica il raccolto sarà più rigoglioso.</p>
<p><strong>Semina</strong>:  Lo si può seminare da febbraio ad agosto, dipenderà da quando vorremo effettuare la raccolta. La profondità di semina sarà di circa 0,5 &#8211; 1 cm. Potete seminarlo a spaglio o a file, in questo caso 7-8 cm di distanza tra una pianta e l&#8217;altra. Non abbiate fretta! Il prezzemolo germina lentamente, a volte impiega anche 5 settimane.</p>
<p><strong>Avvicendamenti o consociazioni</strong>: Si associa volentieri ad asparago e pomodoro. Provate a metterlo in un vaso tutto intorno ad un pomodoro, potrebbe essere un&#8217;idea! Evitate di consociarlo a piselli e lattughe. Se lo seminate a file, miscelate i semi di prezzemolo con quelli del ravanello, che germinando in fretta vi segnalerà la sua presenza.</p>
<p><strong>Cure colturali</strong>: Annaffiate con regolarità e quando il caldo è troppo intenso, cercate di ombreggiarlo: la mezz&#8217;ombra è la sua esposizione preferita in estate!</p>
<p><strong>Raccolta</strong>: Si effettua da marzo a dicembre (dipende dal periodo di semina), asportando le foglie più in alto o tagliando per intero gli steli a due cm da terra, prima che vadano a fiore. Una volta ambientato bene produrrà nuovi getti e voi potrete effettuare quasi 10 tagli l&#8217;anno. Da giugno in poi potete tagliare i gambi da seccare, congelare o conservare sotto sale, anche se il prezzemolo appena tritato è più verde, più buono, più profumato e mantiene inalterato il suo valore nutritivo.</p>
<p><strong>Consiglio in più</strong>: Non coltivatelo solo nell&#8217;orto, provate ad inserirlo in giardino: in bordura, lungo un vialetto o all&#8217;interno di un&#8217;aiuola con  fiori variopinti.</p>
<p><strong>Curiosità</strong> : Pensare che al tempo dei romani veniva usato per adornare le tombe e che fino al Medio Evo è stato associato alla morte e alla scarsità dei raccolti. Ma i greci, che se ne intendevano di aromatiche, lo usavano per adornarsi la testa quando partecipavano ai banchetti, perché convinti che stimolasse l&#8217;appetito e portasse allegria! D&#8217;ora in poi cappellini e ghirlande al prezzemolo!</p>
<p style="text-align: right;">foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/autourdupotager/with/4576892861/">autourdupotager</a> e di <a href="http://www.flickr.com/photos/vialbost/with/4890034831/">fred_v</a> da flickr</p>
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		<title>L’humus di lombrico, concime raro e prezioso</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 07:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il terreno]]></category>
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		<category><![CDATA[fertilizzante]]></category>
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		<description><![CDATA[La terra del mio orto-giardino non è facile arricchire: qualsiasi concime abbia un odore forte (stallatico, cornunghia, pollina, ecc.) attira i cinghiali, che in Maremma abbondano e quando si avvicinano troppo sono danni! Per questo sono spesso a caccia di concimi organici efficaci ed inodori e ultimamente mi sono imbattuta nell&#8217;humus di lombrico. Una polvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3903" href="http://www.inorto.org/2012/05/lhumus-di-lombrico-concime-raro-e-prezioso/humus_hands1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3903" title="humus_hands1" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/humus_hands1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La terra del mio orto-giardino non è facile arricchire: qualsiasi concime abbia un odore forte (stallatico, cornunghia, pollina, ecc.) attira i cinghiali, che in Maremma abbondano e quando si avvicinano troppo sono danni! Per questo sono spesso a caccia di concimi organici efficaci ed inodori e ultimamente mi sono imbattuta nell&#8217;humus di lombrico. Una polvere che profuma di sottobosco che si acquista in piccoli sacchi dai vivaisti specializzati, tanto efficace quanto costosa. Per questo fino ad ora l&#8217;ho usata soprattutto per piccole superfici o per le piante in vaso del mio piccolo terrazzo cittadino.</p>
<p><span id="more-3900"></span></p>
<p>E&#8217; facile da usare perché basta stenderne uno strato sottile sul terreno, dopo averlo smosso per rompere lo strato superficiale.Le piante sembrano averlo gradito molto, le mie tasche un po&#8217; meno.</p>
<p>Per ovviare a questo problema e poterne disporre in quantità più elevate ho fatto una ricerca cercando di risalire ai produttori, ma quando vi sono arrivata era sempre terminato. Ho capito quindi che era merce rara, eppure avrei voluto impiegarlo insieme al mio <strong><em><a href="/2011/02/il-compost-fantastico-fertilizzante/" target="_self">compost</a></em> </strong>vegetale, un po&#8217; troppo grossolano e forse non così completo.</p>
