Coltiviamo nel vaso o nell’orto la ‘dolce’ Stevia, facile e adattabile

La Stevia rebaudiana è una delle piante più di moda in questo momento. Tutti la conoscono come il dolcificante naturale per eccellenza e da quando lo zucchero è sotto accusa per i danni causati, la Stevia è l’alternativa migliore che abbiamo, se non vogliamo rinunciare a un po’ di dolcezza.

Ma le mode passano e la Stevia resta per fortuna, anzi è sempre stata là, anche prima che i riflettori fossero puntati su di ‘lei’. Anche se molti ne conoscono l’esistenza non è detto che ne conoscano le importanti virtù terapeutiche, contenute nelle sue foglie verde smeraldo.

 

La Stevia ha un’azione ipoglicemia, allevia la stanchezza, stimola la digestione, placa l’appetito e la voglia di zuccheri e di grassi. Se avete problemi di sovrappeso mangiate qualche foglia di Stevia un quarto d’ora prima dei pasti e affronterete la tavola meno affamati. Al contrario delle zucchero che fa male ai denti, la Stevia protegge dalle carie e previene l’infiammazione delle gengive. Quindi prima di dare caramelle ai bambini facciamo loro conoscere le foglie di Stevia.

Queste non sono che alcune delle sue incredibili proprietà, quindi perché non pensare di metterla nell’orto o nel vaso per avere una scorta di Stevia sempre a portata di mano per addolcire, oltre che tisane e bevande, anche i momenti più amari 🙂

Terreno – La Stevia rebaudiana ama i terreni ricchi di humus e ben drenati e le esposizioni soleggiate ma non ‘bollenti’. Nel caso di caldo eccessivo cerchiamo di prevedere un ombra leggera nelle ore più calde, soprattutto sui balconi cittadini. Non teme né il caldo né il freddo (resiste fino a -10°), ma è bene annaffiare spesso, anche quotidianamente nei periodi di maggiore calura. Sarà inoltre utile una buona pacciamatura con la paglia, con del compost o con del cippato o semplicemente con delle foglie per coprire la terra al disopra delle radici sia in inverno, per proteggerle dal gelo, che in estate, per mantenere il terreno umido. Ma la cosa che la Stevia teme di più è l’eccesso di acqua, che fa marcire le radici, quindi cerchiamo, soprattutto in inverno, di svuotare spesso il sottovaso, affinché l’acqua possa fluire facilmente.

Coltivazione – Se coltiviamo la Stevia in vaso prendiamolo di almeno 30 cm di diametro, prevedendo un bel drenaggio sul fondo. La Stevia va in riposo dopo la fioritura autunnale, durante il periodo invernale, ma in primavera esploderà la sua energia e si coprirà di nuovi germogli e getti rigogliosi.

La Stevia può crescere oltre un metro di altezza, non viene attaccata da parassiti o da patogeni particolari, sarà sufficiente garantire annaffiature regolari e un po’ di attenzione nello sfoltimento del cespuglio, da praticare un paio di volte l’anno durante il periodo vegetativo, per favorire lo sviluppo di un cespuglio compatto e ben accestito.

Moltiplicazione – E’ possibile riprodurre la Stevia per talea, è invece più difficile moltiplicarla per seme.

Utilizzo – Con le foglie sia fresche che secche si può dolcificare qualsiasi tipo di bevanda e arricchire macedonie e frullati. Ogni volta che effettueremo delle potature e accorceremo i rami, facciamo essiccare le foglie, tritiamole e conserviamole in un barattolo di vetro. La polvere di Stevia si presta benissimo per essere impastata con i dolci, mischiata alle marmellate o alle conserve. La Stevia renderà tutto più dolce, arricchendo di sali minerali, fibre e proteine i nostri alimenti, ma senza nessun apporto calorico. Che volere di più!

Foto di manuel m. v., di lskrida, di tJj, di hardworkinghippy : La Ferme de Sourrou, da flickr

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