<p>Ma come sempre partiamo dall&#8217;origine: che cos&#8217;è l&#8217;<strong><em><a href="http://www.verdiincontri.com/articoli/art10018.htm " target="_blank">humus</a></em></strong>? E&#8217; una sostanza organica complessa, contenente carbonio, derivata dalla decomposizione dei residui vegetali e animali e dall&#8217;attività di sintesi dei microrganismi. In pratica è la parte più fertile del terreno.<a rel="attachment wp-att-3902" href="http://www.inorto.org/2012/05/lhumus-di-lombrico-concime-raro-e-prezioso/lettiera-lombrichi/"><img class="alignright size-medium wp-image-3902" title="lettiera lombrichi" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/lettiera-lombrichi-300x223.png" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p>Quindi l&#8217;humus di lombrico non è altro che la trasformazione della sostanza organica (letame, residui vegetali, ecc.) da parte dei lombrichi, che insieme all&#8217;acqua, all&#8217;aria e alla microflora, contribuiscono alla formazione dello strato fertile del suolo. Essendo un prodotto completamente trasformato, l&#8217;humus di lombrico è facilmente e prontamente assimilabile dalle piante.</p>
<p>I lombrichi prolificano soltanto nei terreni soffici e freschi, mentre sono assenti in quelli magri, compatti e asciutti. La loro presenza è indizio di fertilità. Questi anellidi, dall&#8217;aspetto non sempre gradito, strisciando nel terreno, inghiottendo e digerendo le parti organiche in esso presenti, contribuiscono alla ventilazione, al drenaggio e alla qualità del terreno.</p>
<p>Come fare ad avere questa &#8216;preziosa polvere&#8217; nell&#8217;orto senza prosciugarsi le tasche? La soluzione è l&#8217;autoproduzione. In questo caso l&#8217;investimento è solo iniziale. Anche se ritorneremo sull&#8217;argomento in modo più approfondito, al momento vi propongo due link. Il primo riguarda la <strong><em><a href="http://www.lombricolturacompagnoni.it/" target="_blank">lombricoltura Compagnoni</a></em></strong>, dove potrete trovare tutto, ma proprio tutto, sui lombrichi e la loro applicazione in agricoltura. L&#8217;altro link è con l&#8217;<strong><em><a href="http://www.ortoannamagnani.it/51881250" target="_blank">Orto Anna Magnani</a></em></strong>, l&#8217;orto scolastico, guidato da Angelo, dove da poco hanno messo a punto un allevamento di lombrichi (la lettiera della foto è loro), nell&#8217;ottica di un agricoltura consapevole, biologica e produttiva. Un luogo dove tutti, non solo i bambini, possono ricevere lezioni di orto-coltura e orto-cultura.</p>
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		<title>Aiuto! Le lune che confusione!</title>
		<link>http://www.inorto.org/2012/05/aiuto-le-lune-che-confusione/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 17:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli - da dare e ricevere]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
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		<description><![CDATA[Buongiorno, aiuto sono un po’ confusa. Vorrei piantare le verdure estive, ma non so come regolarmi con la luna. Chiedendo in giro c è chi mi dice di seminare con luna crescente di aprile, chi mi dice con luna calante, cosa faccio? Non so a chi credere. Grazie! ( Teodora ) Ciao Teodora, ti capisco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Buongiorno, aiuto sono un po’ confusa. Vorrei piantare le verdure estive, ma non so come regolarmi con la luna. Chiedendo in giro c è chi mi dice di seminare con luna crescente di aprile, chi mi dice con luna calante, cosa faccio? Non so a chi credere. Grazie!</em></p>
<p><em>( Teodora )</em></p>
<p>Ciao Teodora, ti capisco sulla luna ognuno dice la sua ed è facile andare in confusione! Per iniziare ti consiglio di leggerti due articoli che abbiamo già scritto su questo argomento: il primo riguarda il <strong><em><a href="/2011/12/la-luna-nellorto-impariamo-le-fasi-lunari/" target="_self">riconoscimento delle fasi lunari</a></em></strong>, il secondo cerca di spiegare, in modo molto semplice, <strong><em><a href="/2011/07/la-luna-nellorto-come-influenza-le-piante/#comments" target="_self">perché la luna influenza le piante</a></em></strong>. Ma per aiutarti maggiormente posso aggiungere che a maggio in luna crescente puoi seminare fagioli, fagiolini, zucchine, pomodoro e melone, mentre in luna calante patata, carota, bietola, sedano, lattughe, scarola, porro e spinacio estivo. Anche per il trapianto, ovvero mettere a dimora le piccole piante che hai acquistato in vivaio, vale lo stesso criterio. Ricorda che seminare a dimora significa seminare direttamente nel luogo dove la pianta crescerà e svilupperà. Il momento migliore per seminare il prezzemolo sono i due giorni che precedono la luna piena, mentre per quanto riguarda il basilico i pareri sono discordi, c&#8217;è chi dice che se lo semini in luna crescente l&#8217;aroma sarà migliore e chi invece preferisce la luna calante perché così non fiorirà subito. Personalmente per il basilico non ho mai fatto troppo attenzione alla luna, ma la prossima volta ne semino un po&#8217; in luna calante e un po&#8217; in luna crescente, per poi vedere la differenza&#8230;Che dici può essere un&#8217;idea? E se hai ancora qualche dubbio lunare ti consiglio di visitare <strong><em><a href="http://www.barbanera.it/giardino.php" target="_blank">Almanacco Barbanera</a></em></strong>, ha una buona sezione dedicata all&#8217;orto e al giardino.</p>
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		<title>La batata o patata americana, dalla semina alla raccolta</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quali ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[batata]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[patata americana]]></category>
		<category><![CDATA[patata dolce]]></category>
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		<description><![CDATA[La batata (Ipomea batatas) nonostante il nome ricordi quello della patata (a dire il vero sembra lo stesso nome pronunciato da una persona raffreddata) ha con questa ben poche cose in comune; tanto per iniziare appartiene a una famiglia diversa, questa è infatti una convolvulacea, inoltre é più dolce  e leggermente più calorica. La batata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3885" href="http://www.inorto.org/2012/05/la-batata-o-patata-americana-dalla-semina-alla-raccolta/batata-1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3885" title="Batata 1" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Batata-1-300x279.png" alt="" width="300" height="279" /></a>La batata (Ipomea batatas) nonostante il nome ricordi quello della patata (a dire il vero sembra lo stesso nome pronunciato da una persona raffreddata) ha con questa ben poche cose in comune; tanto per iniziare appartiene a una famiglia diversa, questa è infatti una convolvulacea, inoltre é più dolce  e leggermente più calorica. La batata, o patata americana o patata dolce, ha dei rizotuberi commestibili molto buoni, dolci e ricchi di amido, da cucinare bolliti, fritti o arrosto.<a rel="attachment wp-att-3886" href="http://www.inorto.org/2012/05/la-batata-o-patata-americana-dalla-semina-alla-raccolta/fiore-di-batata/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3886" title="fiore di batata" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/fiore-di-batata-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Rispetto alla patata richiede temperature più elevate per la coltivazione (15° per la germinazione e 20° per lo sviluppo), possiede steli rampicanti o striscianti lunghi anche tre metri, che danno dei bei fiori a campanula.</p>
<p><span id="more-3883"></span>Le radici abbondanti e ramificate si ingrossano formando dei tuberi, lunghi fino a 30 cm, simili alla patata, ma più affusolati. La batata ha una scorza liscia gialla rossastra segnata da solchi, all&#8217;interno può assumere diverse colarazioni, rossa, giallo pallida o marrone.Il suo sapore a metà tra la patata tradizionale e la zucca rossa e si presta alle più svariate preparazioni e <strong><em><a href="http://www.villavalcorba.it/articoli-e-spunti.html?start=20" target="_blank">ricette</a></em></strong>, come il pane di batata.</p>
<p>Come  coltivarla? Il suo ciclo produttivo dura dai 180 ai 200 giorni, quindi occuperà il terreno o a lungo, ma ne vale la pena perché in compenso ha un apporto nutrizionale eccellente: contiene quasi il triplo del fabbisogno giornaliero di Vitamina A e ha un potere antiossidante, emolliente e lenitivo.</p>
<p><strong>Terreno e clima</strong>: Preferisce un terreno sciolto, leggero e organico, una posizione assolata, riparata dal vento e un clima temperato.</p>
<p><strong>Esigenti colturali</strong>: Se possibile arricchite il terreno con del concime organico a base di potassio e azoto e annaffiate regolarmente durante l&#8217;intero ciclo vegetativo. E&#8217; buona regola togliere le malerbe dalla base fino a quando la sua vegetazione non ricoprirà il terreno circostante, inoltre se non volete vederla adagiata e prostata dovete prevedere dei sostegni.</p>
<p><strong>Raccolta e riproduzione</strong> :  L&#8217;impianto avviene mediante l&#8217;uso di talee o tuberi, in questo caso si usano i tuberi più piccoli e con molte gemme, ma c&#8217;è chi li fa radicare in acqua prima di metterli a dimora. Gli stoloni invece vengono emessi ai nodi delle radici e possono infatti essere sfruttati per la creazione di nuove piante, mettendoli a germogliare in locali luminosi. Una volta germogliati vanno posti in terra in marzo e aprile nella quantità di 5 piante al metro quadro, distanziate tra loro di circa 40-50 cm. La raccolta si effettua dopo 6-7 mesi, quando gli steli iniziano a ingiallire, si taglierà la parte aerea e si estrarranno tuberi dal terreno. Per conservarli andranno ripuliti dalla terra e tenuti in un luogo scuro, asciutto e ventilato.</p>
<p><strong>Curiosità</strong>: La batata ha delle <strong><em><a href="http://www.fondation-louisbonduelle.org/italia/conoscere-le-verdure/ritratti-delle-verdure/patata-dolce.html#axzz1thCBczAS" target="_blank">virtù terapeutiche e nutrizionali</a></em></strong> particolari, soprattutto il caiapo estratto dalla sua buccia, viene utilizzato dalle popolazioni giapponesi per curare l&#8217;anemia, l&#8217;ipertensione e il diabete.</p>
<p>Ma se proprio non ci interessa mangiarla, spostiamola in giardino e coltiviamola come pianta decorativa, soprattutto nella varietà Blackie a foglie rosse: è bellissima!</p>
<p style="text-align: right;"><em>f</em><em>oto di </em><a href="http://www.flickr.com/photos/nmorao/with/3033041380/"><em>nmorao</em></a><em> e di </em><a id="yui_3_4_0_3_1335946548094_1716" href="http://www.flickr.com/photos/vicautarquia/with/2173378122/"><em>Vicautarquia</em></a><em> da flickr</em></p>
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		<title>Il verdurario: un mese di giochi a base di verdure</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 06:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nara marrucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi inOrto]]></category>
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		<description><![CDATA[Che cosa ci propone Il Verdurario questo mese? Il carciofo come ortaggio di aprile, una verdurima sui ravanelli e se appartenete al segno zodiacale dell&#8217;ariete scoprite quali sono le verdure più adatte alla vostra combinazione astrale. Il verdurario, realizzato dai nostri amici liceali di Presezzo,  ci ricorda poi quali sono le verdure di stagione e ci dà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3877" href="http://www.inorto.org/2012/04/il-verdurario-un-mese-di-giochi-a-base-di-verdure/sudoku/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3877" title="Sudoku" src="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Sudoku-300x283.png" alt="" width="300" height="283" /></a>Che cosa ci propone Il <strong><em><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Verdurario-Aprile-.pdf" target="_blank">Verdurario</a></em></strong> questo mese? Il carciofo come ortaggio di aprile, una verdurima sui ravanelli e se appartenete al segno zodiacale dell&#8217;ariete scoprite quali sono le verdure più adatte alla vostra combinazione astrale.</p>
<p>Il verdurario, realizzato dai nostri amici liceali di Presezzo,  ci ricorda poi quali sono le verdure di stagione e ci dà qualche consiglio sull&#8217;uso della salvia. Mentre &#8216;l&#8217;orto-gioco&#8217; prevede un <strong><em><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Sudoku.png" target="_blank">Sudoku di verdure</a></em></strong><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/Sudoku.png" target="_blank"> </a>e un <strong><em><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/verdurebus_aprile.pdf" target="_blank">Verde</a></em></strong><strong><em><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/verdurebus_aprile.pdf" target="_blank">rebus</a></em></strong> che ai bambini piacerà risolvere, ma non certamente mangiare, e quando vedrete la soluzione capirete perchè. Ma per farsi perdonare ci propongono due ricette appetitose: <strong><em><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/ricetta-aprile.pdf" target="_blank">&#8216;Crema di piselli con pecorella&#8217; </a></em></strong><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/ricetta-aprile.pdf" target="_blank">e </a><strong><em><a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/ricetta-aprile.pdf" target="_blank">&#8216;Polpette verdi appetitose&#8217; </a></em></strong>e per finire ricette antiche di Apicio.</p>
<p><span id="more-3876"></span></p>
<p>Ah! Non dimenticatevi di scaricare le caselle del <strong><em>&#8216;<a href="http://www.inorto.org/wp-content/uploads/caselle-aprile.pdf" target="_blank">Gioco dell&#8217;Orto&#8217; </a></em></strong>che questo mese sono ben cinque!</p>
<p>Naturalmente: Buon Divertimento!</p>
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